PALLINI DA CACCIA; ALCUNI COMPONENTI DELL’ ANIMA LISCIA E ALTRE DICERIE

I pallini vengono usati nelle munizioni spezzate; questo utilizzo di palle sferiche ha un grosso difetto cioè la dispersione infatti nelle armi ad anima liscia si usano degli strozzatori che hanno la funzione di rendere compatto lo sciame di pallini; questo però comporta la diminuzione della velocità alla volata e teoricamente aumenta pure il tempo di canna, a differenza di una canna cilindrica che la velocità è superiore; ma può essere ancora più bassa la velocità se il pallino è sparato singolarmente. Di pallini ne esistono fondamentalmente di due tipi: quelli da caduta di cui l’altezza della caduta deve essere tanto maggiore quanto è più grande il diametro dello stesso; poi ci sono i pallini temprati; e di questi possiamo mettere al primo posto quelli in tungsteno;( ricordo che per l’indurimento dei pallini in fase di lavorazione non avviene per tempra, ma aggiungendo dell’antimonio), questi ultimi pallini cioè quelli in tungsteno sono molto costosi ma di ottima fattura; ma oltre a questi ne esistono anche di molto buoni con una spesa più contenuta esempio quelli in piombo che hanno una grande densità grazie al piombo e non si deformano facilmente. Inoltre un altra lavorazione degna di nota è la nichelatura che è senza dubbio la soluzione migliore per tenere un rivestimento solido che migliori la indeformabilità e durezza;( questa pratica viene fatta soprattutto con pallini di piccola dimensione). Infine nei pallini sferici abbiamo dei requisiti da tener conto che sono: la forma sferica, che ne riduce notevolmente l’attrito nella canna; la scorrevolezza; la lucidità e una lavorazione di crivellatura ottimale.

sistemi e componenti

La bascula è un blocco in acciaio, che viene fissato al calcio e successivamente vengono incernierate le canne grazie a dei ramponi, la cosi detta ramponatura è la conformazione dei cosi detti tenoni in relazione alle bascule in cui si accoppiano; questi elementi ne permettono la rotazione ne permettono anche la chiusura, dando una situazione solida e sicura allo sparo. Per fare tutto ciò abbiamo una chiave che permette l’apertura, quindi lo svincolo delle canne che ruotano grazie ad un perno trasversale facendo leva sulla cerniera; oltre a questo nei fucili moderni possiamo trovare i sistemi di percussione e scatto e questa prende il nome di batteria; quello che tiene insieme il tutto è la croce che non essendo visibile dall’esterno perché è incassata nel paramano. Quando si spara le forze che entrano in gioco coi fucili basculanti sono essenzialmente due cioè assiale quando la proiezione è davanti il piano di bascula, e rotativa quando in pratica le canne tendono ad andare verso l’alto. Parlando di congegno di sparo nei fucili baculanti possiamo definire quelli di tipo Anson che stanno nel vivo della bascula, poi abbiamo quelli di tipo Holland&Holland che sono meccanismi riportati all’esterno della bascula; per poi andare al congegno di alimentazione che nei fucili basculanti è definito come tipo Enfield cioè prismatico tubolare; parlando di percussione invece abbiamo la più comune usata anche in molte armi corte cioè quella a battuta. In conclusione abbiamo la sicura che nei fucili ad anima liscia almeno un tempo teneva in blocco solo la leva di scatto o grilletto non permettendo cosi una sicurezza totale in caso di caduta, ma questo nelle armi vecchie però possiamo dire due tipi di sicura che spiegherò prossimamente che sono quello di tipo Greener e quella di tipo Anson. Nei fucili basculanti l’energia di sparo prodotta da una carica di lancio viene liberata dal arma, dalla parte opposta dell’asse della canna le forze che si esercitano all’atto di sparo sono due: assiale(avanti al petto di bascula); oppure rotativa(tramite una coppia di rotazione). In un fucile basculante l’assieme delle canne rispetto alla bascula necessariamente devono ruotare(con un certo angolo di rotazione); apposta per svincolarsi e procedere al movimento con una leggera pressione sulle canne verso il basso( di solito l’incrocio tra la canna e la bascula può essere definita come un insieme tra il limite inferiore della bascula e il prolungamento tra la stessa). Per concludere il discorso della chiusura nei fucili basculanti vorrei fare un esempio, che poi è una chiusura molto famosa cioè quella Purdley dove la faccia interiore è ricavata dalla superfice dove ruota rispetto alla bascula. La percussione nei basculanti può avvenire in due modi: a cartelle esterne cioè posizionati ai lati dalla bascula(la bascula è un massello in acciaio o in lega che contiene tutti i meccanismi vitali per un corretto funzionamento di un arma basculante); nelle batterie a cani esterni possiamo definirle di tipo HOLLAND&HOLLAND, invece quando le cartelle sono interne di tipo ANSON cioè il congegno di sparo è nel vivo della bascula. Infine l’estrazione che nei basculanti può compiere due azioni cioè per via imperniata e quindi ruota verso il basso accedendo alla camera; oppure circolare che è la più comune nei fucili da caccia( in questo caso l’estrattore è guidato dal prolungamento della bindella e da una vite che delimita la corsa.

LA MATRICOLA

La matricola consente di identificare l’arma in questione, ed è anche l’unico modo per identificare tramite un banco di prova se è stata effettivamente controllata; l’immatricolazione nelle armi deriva indirettamente dalla punzonatura lo scopo primario di imprimere un codice alfanumerico è la possibilità di riconoscere l’arma anche nel caso di modelli identici; una volta la matricola veniva impressa con punzonatura a pressione con l’aiuto di appositi macchinari i numeri venivano impressi nell’acciaio, oggi viene impressa tramite laser in grado di alterare strutturalmente il materiale in questione; inoltre l’apposizione della matricola avviene in 3 metodi che sono: punzonatura, rullatura, e marcatura in stilo meccanico.

IL CALCIO

In un fucile il calcio è quella parte d’arma con una superfice più ampia, che funge come punto d’appoggio e in un certo senso assorbe il rinculo per poi cederlo alla spalla del tiratore;(ricordo che nel rinculo se l’asse della canna passa per il punto d’appoggio e quest’ultimo è sopraelevato, parte del rinculo provoca la rotazione dell’arma attorno il punto d’appoggio; e questo fa si che le canne durante lo sparo tendono ad andare verso l’alto). Il calcio ha lo scopo fondamentale di decretare la distanza tra la spalla e la culatta e inoltre decretare il baricentro dell’arma, l’avvicinamento della linea di mira è detto anche angolo di calcio e quando quest’angolo diminuisce subentra l’effetto del rinculo e maggiore sarà la distanza fra l’asse della canna e il punto d’appoggio e maggiore sarà il rilevamento da contrastare, a parità di energia espressa dall’arma. Nei fucili si tende ad avere un punto d’appoggio più alto dell’asse della canna perchè allineare la pupilla con tacca e mirino risulta scomodo e difficoltoso; inoltre una volta i primi fucili nati per lo più in Francia nel 1777 erano assenti di rinculo perchè dritti.

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