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  • QUESTA VERSIONE AGGIORNATA E MODIFICATA DEL M24 CHE FU PRODOTTA DALLA SAGE INTERNATIONAL BASANDOSI SUL FUCILE MARKSMAN; E IN DOTAZIONE DAL 2008 AI MARNES AMERICANI DI CUI NE FECERO UN BREVE UTILIZZO MI PARE IN AFGANISTAN.

    Il fucile in questione è M39 che fu camerato per la munizione 7,62x51mm(308Winchester che è la versione civile); il suo funzionamento è metastabile a presa a gas a otturatore rotante; è dotato di slitta piccatinny per i vari accessori tipo ottica o torce tattiche; il suo peso non è eccessivo e si aggira intorno ai 7,5kg, e il caricatore staccabile ospita 20 cartucce che hanno una velocità alla bocca al momento dello sparo di circa 850m/s.

    ARMIERE GUNS
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  • Oggi parliamo tranquillamente di una delle migliori mitragliatrici, progettata prendendo spunto da diverse armi automatiche come l’M42 e il BAR1918 che nasce come arma standard adottata dal esercito americano alla fine degli anni 70; l’arma è affidabile inoltre può essere impostata tramite selettore di tiro che varia la velocità ciclica; il suo sistema di funzionamento è metastabile a presa a gas e spara ad otturatore aperto, i pezzi comprese le parti essenziali d’arma sono intercambiabili con tutte le mitragliatrici FN, ed è capace di sparare e ovviamente camerare quasi tutte le munizioni 7,62(anche se lei nasce con la munizione 7,62x51mm NATO). La M60 fu introdotta nel 1957 (come completamento del nuovo fucile M14)è il risultato di un lavoro iniziato alla fine della seconda guerra mondiale. La sua prima versione sperimentale detta TT44, era in parole povere il nastro del MG42 con l’ organizzazione del FG42.La mitragliatrice M60 impiega un otturatore del tutto simile a quello del FG42, impiegato dai paracadutisti nella 2° guerra mondiale. Fu anche la  prima ad avere il ricambio rapido della canna; negli anni 80 la mitragliatrice M60 fu lentamente rimpiazzata dalla M249 per la migliore mobilità nel utilizzo, comunque la M60 godeva di più precisione nel tiro, e nella gittata più lunga infatti nei veicoli si e deciso di montare l M60 invece di sostituirla con mitragliatori  in calibro 5,56×45 come la M249. Ci furono versioni anche modificate della M60, tipo la m60C destinata ad un impiego su elicotteri ,esiste pure una versione modificata detta M238 usata su mezzi pesanti terrestri (tipo carro armati). La M60 fu prodotta inizialmente dal arsenale di Springfield poi in seguito prodotta  in scala più vasta di circa 225000 esemplari dalla Maremont Corporation , ancora oggi rimane in servizio nel corpo dei NAVY SEAL come arma da portellone degli elicotteri. Tutta via dopo un uso ancora molto diffuso tra i corpi prettamente militari e con la sua alimentazione a nastro a otturatore aperto raffreddato ad aria camerato per la munizione 7,62×51,la tendenza rimane un arma affidabile.

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  • Questo fucile d’assalto, progettato per sostituire la mitragliatrice M249 anche denominata MINIMI; per avere un modesto rateo di fuoco e una maggiore portabilità e manovrabilità nell’uso e anche precisione, ma con un rateo di fuoco minore rispetto alla M249.

    Il progetto iniziò nel 2008 l’idea in fase di progettazione era di fare una mitragliatrice che aveva tutte le caratteristiche di manovrabilità e portabilità, ma con caricatori da 100 colpi che poi si dimostrarono inaffidabili; infatti poi tornarono ai classici 30 colpi con caricatori STANAG( i caricatori di questo fucile sono compatibili con tutti quelli di standard NATO, e compatibili anche con accessori di M4 o M16); L’M27 ha un ergonomia molto simile all’M16A4 e deriva dal fucile sempre H&K il G36; si perché M27 è la denominazione americana dell’H&K416.

    M27 è un arma leggera in 5,56×45 con un funzionamento metastabile a pistone a gas a otturatore rotante; la canna rispetto a un M4 è più lunga per la dispersione di calore; adotta un selettore di fuoco in tre posizioni(AUTOMATICO-SEMIAUTOMATICO-SICURA); il peso a vuoto è di 3,6 kg e un rateo di fuoco di 700/900 colpi al minuto; entrò in servizio nel 2010.

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  • Nella storia i primi fucili vennero descritti verso la fine del 1400, ma un fucile simile a quello che conosciamo; ora dobbiamo aspettare il 1717 che poi fu anche l’adozione di tale arma da parte dei francesi, ma a parte questo la vera rivoluzione di tale arma avveni proprio col suo funzionamento in questo caso di tipo stabile dotato di un otturatore cilindrico che scorre e gira( in poche parole parliamo del sistema Mauser)……..

    OTTURATORE MAUSER: L’otturatore girevole scorrevole di tipo Mauser, è rappresentata come una realizzazione molto evoluta di un sistema visto per la prima volta nel fucile ad ago Dreyse nel 1841; il bello di questo sistema a parte la semplicità di utilizzo è nel riuscire a disarmare il percussore e la sua molla tramite la leva (in pratica l’otturatore è cavo proprio per alloggiare il percussore e la molla di scatto; la sua forma è cilindrica, in pratica una barra piena con particolari trattamenti termici. La leva agisce direttamente sull’ otturatore esse porta tre alette ricavate dal pieno(ci può essere anche una terza chiusura a parte le solite due che è ricavata dalla parte posteriore del cilindro) , che permettono la chiusura grazie alla rotazione e scorrimento dell’otturatore.

    OTTURATORE DI TIPO STEYER: Questo sistema stabile, differisce da la sistema mauser perchè invece che scorrere e girare, questo scorre e basta ma la funzione rimane la medesima cioè un otturatore cilindrico e parte essenziale d’arma per portare la culatta in chiusura. Quando fu progettato a detta anche degli stessi soldati che lo trovavano più veloce; proprio perchè invece di girare e scorrere come nel Mauser il movimento era solo avanti e indietro, la sua introduzione risale ai tempi antichi( più precisamente nei fucili ad ago come il CHASSEPORT); e più avanti usato nei fucili STEYR MANNLICHER M1895, che poi credo siano tutti passati al sistema Mauser visto che anche il sistema di alimentazione o a pacchetto oppure a stripper clips, di Mauser sempre parliamo( e poi secondo me il tempo di caricamento non è che sia poi cosi lento; a meno che non si metta un bradipo a sparare….). Questi otturatori sono anche detti a percussore lanciato (percussore interno) e non necessitano del cane( un congegno di sparo come può essere definito il medesimo è un organo di comando( in questo caso la leva che chiude e apre la camera seguita poi da una molla e dal sistema di scatto). Prima ho accennato il caricamento quando ho parlato del sistema mauser perchè? c’è da sapere che in un congegno di alimentazione(quale il caricatore) possiamo averne di tre tipi: quello che troviamo nei revolver cioè a camere multiple; quello fisso definito anche di tipo Mauser; quello staccabile( cioè Enfield) e poi per ultimo quello usato nelle armi ad anima liscia cioè prismatico tubolari.

    IL CALCIO: In un fucile il calcio è quella parte d’arma con una superfice più ampia, che funge come punto d’appoggio e in un certo senso assorbe il rinculo per poi cederlo alla spalla del tiratore;(ricordo che nel rinculo se l’asse della canna passa per il punto d’appoggio e quest’ultimo è sopraelevato, parte del rinculo provoca la rotazione dell’arma attorno il punto d’appoggio; e questo fa si che le canne durante lo sparo tendono ad andare verso l’alto). Il calcio ha lo scopo fondamentale di decretare la distanza tra la spalla e la culatta e inoltre decretare il baricentro dell’arma, l’avvicinamento della linea di mira è detto anche angolo di calcio e quando quest’angolo diminuisce subentra l’effetto del rinculo e maggiore sarà la distanza fra l’asse della canna e il punto d’appoggio e maggiore sarà il rilevamento da contrastare, a parità di energia espressa dall’arma. Nei fucili si tende ad avere un punto d’appoggio più alto dell’asse della canna perchè allineare la pupilla con tacca e mirino risulta scomodo e difficoltoso; inoltre una volta i primi fucili nati per lo più in Francia nel 1777 erano assenti di rinculo perchè dritti.

    LA CANNA: Questa è una parte fondamentale che ha la funzione di proiettare e dirigere il nostro proiettile ed è in effetti un tubo metallico sufficientemente resistente. In un arma da fuoco, la canna è la parte più importante perché è li che avviene tutto il procedimento di sparo prima che il proietto esca dalla volata; è considerata sotto aspetto giuridico come parte essenziale d’arma le caratteristiche principali durante lo sparo sono la traiettoria e l’effetto giroscopico dato dalla rigatura per la stabilizzazione del proietto. All’interno della canna ci sono dei solchi(detti principi) che formano la rigatura, che può essere elicoidale o progressiva; elicoidale quando è costante per tutta la lunghezza della canna, invece si dice progressiva quando è crescente verso la volata(esistono anche rigature poligonali che in poche parole hanno un solo bordo); in genere le linee di rigatura in un arma variano da 3 a 6 per arma corta e da 6 a 12 per arma lunga; può essere destrorsa o sinistrorsa ma questo dipende dal produttore dell’arma stessa. In genere l’interno della canna è chiamata ANIMA che può essere suddivisa in due gruppi essenziali che sono: ANIMA LISCIA che vediamo in ambito venatorio; o per usi delle forze dell’ordine esempio REMIGTON 870(il calibro delle armi a canna liscia è dato dal numero di biglie sferiche dello stesso diametro della canna ottenute da una libbra di piombo); poi ci sono le ANIME RIGATE DI CUI NE ABBIAMO PARLATO PRIMA. li calibro nelle anime rigate e dato dalla distanza tra i pieni di rigatura , e ne esistono due sistemi di calibro che sono quello EUROPEO che si misura in millimetri ricavato dal bossolo a vuoto; e quello ANGLOSASSONE che si misura in millesimi di pollice (es il 338 Lapua).

    LA RIGATURA: La rigatura è formata da solchi elicoidali, detti principi che si trovano all’interno della canna; che possono essere divisi in pieni di rigatura che permettono il forzamento del proiettile e incidono il proiettile coi bordi taglienti; poi ci sono i vuoti di rigatura che sono solchi impressi durante la lavorazione per mettere in evidenza i pieni. La distanza tra pieni di rigatura è detta calibro(la rigatura in qualche modo è proporzionata al peso del proietto e la sua lunghezza) esistono sostanzialmente 3 tipi di rigatura che sono: PROGRESSIVA quando le righe sono decrescenti verso la volata, e in questo caso l’intaglio di rigatura è meno marcato. ELICOIDALE quando la rigatura è costante per tutta la lunghezza della canna(esistono pure rigature poligonali che in pratica hanno un solo bordo). La rigatura viene caratterizzata dalle righe e dal passo di rigatura, che può essere destrorso o sinistrorso e questo dipende dalla scelta del produttore; il numero delle righe può andare da 3 a 6 per arma corta e in casi eccezionali fino a 16 per arma lunga(un calcolo sbagliato delle righe può incidere sulla stabilità del proietto). In un arma da fuoco la lunghezza della canna influisce sulla velocità del proietto, che grazie al suo asse dato dal moto giroscopico; dando al proietto una traiettoria (maggiore sarà la lunghezza della canna, e maggiore sarà la gittata perché il proietto potrà gestire al meglio; la spinta del propellente e acquistare maggiore stabilità).

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  • Questo fucile introdusse il 44magnum nel 1960; inoltre in questo fucile Marlin incorporò la rigatura microgroove;(Questo tipo di rigatura nacque intorno al 1950, la sua particolarità a differenza di una rigatura poligonale è che i principi sono molto meno in evidenza;( questo tipo di pieni sono sostanzialmente più stretti e meno pronunciati questa caratteristica causa minor attrito e la palla si deforma molto meno); inoltre offre migliore aderenza con le pareti della canna, infatti questa aderenza è proprio la chiave fondamentale di questa rigatura, ma qui cè anche il punto sfavore perchè avendo la canna sovradimensionata richiedeva proiettili in grado di riempire lo spazio tra i pieni( e non tutti andavano bene); le canne con rigatura tradizionale vengono definite anche di tipo Ballard che di media aveva 6 principi di rigatura, Marlin invece l’ideatrice del microgroove produceva semiautomatiche anche a 4 principi; infatti anche come scritto nel brevetto viene descritta come a 5 principi; questo tipo di rigatura è molto simile alla rigatura delle canne di un noto produttore(HERRY POPE); anche lui sostenitore e definita da lui ottima per il tiro al bersaglio.)Il funzionamento di quest’arma lunga è rapido è veloce; l’azione è a leva quindi quest’ultima ha il triplice compito di armare la leva di scatto, espellere il bossolo spento( ricordo che una delle particolarità di questo fucile è proprio l’estrattore molto potente, in acciaio stampato posizionato sulla sinistra); ma un difetto delle armi come queste a caricatore tubolare sono le poche cartucce che può contenere, per via del poco spazio. Il 336 Marlin fu prodotto ininterrottamente dalla metà degli anni 40′ fino ad aggi; addirittura Ruger lo rimise in produzione nel 2021.

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  • Questo è un lanciagranate prodotto in serie limitata dalla DANIEL PMP;(che è un associazione aerospaziale militare di proprietà statale); il suo funzionamento è molto simile a quello di un AK47; si suppone che il concetto di questa modalità di funzionamento così detta metastabile, fu ideata da VON DRAYSE per la sua pistola ad ago.. però cè anche da dire che il concetto di DRAYSE non si basa totalmente sul sistema in sé ma più sul otturatore rotante. La sua cartuccia da 20mm appositamente scelta per un concetto balistico rilevante cioè la traiettoria, che sembra apparire più tesa; le granate sparate da quest’arma possono essere disponibili in tre tipi:

    HIGH- EXPLOSIVE

    SEMI-ARMONY PERCING

    ARMONY PERCING CAPPED

    Solitamente l’esplosivo usato in queste granate è un miscuglio tra due sostanze cioè: 70% di RDX conosciuto anche come T4; ( che è un derivato della Ciclonite in pratica un composto che risale a dopo la metà del 1800 però all’epoca troppo costoso per poterlo impiegare e usare soprattutto) poi abbiamo un 30% di HEXAL P30.

    L’arma in se è meno complicato di un lanciagranate americano, può montare un ottica grazie alla slitta piccatiny, in grado di abbattere facilmente un corazzato ma con un unico difetto, cioè l’espulsore che essendo puntato proprio sulla faccia del tiratore;( non è carino non credete!!? comunque credo sia un difetto di progettazione); in fine questo lancia granate è una via di mezzo tra un fucile e appunto un lanciagranate; è di facile puntamento e la velocità ciclica e molto rispettabile; con una ricarica rapidissima.

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  • Il Bren 805 è un fucile d’assalto costruito dalla CZ; il calibro dell’arma varia col cambio della canna che è anche un punto a favore perchè è molto intuitivo e veloce( ovviamente essendo due calibri diversi, cambia anche la camera di cartuccia e di conseguenza il caricatore); i due calibri sono: il 7,62×39(Il 7,62×39 è un derivato parziale del 7,92x33kurz ottenuto dalla riduzione del diametro del colletto e l’allungamento del bossolo, la cartuccia è formata da un bossolo in acciaio ramato con innesco BERDAN bifocale, con carica di 1,6 di polvere infume. con una pressione massima di 3.550 bar e una velocità di 715m/s. La prima mitragliatrice sovietica camerata per il 7,62, fu il modello 1945 o CKC, e fu utilizzata anche per la mitragliatrice leggera RPD. Nel 1944 a causa del in gestibilità  del calibro e il forte rinculo, fu cosi che nel 1964 due progettisti si misero all’opera per creare una cartuccia che producesse meno rinculo ed era più gestibile al momento dello sparo; cosi nacque la 5,45x33mm(M74). QUESTA NUOVA CARTUCCIA ENTRO’ IN SERVIZIO NEL 1974 ASSIEME AL KALASHNIKOV (AK74); l’altro calibro è il 7,62x51mm o 308 Winchester;(Questa cartuccia che nacque con la sigla militare 7,62X51MM O 7,62NATO;fu progettata nel 1952 per migliorare il cameramento e l’estrazione in fucili ad otturatore Mauser, in fase di progettazione presero spunto da una cartuccia sperimentale, nominata T65 che era molto simile al 300 Savage; a differenza che il 308Winchester aveva una forma allungata di tipo rimmed con una balistica molto simile al 30-06(7,62x63mm). Il fucile ha un funzionamento metastabile a presa a gas;(chiusura metastabile conosciuta anche come a ritardo di apertura, un sistema interessante e abbastanza conosciuto è quello a presa a gas che sfrutta appunto quest’ultimi grazie alla loro pressione che si genera al momento dello sparo mantenendo l’otturatore chiuso, solitamente le armi che adottano questo tipo di sistema li viene praticato un forellino sull’anima della canna ed in base alla pressione che si vuole sfruttare il foro viene fatto più vicino o più lontano dalla camera di cartuccia( ovviamente maggiore sarà la distante il foro dalla camera di cartuccia e minore sarà la pressione), un esempio come nel nostro caso è il sistema a rulli composta da due parti, una libera di muoversi dalla posizione dei rulli l’altra rallenta l’apertura tra otturatore e canna).

    ACR COMBAT RIFLE

    Prodotto dalla BUSHMASTER FIREARMS INTERNATIONAL; e progettato nel 2006 dalla MAGPUL, questo fucile d’assalto a funzionamento metastabile a presa a gas a otturatore rotante; presenta particolarità che è l’affidabilità data dal design del porta otturatore che è multi calibro; ma la modifica più importante apportata a questo fucile fu la spostamento della leva dell’otturatore a 7 tenoni radiali, cè anche da dire che il tubo della presa a gas è integrata nella canna in acciaio, realizzata per rotomartellatura a freddo con rompifiamma per il montaggio di silenziatore; l’impostazione di questo fucile a due semi castelli è praticamente quella del famigerato M16 anche il pacchetto di scatto è lo stesso, inoltre il caricatore in stile STANAG 4179 è anche lui compatibile col M16.

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  • RIGATURA TRADIZIONALE

    La rigatura è formata da solchi elicoidali, detti principi che si trovano all’interno della canna; che possono essere divisi in pieni di rigatura che permettono il forzamento del proiettile e incidono il proiettile coi bordi taglienti; poi ci sono i vuoti di rigatura che sono solchi impressi durante la lavorazione per mettere in evidenza i pieni. La distanza tra pieni di rigatura è detta calibro(la rigatura in qualche modo è proporzionata al peso del proietto e la sua lunghezza) esistono sostanzialmente 3 tipi di rigatura che sono: PROGRESSIVA quando le righe sono decrescenti verso la volata, e in questo caso l’intaglio di rigatura è meno marcato. ELICOIDALE quando la rigatura è costante per tutta la lunghezza della canna(esistono pure rigature poligonali che in pratica hanno un solo bordo). La rigatura viene caratterizzata dalle righe e dal passo di rigatura, che può essere destrorso o sinistrorso e questo dipende dalla scelta del produttore; il numero delle righe può andare da 3 a 6 per arma corta e in casi eccezionali fino a 16 per arma lunga(un calcolo sbagliato delle righe può incidere sulla stabilità del proietto).

    APPROFONDIMENTO

    La rigatura non è altro che un insieme di solchi detti principi tracciati all’interno della canna; di quest’ultimi possiamo avere due tipi: i pieni di rigatura cioè grazie ai dei solchi primitivi abbiamo dei bordi taglienti in grado di incidere il proietto;( una volta impegnato nelle righe il proietto viene intagliato grazie alla pressione iniziale, che ne consente il forzamento); oppure possiamo avere i vuoti di rigatura che non fanno altro che dare risalto ai pieni. Il senso della riga è quello che darà anche il verso di rotazione al proietto; però l’inclinazione che parte dalla culatta può essere in due modi: elicoidale quando è costante per tutta la sua lunghezza, oppure progressiva che nasce con lo scopo di minimizzare le pressioni e tenerle a livelli accettabili grazie all’ inclinazione della riga variabile; comunque si dice progressiva quando la rigatura è crescente verso la volata. Il verso della riga è a scelta del produttore e può essere destrorso o sinistrorso; che dal punto di vista tecnico strutturale è pressoché indifferente, ma visto che in una rigatura sinistrorsa bisognerebbe compensare per via di un errore provocato dalla pressione di scatto; e questo è il motivo cardine per cui si preferisce una rigatura destrorsa. Per quanto riguarda la lavorazione, in particolare i macchinari esiste si un metodo tradizionale che consisteva di ricavare degli intagli singoli nella canna; ma sappiamo che se guardiamo indietro nel tempo negli ultimi 300 anni ci sono stati una moltitudine di esperimenti per migliorare le forme delle rigature poligonali( sono quelle rigature con un solo bordo); a canne cilindriche ovalizzate solo sul andamento a spirale; inoltre in una rigatura poligonale abbiamo angoli meno profondi, infine due metodi più usati oggi: la brocciatura che avviene per mezzo di una broccia in acciaio temprato, dotato di anelli taglienti all’ interno che vanno dal più grande al più piccolo che intagliano la canna in maniera progressiva; un altro metodo è quello della rigatura cosi detta poligonale cioè viene inserito un mandrino all’interno della canna, per poi essere martellata all’ esterno finché il diametro interno non si riduce, infine viene rimosso il mandrino ottenendo una canna rigata; ma il lavoro non finisce qui visto che poi bisognerà rimuovere i segni di martellatura dalla canna.

    MICROGROOVE

    Questo tipo di rigatura nacque intorno al 1950, la sua particolarità a differenza di una rigatura poligonale è che i principi sono molto meno in evidenza;( questo tipo di pieni sono sostanzialmente più stretti e meno pronunciati questa caratteristica causa minor attrito e la palla si deforma molto meno); inoltre offre migliore aderenza con le pareti della canna, infatti questa aderenza è proprio la chiave fondamentale di questa rigatura, ma qui cè anche il punto sfavore perchè avendo la canna sovradimensionata richiedeva proiettili in grado di riempire lo spazio tra i pieni( e non tutti andavano bene); le canne con rigatura tradizionale vengono definite anche di tipo Ballard che di media aveva 6 principi di rigatura, Marlin invece l’ideatrice del microgroove produceva semiautomatiche anche a 4 principi; infatti anche come scritto nel brevetto viene descritta come a 5 principi; questo tipo di rigatura è molto simile alla rigatura delle canne di un noto produttore(HERRY POPE); anche lui sostenitore e definita da lui ottima per il tiro al bersaglio.

    ULTERIORI CURIOSITA’

    Durante la fase di sparo in questo caso balistica interna abbiamo un fenomeno di combustione dato dalla povere a contatto della fiamma generata dall’innesco quando viene percosso; le conseguenze che avvengono molto rapidamente al momento che noi premiamo la leva di scatto si possono dividere in tre fasi che sono: la fase pirostatica, quella pirodinamica e in ultima l’espansione dei gas queste tre fasi si generano con la combustione della polvere che brucia in maniera perpendicolare al bossolo stesso; una vota entrato nella rigatura il proietto gli viene impressa una rotazione che servirà allo stesso per stabilizzarsi, oggi abbiamo proiettili molto aereodinamici un esempio classico sono i BOAT-TAIL di cui la coda dello stesso ha una forma molto affusolata, rispetto i classici bossoli.

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  • Questo calibro molto potente venne ideato per essere camerato nella semiautomatica, AUTOMAG M-180( che è una semiautomatica a presa a gas con sistema metastabile, quest’arma ha una particolarità molto simile al fucile d’assalto AR-15, questa similitudine sta nel sistema di bloccaggio del otturatore, che come detto poco fa è quasi uguale). La cartuccia venne commercializzata nel 1971; l’idea del creatore era di ridurre di 33 cm la lunghezza di un bossolo 7,62×51 in modo da metterci una palla di calibro 44 magnum, cosi facendo venne alla luce un 44 rimless a differenza del famoso 44 magnum ideato da ELMER KEITH (10,9X33R), che era rimmed.

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  • Il Bren 805 è un fucile d’assalto costruito dalla CZ; il calibro dell’arma varia col cambio della canna che è anche un punto a favore perchè è molto intuitivo e veloce( ovviamente essendo due calibri diversi, cambia anche la camera di cartuccia e di conseguenza il caricatore); i due calibri sono: il 7,62×39(Il 7,62×39 è un derivato parziale del 7,92x33kurz ottenuto dalla riduzione del diametro del colletto e l’allungamento del bossolo, la cartuccia è formata da un bossolo in acciaio ramato con innesco BERDAN bifocale, con carica di 1,6 di polvere infume. con una pressione massima di 3.550 bar e una velocità di 715m/s. La prima mitragliatrice sovietica camerata per il 7,62, fu il modello 1945 o CKC, e fu utilizzata anche per la mitragliatrice leggera RPD. Nel 1944 a causa del in gestibilità  del calibro e il forte rinculo, fu cosi che nel 1964 due progettisti si misero all’opera per creare una cartuccia che producesse meno rinculo ed era più gestibile al momento dello sparo; cosi nacque la 5,45x33mm(M74). QUESTA NUOVA CARTUCCIA ENTRO’ IN SERVIZIO NEL 1974 ASSIEME AL KALASHNIKOV (AK74); l’altro calibro è il 7,62x51mm o 308 Winchester;(Questa cartuccia che nacque con la sigla militare 7,62X51MM O 7,62NATO;fu progettata nel 1952 per migliorare il cameramento e l’estrazione in fucili ad otturatore Mauser, in fase di progettazione presero spunto da una cartuccia sperimentale, nominata T65 che era molto simile al 300 Savage; a differenza che il 308Winchester aveva una forma allungata di tipo rimmed con una balistica molto simile al 30-06(7,62x63mm). Il fucile ha un funzionamento metastabile a presa a gas;(chiusura metastabile conosciuta anche come a ritardo di apertura, un sistema interessante e abbastanza conosciuto è quello a presa a gas che sfrutta appunto quest’ultimi grazie alla loro pressione che si genera al momento dello sparo mantenendo l’otturatore chiuso, solitamente le armi che adottano questo tipo di sistema li viene praticato un forellino sull’anima della canna ed in base alla pressione che si vuole sfruttare il foro viene fatto più vicino o più lontano dalla camera di cartuccia( ovviamente maggiore sarà la distante il foro dalla camera di cartuccia e minore sarà la pressione), un esempio come nel nostro caso è il sistema a rulli composta da due parti, una libera di muoversi dalla posizione dei rulli l’altra rallenta l’apertura tra otturatore e canna). In fine c’è il caricatore che è Stanag:

    (caricatori sono essenziali per un arma, sono anche impropriamente chiamati serbatoi ma alla fine sono involucri o contenitori dove al suo interno ci stanno le cartucce che verranno sparate dall’arma; ne esistono diversi tipi oggi ma le due distinzioni più ovvie sono due cioè il tipo Mallincher cioè a pacchetto, oppure a lamina o molla per il tipo Mauser).

    Oggi ne esistono di tutti i tipi e forme di cui potremmo accennare quello del Thomson a tamburo con capienza massima di 90 colpi; quelli rappresentati in foto cioè di tipo Stanag oppure se andiamo in armi corte cioè pistole i caricatori si dividono in monofilari e bifilari; e voi mi direte ma i revolver? ecco per i revolver si usano gli Speedloader o carichini che servono a minimizzare il tempo di ricarica riempiendo in una volta tutte le camere del tamburo.

    In passato venivano usate piastrine o stripper clips direttamente nella culatta dell’arma; un esempio classico può essere la Steyer M1912 oppure un esempio per la piastrina può essere il Garant infatti quando sparavano l’ultimo colpo la piastrina saltava facendo quel rumore metallico famoso). Concludendo il fucile esteticamente è carino e meccanicamente è fatto bene……

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