Oggi mettiamo sotto esame una semiautomatica, sviluppata da Walther la PPQ(polizei pistole quick-defense); una pistola usata sia in ambito sportivo che dalle forze dell’ordine. Vista punto di vista tecnico è parecchio interessante partendo proprio dal funzionamento cioè di tipo Browning modificato( Sistema ideato da Browning nel 1922 per la famosissima BROWNING HP35; infatti la prima caratteristica che salta l’occhio è l’assenza della bielletta sotto la canna, inoltre il disimpegno di canna e carrello avviene, come nella HP35 cioè con un gioco di piani inclinati che interagiscono con il fusto dell’arma, infatti nella HP35 non cè bisogno di disconnettore proprio per questo motivo). Nella PPQ il sistema di scatto è molto simile a quello di Glock; infatti come nelle GLOCK citiamone una famosa cioè la 17 la sicura è situata sul dorso della leva di scatto;(poi ci sono altre sicure ma sempre automatiche, questa è per evitare spari accidentali perchè come già detto essendo una semiautomatica a percussore lanciato non ha bisogno del ausilio del cane; e non ha sicure meccaniche come può avere esempio Beretta dove il cane è esterno); anche i calibri sono curiosi e degni di spiegazione, uno è il 40SW;(Questo calibro deriva direttamente dal 10mm auto con l’idea sia di creare un compromesso tra un 9x19mm e un 45ACP(11,43X23MM); sia per avere una cartuccia potente e sufficientemente gestibile(cosa che il 10mm non lo è vista la sua elevata potenza); il 40S&W è leggermente più corta del 10mm per fare un paragone come dimensioni è identico al 38-40, con valori pressori uguali al 9×19. Il suo debutto che risale alla fine degli anni 80′ camerato in una semiautomatica sempre di casa Smith&Wesson cioè il modello 4006(arma corta con telaio in alluminio e acciaio inossidabile funzionante in doppia azione); la cartuccia è di tipo rimless ottima per la difesa domestica perchè affidabile, ma di contro ha il prezzo che è molto costosa); l’altro è il 9x19mm;( Questo calibro deriva direttamente dal 10mm auto con l’idea sia di creare un compromesso tra un 9x19mm e un 45ACP(11,43X23MM); sia per avere una cartuccia potente e sufficientemente gestibile(cosa che il 10mm non lo è vista la sua elevata potenza); il 40S&W è leggermente più corta del 10mm per fare un paragone come dimensioni è identico al 38-40, con valori pressori uguali al 9×19. Il suo debutto che risale alla fine degli anni 80′ camerato in una semiautomatica sempre di casa Smith&Wesson cioè il modello 4006(arma corta con telaio in alluminio e acciaio inossidabile funzionante in doppia azione); la cartuccia è di tipo rimless ottima per la difesa domestica perchè affidabile, ma di contro ha il prezzo che è molto co In conclusione l’arma è affidabile e molto sicura, anche secondo me poco adatta ai neofili io ambirei per quest’ultimi su semiautomatiche tipo Beretta 92 o similari….comunque va bene.
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Questa cartuccia ideata nel 1955, è una munizione molto performante basata sul 375 Magnum ha le capacità se caricata a 6.48 grani di spingere la palla a una velocità alla volata di 1.060 m/s; però essendo una munizione BELTED RIMLESS dato il collare di rinforzo in camera stabilisce un ottimo Heandspace:
(In un arma da fuoco per un corretto cameramento della cartuccia ci deve essere uno spazio libero in camera(FREE BORE); permettendo alla cartuccia di camerare correttamente infatti l’Heandspace è lo spazio che c’è tra il fondello della cartuccia e la testa dell’otturatore studiato apposta per non danneggiare la cartuccia al momento dello sparo causando danni al tiratore.
Dopo che la cartuccia viene camerata correttamente ci sono altre due fasi prima che la nostra cartuccia inizi il percorso fino al suo bersaglio; uno è il LOAD che è quando la cartuccia inizia ad addentrarsi nella rigatura; poi c’è il cosi detto cono di forzatura dove la cartuccia passa dalla sua camera nell’anima della canna in un diametro ridotto rispetto alla camera inoltrandosi nella rigatura; quando la cartuccia è dentro la rigatura della canna questo passaggio viene chiamato throad, da li la cartuccia comincia il suo viaggio fino al bersaglio). Tonando alla cartuccia dopo aver spiegato in breve Heandspace; il grosso chiamiamolo difetto di queste cartucce, visto che le pressioni in camera al momento dello sparo sono elevate superando anche i 4.000 bar l’incollaggio in camera è molto elevato; però date le sue elevate performance fu uno spunto per crearne di molto performanti; esempio il 400H&H Belted Magnum.
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La cartuccia 357 magnum, fu realizzata da ELMER-KELTH basandosi sulla cartuccia 38special(9x29mmR) e allungandola(che poi il diametro è lo stesso cioè 357) però dal punto di vista di energia ne sviluppa il doppio, infatti sviluppa pressioni all’interno della canna nettamente superiori;( ed è anche il motivo principale della sua nascita, proprio per avere una cartuccia che sia molto performante!!), il 357magnum è una cartuccia per revolver di tipo semi-rimmed;( come nel rimmed il diametro del fondello è maggiore rispetto il corpo della cartuccia, con la differenza che questo è meno accentuato rispetto le cartucce rimmed , e poi presenta scanalatura per l’estrattore);questa cartuccia rimase la più potente sul mercato fino all’avvento del 44magnum(10,9x33mmR), oggi molto usata sia per uso sportivo, che dalle forze dell’ordine; inoltre risulta ottima per la difesa domestica.
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Il 44 magnum(10,9×33) è una munizione di tipo Rimmed(in queste cartucce il diametro del fondello è maggiore di quella del corpo, inoltre non ha scanalatura per l’estrattore) americana progettata da ELMER-KELTH nel 1955 ; questa munizione deriva dal 44 special che all’inizio aveva una carica di 250 grani. Il 44 magnum è una munizione molto conosciuta;(con un rinculo abbastanza rilevante, tanto che è stata la munizione per arma corta più potente per svariati anni, prima dell’avvento del 50A.E(12,7X33mmR); molto utilizzata pure oggi per usi venatori, o per difesa anche se il più delle volte è preferibile il 357magnum(9x33mmR) per quanto molto più gestibile. Questo calibro è molto versatile può essere usato sia per armi corte che lunghe(come il fucile WINCHESTER MODELLO 1894).
PS: Il rinculo è il movimento retrogrado dell’arma al momento dello sparo
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Questo calibro si può dire è la perfetta combinazione tra balistica è rinculo, perchè fu la risposta e anche il motivo della sua apparizione nel lontano 1964; cioè quella di diminuire il divario che c’era tra 357magnum(9x33mmR), ed il famosissimo 44 magnum;(10,9x33mmR). Pensata come cartuccia da difesa personale e per le forze di polizia; camerata per la prima volta nel revolver di casa S.W. modello 57;(inizialmente con palla semi-blindata). Secondo il mio punto di vista Elmer Keith l’ideatore, voleva trovare il giusto punto di incontro tra un 357 magnum, che pur essendo un ottimo calibro la balistica terminale non li viene incontro!!; e un 44 magnum considerato anche per qualche anno il calibro più potente al mondo, ma con un rinculo veramente rilevante; e a mio dire il 41magnum(10,4x33mmR) è una soluzione ottimale.
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Questa cartuccia fu la prima ad essere prodotta da Winchester con il corpo in metallo, in origine il 44-40 caricato a polvere nera era già molto performante; forse anche di più della sua derivata cioè il 44 Herry infatti Colt produsse un revolver il modello P camerato in questo calibro, e non solo anche la stessa Winchester introdusse il modello 1873 camerato per questa cartuccia; inutile dire che fu un successo esagerato soprattutto in America sia per quanto riguarda le forze dell’ordine, che per i cacciatori;(molto usata per la caccia al cervo). 44-40 WINCHESTER oppure con denominazione metrica 11x33mm è una cartuccia di tipo rimmed;(il quale diametro del fondello è superiore a quello del corpo, e non presenta scanalatura per l’estrattore, ma fa presa direttamente sul fondello sporgente); comunque credo fu prodotto di tipo rimmed per facilitare l’estrazione della cartuccia;( dal tamburo nei revolver). Concludendo la cartuccia è ottima a tutti gli effetti, e non subì modifiche neanche al cambio a polvere infume.
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Questo calibro è un derivato parziale del 8mm Remington Magnum, ma alla vista sembra un 45-70 modernizzato;( il 450 Marlin fu ottenuto modificando il colletto e tagliando il bossolo, questa modifica fu apportata per non essere identica e soprattutto interscambiabile con altre cartucce, un esempio il 458 WIN). Questa cartuccia di tipo Belted( vista la fascia che poi determinerà un appoggio in camera e darà anche la misura per l Heandspace); la denominazione metrica credo sia 11,63x28mm, standardizzata SAAMI; molto versatile e facilmente camerabile in fucili con otturatore Mauser, e neanche la ricarica è un problema perchè a livello pratico non si riscontrano difficoltà.
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Questa munizione di spicco, da cui derivano cartucce come il 338 WINCHESTER nacque nel 1956 per essere camerato nella carabina modello 70 AFRICAN; viene utilizzato per la caccia grossa e importato in alcuni paesi, come l’INDIA e gli STATI UNITI. Il 458 WIN è una cartuccia basata sul 375 Holland&Holland, ovviamente leggermente accorciato e modificato per accettare una palla da “458”; il calibro è di tipo Belted,(questo tipo di munizione ha una fascia rinforzata presente nella parte del corpo della cartuccia sopra la scanalatura, che determinerà un appoggio in camera netto e rimarcato; e rappresenterà anche il punto di misura dell’Heandspace cioè lo spazio che cè tra la testa dell’otturatore e il fondello del bossolo; tali munizioni raggiungono pressioni elevate e il rischio di incollaggio in camera è molto elevato). In fine questa cartuccia è veramente potentissima, pensate che nasce per competere con calibri come il 470 NITRO EXPRESS; ha un rinculo molto difficile da gestire perchè molto forte….infatti poco usato almeno dai cacciatori italiani, forse anche per la mancanza di grandi predatori come orsi polari o grizzly.
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Questa cartuccia estremamente versatile, in parole povere un 7.7 Breda con alcuni accorgimenti è un calibro arcaico che nasce a fine 800′ caricato con polvere a cordite e nucleo in piombo;( a naso tondo); inoltre il 303 BRITISH o 7.7x56mmR;( la R sta per rimmed, il quale diametro del fondello è maggiore di quello del bossolo infatti l’estrattore fa presa direttamente sul fondello perchè questa categoria di munizione, non presenta scanalatura per l’estrattore); però ne fu sviluppata anche una di tipo rimless;( in questo caso invece il collarino ha lo stesso diametro del bossolo e la scanalatura per il bossolo è presente). Il 303 ha anche un fascino leggendario, per il semplice motivo che una volta gli fu limata la punta di circa un millimetro trasformandolo da una semplice palla FMJ-RN, in una palla che oggi definiremmo JSP cioè FULL PROFILE JAKETED….in breve è anche la storia della nascita dei famigerati,(ora un pò meno!!); proiettili DUM DUM.
Questa cartuccia non ha nulla da invidiare a quelle moderne, infatti anche oggi ottima per la caccia con un eccezionale potere d’arresto; fu sostituita col 7,62x51mm o per uso commerciale 308 Winchester.
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Questa cartuccia sviluppata in Cecoslovacchia è una rivisitazione della mitica 7,62x39mm; solo che un pò allungata. Il 7,62x45mm deriva dal 8x33mm KURZ, innesco di tipo berdan o boxer e a differenza del 7,62x39mm è un pò più veloce, circa 760m/s; viene sparata da armi come il VZ 52;(Parlando del lato tecnico dell’arma, il fucile ha un sistema a presa a gas a funzionamento metastabile; può essere caricato sia con stripper clip da 5 colpi, che da caricatore classico da 10 colpi; può essere camerato sia per la cartuccia 7,62x45mm che per la cartuccia sovietica M43); la munizione in questione è molto poco conosciuta, infatti credo non sia neanche registrata ne al CIP che al SAAMI; comunque viene usata soprattutto da appassionati di calibri di ex ordinanza, e non è neanche difficile da ricaricare,( molto vicina al caricamento di un 308Win).