CONGEGNI DI PUNTAMENTO, TRAIETTORIA

Un congegno di puntamento è quel oggetto o più oggetti che consentono al tiratore il puntamento; in modo da definire una traiettoria con l’obbiettivo di farla passare per il punto mirato così da avere un centro perfetto; ora definiamo che: il puntamento è diretto quindi se noi abbiamo tacca e mirino dobbiamo allineare la pupilla all’asse della canna facendo in modo di avere lo sguardo ben allineato con il mirino posto sulla volata dell’arma; però la traiettoria non essendo mai dritta abbiamo un punto di abbassamento dato dalla curva, si avrà un prolungamento dato dalla canna al secondo bersaglio; quindi la canna dovrà congiungersi rispetto al bersaglio….questa linea è chiamata linea di sito cioè la conoscenza approssimativa della distanza col bersaglio prescelto che ovviamente sarà variabile, ma il puntamento dovrà risultare diretto al bersaglio. Poi possiamo avere le ottiche, che è un sistema molto più semplice di tacca e mirino, che non è altro che un tubo con all’ interno delle lenti che ingrandiscono il bersaglio, dando più certezze al tiratore di colpirlo( queste lenti vengono colpite dalla luce e concentrati in un piano focale di cui il primo tenderà a mettere l’immagine sotto sopra, poi ci sarà quello dimezzo che la capovolgerà dalla parte giusta, poi infine un terzo che ingrandirà il tutto mettendo la stessa frontalmente all’occhio del tiratore); prima ho parlato di traiettoria ora vi spiego bene di cosa si tratta: Il discorso della traiettoria è molto legato ad una parte essenziale d’arma che è la canna, infatti se la traiettoria passa per il punto mirato il puntamento sarà esatto, ma tornando alla traiettoria che è poi una curva che tecnicamente viene chiamata parabola; che è data dalla velocità iniziale e dalla accelerazione di gravità, se noi parliamo di proiettili li possiamo definire dei corpi in moto secondo una traiettoria accelerata; le leggi di questo moto sono fondamentalmente due cioè il moto rettilineo uniforme e moto rettilineo accelerato invece parlando di traiettoria abbiamo altre due distinzioni che sono: il punto originario dell’asse della bocca di fuoco che viene definita come origine della traiettoria, poi abbiamo la traiettoria ordinata perché riferita alla volata dell’arma. Tornando alla canna possiamo dire che il proietto quando esce sotto la linea di mira arrivando al punto di azzeramento che sono i classici 100m(infatti l’ottica viene quasi sempre azzerata a cento metri detto anche punto 0).

APPROFONDIMENTO: inoltre la traiettoria può essere rigida come per esempio mortai o altre armi di artiglieria, ma se parliamo di armi da fuoco portatili sarà tesa nel senso che la curva sarà meno rimarcata. Quando il proiettile è in aria subisce una resistenza o per meglio dire la stessa fa quasi da freno; questo fenomeno è dato anche dalla cosi detta resistenza aerodinamica, ma il fattore principale è la sua velocità e per i tiri a lunga distanza abbiamo altri due ostacoli che sono la densità dell’aria è il clima.

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