Questo fucile sovietico che nasce come fucile di precisione, ma pur essendo un ottimo fucile creato su base AKM poi convertito a colpo singolo ( semiautomatico); tutto molto interessante però se paragonato a un vero fucile da cecchino le caratteristiche scarseggiano, perchè poco adatto al tiro a lunga distanza anche se dotato di ottica PSO-1,( in pratica un sistema di illuminazione alimentato a batteria, in grado di rilevare infrarossi, inoltre capace di mettere a fuoco il bersaglio anche in caso di nebbia/foschia). L’SVD è camerato per la cartuccia di tipo rimmed 7,62x54mmR;(Questa cartuccia di origine russa; all’inizio camerata per il Mosin-Nagant e originariamente caricata a polvere nera con palla denominata M1891, con un peso specifico di 13,64 grammi. Successivamente venne messa appunto una cartuccia di tipo appuntito con palla spizzer in lega di piombo e antimonio; utilizzando una polvere infume denominata M1908; negli anni ’30 fu messa appunto una palla di tipo pesante con un miglioramento di stabilità denominata di TIPO D); la versione originale del SVD è simile al RPK infatti le parti sono totalmente intercambiabili, un altra versione è quella cinese;(che in effetti è più di una) ma come esempio uso il tipo 79 o anche definito “il mitragliatore della giungla”. Il fucile adotta un sistema metastabile a presa a gas,(funzionamento simile al AK47) può essere munito di silenziatore; la versione militare uscì nel 1976 seguita da quella civile nel 1996 ; ancora in uso sia in Russia che in altri paesi.
SVD DRAGUNOV (RIVISITAZIONE)
Questo fucile sovietico che nasce come fucile di precisione, ma pur essendo un ottimo fucile creato su base AKM poi convertito a colpo singolo ( semiautomatico); tutto molto interessante però se paragonato a un vero fucile da cecchino le caratteristiche scarseggiano, perchè poco adatto al tiro a lunga distanza anche…
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