Questa semiautomatica si differenzia dalla celebre C96 per il ponticello del grilletto, che nella C96 è stondato… ma ora vediamo alcune modifiche del modello 1899:
ALZO: fu modificato rendendolo rimovibile e scorrevole verso l’impugnatura; cosi che con un movimento del dito (contrario) è possibile riportarlo in posizione iniziale;( la sua forma ha subito modifiche con lo scopo di poterlo rendere più facile da inserire e rimuovere).
PERCUSSORE: nel percussore invece è stata modificata la forma; di modo che rimanga nella sua sede duranti i movimenti avanti e indietro; e non possa uscire dalla sede. Il percussore con questa modifica invece di essere solo appoggiato, è tenuto li con una vite passante che fa presa anche sulla molla, così essendo ben saldi in fase di smontaggio possono essere rimossi contemporaneamente e con più facilità.
IL SOSTEGNO DEL GRILLETTO: qui in pratica il punto in cui il tiratore esercita una pressione per poter dare il via al processo di sparo, avvicinando taluna al suo asse e quindi rendendo lo scatto più dolce.
IL CASTELLO: questo è meno squadrato ed anche intuitivo per lo smontaggio, insomma più estetico e funzionale del modello precedente.
BODEO
Carlo Bodeo ottenne il primo brevetto per il suo revolver nel 1889; ed in questo progetto Bodeo volle unire idee innovative prendendo spunto da alcuni revolver già in uso. Di base il revolver Bodeo utilizza lo stesso sistema del revolver italiano Glinsenti; questo brevetto che fu il primo riguardava per lo più il sistema di sicura ABADIE ideata dallo stesso Bodeo modificandolo applicandoci una molla a V, questa molla è il risultato del miglioramento dello scatto del revolver CHAMELOT DALVIGNE(ricordo fu il primo revolver adottato dal esercito italiano); la molla era situata nel impugnatura per tenerla ferma quando il braccio spinge contro la superficie del cane, in poche parole il rilascio del grilletto andava on contrasto sia col cane che con la molla a V, interrompendo il collegamento tra il percussore e il sistema di scatto così da non far partire il colpo a sportellino aperto.
In questo revolver il sistema di espulsione avviene attraverso una bacchetta situata sotto la canna, allineata con la camera del tamburo, e bastava farla scorrere verso l’interno per provocare l’espulsione del bossolo vuoto.
IL REVOLVER E’ CAMERATO PER LA STESSA MUNIZIONE DEL MODELLO GLINSENTI; CIOE’ IL 10,35X20MM CHE E’ UNA MUNIZIONE A PERCUSSIONE CENTRALE CON INNESCO BOXER, DI TIPO RIMMED(OVVIAMENTE A POLVERE NERA).
La prima cartuccia fu introdotta dalla Holland & Holland, ideata allargando di un bel pò il colletto della cartuccia 270/230 Morris Long(poi sostituito dal 22LR); è una cartuccia di tipo Rimmed a percussione anulare, uscita in contemporanea con un altra cartuccia che è il 255 JEFFERI; un altra cartuccia da fucili da torre,( che sono fucili di piccolo calibro utilizzati per sparare alla selvaggina appunto dalla torre, un arma lunga di queste anche abbastanza famosa è il fucile MARTIN-GREENER, chiamato così per l’azione che è la stessa del fucile MARTIN- HERRY e una sicura di tipo greener); è il calibro 297/250 ROOK che se tagliato e ridimensionato si può arrivare ad ottenere un 25A.C.P; l’ultima cartuccia obsoleta che voglio nominare è il 300ROOK che anche quest’ultima fu modificata allargandoli il colletto, dando vita a una cartuccia ideata da CHARLES NEWTON nel 1915 cioè il 250 short magnum.
Questa semiautomatica si differenzia dalla celebre C96 per il ponticello del grilletto, che nella C96 è stondato… ma ora vediamo alcune modifiche del modello 1899:
ALZO: fu modificato rendendolo rimovibile e scorrevole verso l’impugnatura; cosi che con un movimento del dito (contrario) è possibile riportarlo in posizione iniziale;( la sua forma ha subito modifiche con lo scopo di poterlo rendere più facile da inserire e rimuovere).
PERCUSSORE: nel percussore invece è stata modificata la forma; di modo che rimanga nella sua sede duranti i movimenti avanti e indietro; e non possa uscire dalla sede. Il percussore con questa modifica invece di essere solo appoggiato, è tenuto li con una vite passante che fa presa anche sulla molla, così essendo ben saldi in fase di smontaggio possono essere rimossi contemporaneamente e con più facilità.
IL SOSTEGNO DEL GRILLETTO: qui in pratica il punto in cui il tiratore esercita una pressione per poter dare il via al processo di sparo, avvicinando taluna al suo asse e quindi rendendo lo scatto più dolce.
IL CASTELLO: questo è meno squadrato ed anche intuitivo per lo smontaggio, insomma più estetico e funzionale del modello precedente.
La prima mitragliatrice è quella messicana denominata Mendoza; queste mitragliatrici impiegano sistemi che erano in uso in altre mitragliatici esempio la HOTCHKISS, il suo sistema è a presa a gas a chiusura geometrica(in pratica metastabile); molto simile alla Browning BAR(che è l’acronimo di Browning-automatic-rifle, camerata per la cartuccia 7,62x63mm o 30-06 quest’arma usci insieme ad un altra mitragliatrice progettata sempre da browning raffreddata ad acqua, la BAR anche lei inizialmente aveva il sistema adottato dalla FN poi sostituito col tempo alloggiandolo nel calcio dell’arma; il funzionamento a presa a gas inizialmente era a lungo rinculo con la particolarità che l’estrattore a gancio integrato nel otturatore, l’espulsore era collegato al gruppo di scatto tramite un perno, il caricatore era staccabile a 20 cartucce e selettore di tiro in tre posizioni).Tornando alla Mendoza che nacque come miglioramento del vecchio modello 35, fu adottata dai messicani come modello C-1935 di cui furono fatte alcune versioni tra cui quella migliorata ulteriormente con percussore reversibile; come la BAR anche lei adotta un selettore di tiro in due posizioni e la sicura si trova proprio sopra il paramano;(la prima versione di questa mitragliatrice fu presentata nel 1911). Arrivando alle varianti abbiamo il modello 1918, presentato a Washington dello stesso Browning compreso anche il modello 1917, e tutte e due camerate per la munizione 30.06( 7,62x63mm); e a seguire le versioni a partire dalla A1 fino alla A4, sono delle migliorie dell’arma apportate nel tempo; esempio la versione A2 gli fu equipaggiato un selettore di tiro, e il caricatore fu messo in una posizione più comoda sempre davanti al paramano, inoltre vista la modifica al calcio dell’arma la versione A2 risulta più lunga di quella standard. La mitragliatrice standard come tutte le varianti, hanno un funzionamento metastabile a presa a gas;(Il principio di questo sistema fu ideato da Marxim, che presentò un arma a canna singola in grado di sparare con azione a corto rinculo ideato per armi automatiche, in grado di camerare la cartuccia, espellerla e in fine camerarne una nuova; tutto ciò a velocita elevata. Il sistema a presa a gas funziona in questo modo: i gas vengono convogliati all’interno della canna nella prima fase di sparo, ed espandendosi fanno si che il porta-otturatore indietreggi( questa può essere definita come la seconda fase del rinculo cioè l’effetto razzo all’uscita della volata);con l’indietreggiare del porta otturatore sblocca anche l’otturatore stesso, espellendo il bossolo vuoto e camerando una nuova cartuccia, e grazie alla molla di ricupero il carrello tornerà in posizione iniziale). Però non è finita abbiamo ancora due varianti, una è commerciale ideata da Colt, che si differenziava dall’impugnatura a pistola e dalla modifica al paramano; l’altra invece era il modello cosi detto della cavalleria; che era sempre la mitragliatrice BAR ma con ulteriori miglioramenti a livello di precisione dell’arma con anche un compromesso, tra portabilità e miglior gestione della stessa in fase di tiro automatico( quindi raffica); avendo si un fucile ma con la potenza di fuoco di una vera e propria mitragliatrice.
Questo fucile di provenienza un pò americana e un pò russa; fu costruito in diverse versioni sia il primo modello, che poi quello successivo: il primo modello venne alla luce nel 1868 grazie a Colt che fu la casa produttrice, il secondo invece due anni dopo e questo ad otturatore Mauser ( anche se un pò buffo perchè la maniglia dell’otturatore, ha una forma che sembra una pera); l’otturatore è in pratica un cilindro cavo, munito di guide, di cui una per contenere l’estrattore a gancio in pratica quando il tiratore, fa il movimento di tirare a se la leva questo spinge grazie a una molla ad aspirare opponendo forza alla cartuccia per essere espulsa. Il meccanismo di percussione e di scatto invece è azionato da una molla abbastanza lunga, ed è un bene perchè la molla avvolgendo il perno ed essendo lunga reca meno stress all’arma, inoltre il fucile grazie a una tacca fatta appositamente in fase di costruzione, quest’ultima addolciscono lo scatto dando meno stress all’arma. Il fucile Berdan fu camerato inizialmente per la cartuccia 10,7x58R(credo sia una cartuccia a percussione centrale ad innesco berdan di tipo rimmed); poi per un breve periodo fu camerato anche per la cartuccia per cui nacque il Mosin Nagant cioè 7,62x54mm, che è sempre una cartuccia rimmed a polvere nera, ma questa fu adattata anche per un caricamento a polvere infume. In fase di prototipo uscirono anche fucili muniti di caricatore, ma però per motivi che non è dato sapere non superarono mai quello stadio.
Questo calibro fu ideato con l’idea di essere camerato successivamente nella famosa pistola da taschino DERRIGER,(il nome di quest’arma prende il nome dal progettista e ideatore; ma in realtà nel suo cognome la R in Derriger era una poi divenne famosa e l’errore non fu più corretto); prodotta dalla NATIONAL ARMS COMPANY( queste cartucce metalliche vennero vennero alla luce per la prima volta dal genio di Flober, era una cartuccia da 6mm poi migliorata da Benjamin HOULLER nel 1843).La cartuccia è di tipo rimmed quindi la scanalatura per l’estrattore è assente( un esempio dei giorni nostri è il 44magnum anche lei rimmed); la sua potenza è molto inferiore a quella di un 22LR e anche la portata massima infatti è di solo 15 metri; insomma fatta apposta per una mini pistola da omicidio,( INFATTI USATA DAI GIOCATORI D’AZZARDO NEL VECCHIO WEST); uscì di produzione nel 1944.
Le altre due cartucce che andranno in comparazione col 41 short sono: il 12.7x42mm che è una cartuccia, utilizzata nel fucile M1867 della Remington; di cui la stessa subì un allungamento del corpo dando vita alla cartuccia sempre a percussione anulare, 11,7x51R; inoltre il 12.7 x 42 mm conteneva una palla in piombo nudo;( con la stessa forma di una palla minie), nella forma allungata invece è 12.7x44mm sempre di tipo rimmed, la cartuccia è in rame che nella versione danese subì una modifica passando da cartuccia a percussione anulare a percussione centrale, appunto per essere accettata dall’arma.
Oggi parliamo tranquillamente di una delle migliori mitragliatrici, progettata prendendo spunto da diverse armi automatiche come l’M42 e il BAR1918 che nasce come arma standard adottata dal esercito americano alla fine degli anni 70; l’arma è affidabile inoltre può essere impostata tramite selettore di tiro che varia la velocità ciclica; il suo sistema di funzionamento è metastabile a presa a gas e spara ad otturatore aperto, i pezzi comprese le parti essenziali d’arma sono intercambiabili con tutte le mitragliatrici FN, ed è capace di sparare e ovviamente camerare quasi tutte le munizioni 7,62(anche se lei nasce con la munizione 7,62x51mm NATO).
VICKERS
La mitragliatrice VICKERS, è una mitragliatrice britannica prodotta dal 1912 al 1968 tra le sue origini dalla mitragliatrice MAXIM; la Vikers nel 1939 mise in produzione una serie di speciali mitragliatrici per carristi. Questa mitragliatrice ha un funzionamento capovolto rispetto alla Maxim, venne prodotta dalla VICKERS LIMITED(azienda meccanica e di armi da fuoco nata nel 1828). Fu prodotta anche dalla Colt con la denominazione di COLT-VICKERS M1915 in calibro 30-06 per gli americani.
La Vickers è una mitragliatrice pesante, con una cadenza di fuoco di 450/500 colpi al minuto che all’inizio camerata per 303 BRITISH ma poi sostituito con il 7,62×51.
Esiste una versione di Vickers per il campo aeronautico, che poi è un evoluzione della VICKERS-BERTHIER(prodotta dalla VICKERS-ASTRONG su progetto francese). QUESTA MITRAGLIATRICE FU VALUTATA COME AFFIDABILE, E FU UN ARMA INDISPENSABILE IN FATTO DI MITRAGLIATRICI PESANTI E VENNE IMPIEGATA NELLE GUERRE MONDIALI SINO ALL’ADOZIONE DELLA L7A1 AGLI INIZI DEGLI ANNI 60′.
BROWNING M2
La Browning è una mitragliatrice pesante; sviluppata poco dopo la fine della prima guerra mondiale da John Browning . La denominazione attuale è Browning machine gun ; durante la prima guerra mondiale gli Stati Uniti non avevano rispetto al 30-06 in uso presso lo US.ARMY , l introduzione da parte dei tedeschi di veicoli e di aerei maggiormente corazzati come lo junker , porto a manifestarsi di un nuovo problema: le mitragliatrici erano divenute toppo poco potenti per arrecare qualche danno al nemico. la mitragliatrice M2 fu sviluppata da John Mosis browning alla fine della guerra mondiale dopo ona serie di modelli raffreddati ad acqua . nel 1920 furono realizzate versioni per carro armato . La prima mitragliatrice da 0.50 fu testata per la prima volta nel 1918 , la velocità iniziale del proiettile era solo di 2.300 piedi al secondo (700m/s) cosi fu bocciata . poco dopo la winchester si accorse di un proiettile perforante tedesco da 13,2 TUF che più o meno le caratteristiche richieste nella specifica e cosi produssero una copia. per quanto l m2 fosse un arma eccellente verso la metà degli anni 50 si ritenne fosse troppo ingombrante per l applicazione sui mezzi corazzati , dopo la seconda guerra mondiale vi furono in effetti notevoli sperimentazioni sulle mitragliatrici in 12,7 mm per carro armato . in questo settore della serie T175 si dimostrano le migliori soprattutto a causa del loro castello a ingombro ridotto . gli sforzi di J.M.BROWNING E FRED T. Moore condussero alla realizzazione della BROWNING M1921 calibro 50 raffreddata ad acqua seguita da una versione per l aeronautica , questi modelli vennero utilizzati in via sperimentale dal 1921 al 1937. J.M.BROWNING MORI NEL 1926 , tra il 1927 e il 1932 SH GREEN risolse i problema di progettazione della M1il risultato fu un arma incredibilmente versatile che poteva essere convertita in 7 modalità diverse.
FIAT REVELLI
La Fiat 1914 fu una mitragliatrice, usata nella prima guerra mondiale; nacque su un progetto ideato nel 1910 di ABIEL REVELLI su delle modifiche apportate alla mitragliatrice PIERINO 1908. Questa mitragliatrice aveva una caratteristica interessante, che era rappresentata dal otturatore prismatico a sezione quadra, il quale durante la corsa nella parte posteriore era sotto forma di maglia di armamento; la fiat 1914 aveva un funzionamento di tipo metastabile a chiusura geometrica, ed un congegno di alimentazione costituito da una sorta di serbatoio a 10 scomparti che ciascuno dei quali conteneva 5 cartucce.
Questa mitragliatrice aveva un alimentazione ad acqua, la pompa in dotazione alla 1914 aveva una capacità di circa 12 litri, il suo peso a vuoto era di circa 6,5kg; in poche parole era un recipiente in lamiera con una pompa rotativa comandata da una manovella esterna, la mitragliatrice era dotata di 2 tubi per la circolazione dell’acqua da inserire nel manicotto(in caso di rottura della pompa il tubo poteva essere usato per lo sfogo di vapore).I componenti dell’arma erano limitati per un totale di 27,nella versione migliorata il sistema ad acqua fu sostituito con quello ad aria, e quindi eliminando il bidone che solo lui pesava 18kg (per contenere l’acqua)semplificarono il porto dell’arma.
Questa mitragliatrice fu un misto di idee uniche trovate in pochissime armi da fuoco anche se con un po’ di difetti tipo il peso eccessivo e il sistema ad acqua e alimentazione poco efficienti, ma a parte questo fu la mitragliatrice più usata e diffusa nella grande guerra, nel calibro standardizzato del CARCANO M91 ovvero il 6,5×52 montata su treppiede di tipo CIRIE’. Fu prodotta in 37.500 pezzi e 100.000 dalla fiat e dalla società metallurgica Bresciana; e la prima consegna fu il 10 maggio 1915 dopo la rivalutazione della stessa(la causa fu un ritardo di consegna di 920 mitragliatrici Maxim e l’ immediato bisogno di fuoco di copertura)
IL K98 NON ERA ALTRO CHE UN GEWEHR 98 MIGLIORATO, INFATTI GLI STUDI DI QUESTO NUOVO FUCILE, MESSO A DISPOSIZIONE DEL ESERCITO VERSO LA FINE DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE, FU PRODOTTO IN VARIE LINEE ESEMPIO: CECOSLOVACCHE E BELGHE. IL K98 E’ UN FUCILE A OTTURATORE GIREVOLE SCORREVOLE CAMERATO PER LA CARTUCCIA 7,92X57MM MAUSER. QUESTO FUCILE AVEVA UN CARICATORE A 5 CARTUCCE, CHE POTEVA ESSERE CARICATO RAPIDAMENTE TRAMITE STRIPPER CLIP(METODO CHE PERMETTEVA DI TENERE UNITE LE CARTUCCIE E COSI CARICARE COMPLETAMENTE IL CARICATORE). DATO CHE IL 98K RISULTAVA PIU’ CORTO DEL 98B, FU NOMINATO 98 KURZ(CIOE’ CORTO) IL 98K IN OLTRE MONTAVA UN OTTICA A 4 INGRANDIMENTI , LA ZF39; GLI FU ANCHE MONTATO UN SILENZIATORE DENOMINATO HB-23CHE RIDUCEVA IL RUMORE DEL 75%.
M14(E VARIANTE)
Questo fucile che fu adottato nel 1957 con la denominazione di M14; nacque da svariati test su prototipi come ilT25 in calibro 7,62×49 ma il prototipo che prese tale denominazione fu il T44 con la nomenclatura ufficiale americana di UNITED STATES RIFLE 7,62; fu consegnato all’ esercito alla fine degli anni 50;’ per poi verso la fine della seconda guerra mondiale essere modificato di modo da usare un caricatore amovibile invece della stripper clips da 8 colpi, ed un selettore di tiro a 3 posizioni. L’M14 fu il fucile che andò a sostituire il Garant M1 aveva una potenza considerevole, che a pari di energia era sui 3000joule era molto pesante (circa 5,20kg) e lungo (circa 1.81mm), e solo la canna ne misurava 559mm, il caricatore era da venti colpi.
L’M14 SOCOM E’ LA VARIANTE DIRETTA DEL CLASSICO M14; LA CREAZIONE INIZIO’ NEGLI ANNI 2000 SU RICHIESTA DEI NAVY SEAL; IL FUCILE IN VERSIONE SOPMOD(SPECIAL OPERATION PECULIAR MODIFICATION) CHE ERA UN PROGRAMMA RISALENTE AGLI ANNI 80′, IN PRATICA UN KIT COMPOSTO DI VARI ACCESSORI. QUESTO FUCILE ENTRO’ IN SERVIZIO DAL 2002 ADOTTA UNA CHIUSURA METASTABILE CON UNA VELOCITA’ ALLA BOCCA DI 853M/S, LA PORTATA DEL CARICATORE CREDO SIA LA STESSA DEL VECCHIO M14; QUELLO CHE CAMBIA E’ LA CANNA CHE FU PRODOTTA DALL’ UNICO PRODOTTORE DI CANNE DA FUCILE DELLO UNITED STATED SPECIAL OPERATION COMMAND CHE E’ MIKE ROCK RIFLE.
WINCHESTER MODELLO 100
Questo fucile semiautomatico prodotto da Winchester e introdotto per la prima volta nel 1961 con canna da 22 pollici in calibro 308; per poi essere venduto anche con canna da 19 pollici e in altri calibri come il 243Winchester; il fucile a colpo d’occhio è identico come lunghezza al modello 70 ma molto più leggero di un Browning Bar esempio, quest’arma usci sei anni dopo il grande successo del modello 88 aveva un totale di parti di cui era composto di 72; l’arma è molto rara oggi come oggi se vogliamo dagli un valore ipotetico si aggirerebbe intorno ai 400 euro ma visto che non si trova ovviamente il prezzo potrebbe salire. Questo modello presentava anche dei problemi se non si aveva una gran cura dell’arma, uno di questi era l’estrazione del bossolo spento oppure un altro ma in questo caso più raro era lo scatto che tendeva ad impuntarsi se non veniva ingrassato a dovere; comunque i punti forti sono di più dei difetti infatti è un arma molto piacevole da usare anche allo sparo e la fattura è ottima; come l’idea di mettere una sicura a pulsante di tipo Anson sul ponticello del grilletto comodissima direi…….
Le armi ad anima rigata sono destinate a sparare cartucce cilindriche ogivali, e grazie ad una rigatura, il proietto ruota attorno il proprio asse dandogli stabilità in volo che ne consegue una maggiore precisione; in tutto questo abbiamo una direzione al bersaglio data dalla canna; ( che possiamo definire come una parte fondamentale della nostra arma da fuoco) tutto inizia all’interno della camera di cartuccia che grazie ad un apposito utensile prende la forma del bossolo, detto anche CAMERATORE poi abbiamo le tre fasi : la prima è quando la cartuccia è alloggiata nella camera e ha ancora spazio prima di addentrarsi nella rigatura; poi finito il tratto cilindrico possiamo trovare la seconda fase cioè quando la palla si addentra nella rigatura ma non in modo netto, poi successivamente dopo un piccolo cono di forzatura e la cartuccia sarà all’interno della canna in modo netto ci inoltriamo nella penultima fase prima che la palla lasci la volata. La rigatura non è altro che una serie di solchi, detti principi; indicati come pieni di rigatura che non sono altro che l’anima primitiva in pratica sono bordi taglienti che incidono il proietto permettendo il forzamento quando passa dalla seconda alla terza fase; poi ci sono i solchi impressi in fase di lavorazione cioè i vuoti di rigatura. Dalla rigatura possiamo anche determinare la potenza del oggetto che abbiamo davanti infatti; la distanza tra i pieni di rigatura cioè il diametro della canna determina il calibro; questa distanza specificata con un numero è seguita da una x e a seguire l’altezza del bossolo a vuoto; che per il sistema europeo è misurata in millimetri, invece in quello anglosassone in millesimi seguiti dal nome del produttore. Inoltre vorrei specificare che: dicesi arma da fuoco quella macchina termobalistica che grazie all’energia cinetica e all’espansione dei gas generati da una carica di lancio è in grado di scagliare un proietto, questa reazione può essere suddivisa in fasi: la prima ovviamente quando l’innesco incendi la carica e di conseguenza la combustione che avviene all’interno innalzerà la pressione e di conseguenza la temperatura, quando i gas con la loro pressione vinceranno la forzatura data dagli intagli di rigatura, il proietto comincerà la sua fase di moto accelerato, che poi tenderà a diminuire una volta che il proietto lascia la volata trattenendone una quantità necessaria per poi poter riarmare facendo salire il colpo successivo dal caricatore, alla camera di cartuccia per poi tornare in posizione iniziale.
Il 44magnum(10,9×33) è una munizione americana progettata da ELMER-KELTH nel 1955 per il revolver S.W mod. 29, detto anche revolver a 5 viti; questa munizione deriva dal 44 special che all’inizio aveva una carica di 250 grani. Il 44 magnum è una munizione molto conosciuta e molto utilizzata pure oggi per usi venatori, o anche per difesa anche se il più delle volte è preferibile il 357 per quanto molto più gestibile. Questo calibro è molto versatile può essere usato sia per armi corte che lunghe(come il fucile WINCHESTER MODELLO 1894).
44 AMP
Questo calibro molto potente venne ideato per essere camerato nella semiautomatica, AUTOMAG M-180( che è una semiautomatica a presa a gas con sistema metastabile, quest’arma ha una particolarità molto simile al fucile d’assalto AR-15, questa similitudine sta nel sistema di bloccaggio del otturatore, che come detto poco fa è quasi uguale). La cartuccia venne commercializzata nel 1971; l’idea del creatore era di ridurre di 33 cm la lunghezza di un bossolo 7,62×51 in modo da metterci una palla di calibro 44 magnum, cosi facendo venne alla luce un 44 rimless a differenza del famoso 44 magnum ideato da ELMER KEITH (10,9X33R), che era rimmed.