458SOCOM.ORG entomologia a 360°

  • Il 50A.E(12,7x33mmRB); è la versione commerciale camerata per la prima volta nella semiautomatica AUTOMAG ATM e ovviamente anche nella Desert Eagle. Questa cartuccia è di tipo rebauted cioè ribassata, in pratica il collarino ha un diametro inferiore del corpo con la caratteristica di permettere di usare lo stesso otturatore e la stessa meccanica anche con calibri minori( inoltre il diametro di questa cartuccia è lo stesso del 44 Remington magnum e può essere sostituito al 458socom solamente cambiando la canna); il 458socom appunto è basato sul 50AE, infatti detto fuori dai denti non è altro che un 50 con il corpo della cartuccia allungato, con un fondello leggermente più stretto e perfettamente compatibile con fucili ad otturatore Mauser( anche perchè parliamo di una cartuccia con una potenza simile a quella di un 45-70 Governament);in fine questa cartuccia fu progettata per essere camerata in fucili tipo AR-15 O M16.

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  • REVOLVING RIFLE: Questi fucili furono ideati per aumentare la cadenza di fuoco combinando il revolver(arma corta) col un fucile; questo in particolare fu progettato dalla Colt Manufacturing Company nel 1855 era basato su un piccolo revolver tascabile il modello Sidehammer; il tamburo era a 6 colpi e il calibro spaziava dal 36 al 56 poteva essere comprato in diverse lunghezze; e dal mio punto di vista come estetica è bellissimo però aveva delle pecche una era il caricamento che richiedeva tanto tempo e poi per funzionare bene il fucile doveva essere pulito con estrema cura. Fu adottato dall’ esercito degli stati uniti dal 1855 al 1857, oggi quest’arma è molto rara.

    COLT TROOPER: Questo revolver introdotto nel 1953 come alternativa meno costosa; fu venduto a civili e forze dell’ordine in pratica era una versione pesante del modello match, basato su un telaio con misura intermedio cioè il telaio E ; che poi colt dopo un po’ di tempo che il revolver era in circolazione l’anno più o meno era verso la metà degli anni ’60 se non ricordo male; fu introdotto il telaio I per i modelli in calibro 357 magnum e 38 Special, invece il 22LR rimase col telaio E. Questo revolver era disponibile in due versioni una acciaio e carbonio e l’altra placcata nickel; il tamburo poteva contenere 6 cartucce; la canna era da 4 o da 8 pollici e rispetto a molti altri revolver come lui aveva il pregio di un rinculo contenuto; l’arma in se era molto ben bilanciata e affidabile; e secondo me un ottima arma a un prezzo contenuto ; rispetto a revolver tipo SMITH&WESSON o altri produttori di revolver di ottima fattura ma con prezzi molto più alti.

    COLT MODELLO 1878: Questo revolver all’inizio a singola azione;(poi arrivo la versione a doppia azione progettata dallo stesso Colt), prodotto in calibro 40-40 WINCHESTER che fu una delle prime cartucce a percussione centrale prodotta da WINCHESTER e poi camerata in revolver storici come il modello 3 della Smith&Wesson; il revolver in sé è robusto e affidabile con la sostanziale differenza col modello precedente è la carcassa che è più grande, ma tutte due prendono ispirazione dal modello che conquistò l’west cioè il modello 1873; il tamburo del revolver 1878 è molto simile a quello al modello ejector( il primo modello ejector fu appunto il 32 HAND EJECTOR dove il tamburo basculava fuori dalla carcassa, dalla parte sinistra permettendo l’inserimento delle cartucce). Fu molto popolare e subì alcune modifiche nel tempo per sfruttare la grande quantità di pezzi di ricambio che Colt aveva, inoltre aveva anche un difetto se cosi lo possiamo chiamare, cioè la canna essendo troppo corta no era dotato di asta di espulsione. In fine dopo l’uscita di produzione nel 1882, fu ripreso durante la grande guerra e rintrodotto nei calibri 22LR e 44magnum.

    1911 IL MITO:La Colt 1911 fu la prima pistola in 45ACP utilizzata dal esercito americano . Prima di adottarla nel 1911, ci fu un test per mandare in pensione le vecchie rivoltelle in 38 in dotazione al esercito; le sperimentazioni furono condotte con vari modelli (C96 mauser,M1894 Steyr e dalla colt 1900). Si decise che il 9mm non era sufficientemente potente e non aveva sufficiente potere d arresto quindi non era da prendere in considerazione , si optò quindi per un proiettile che doveva essere almeno 45 centesimi di pollice . Dopo una lunga conclusione di arrivò a conclusione che il progetto di J.M.Browning fu il migliore , il suo progetto prodotto da colt sparò 6000 colpi senza nessun inconveniente, ci furono diverse modifiche e diverse fabbriche ottennero la licenza di fabbricazione di colt 1911 tra il 1917 .Nel 1930 insieme a colt ne produssero 700000 esemplari, quelle per il mercato civile avevano il numero preceduto dalla lettera C invece quelle per il mercato militare  avevano impresso sul carrello la scritta “unite state propety”. la commissione umanitaria attesto che la colt 1911 doveva essere la pistola del esercito infatti durante la guerra ebbe un ruolo decisamente importante e ne furono fatte diverse  versioni tra cui esempio il modello 1927 la versione argentina. Verso la fine degli anni 60′ presero un considerazione la proposta di adottare una pistola con un calibro minore del 45 , fu fatta la versione della 1911 in 9×19 con il nome COLT 1969 general office per sostituire la sua sorella in 45 ACP e tutti i revolver in 38 special. Quindi nel 1981 si diede inizio a ulteriori prove le armi presentate dovevano avere le seguenti descrizioni: KG 1,2 peso massimo, 102mm lunghezza minima della canna , lunghezza totale massima 221mm,capacita’ minima del caricatore 10 colpi. Parteciparono molte case di armi ma i risultati migliori furono di beretta ma per problemi politici decisero di rimandare alla decisione; ma poi finalmente nel 1983 ci fu un altra competizione tra le due case migliori cioè  SIG-SAUER e BERETTA e dopo un altra pausa per decidere finalmente il vincitore il 14 gennaio del 1985 l America adottò la Beretta 92 SB-f  che poi venne soprannominata M9.

    COLT PATTERSON: Questo revolver che è un Colt Paterson modello 1836 fu la prima arma a ripetizione che impegnava un tamburo, il progetto uscì nel 1836 con il primo modello che era conosciuto come modello 1 pocket baby Paterson; il secondo il modello 2 o anche cosciuto come modello Holster camerato per la cartuccia 36 oggi viene prodotta una riproduzione fedele della Uberti. L’arma è ad azione singola, il grilletto è particolare perché ruota fuori dal castello dell’revolver quando il percussore viene armato manualmente il paragrilletto è assente; il tamburo può ospitare fino a 5 cartucce in due diversi calibri: il primo il calibro 28 che era camerato il modello 1, poi successivamente il calibro 36. Il difetto di questo revolver se lo guardiamo oggi è la ricarica, perché il tamburo non essendo basculante prevedeva lo smontaggio parziale dell’arma stessa.

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  • In un fucile il calcio è quella parte d’arma con una superfice più ampia, che funge come punto d’appoggio e in un certo senso assorbe il rinculo per poi cederlo alla spalla del tiratore;(ricordo che nel rinculo se l’asse della canna passa per il punto d’appoggio e quest’ultimo è sopraelevato, parte del rinculo provoca la rotazione dell’arma attorno il punto d’appoggio; e questo fa si che le canne durante lo sparo tendono ad andare verso l’alto). Il calcio ha lo scopo fondamentale di decretare la distanza tra la spalla e la culatta e inoltre decretare il baricentro dell’arma, l’avvicinamento della linea di mira è detto anche angolo di calcio e quando quest’angolo diminuisce subentra l’effetto del rinculo e maggiore sarà la distanza fra l’asse della canna e il punto d’appoggio e maggiore sarà il rilevamento da contrastare, a parità di energia espressa dall’arma. Nei fucili si tende ad avere un punto d’appoggio più alto dell’asse della canna perchè allineare la pupilla con tacca e mirino risulta scomodo e difficoltoso; inoltre una volta i primi fucili nati per lo più in Francia nel 1777 erano assenti di rinculo perchè dritti.

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  • Questo calibro deriva direttamente dal 10mm auto con l’idea sia di creare un compromesso tra un 9x19mm e un 45ACP(11,43X23MM); sia per avere una cartuccia potente e sufficientemente gestibile(cosa che il 10mm non lo è vista la sua elevata potenza); il 40S&W è leggermente più corta del 10mm per fare un paragone come dimensioni è identico al 38-40, con valori pressori uguali al 9×19. Il suo debutto che risale alla fine degli anni 80′ camerato in una semiautomatica sempre di casa Smith&Wesson cioè il modello 4006(arma corta con telaio in alluminio e acciaio inossidabile funzionante in doppia azione); la cartuccia è di tipo rimless ottima per la difesa domestica perchè affidabile, ma di contro ha il prezzo che è molto costosa.

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  • MODELLO 92FS: Questa pistola semiautomatica, prodotta dalla fabbrica d’armi PIETRO BERETTA di Gardone Val Trompia , che era la versione modificata del modello 92 F ( adottata dagli americani nel 1985 con la denominazione ufficiale di M9). La 92FS ha un funzionamento stabile a chiavistello oscillante(questo sistema era già presente sulla mauser c96 che presenta un terzo componente tra canna -carrello-otturatore ; l’arma quando è chiusa sono solidali; questi due componenti dopo lo sparo, rinculano insieme finché il blocchetto si abbassa liberando il carrello) adotta una sicura automatica al percussore, è dotata di leva abbatticane e sicura manuale posta sul carrello; caricatore a 15 colpi; è camerata per il 9×19; come congegni di puntamento sono tacca e mirino. Prodotta in quattro varianti (FS,S,D,DS) costruita su richiesta del esercito Americano; ebbe un enorme successo a livello mondiale e ancora molto diffusa in vari eserciti tra cui quello italiano, che è tutt’ora in dotazione alle forze dell’ordine.

    MODELLO 93R CON RAFFICA A 3 COLPI: Questa pistola automatica prodotta dalla fabbrica d’armi Pietro Beretta negli anni’70; nata per sostituire la vecchia Beretta M951R. L’arma è palesemente derivata dal modello 92; con anche lo stesso funzionamento a blocchetto oscillante ad azione singola con rigatura destrorsa a 6 principi; freno di bocca sulla volata forato a 6 fessure per ridurre il rinculo, tutti i comandi dell’arma sono sul lato sinistro del fusto compresa la sicura, che come nella 92 c’era la possibilità di tenerla in sicura col cane armato in tutta sicurezza; il caricatore è da 20 colpi ma può ospitare caricatori da 15 colpi della 92 l’arma è in calibro 9×19 parabellum con un tiro utile da 50 a massimo 100m.

    MODELLO 51: Questa semiautomatica sviluppata da Tullio Marangoni, i primi modelli erano sostanzialmente modelli 38 con la modifica alla catena di scatto; il sistema di chiusura di quest’arma fu adottata dalla pistola Walther P38 cioè il funzionamento a corto rinculo a blocchetto oscillante; questa variante fu messa a punto nella Mauser C96 e poi trovò applicazione nella P38, per poi essere ripresa da Beretta nell’arma in questione. Il modello 51 entrò in produzione nel 1949, per sostituire il vecchio modello beretta 34 di questa pistola fu scelto il sistema Walther perché il sistema Browning non rispecchiava a pieno le caratteristiche volute da Beretta; dopo la prima produzione beretta apportò delle modifiche all’arma tra cui i materiali del telaio in lega leggera e acciaio e lo sgancio del caricatore sulla destra vicino al grilletto(il telaio in ergal fu sostituito nel 1955 dall’acciaio); nel primo lotto la matricola fu riportata su quasi tutte le parti essenziali d’arma tra cui canna, carrello e fusto; poi successivamente nel secondo solo sul fusto. Quest’arma fu venduta in calibro 7,65 anche ai civili, ma fu presto sostituita perché sostituendo la canna poteva sparare in 9x19mm(severamente vietato per arma corta in Italia); e sostituita con il modello 52 che per poco tempo promossa come mod104. Quest’arma fu pure convertita in calibro 22 ma rimase solo un prototipo;uscì di produzione negli anni 80, di questo modello cioè il mod 52 ne esiste pure uno a raffica che è il modello 52R;la versione civile italiana è il modello 952. (le versioni per la polizia italiana avevano un carrello maggiorato).

    MODELLO 1915: La Beretta 1915 rilasciata quasi subito all’esercito italiano durante la prima guerra mondiale; è una pistola affidabile e facilmente riproducibile anche in larga scala, fu prodotta in due calibri diversi che sono il 7,65×17 e in 9mm Glinsenti che in pratica è un 9×19 meno aggressivo, ha un funzionamento a massa battente ; dotata di due sicurezze manuali di cui una sul retro del telaio per bloccare il percussore; e l’altra sul lato sinistro per bloccare il grilletto, le dimensioni non sono proprio contenute e il peso c’è. L’arma ha un caricatore a 7 colpi in lamiera d’acciaio, un impugnatura leggermente inclinata rispetto l’asse della canna anche se a colpo d’occhio risulta venire giù dritta; le guancette sono in noce zigrinato, la lunghezza totale dell’arma è di circa 17cm.

    MODELLO 34/35:La Beretta M34 è una pistola semiautomatica a chiusura labile che fu il capolavoro di Tulio Marangoni. Riuscì ad unire semplicità ed efficienza costruttiva, fu concepita per le forze di pubblica sicurezza( e adottata dalla marina aeronautica nel 1936 con il suo numero di parti 39, ne furono realizzate 525000 esemplari. Il modello 34 fu l’evoluzione del modello 31, conservando il calibro 7,65(il modello 34 anche in versione calibro 380 A.C.P o 9×17)il calibro 7,65 fu messo in produzione per il mercato civile. Il caricatore ha una capienza di 7 colpi con impugnatura a sperone ripresa dalla 1919( beretta aveva già una semiautomatica camerata per il 9 corto era il modello 32). Le guancette del modello 34 sono in filbak a differenza del modello 31 che era in legno.

    PM12:

    Il pm12 è una pistola mitragliatrice progettata da Domenico Salza per sostituire il MAB(MOSCHETTO-AUTOMATICO-BERETTA). Nacque nel 1959, e fu distribuito alle forze dell’ordine nel 1961; e fu subito un grande successo l’arma era un gioiello di tecnologia armiera; per certi versi dicono migliore del MP5(SECONDO ME NO PERO’ SON PUNTI DI VISTA). Furono apportate modifiche nel 1970 all’arma(finitura con resine, ridimensionamento di organi di mira, e selettore a 3 posizioni) poi ci fu un ulteriore modifica negli anni 90′ cioè la 3 sicura.

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    L’arma ha un funzionamento a chiusura a massa, dispone di un selettore di tiro a tre posizioni(SICURA-SEMIAUTOMATICO-AUTOMATICO) ha un caricatore a 32 colpi e camera la munizione 9×19; ha una cadenza di tiro di 550 colpi al minuto e una velocita alla volata di 380 m/s.

    L’arma fu usata dalle brigate rosse per il sequestro e l’uccisione di ALDO-MORO e da essa deriva Ingram 2000.

    MODELLO 31: Il modello 31 è un arma a funzionamento a massa battente; camerata per il 7,65x17mm Browning, con caricatore a 8 colpi, molto vantaggioso come calibro soprattutto per controllabilità e maneggevolezza; la pistola era comoda da tenere in mano grazie all’impugnatura sagomata e superficie di appoggio molto ampia per la mano e per le dita a differenza del modello precedente 15/19 che era meno ergonomica e aveva la tacca di mira ricavata dal pieno, invece questa sua evoluzione è a coda di rondine incastrata; entrò in produzione nel 1931 e si può dire che fu un successo come arma sia a livello di mercato civile con 6500 e anche alla marina che fu subito attratta e ne richiese in totale 3300 pezzi.

    MODELLO 418: La pistola in questione che è il modello 418, che fu sviluppata partendo dal modello precedente che è il modello 318; iniziarono a produrla nel 1938 e a differenza del precedente modello aveva il telaio più affusolato oltre che piccola e sottile(dovete sapere che tutte le pistole fino alla metà degli anni 30 era contrassegnate con la scritta “BREV1919” evidente sul modello 418, sul carrello). Quest’arma soprannominata “BATMAN” dagli americani; e molto diffusa tra gli ufficiali nella seconda guerra mondiale era a chiusura a massa con caricatore da 8 colpi, con sicura sul fusto per bloccare il grilletto.

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  • La matricola consente di identificare l’arma in questione, ed è anche l’unico modo per identificare tramite un banco di prova se è stata effettivamente controllata; l’immatricolazione nelle armi deriva indirettamente dalla punzonatura lo scopo primario di imprimere un codice alfanumerico è la possibilità di riconoscere l’arma anche nel caso di modelli identici; una volta la matricola veniva impressa con punzonatura a pressione con l’aiuto di appositi macchinari i numeri venivano impressi nell’acciaio, oggi viene impressa tramite laser in grado di alterare strutturalmente il materiale in questione; inoltre l’apposizione della matricola avviene in 3 metodi che sono: punzonatura, rullatura, e marcatura in stilo meccanico.

    L’arma sprovvista di matricola o di numero di catalogo e vari marchi del produttore, se non è antecedente al 1920 è arma clandestina, oppure in caso di matricola abrasa cioè cancellazione della matricola, ci sono diversi metodi usati dai criminali, sono la trapanatura, limatura, o foratura. Per rinvenire la matricola vengono usati metodi simili a quelli usati per le analisi delle opere d’arte.

    SE LA MATRICOLA NON E’ PIU’ LEGGIBILE PERCHE’ ROVINATA IN FASE DI LAVORAZIONE L’ARMA VA RIBANCATA.

    I segni identificativi vengono posto su fusto e carrello se parliamo di armi corte semiautomatiche(nei revolver vengono impressi o nella carcassa oppure su canna e tamburo, nei revolver moderni potete trovare inciso sulla canna il nome del produttore e il calibro); nei fucili da caccia ad anima liscia invece i punzoni devono essere apposti sulla parte inferiore della canna nonché sulla bascula.

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  • Carlo Bodeo ottenne il primo brevetto per il suo revolver nel 1889; ed in questo progetto Bodeo volle unire idee innovative prendendo spunto da alcuni revolver già in uso. Di base il revolver Bodeo utilizza lo stesso sistema del revolver italiano Glinsenti; questo brevetto che fu il primo riguardava per lo più il sistema di sicura ABADIE ideata dallo stesso Bodeo modificandolo applicandoci una molla a V, questa molla è il risultato del miglioramento dello scatto del revolver CHAMELOT DALVIGNE(ricordo fu il primo revolver adottato dal esercito italiano); la molla era situata nel impugnatura per tenerla ferma quando il braccio spinge contro la superficie del cane, in poche parole il rilascio del grilletto andava on contrasto sia col cane che con la molla a V, interrompendo il collegamento tra il percussore e il sistema di scatto così da non far partire il colpo a sportellino aperto.

    In questo revolver il sistema di espulsione avviene attraverso una bacchetta situata sotto la canna, allineata con la camera del tamburo, e bastava farla scorrere verso l’interno per provocare l’espulsione del bossolo vuoto.

    IL REVOLVER E’ CAMERATO PER LA STESSA MUNIZIONE DEL MODELLO GLINSENTI; CIOE’ IL 10,35X20MM CHE E’ UNA MUNIZIONE A PERCUSSIONE CENTRALE CON INNESCO BOXER, DI TIPO RIMMED(OVVIAMENTE A POLVERE NERA).

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  • MAUSER HSC:

    La mauser HSC ( HAhn-selbstspannel C)è una pistola a doppia azione , progettata da ALEX SEIDEL ed è una delle pistole più belle del decennio 1930/40. Concorrente diretta della PPK e PP e dalla 38H per impiego delle forze di polizia; questa pistola si differenzia dalle altre per un particolare: ogni volta che viene sparato l’ultimo colpo, il carrello indietreggia e rimane aperto fino a che non si inserisce un nuovo caricatore, indifferentemente da che sia pieno o vuoto; se messo pieno il colpo verrà camerato automaticamente.

    L’impugnatura ben dimensionata con una vite a lato, poi verrà messo in centro in centro per questione di fragilità del bordo. La HSC utilizzata per tutto il corso della guerra e anche dopo; il sipario calerà verso la metà degli anni 60, per poi essere prodotta solo in serie limitata per collezionisti e appassionati. Ha un sistema di sicurezza, che blocca il congegno di scatto cosi l’arma anche premendo il grilletto, il cane appoggia sul castello senza nessuna reazione. L’ARMA HA UN CARICATORE MONOFILARE DA 8 COLPI(32ACP) E 7 COLPI (380ACP) ESISTE PIO UNA VARIANTE CHE E’ LA HSC SUPER CAMERATA PER IL 9X17 O 380ACP.

    MAUSER C96:

    Quest’arma fu adottata agli inizi di febbraio dell’anno 1899, con la denominazione ufficiale della casa produttrice di C96 o M96 la versione militare che arrivò nel 1912; i primi modelli dopo il collaudo che durò 120 giorni in lotti da 1000 pistole erano in calibro 9mm export e poi in 7,63 Mauser. Il vero problema della distribuzione di quest’arma, erano i ricambi che poi furono limitati in 3 parti che erano: l’asta guida molla posteriore del cane; la leva di sicurezza; e la molla dell’elevatore delle cartucce. Questa pistola fu brevettata l’11 dicembre del 1895, ha un funzionamento a corto rinculo con ritardo di apertura di tipo mauser con un passo di rigatura da 4 a 6 linee(il castello era ricavato dal pieno dell’acciaio) destrorse e caricatore a 10 colpi caricato a stripper clips(quelle italiane si differenziavano dalla fresatura di alleggerimento sui lati dell’castello); una curiosità di questa pistola, a parte il caricatore davanti al grilletto che è la principale, c’è anche la fondina che grazie all’impugnatura; con guancette in legno avvitate e una fresatura per far diventare la fondina in legno e cuoio; diventando un calcio trasformando l’arma in un mini fucile. La mauser C96 uscì di produzione nel 1935; fu progettata dai fratelli FEEDERLE e nel corso degli anni di adozione e produzione fu un arma molto clonata, e ne fecero pure una versione in FULL-AUTO con caricatore amovibile denominata M712.

    TULA KOROVIN:

    Quest’arma fu la prima semiautomatica prodotta in Russia, per rimpiazzare il vecchio revolver di ordinanza modello 1895; il progettista tale Sergey Aleksandrovich Korovin che per l’appunto lavorò anche per Browning infatti i primi prototipi erano camerati per la cartuccia 25ACP progettata dallo stesso Browning; Korovin poi verso il 1920 lavorò anche per la fabbrica d’armi Tula Arms Factory di cui ne diventò il progettista della prima semiautomatica, nel primo modello che aveva delle fresature ai lati del fusto forse per ridurre il peso, ma fatto in maniera logica con anche la filettatura della vite per il fissaggio delle apposite guancette, questi primi modelli erano molto impegnativi da produrre; l’arma definitiva uscì nel calibro 7,65mm nel 1922 fu adottata col nome ufficiale TK; era molto simile alla pistola semiautomatica Mauser M1910 aveva un funzionamento a massa battente a corto rinculo, con caricatore monofilare a 8 colpi la sicura era posta sopra il grilletto dalla parte sinistra del fusto. Questa pistola usci di produzione nel 1933 perché stroncata dalla TT33 che fu subito adottata.

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  • IDEATA IN INGHILTERRA CON L’OBBIETTIVO DI MIGLIORARE LA PRECISIONE DELL’ANIMA LISCIA, APPLICANDO UNA STROZZATURA CHE REPLICA LA RIGATURA DANDO UN SENSO DI ROTAZIONE; LE PRIME PROVE INIZIARONO NEL 1934 DA UN BALISTICO PER POI DEFFONDERSI ANCHE GRAZIE ALLA CACCIA.

    La canna paradox o raggiata fu realizzata dalla H&H nel 1886 e permette una rosata più ampia e stoccate abbastanza precise a breve distanze.

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  • Chiariamo un pò la questione che mi pare ci sia non poca confusione.

    sicuramente sono da guerra tutte le armi pesanti, e quelle automatiche con tiro a raffica ma NON SONO DA GUERRA MAI!! pistole semiautomatiche e revolver…

    La definizione a livello giuridico di arma da guerra è la seguente: SONO ARMI DA GUERRA LE ARMI CON UNA SPICCATA CAPACITA’ OFFENSIVA CHE SONO O POSSONO ESSERE DESTINATE AL MODERNO ARMAMENTO DI TRUPPE O ESERCITI. Però è sempre da definire da guerra un arma con funzionamento a raffica cioè automatico.

    Una caratteristica delle armi considerate da guerra è che tutte le parti d’arma sono considerate parti essenziali, semilavorati compresi; invece nelle armi comuni le parti essenziali sono in pratica quelle fondamentali per il funzionamento come: otturatore, canna ecc..

    Per quanto riguarda le munizioni sono quei bossoli usati nelle relative armi da guerra, e in questo caso sono da considerarsi da guerra pure i bossoli spenti; ma a parte questo vorrei aprire una parentesi sul 9x19mm che è veramente ridicolo visto che pure il banco l’ha catalogato come munizione per arma comune; è vero in alcune armi corte è ancora vietato ma la guerra la fanno i neuroni di sta gente che continua ad affermare questa eresia!! però su questo cè un mah; cioè se quest’arma comune mettiamo anche in 9x19mm viene modificata per assumere le stesse caratteristiche di un arma da guerra( in breve li viene messo un selettore di tiro dal quale ha pure la modalità a raffica); allora possiamo considerarla di tipo guerra che non centra nulla col 9×19 che è solo un calibro come tanti altri; ma siamo in Italia quindi BOH!!!

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