
Gli afidi – noti anche come pidocchi delle piante – sono tra i parassiti più fastidiosi in orti e giardini. Ma tra i rimedi naturali più citati, spunta sempre lui: l’aglio. È davvero efficace contro gli afidi? Come si usa? E cosa dice la scienza? Scopriamolo insieme.
Chi sono gli afidi e perché sono un problema
Gli afidi sono piccoli insetti fitofagi che si nutrono della linfa delle piante. Esistono centinaia di specie diverse e possono colpire ortaggi, fiori, alberi da frutto e piante ornamentali. Colonizzano teneri germogli, boccioli e foglie, provocando:
- deformazioni vegetative
- ingiallimenti
- produzione di melata (che attira formiche e favorisce la fumaggine)
- trasmissione di virus fitopatogeni
Un’infestazione non controllata può compromettere interi raccolti o danneggiare gravemente piante da giardino.
Aglio: semplice bulbo o repellente naturale?
L’aglio (Allium sativum) è noto per il suo forte odore, dovuto principalmente all’allicina, una sostanza solforata con proprietà antimicrobiche, fungicide e – secondo molti – anche repellenti per gli insetti.
Molti giardinieri e orticoltori giurano che l’aglio tenga lontani afidi, acari, tripidi e altri insetti molesti. Ma come funziona davvero?
Come preparare un infuso d’aglio contro gli afidi
Il rimedio più diffuso consiste in un semplice macera-to o infuso a base d’aglio. Ecco la ricetta classica:
Ingredienti:
- 4-5 spicchi d’aglio
- 1 litro d’acqua
- (facoltativo) qualche goccia di sapone di Marsiglia liquido
Procedimento:
- Schiaccia gli spicchi d’aglio e falli bollire in un litro d’acqua per circa 10 minuti.
- Lascia raffreddare e filtra.
- Versa in uno spruzzatore e applica direttamente sulle piante colpite.
- Ripeti ogni 3-4 giorni, soprattutto dopo piogge o irrigazioni.
Il sapone agisce come tensioattivo, facilitando l’adesione del preparato e potenziando l’effetto sugli afidi.
L’aglio funziona davvero contro gli afidi?
Le prove empiriche sono numerose: l’odore forte dell’aglio tende a disorientare gli afidi, disturbando il loro comportamento alimentare e riducendo le infestazioni lievi. Tuttavia:
- Non è un insetticida, ma un repellente blando.
- Su infestazioni gravi, l’efficacia è limitata.
- Va usato preventivamente o ai primi sintomi, non come cura drastica.
Alcuni studi confermano l’effetto repellente di estratti d’aglio su afidi e coleotteri, ma i risultati variano molto a seconda della concentrazione e della specie target.
Quando usare l’aglio e quando no
✅ Buone situazioni per l’uso:
- Orticelli biologici e coltivazioni senza pesticidi.
- Piccole infestazioni all’inizio della primavera.
- Trattamenti preventivi su piante giovani.
❌ Situazioni critiche in cui non basta:
- Infestazioni già esplose.
- Piante in serra con popolazioni afidiche in forte aumento.
- Assenza di predatori naturali (es. coccinelle, sirfidi).
In questi casi, è meglio ricorrere a interventi integrati, come il controllo biologico o trattamenti mirati con insetticidi selettivi.
Conclusione: aglio sì, ma con buon senso
L’aglio può essere un alleato utile nella lotta agli afidi, soprattutto come prevenzione e nelle fasi iniziali. Non sostituisce un piano fitosanitario ben strutturato, ma può ridurre l’uso di prodotti chimici e rispettare l’equilibrio del giardino.
Come sempre in entomologia applicata, la chiave è osservare, intervenire presto e integrare più strategie: controllo meccanico, attrazione di predatori naturali, rotazioni colturali… e, perché no, anche un pizzico d’aglio.
🔍 Parole chiave SEO:
- aglio contro afidi
- rimedi naturali afidi
- infuso di aglio piante
- pidocchi delle piante
- orto biologico antiparassitario





















