458SOCOM.ORG entomologia a 360°

  • Questo fucile fu progettato da Hubert Comblain, l’arma presenta un sistema a blocco verticale(il meccanismo di chiusura della culatta agisce su un perno girevole mandando in chiusura); il principio prende spunto dal fucile Snider inoltre anche molto simile ad un altra arma lunga che è il Martini-Henry che anche qui, la leva agisce sul caricatore facendo salire la cartuccia in camera; però nel Martini-Henry la leva di caricamento funge anche da protezione del grilletto.

    Quest’arma lunga fu una delle prime prodotte in Belgio a camerare una cartuccia metallica, il suo meccanismo fu testato in diversi paesi ES. WIMBLEDON; ne esiste la versione brasiliana ma venne fatto in molteplici varianti.

    Partecipò alla guerra del pacifico e venne sostituito dal fucile Mauser MOD.1889.

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  • Il CFD è un modello di combustione specificatamente sviluppato, per la simulazione della propagazione della fiamma; in miscele stratificate; e questo lavoro in particolare è proposta sulla deflagrazione di miscele stratificate di aria metano.

    OK ora proviamo a spiegarlo con parole terra terra…. il CFD non è altro che una simulazione del processo di sparo che parte da quando il percussore colpisce l’innesco; e finisce quando il proiettile lascia la volata. La propagazione della fiamma; è in pratica quella fiamma generata con la percussione dell’ percussore su innesco;( in pratica l’innesco ha sede sopra il foro di vampa che poi è il passaggio per la fiamma che parte dal fondello, e va a bruciare la polvere perpendicolarmente per tutta la lunghezza del corpo della cartuccia), la seconda fase nel processo di sparo è l’espansione dei gas e l’aumento della pressione in camera di cartuccia ; in questa fase la pressione può arrivare anche a 3000 bar in un arma lunga poi ovviamente dipende dalla grandezza del calibro( che è l’unico dato certo della potenza del oggetto che abbiamo in mano); in questa fase come in quella successiva entra in gioco anche il sistema di chiusura o il funzionamento dell’arma, perchè in una pistola semiautomatica esempio un pò di questa pressione verrà tenuta da conto, così da poter finire il ciclo di sparo e riarmare il colpo successivo tornando nella posizione iniziale; se invece parliamo di revolver quindi un sistema stabile più la potenza del calibro è maggiore più la vampa sarà rilevante.

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  • RIMOZIONE DELLA SICURA:1: armare il cane

    2: prendere con decisione la leva della sicura

    3: tirarla dolcemente, muovendola a destra e sinistra per aiutarla ad uscire

    rimozione del percussore o “cane”: armando il cane è possibile estrarre il perno di tenuta premendolo verso la destra, accompagnata da quello della sicura. Infine rimuovere il cane della sua sede;( chiamata anche noce) insieme alla barra di spinta.

    rimozione della sede di alloggiamento della molla del cane: togliendo la berrettina di tenuta o piolo è possibile sfilare l’alloggiamento; ricordarsi in questo caso di tenere premuta leggermente la molla dello stesso.

    estrazione del dente d’arresto e disconnettore: agendo sulla barra di spinta del cane, è possibile spingere fuori il dente d’arresto levando il perno di tenuta premendolo verso destra. Questa azione permetterà l’estrazione sia del dente d’arresto che del disconnettore.

    rimozione del fermo del caricatore: premendo il pulsante che lo tiene il posizione;( chiamato anche fermo) del caricatore, allo stesso tempo bisogna ruotare il perno di bloccaggio dello stesso posto sul lato destro del corpo dell’arma.

    rimozione del grilletto: arrivati qui è possibile togliere il grilletto dall’estremità posteriore del corpo dell’arma.

    rimozione del fermo del castello e di quello della sicura: i due fermi possono essere estratti con facilità, estraendoli dalla parte posteriore della loro sede tubolare, sulla parte sinistra del corpo dell’arma.

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  • Fucile nato per camerare il 7,62×39;( specifiche sul calibro: Il 7,62×39 è un derivato parziale del 7,92x33kurz ottenuto dalla riduzione del diametro del colletto e l’allungamento del bossolo, la cartuccia è formata da un bossolo in acciaio ramato con innesco BERDAN bifocale, con carica di 1,6 di polvere infume. con una pressione massima di 3.550 bar e una velocità di 715m/s. La prima mitragliatrice sovietica camerata per il 7,62, fu il modello 1945 o CKC; utilizzata anche per la mitragliatrice leggera RPD. Nel 1944 a causa della ingestibilità  del calibro e il forte rinculo, fu così che nel 1964 due progettisti si misero all’opera per creare una cartuccia che producesse meno rinculo ed era più gestibile al momento dello sparo; così nacque la 5,45x33mm(M74). QUESTA NUOVA CARTUCCIA ENTRO’ IN SERVIZIO NEL 1974 ASSIEME AL KALASHNIKOV (AK74). Il funzionamento di questo fucile è metastabile e come il fucile che andò a sostituire cioè l’AK47 non presenta problemi di inceppamento, dati dall’elevata temperatura che si genera all’interno della camera di cartuccia, soprattutto il modalità automatica. Inoltre è dotato di compensatore che riduce il rinculo e e una slitta piccatinny; due cose che il buon vecchio AK47 non aveva. Visto che siamo nel discorso vorrei parlare anche del programma Ratnik che è un sistema di combattimento della fanteria russa mirato a migliorarne l’efficacia e comprende: 10 sottosistemi e 59 singoli elementi, inoltre in questo programma erano iniziati i lavori a un prototipo cioè l’AK200( con questo nome c’è anche una vera e propria serie di fucili AK basati sul modello 74M camerato per la cartuccia 5,45x39mm.

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  • Questo fucile di precisione ideato agli inizi degli anni 70; e classificato come sotto-categoria del Remington 700, fu progettato insieme o quasi all’M24;( ora non più in produzione). M40 subì qualche modifica: grilletto alleggerito, ponticello del grilletto e la guardia, inoltre nei primi modelli il calcio era in legno invece poi coi modelli successivi in fibra di vetro tipo Mc MILLAN. Il funzionamento dell’M40 è stabile a otturatore Mauser tipo girevole scorrevole, è in calibro 7,62x51mm o 308Win;(Questa cartuccia che nacque con la sigla militare 7,62X51MM O 7,62NATO;fu progettata nel 1952 per migliorare il cameramento e l’estrazione in fucili ad otturatore Mauser, in fase di progettazione presero spunto da una cartuccia sperimentale, nominata T65 che era molto simile al 300 Savage; a differenza che il 308Winchester aveva una forma allungata di tipo rimmed con una balistica molto simile al 30-06 7,62x63mm ); il caricatore può contenere un massimo di 5 colpi, con una cadenza di tiro di circa 900m.

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  • La CZ75 fu una pistola che fece molto successo, sia nel esercito Cecoslovacco dove nasce( infatti all’inizio il suo utilizzo era prettamente militare); sviluppata dai fratelli Kuocky, l’arma adotta un sistema di tipo PETTER( che prevede un collegamento tra canna e carrello, e l’abbassamento del cane è provocato da un gioco di piani inclinati, che va a urtare il blocchetto opportunamente sagomato e fissato sul fusto); oltre al sistema che è una variante del sistema Browning, l’arma utilizza una sicura vista anche nelle armi Beretta che è la leva abbatticane( permette il porto in sicurezza con cane armato); le prime versioni di questa pistola non avevano sicura al percussore, e inoltre il primo colpo era in singola azione. La CZ75 fu adottata e camerata in diversi calibri tra cui il 7,65x25mm che è una cartuccia prodotta nel 1930 per l’esercito russo di tipo rimmles; questa munizione divenne famosa perchè fu camerata in una semiautomatica storica che è la Mauser C96, che inoltre esiste una variante interessante di origine spagnola, che condivide anche lo stesso calibro cioè l’Astra900.

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  • Questa semiautomatica sfrutta un sistema di chiusura che favorisce notevolmente la precisione, infatti adottato anche da altre case produttrici come Beretta con la 8000; il sistema in questione è quello rototraslante che funziona così: durante lo sparo la canna e il carrello sono vincolati insieme da tre tenoni, disposti a centoventi gradi, consentendone l’arretramento solidale; ed dall’altra parte il movimento rotatorio determina lo svincolo di canna e carrello;(che in precedenza erano vincolati), per poi continuare il processo di sparo fino a tornare in posizione iniziale pronta per il colpo successivo. Ovviamente questa semiautomatica è a corto rinculo di canna quindi la corsa del carrello sfrutta solo un quarto della lunghezza della cartuccia; a differenza del lungo rinculo è per l’intera misura della cartuccia; arriviamo dunque al difetto più grande di questa pistola, che benché il sistema di chiusura come già detto favorisca molto la precisione; la sua conformazione la svantaggia parecchio soprattutto l’impugnatura dritta perpendicolare all’asse della canna dando difficoltà se vuoi fare tiro mirato; ma non è tutto infatti pure la ricarica è parecchio scomoda e neanche molto intuitiva se dobbiamo paragonarla ad armi recenti;( avviene tramite stripper clip da otto colpi, questo per via del caricatore fisso integrato nell’arma).

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  • Questa cartuccia spaventosa di tipo Belted con un energia cinetica molto elevata, parliamo di oltre 50.000 joule la sua lunghezza è molto vicina a un bossolo a vuoto calibro 50BMG( 12,7x99mm) e per fare qualche esempio questo calibro è 9 volte più potente di un 600 NITRO-EXPRESS; e ben 30 volte quello di un 7,62×51 o 308 winchester. I fucili che camerano questa spaventosa munizioni hanno un peso di oltre 50 kg e sono praticamente impossibili da imbracciare da soli, infatti vengono montati su barche grazie a speciali affusti; l’arma è molto lunga e generalmente sono a pompa. LA MUNIZIONE E’ VENDUTA ALL’AMMODICA CIFRA DI 40 DOLLARI CAD.1.

    OLTRE A QUESTA CE NE SONO ALTRE DUE DI QUESTA FAMIGLIA; UNA E’ RICAVATA DALLA MODIFICA DI UN BOSSOLO 12,7X99MM CHE E’ IL 14,5JDJ, POI INFINE DAL BOSSOLO ACCORCIATO DI QUEST’ULTIMA VIENE RICAVATO IL 700JDJ.

    PS: a mio parere certe cartucce oggi sono inutili pensate che un singolo colpo di una 950JDJ può uccidere 50 uccelli in un colpo solo….. comunque si inutili ma molto affascinanti.

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  • Questo fucile mitragliatore ideato e disegnato dalla fabbrica anonima Ravelli manifatturiera; e realizzata dalla fabbrica nazionale di Brescia, il primo prototipo fu concepito nel 1942 la cosa che mi ha colpito molto sono le sue caratteristiche meccaniche sono molto vicine ad armi di oggi , ma oltre a questo anche la sua somiglianza col M.A.B; visto che il caricatore e il calibro è lo stesso. Però non finisce qui perchè quest’arma adotta anche un sistema di funzionamento, molto usato nelle armi di produzione Beretta che è il sistema stabile a blocchetto oscillante;( Questo sistema di tipo stabile geometrico ideato nei primi anni del 1800 e già presente sulla Mauser C96; a differenza del sistema stabile include un terzo elemento che è appunto il blocchetto collocato tra canna e carrello con l’utilità di renderli solidali in chiusura; questo blocchetto in pratica ha la funzione di liberare il carrello quando è in posizione abbassata); inoltre era talmente valida quest’arma che se anche produrla era molto costoso, la richiesta era talmente tanta, che la produzione continuò lo stesso.

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  • Questo fucile progettato da DIEUDONNE’ J. SAIVE (1888-1973); all’inizio il fucile fu progettato intorno alla cartuccia 7,92×57 ma solo momentaneamente; la parte meccanica del fucile iniziò dopo la progettazione della Browning Hi-Power, dopo svariati test sia in Francia con il calibro 7,5×54 MAS e in Svezia per altri 5 test; nel 1939 il fucile era praticamente pronto con caricatore da 5 colpi, poi modificato per avere un caricatore da 20 colpi.

    Nel 1949 fu messo in produzione col il nome di SAFN49(il fucile avendo un ricevitore modificato era praticamente illegale a meno che non fosse registrato come mitragliatrice prima del 1986); quest’arma nasce con sistema Mauser cioè con otturatore girevole scorrevole per poi essere sostituito con un sistema metastabile a presa a gas perché ritenuto obsoleto; può montare baionetta che era in 2 versioni: da 9 pollici e da 15 pollici.

    Il SAFN-49 ha una lunghezza totale di 1100mm, una canna da 590mm senza baionetta il fucile pesa 4.5kg, facile da pulire; oggi sono stati tutti ritirati dal servizio attivo.

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