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  • Introduction
    Spiders are fascinating arthropods that belong to the class Arachnida. Unlike insects, spiders have eight legs and two main body segments. They are found in almost every habitat on Earth and play a crucial role in controlling pest populations naturally.

    Spider Anatomy and Behavior
    Spiders have a unique body divided into the cephalothorax and abdomen. Most species produce silk from spinnerets, which they use to build webs for catching prey, creating shelters, or protecting their eggs. Some spiders hunt actively without webs.

    Ecological Role of Spiders
    Spiders are predators that feed mainly on insects, helping reduce populations of harmful pests such as mosquitoes, flies, and agricultural insects. Their presence benefits gardens, farms, and natural ecosystems by maintaining a balanced insect community.

    Common Types of Spiders

    • Orb-Weaver Spiders: Known for their large, circular webs, often seen in gardens and forests.
    • Jumping Spiders: Small but agile hunters with excellent vision, they actively stalk prey rather than spinning webs.
    • Wolf Spiders: Ground dwellers that chase down their prey quickly without webs.

    Spiders and Humans
    Though many people fear spiders, most species are harmless and avoid humans. A few species can bite, but serious medical issues are rare. Educating oneself about spiders helps reduce unnecessary fear and promotes coexistence.

    Encouraging Spiders in Your Garden

    • Provide diverse plant cover for shelter.
    • Avoid broad-spectrum insecticides that kill beneficial predators.
    • Accept that a few spider webs are signs of a healthy garden ecosystem.

    Conclusion
    Spiders are essential natural pest controllers that contribute to healthy ecosystems. Appreciating their role can help gardeners and farmers rely less on chemical pesticides and encourage biodiversity.


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  • Introduction
    Bees are among the most important pollinators in the natural world, playing a critical role in the reproduction of many flowering plants, including crops. Their activity supports biodiversity and food production, making them invaluable to both wild ecosystems and human agriculture.

    Bee Biology and Behavior
    Bees belong to the order Hymenoptera and are closely related to wasps and ants. Most bees live in colonies with a clear social structure: a queen, female workers, and males (drones). Some bee species, like solitary bees, do not form colonies but are still efficient pollinators.

    Pollination Process
    When bees visit flowers to collect nectar and pollen for food, they inadvertently transfer pollen grains from one flower to another. This cross-pollination enables plants to produce fruits and seeds. Without bees, many plants would fail to reproduce effectively.

    Types of Bees

    • Honeybees: Known for producing honey and living in large colonies. They are managed worldwide for crop pollination.
    • Bumblebees: Larger, fuzzy bees that can pollinate flowers in cooler climates and perform “buzz pollination,” important for crops like tomatoes.
    • Solitary Bees: Include mason bees and leafcutter bees; they nest alone but contribute significantly to pollination.

    Threats to Bees
    Bees face numerous threats, including habitat loss, pesticide exposure, diseases, and climate change. These factors have caused declines in many bee populations, raising concerns about the stability of ecosystems and food security.

    How to Support Bees in Your Garden

    • Plant a variety of native flowering plants that bloom at different times.
    • Avoid pesticides, especially neonicotinoids.
    • Provide nesting habitats such as bare soil patches or bee hotels.
    • Support organic and sustainable farming practices.

    Conclusion
    Protecting bees is essential for maintaining healthy ecosystems and sustainable agriculture. By understanding their biology and needs, gardeners and farmers can create environments that support these incredible pollinators.


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  • Come Prevenire la Presenza del Ragno Violino in Casa

    Meta Description: Scopri strategie pratiche per prevenire la presenza del ragno violino in casa. Consigli utili per mantenere gli ambienti sicuri e liberi da infestazioni.


    Introduzione

    Il ragno violino (Loxosceles reclusa) può insediarsi in ambienti domestici tranquilli e poco frequentati. Prevenire la sua presenza è possibile con semplici ma efficaci accorgimenti.


    1. Pulizia Regolare degli Ambienti

    • Spolvera e aspira frequentemente soprattutto angoli, soffitte, garage e cantine.
    • Evita l’accumulo di scatole, carta, legna o vecchi vestiti che possono diventare rifugi.
    • Sposta e controlla periodicamente mobili, quadri e tende.

    2. Ridurre l’Uso di Luoghi Bui e Tranquilli

    • Il ragno violino predilige luoghi poco illuminati.
    • Aumenta la luce e la ventilazione in aree critiche.
    • Utilizza lampade LED a basso calore, che non attirano insetti.

    3. Sigillare Crepe e Fessure

    • Controlla muri, infissi e pavimenti per crepe, buchi o intercapedini.
    • Usa silicone o schiuma espansa per sigillare i punti di accesso.
    • Installa zanzariere alle finestre e para-spifferi sotto le porte.

    4. Conservazione Adeguata degli Oggetti

    • Riponi indumenti, scarpe e tessuti in contenitori ermetici o chiusi.
    • Evita di lasciare scatole di cartone a terra o incustodite per mesi.
    • Controlla sempre scarpe e vestiti non usati da tempo.

    5. Monitoraggio Periodico

    • Utilizza trappole adesive nei punti strategici per rilevare la presenza.
    • Se ne trovi uno, evita il contatto diretto e catturalo con una scatola trasparente.
    • In caso di infestazione sospetta, contatta un disinfestatore esperto.

    Conclusione

    La prevenzione è la miglior difesa contro il ragno violino. Un’abitazione ordinata e ben mantenuta riduce drasticamente il rischio di incontrare questo pericoloso aracnide.


    Fammi sapere quando vuoi il quattordicesimo articolo!

    Meta Description: Scopri strategie pratiche per prevenire la presenza del ragno violino in casa. Consigli utili per mantenere gli ambienti sicuri e liberi da infestazioni.


    Introduzione

    Il ragno violino (Loxosceles reclusa) può insediarsi in ambienti domestici tranquilli e poco frequentati. Prevenire la sua presenza è possibile con semplici ma efficaci accorgimenti.


    1. Pulizia Regolare degli Ambienti

    • Spolvera e aspira frequentemente soprattutto angoli, soffitte, garage e cantine.
    • Evita l’accumulo di scatole, carta, legna o vecchi vestiti che possono diventare rifugi.
    • Sposta e controlla periodicamente mobili, quadri e tende.

    2. Ridurre l’Uso di Luoghi Bui e Tranquilli

    • Il ragno violino predilige luoghi poco illuminati.
    • Aumenta la luce e la ventilazione in aree critiche.
    • Utilizza lampade LED a basso calore, che non attirano insetti.

    3. Sigillare Crepe e Fessure

    • Controlla muri, infissi e pavimenti per crepe, buchi o intercapedini.
    • Usa silicone o schiuma espansa per sigillare i punti di accesso.
    • Installa zanzariere alle finestre e para-spifferi sotto le porte.

    4. Conservazione Adeguata degli Oggetti

    • Riponi indumenti, scarpe e tessuti in contenitori ermetici o chiusi.
    • Evita di lasciare scatole di cartone a terra o incustodite per mesi.
    • Controlla sempre scarpe e vestiti non usati da tempo.

    5. Monitoraggio Periodico

    • Utilizza trappole adesive nei punti strategici per rilevare la presenza.
    • Se ne trovi uno, evita il contatto diretto e catturalo con una scatola trasparente.
    • In caso di infestazione sospetta, contatta un disinfestatore esperto.

    Conclusione

    La prevenzione è la miglior difesa contro il ragno violino. Un’abitazione ordinata e ben mantenuta riduce drasticamente il rischio di incontrare questo pericoloso aracnide.


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  • Introduzione

    Chrysops relictus è un dittero ematofago appartenente alla famiglia dei Tabanidae, meno noto rispetto al comune tafano (Tabanus bovinus), ma facilmente riconoscibile per le sue ali trasparenti con bande scure. Questo insetto è diffuso in ambienti umidi e boscosi e rappresenta una curiosità entomologica per la sua biologia particolare e l’aspetto insolito.


    Classificazione scientifica

    • Ordine: Diptera
    • Famiglia: Tabanidae
    • Genere: Chrysops
    • Specie: Chrysops relictus

    Aspetto e morfologia

    • Lunghezza: 6–12 mm
    • Corpo snello e allungato, di colore giallastro o marrone
    • Occhi grandi e iridescenti, con sfumature verdi o violacee
    • Ali trasparenti con macchie scure caratteristiche, che lo distinguono da altri tafani
    • Apparato boccale pungente-succhiante, presente nelle femmine

    Habitat e distribuzione

    • Presente in Europa e Asia settentrionale
    • Predilige ambienti umidi, torbiere, margini di boschi, zone fluviali e lagunari
    • Attivo durante la stagione calda, soprattutto nei mesi di giugno e luglio
    • Spesso abbondante in giornate calde e senza vento

    Comportamento e alimentazione

    • Solo le femmine sono ematofaghe: pungono per nutrirsi di sangue necessario allo sviluppo delle uova
    • I maschi si nutrono di nettare e altre sostanze zuccherine
    • Le punture sono dolorose, simili a quelle di altri tafani, e possono causare edemi e reazioni allergiche
    • Attivo soprattutto nelle ore centrali della giornata

    Riproduzione e ciclo di vita

    • Le femmine depongono le uova sopra superfici vegetali umide
    • Le larve vivono nel suolo umido, nutrendosi di materia organica e piccoli invertebrati
    • Il ciclo completo dura diverse settimane, con un solo ciclo riproduttivo annuale
    • Gli adulti vivono poche settimane

    Relazione con l’uomo e gli animali

    • Le punture di Chrysops relictus sono molto fastidiose per l’uomo e per il bestiame
    • Possono disturbare animali al pascolo e causare perdite economiche negli allevamenti
    • In alcune zone è considerato un parassita secondario, ma potenzialmente vettore di agenti patogeni

    Possibile ruolo epidemiologico

    • In grado di trasportare meccanicamente batteri e virus
    • Nelle zone endemiche può contribuire alla trasmissione di patogeni tra animali selvatici e domestici
    • La sua efficienza come vettore biologico è ancora oggetto di studio, ma è sorvegliato in alcuni programmi sanitari veterinari

    Prevenzione e controllo

    • Evitare l’accesso a zone umide nei periodi di massima attività
    • Utilizzare repellenti cutanei e indumenti protettivi durante le escursioni
    • Installazione di trappole per tafani in aree sensibili o recinti
    • Ridurre il ristagno d’acqua e le zone paludose nei pressi di abitazioni e allevamenti

    Curiosità

    • Le macchie scure sulle ali servono come mimetismo o per disorientare i predatori
    • L’insetto ha un volo silenzioso ma rapido, ed è difficile da catturare a mani nude
    • Chrysops relictus è spesso studiato come indicatore di biodiversità nelle zone umide

    Conclusione

    Chrysops relictus è un dittero affascinante e poco conosciuto, che unisce un’estetica insolita a un comportamento ematofago tipico dei tafani. Conoscerlo è utile per evitare disagi durante attività all’aria aperta e per comprendere meglio il delicato equilibrio ecologico delle zone umide, dove insetti come questo svolgono un ruolo importante, sia come fastidio che come parte integrante della catena alimentare.

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  • Meta Description: Scopri Helix pomatia, la chiocciola di Borgogna presente in Italia: morfologia, habitat, ciclo vitale, utilizzo in cucina e impatto ecologico.


    Introduzione

    La Helix pomatia, nota come chiocciola di Borgogna o “escargot de Bourgogne”, è una specie di lumaca terrestre di grandi dimensioni, diffusa anche in alcune regioni italiane settentrionali. Rinomata in gastronomia, è protetta in vari paesi europei e considerata un bioindicatore della qualità ambientale.


    Identificazione

    • Conchiglia globosa, spessa, con 4–5 spirali
    • Colore bruno chiaro o crema, con striature trasversali
    • Diametro: fino a 5 cm, tra le lumache più grandi d’Europa
    • Corpo grigio chiaro, mucosa opaca

    Habitat

    • Predilige ambienti freschi e umidi, come boschi di latifoglie, prati collinari, orti e margini boschivi
    • Tollera il freddo invernale: effettua una vera e propria ibernazione sotterranea
    • Presente in Lombardia, Trentino, Friuli e altre zone prealpine

    Ciclo Vitale

    • Specie ermafrodita: ogni individuo può fecondare e deporre uova
    • Depone 30–50 uova in buche nel terreno umido
    • Ciclo vitale lento: raggiunge la maturità in 2–3 anni
    • Può vivere fino a 7–8 anni in condizioni favorevoli

    Alimentazione

    • Si nutre di piante erbacee, funghi, fogliame in decomposizione
    • Raramente causa danni a colture, tranne in caso di sovrappopolazione
    • Importante ruolo nella decomposizione organica del suolo

    Utilizzo Alimentare

    • Specie prelibata nella cucina francese e dell’Europa centrale
    • In Italia è raccolta in natura in alcune regioni, ma la raccolta è regolamentata
    • Richiede spurgo, cottura e preparazione specifica per il consumo
    • Presente anche in allevamenti specializzati (elicicoltura)

    Conservazione e Normativa

    • È una specie protetta in diversi paesi UE, a rischio di sovraccolta
    • In Italia non è vietata, ma la raccolta è soggetta a regolamenti regionali
    • È un indicatore biologico della salubrità degli ambienti in cui vive

    Curiosità

    • Durante l’inverno si chiude completamente nel guscio e forma un epifragma spesso
    • Il nome “pomatia” deriva dal latino “pomum” (frutto), forse in riferimento alla forma tondeggiante
    • È nota per la lentezza e longevità, vive più a lungo di molte altre specie di lumache

    Conclusione

    La Helix pomatia è molto più di un ingrediente di cucina: è una specie interessante da osservare in natura e un prezioso indicatore ecologico. La sua tutela è fondamentale per garantire la biodiversità degli ambienti collinari e boschivi italiani.


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  • Gli insetti commestibili rappresentano una fonte alimentare altamente nutriente e sostenibile. Analizziamo nel dettaglio i principali aspetti nutrizionali che rendono questi piccoli esseri così preziosi per la dieta umana.


    Alto Contenuto Proteico

    Gli insetti sono noti per il loro elevato contenuto di proteine, che può variare tra il 50% e il 70% del peso secco. Queste proteine sono complete, contenendo tutti gli aminoacidi essenziali necessari per il corpo umano, simili a quelle della carne bovina o del pesce.


    Ricchezza di Grassi Sani

    Gli insetti contengono anche una buona quantità di lipidi, con un profilo equilibrato di acidi grassi saturi e insaturi. Spesso sono ricchi di acidi grassi omega-3 e omega-6, benefici per la salute cardiovascolare e il sistema nervoso.


    Micronutrienti Essenziali

    Tra i micronutrienti presenti, spiccano il ferro, lo zinco, il calcio e le vitamine del gruppo B, particolarmente la B12, fondamentale per la formazione dei globuli rossi e il corretto funzionamento del sistema nervoso. Questi elementi sono spesso carenti nelle diete moderne e gli insetti possono contribuire a colmare queste lacune.


    Fibra Alimentare: La Chitina

    Una componente unica degli insetti è la chitina, una fibra insolubile presente nel loro esoscheletro. La chitina agisce come fibra alimentare, favorendo la salute intestinale e la regolarità.


    Basso Impatto Calorico

    Nonostante l’alto contenuto di proteine e grassi, gli insetti sono generalmente a basso contenuto calorico rispetto ad altre fonti proteiche animali, rendendoli adatti a diete equilibrate e di controllo del peso.


    Benefici per la Salute

    L’inclusione degli insetti nella dieta può aiutare a prevenire carenze nutrizionali, migliorare il metabolismo proteico e fornire antiossidanti naturali. Studi preliminari suggeriscono anche effetti positivi sul sistema immunitario.


    Conclusione

    Gli insetti commestibili offrono un profilo nutrizionale completo e bilanciato, ideale per integrare e variare la dieta quotidiana in modo salutare e sostenibile. La loro crescente diffusione è supportata da evidenze scientifiche che ne confermano i benefici nutrizionali.


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  • Meta description: Scopri i principali coleotteri xilofagi presenti nei parchi e nei giardini urbani, come individuarli e quali danni possono causare alle piante.


    Introduzione

    I coleotteri del legno, o xilofagi, rappresentano una minaccia concreta per alberi ornamentali e da ombra nei contesti urbani. Alcune specie scavano gallerie nei tronchi o nei rami, indebolendo strutturalmente la pianta e aprendo la strada ad altri parassiti.


    I principali xilofagi in ambiente urbano

    Tra i più diffusi troviamo il capricorno delle querce (Cerambyx cerdo), il tarlo asiatico del fusto (Anoplophora glabripennis), e diversi bostrichidi. Questi insetti depongono le uova sotto la corteccia; le larve si nutrono del legno, scavando gallerie profonde.


    Segni di infestazione

    I primi sintomi includono fori perfettamente rotondi sul tronco, segatura alla base della pianta, e rami secchi o deperimento generale. Le larve possono rimanere nascoste per mesi, rendendo difficile un intervento tempestivo.


    Prevenzione e controllo

    Monitoraggi regolari con trappole feromoniche possono aiutare a rilevare precocemente la presenza dei coleotteri. L’eliminazione dei rami morti, il controllo delle potature e la cura della salute dell’albero sono fondamentali per prevenire le infestazioni.


    Interventi consigliati

    In caso di attacco avanzato, si può valutare l’uso di trattamenti endoterapici autorizzati o la rimozione dell’albero, se compromesso. È importante segnalare la presenza di specie esotiche invasive agli enti preposti.


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  • Meta Description: La Theba pisana è una lumaca bianca comune nelle regioni costiere italiane. Scopri come riconoscerla, i danni che provoca e i metodi per contenerla.


    Introduzione

    La Theba pisana, conosciuta anche come lumaca delle dune o lumaca bianca, è una specie che si sta diffondendo sempre più nelle aree agricole e urbane italiane, in particolare lungo le coste tirreniche e adriatiche. È temuta per la sua capacità di colonizzare rapidamente coltivazioni e strutture, causando gravi danni alle piante e interferenze meccaniche nei raccolti.


    Identificazione

    • Conchiglia biancastra o crema, spesso con sottili linee spiralate marroni
    • Diametro fino a 2 cm
    • Corpo chiaro, spesso nascosto all’interno della conchiglia nelle ore calde
    • Forma gregaria: si raggruppa in massa su steli e pali

    Habitat

    • Ama i terreni sabbiosi, caldi e aridi, ma si adatta anche a colture irrigue
    • Diffusa in zone costiere, campi coltivati, bordi stradali, ruderi
    • Resistente alla siccità, entra in estivazione in cima alle piante per evitare il calore del suolo

    Ciclo Vitale

    • Vive 1–2 anni
    • Si riproduce in primavera e inizio estate
    • Depone grappoli di uova bianche nel terreno
    • Durante l’estate forma grandi colonie immobili sugli steli delle piante o sui supporti verticali

    Alimentazione e Danni

    • Si nutre di foglie giovani, fusti e frutti
    • Colpisce cereali, leguminose, ortaggi e piante da giardino
    • In agricoltura, può ostruire mietitrebbie e macchinari, rallentando il raccolto
    • Può ricoprire intere porzioni di coltura, portando a danni sia diretti che indiretti

    Controllo e Prevenzione

    • Barriere fisiche e trappole a nastro lungo le colture
    • Rimozione manuale delle colonie nei periodi più caldi
    • Lavorazioni profonde del terreno per distruggere le uova
    • In agricoltura biologica: utilizzo di fosfato ferrico, innocuo per altri organismi
    • In caso di infestazioni gravi: trattamenti mirati con molluschicidi (da usare con cautela)

    Curiosità

    • Durante l’estivazione, chiude il guscio con una pellicola protettiva detta epifragma
    • È una specie invasiva anche in altri paesi del Mediterraneo e in Australia
    • In alcune zone dell’Italia meridionale, viene chiamata “ciammaruchella
    • Ha comportamenti gregari, spesso formando colonie di centinaia di individui

    Conclusione

    La Theba pisana è una delle lumache più problematiche in agricoltura e nel verde urbano, soprattutto nelle aree calde e costiere. Interventi mirati e tempestivi sono fondamentali per contenere le sue colonie e proteggere le coltivazioni.


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  • Meta Description: Scopri tutto sulla Cornu aspersum, la lumaca terrestre più comune nei giardini italiani. Identificazione, danni, ciclo vitale e metodi di controllo ecologico.


    Introduzione

    La Cornu aspersum, conosciuta anche come lumaca comune da giardino, è una delle specie più diffuse e riconoscibili in Italia. Molto adattabile, causa danni a ortaggi e piante ornamentali, ma è anche allevata per l’uso alimentare.


    Identificazione e Morfologia

    • Conchiglia a spirale marrone con bande più scure
    • Dimensioni: fino a 4–4,5 cm
    • Corpo molle grigio scuro o bruno, antenne ben sviluppate
    • Secrezione mucosa abbondante e brillante

    Habitat

    • Diffusa in tutta Italia, dal livello del mare alle colline
    • Presente in orti, giardini, vigneti, siepi e parchi urbani
    • Ama zone umide ma sopporta anche ambienti relativamente secchi

    Ciclo Vitale e Riproduzione

    • Specie ermafrodita: ogni individuo può deporre uova
    • Depone da 40 a 100 uova per volta nel terreno umido
    • Attiva principalmente in primavera e autunno
    • Può vivere fino a 5 anni in condizioni favorevoli

    Alimentazione

    • Si nutre di foglie tenere, germogli, frutti e fiori
    • Particolarmente dannosa per: lattuga, cavolo, fragole, basilico, margherite
    • Può causare danni estetici e produttivi in giardini e orti

    Danni e Impatto

    • Fori irregolari nelle foglie
    • Presenza di muco argentato sulle superfici colpite
    • Distruzione di piante giovani e semenzai
    • Attrattiva per predatori naturali come ricci, uccelli, carabi

    Controllo Ecologico

    • Raccolta manuale serale o mattutina
    • Barriere naturali: cenere di legna, sabbia, fondi di caffè
    • Trappole con birra o lievito
    • Introduzione di predatori naturali
    • Coperture notturne per le coltivazioni più vulnerabili

    Curiosità

    • È la specie più allevata in elicicoltura, con interesse gastronomico (escargot)
    • Usata in cosmetica per la bava con proprietà rigenerative
    • Può “ibernarsi” formando un epifragma (pellicola calcarea) per chiudere la conchiglia nei periodi secchi

    Conclusione

    La Cornu aspersum è una presenza inevitabile nei giardini italiani. Comprendere il suo comportamento e agire in modo mirato consente una convivenza equilibrata o un controllo efficace, evitando l’uso di pesticidi dannosi per l’ambiente.


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  • Meta Description: Scopri il ciclo vitale completo della lumaca di terra, dal corteggiamento alla deposizione delle uova. Tutto quello che devi sapere per comprendere e gestire questi molluschi.


    Introduzione

    Le lumache di terra, appartenenti alla classe dei gasteropodi, sono creature affascinanti e adattabili. Comprendere il loro ciclo di vita è fondamentale per chi desidera prevenirne l’invasione in orti e giardini. In questo articolo approfondiamo le fasi principali del loro sviluppo e il loro comportamento riproduttivo.


    Morfologia e Anatomia Essenziale

    • Corpo molle protetto da una conchiglia a spirale
    • Piede muscoloso per la locomozione
    • Mucose secrete per facilitare il movimento
    • Organi sensoriali situati sulle antenne, con occhi rudimentali

    Lumaca di Terra: Ermafrodita Completo

    Le lumache sono ermafrodite, possiedono cioè sia organi riproduttivi maschili che femminili. Questo consente a ogni individuo adulto di accoppiarsi con qualsiasi altro della stessa specie.


    Il Corteggiamento

    • Prima dell’accoppiamento, le lumache eseguono un lungo rituale di corteggiamento.
    • Il contatto reciproco può durare diverse ore, durante le quali avviene la stimolazione attraverso la secrezione di muco.
    • Spesso le lumache utilizzano un “dardo d’amore” calcificato per stimolare l’altro individuo.

    Accoppiamento e Deposizione delle Uova

    • Dopo l’accoppiamento, entrambe le lumache possono deporre le uova.
    • Le uova vengono depositate nel terreno umido, in buche scavate con il piede.
    • Ogni deposito può contenere da 30 a 100 uova, a seconda della specie e delle condizioni ambientali.

    Schiusa e Crescita

    • Le uova impiegano 2-4 settimane per schiudersi.
    • Le giovani lumachine sono già dotate di una piccola conchiglia e iniziano subito a nutrirsi.
    • Raggiungono la maturità sessuale in 2-6 mesi, in base alla temperatura e all’umidità.

    Fattori Ambientali Favorenti

    • Umidità elevata e temperature miti (10–20°C) favoriscono l’accoppiamento.
    • Climi secchi e caldi rallentano lo sviluppo e riducono la riproduzione.
    • Le lumache possono entrare in estivazione (una sorta di letargo estivo) nei periodi di siccità.

    Conclusione

    Capire il ciclo riproduttivo della lumaca di terra è utile per anticipare le infestazioni. Intervenire prima della deposizione delle uova, oppure interrompere il ciclo tra schiusa e maturazione, può ridurre notevolmente la popolazione presente in giardini e orti.


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