La canna è un elemento essenziale in un arma da fuoco, il suo scopo è quello di proiettare e dirigere, quando essa è proiettata verso il bersaglio mediante il cosi detto puntamento, il proietto segue una linea chiamata TRAIETTORIA;( quando quest’ultima passa per il punto mirato dicesi centro), nella canna abbiamo la parte posteriore che prende il nome di CULATTA e quella anteriore VOLATA; la camera del bossolo è quasi sempre cilindrica lievemente svasata, di forma troncoconica appunto per facilitare l’uscita del bossolo; ovviamente il volume della camera di cartuccia è superiore a quello dell’anima della canna, proprio per via della carica di lancio e la densità di caricamento. La canna deve essere sufficemente resistente e di uno spessore non troppo contenuto, per resistere alle pressioni, infatti la forma esterna dalla canna è quasi sempre troncoconica e di spessore maggiore, proprio perchè vengono sviluppate pressioni maggiori, queste pressioni interne possono raggiungere un picco pressorio cioè: Al momento dello sparo vengono generante pressioni molto elevate al momento dello sparo, nella prima parte cioè quando inizia la combustione data dal violento urto del percussore contro l’innesco; dando inizio ad una vera e propria combustione, l’innesco percosso genera una fiamma che passa dal foro di vampa e la velocità di combustione è importantissima quasi fondamentale in un contesto di composizione chimica equilibrata, l’espansione si propaga e la velocità aumenta fino che il proietto non esce dalla camera; questa propagazione continua trasmettono energia sotto forma di velocità; ( la forma del grano determinerà molto in quanto a combustione, ricordando che il grano brucia all’interno della cartuccia dall’ interno verso l’esterno). Inoltre queste pressioni possono essere influenzate da dei fattori di balistica interna cioè: il diametro della canna anche comunemente detto calibro; che nel anima rigata non è altro che lo spazio tra i pieni di rigatura, la massa del proiettile e aggiungerei anche la forma visto che i proiettili boat tail sono molto veloci; ma visto che parliamo di polvere moderna vorrei analizzare alcuni punti che sono: il calore di esplosione che in pratica è l’energia termica rilasciata dalla combustione; l’energia chimica che abbiamo a disposizione all’interno della cartuccia cioè la massa del propellente per il suo calore, e poi il volume specifico, però torniamo al influenza della balistica interna con la densità di caricamento che è normata dal CIP, che va a braccetto con la densità assoluta della polvere che nel caso è lenta viene anche chiamata progressiva, usata in armi lunghe; invece se veloce è chiamata vivace e si usa per il caricamento di armi corte. Inoltre possiamo avere armi a canna liscia o rigata, io per questioni di lunghezza di quest’articolo se no finisce per diventare un libro, spiego l’anima rigata: Le armi ad anima rigata sono destinate a sparare cartucce cilindriche ogivali, e grazie ad una rigatura, il proietto ruota attorno il proprio asse dandogli stabilità in volo che ne consegue una maggiore precisione; in tutto questo abbiamo una direzione al bersaglio data dalla canna; ( che possiamo definire come una parte fondamentale della nostra arma da fuoco) tutto inizia all’interno della camera di cartuccia che grazie ad un apposito utensile prende la forma del bossolo, detto anche CAMERATORE poi abbiamo le tre fasi : la prima è quando la cartuccia è alloggiata nella camera e ha ancora spazio prima di addentrarsi nella rigatura; poi finito il tratto cilindrico possiamo trovare la seconda fase cioè quando la palla si addentra nella rigatura ma non in modo netto, poi successivamente dopo un piccolo cono di forzatura e la cartuccia sarà all’interno della canna in modo netto ci inoltriamo nella penultima fase prima che la palla lasci la volata. La rigatura non è altro che una serie di solchi, detti principi; indicati come pieni di rigatura che non sono altro che l’anima primitiva in pratica sono bordi taglienti che incidono il proietto permettendo il forzamento quando passa dalla seconda alla terza fase; poi ci sono i solchi impressi in fase di lavorazione cioè i vuoti di rigatura. Dalla rigatura possiamo anche determinare la potenza del oggetto che abbiamo davanti infatti; la distanza tra i pieni di rigatura cioè il diametro della canna determina il calibro; questa distanza specificata con un numero è seguita da una x e a seguire l’altezza del bossolo a vuoto; che per il sistema europeo è misurata in millimetri, invece in quello anglosassone in millesimi seguiti dal nome del produttore. Inoltre vorrei specificare che: dicesi arma da fuoco quella macchina termobalistica che grazie all’energia cinetica e all’espansione dei gas generati da una carica di lancio è in grado di scagliare un proietto, questa reazione può essere suddivisa in fasi: la prima ovviamente quando l’innesco incendi la carica e di conseguenza la combustione che avviene all’interno innalzerà la pressione e di conseguenza la temperatura, quando i gas con la loro pressione vinceranno la forzatura data dagli intagli di rigatura, il proietto comincerà la sua fase di moto accelerato, che poi tenderà a diminuire una volta che il proietto lascia la volata trattenendone una quantità necessaria per poi poter riarmare facendo salire il colpo successivo dal caricatore, alla camera di cartuccia per poi tornare in posizione iniziale.
UN APPUNTO SULLA CANNA
La canna è un elemento essenziale in un arma da fuoco, il suo scopo è quello di proiettare e dirigere, quando essa è proiettata verso il bersaglio mediante il cosi detto puntamento, il proietto segue una linea chiamata TRAIETTORIA;( quando quest’ultima passa per il punto mirato dicesi centro), nella canna…
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