Gli Ichneumonidae sono preziosi alleati contro molti insetti dannosi, ma spesso passano inosservati per le loro piccole dimensioni e abitudini discrete. Monitorare la loro presenza è fondamentale per valutarne l’efficacia e capire se il nostro ambiente è favorevole alla loro attività.
1. Osservazione diretta: imparare a riconoscerli
Gli adulti possono essere osservati:
- Su fiori e ombrellifere (finocchio, carota selvatica, achillea), dove si nutrono di nettare,
- In volo basso o su tronchi e cortecce, mentre cercano ospiti in cui deporre le uova.
Sono riconoscibili per:
- Corpo slanciato e zampe lunghe,
- Colori neri, gialli o rossastri,
- Lungo ovopositore nelle femmine (simile a una coda rigida),
- Ali trasparenti con venature complesse.
2. Trappole entomologiche
Per un monitoraggio più preciso si possono usare:
Trappole gialle appiccicose
- Attraggono molti insetti impollinatori e predatori.
- Vanno posizionate a 50–100 cm da terra.
- Cambiarle ogni 10–15 giorni.
Trappole Malaise
- Ideali per catturare insetti in volo.
- Raccolgono un’ampia varietà di Imenotteri parassitoidi.
- Utili per monitoraggi più approfonditi o scientifici.
3. Monitoraggio indiretto tramite ospiti parassitati
Controllare larve di lepidotteri, coleotteri o afidi per segni di parassitizzazione:
- Larve che si muovono lentamente o cambiano colore,
- Bozzoli esterni vicino al corpo della vittima,
- Fori di sfarfallamento sulla cuticola.
In laboratorio o in allevamenti si possono conservare le larve sospette in contenitori areati per osservare l’eventuale emergenza del parassitoide.
4. Fototrappole e citizen science
Negli ultimi anni sono nate iniziative di citizen science per monitorare impollinatori e insetti utili:
- App come iNaturalist permettono di fotografare Ichneumonidi e ricevere un’identificazione.
- È un modo utile per imparare a riconoscerli e contribuire alla raccolta di dati.
5. Periodi migliori per il monitoraggio
Gli Ichneumonidi sono più attivi:
- Da primavera a fine estate, con picchi in maggio e agosto.
- Alcune specie possono comparire anche in autunno, se il clima resta mite.
I momenti migliori per l’osservazione sono le ore centrali della giornata, in presenza di sole e temperature superiori ai 18 °C.
Conclusione
Il monitoraggio degli Ichneumonidi non richiede strumenti complessi, ma attenzione e un ambiente ricco di biodiversità. Un giardino che ospita questi insetti è più equilibrato, resistente ai parassiti e meno dipendente dai pesticidi.