458SOCOM.ORG entomologia a 360°

  • L’ innesco a fuoco, chiamato così perché molto sensibile al calore;(come quasi tutti i detonatori); quest’innesco è formato da un accenditore che è la azoidrato di piombo(in pratica il sostituto del fulminato di mercurio), e una carica;(di solito pentrite o DDTX), questo sistema è abbinato ai candelotti di gelatina o dinamite,(TNT)… Questo sistema è il più utilizzato soprattutto con micce deflagranti a base di polvere nera,(ricordo che la polvere nera ha una velocità di deflagrazione, dai 220 m/s a 260m/s); a differenza delle micce detonanti apparte avere una velocità molto superiore a mio parere sono meno fragili da maneggiare, perché se piegate le micce deflagranti si può interrompere il filo di polvere all’ interno facendo modo che risulti appetente spenta…ma così non è perché il calore continua a lavorare finché non raggiunge la altro capo della polvere; causando incidenti a volte mortali . Possiamo fare ancora una divisione delle micce: quelle impermeabili che possono stare sott’acqua a tempo indeterminato, poi c’è la miccia semplice che può starci fino 3 ore ( con i due capi all’ asciutto).

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  • Carica d appoggio o tiro all'inglese
Questa modalità di utilizzo di esplosivo fa si di sfruttare a pieno il suo effetto shock, appoggiando la carica sull'oggetto da far esplodere..comoda ma abbastanza costosa.. visto la ingente quantitativo di esplosivo usato

    Inoltre solitamente la “gomma”, così chiamata per avere una percentuale di nitroglicerina quasi al 100% confezionata in panetti a forma di parallelepipedo…usato solitamente per interventi con cariche appoggiate….

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  • Abbiamo visto che esistono esplosivi, detonanti e possiamo citare:ANFO,SLURRY ecc.. e poi esplosivi deflagranti, di cui possiamo citare solo la polvere nera;( però su quest’ultima vorrei dire che se compressa può avvenire una detonazione, ma risulterebbe incompleta e instabile); inoltre se parliamo di detonazione abbiamo una reazione chimica molto veloce, infatti parliamo di centinaia di migliaia di metri al secondo; un classico è la nitroglicerina,(composta da: glicerina, acido nitrico e solforico)…una sostanza oleosa e molto instabile scoperta da Sobrero, con una velocità di detonazione di oltre 8000m/s….prima ho citata gli ANFO, sigla che sta significare ammonium nitration fluel in poche parole nitrato di ammonio e carburante, come esempio il gasolio;(questo esplosivo è molto sensibile all’ acqua come la polvere nera…per lavori subacquei si usano gli SLURRY, che è sempre un composto a base di TNT e nitrato di ammonio)……

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  • Le striker fired, sono quelle armi a percussore lanciato;( questo sistema non si avvale del ausilio del cane ma di un percussore, che tramite una molla si carica di energia cinetica, questa molla può essere compressa o parzialmente o totalmente, dipende poi se viene tirata la leva di scatto( ma l’arma è sempre pronta allo sparo); comunque anche queste armi sono dotate di sicure,(in questo caso automatiche, come quella al percussore in caso di caduta). L’idea per questa tipologia di armi corte avvenne grazie a vecchie semiautomatiche datate, come la Borchardt C93 per il suo sistema simile. Una pistola molto famosa a percussore lanciato può essere la GLOCK che ha un sistema browning modificato( Questo sistema ideato dal progettista che ideò la pistola semiautomatica 1935A; il sistema di chiusura Petter è un alternativa molto simile a quello ideato da Browning la versione modificata(Browning modificato differisce dalla precedente per l’assenza della bielletta sotto la canna invece in questo caso abbiamo una piastrina a camme che ha sede nella parte inferiore della canna);la canna e il carrello sono vincolati da un perno(questo se rimosso permette lo smontaggio dell’arma); questo perno è alla base di una leva otturatore e quando la canna si disimpegna grazie a un gioco di piani inclinati interagisce col fusto e il carrello dell’arma); l’esempio in parentesi è quello Petter ma comunque credo sia chiaro, visto sono molto simili!!

    Come quasi tutte le striker anche Glock ha il fusto in polimero; e vorrei ricordare le la prima semiautomatica polimerica fu di casa HECKLER& KOCH, la VP70;(Questa pistola automatica, anche dal abbreviativo di vollautomatische che appunto vuol dire pistola automatica è prodotta interamente in acciaio e polimero; la pistola è in doppia azione e ha l’opzione sia raffica a 3 colpi con cadenza di tiro 220 colpi al minuto, che una modalità semiautomatica, ha un funzionamento a chiusura a massa con caricatore da 13 colpi; dotata di calciolo che all’evenienza può essere usata come fondina; ha un peso di 500grammi è camerata per il calibro 9×19 e fu prodotta dal 1970 alla fine degli anni 80).

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  • Possiamo descrivere queste due reazioni come una molto veloce, e l’altra più lenta paragonabile alla legna che brucia nella pratica una combustione molto veloce; facendo un esempio possiamo citare la polvere nera, che è a tutti gli effetti una polvere deflagrante;( con una velocità di deflagrazione di 230/280 m/s ); a parte la velocità che non c’è paragone con la detonazione perchè molto più veloce, abbiamo un altra sostanziale differenza cioè che a differenza della detonazione che non si fa condizionare del ambiente esterno, la deflagrazione si….

    Ora parliamo un pò di detonazione: in pratica è una reazione molto veloce( parliamo di migliaia di metri al secondo poi dipende anche dal tipo di esplosivo usato ovviamente). Qui possiamo citare anche l’esplosione che è una reazione chimico fisica, che avviene in un tempo rapidissimo, dallo sviluppo dei gas e molta energia; un esempio classico può essere la nitroglicerina esplosivo molto instabile però con una velocità di esplosione di 8000M/S…Ma questo è solo un esempio, anche se il problema dell’instabilità fu risolto da Nobel aggiungendo alla sostanza cotone di collodio, creando cosi la dinamite, però i problemi non sono finiti perchè la dinamite se esposta al freddo, cioè temperature inferiori a 10 gradi torna allo stato iniziale; infatti a quella temperatura la dinamite trasuda nitroglicerina……

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  • Questa pistola semiautomatica nota anche come Luger P.08; ( l’arma di Lupen per intenderci!), presenta una chiusura geometrica a corto rinculo di canna,(questa chiusura permette che la canna rimanga saldamente collegata al carrello, anche dopo il proietto ha lasciato la canna; rinculando per un breve tratto insieme poi ovviamente carrello/ otturatore si libera mentre la canna si arresta, prima che il carrello arrivi a fine corsa espelle il bossolo spento, per poi andando a pescare una nuova cartuccia nel caricatore; per poi tornando in posizione iniziale).La canna è avvitata alla culatta con corrispettive alette laterali per lo scorrimento del otturatore; arrivando al fusto dell’arma è semplice e lineare in cui nella parte anteriore intenta nel sostenere canna e culatta, facilitando lo scorrimento; nella parte posteriore che ha la funzione di intercettare la sezione cilindrica alla cerniera centrale, al momento dello sparo viene disallineato del articolazione del ginocchiello;( queste sezioni cilindriche sono in piano sulla superficie di contrasto, zigrinate lateralmente che funziona come presa di armamento). La sicura posta sulla parte sinistra come la leva di smontaggio, ovviamente la sicura è meccanica agisce bloccando gli organi di scatto, venendo attivata abbassando la leva verso il basso.

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  • Questa cartuccia fu prodotta in due versioni, una da fucile e un altra da carabina; andò a sostituire la 50-70( chiamata anche solo 50 Governament, fu sviluppata dopo il fallimento della cartuccia 58 Remfire). Il 45-70 è una cartuccia con denominazione a polvere nera, adottata nel 1873 di tipo semi-rimmed;( in questo caso il fondello è sempre più grande di circonferenza di quello del corpo, con la differenza con quello solo rimmed, che è meno accentuato, e poi presenta scanalatura per l’estrattore anche se meno accentuata rispetto una cartuccia Rimless);la cartuccia fu una delle prime a percussione centrale, la sua reputazione fu eccellente fin da subito, sia a livello civile per la caccia; visto che questo proiettile è in grado di abbattere qualsiasi tipo di animale selvatico, inoltre i bossoli sono molto reperibili e la ricarica non è nulla di impossibile; anche a livello militare la sua carriera è stata ottima infatti rimase in dotazione quasi 20 anni fino al 1892 per poi essere sostituita col 30-40 KRAG.

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  • Il nostro orecchio per dare dinamicità al suono prodotto, percepisce un andamento periodico e anche delle variazioni a forma di onde; l’unità di misura usata per il rumore/suono comunemente usata è il DECIBEL e se parliamo di esseri umani, la soglia del dolore è di circa 120 decibel( ecco perchè quando si va a sparare al poligono sarebbe cosa buona e giusta usare delle cuffie; visto che il valore rilevato in decibel di uno sparo si aggira intorno ai 140 decibel…..poi ovviamente in base al calibro usato!!….. vorrei aggiungere che superata la soglia della velocità del suono, come possiamo avere nei fucili a lunga distanza si ha il così detto cono match dove il rumore essendo più concentrato, la zona del silenzio viene quasi annullata; questo cono nei fucili l’abbiamo a circa 30/40 metri della bocca dell’arma). In conclusione nelle armi da fuoco abbiamo due tipi di rumore: uno effettivo cioè quello generato delle semiautomatiche, in pratica quello della leva di scatto e del percussore, che abbattendosi sul innesco da il via a una deflagrazione; poi ne abbiamo uno ampliato per quello che riguarda le armi automatiche, perchè il continuo espellere bossoli spenti, e camerarne di nuovi per essere sparati in sequenza, fino esaurimento cartucce ovviamente il rumore è maggiore.

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  • Pistola prodotta per l’esercito spagnolo, verso la fine della guerra fredda. Quest’arma è in pratica un altra copia della classica Beretta 92, soprattutto nel funzionamento che differenzia poco da quello stabile a blocchetto oscillante;( questo funzionamento presenta un terzo elemento mobile, appunto chiamato oscillante; tra canna carrello e otturatore, che ad arma chiusa li rende solidali; al momento dello sparo canna e carrello muovono insieme; o più precisamente rinculano cioè in poche parole il rinculo è il movimento retrogrado dell’arma al momento dello sparo. In fine questo terzo elemento libera il carrello, e cosi facendo prima di tornare in posizione espelle il bossolo spento, e ne camera uno nuovo; tornando pronta allo sparo). La M82 come anche la 92 dispone di 15 colpi nel caricatore, presumo che anche questa pistola spagnola abbia la leva abbatticane,( almeno così sembra rappresentato nelle immagini sul web); la sicure sono meccaniche, quindi credo che come nella Beretta si possa lasciare il colpo in canna con la sicura inserita; il calibro è il 9×19;(questo calibro ideato da George Luger alla fine dell’800 e deriva dal 7,65 parabellum, il progetto fu di creare un calibro per le forze dell’ordine totalmente camiciato o a punta cava, il suo rinculo è moderato; ha una potenza di circa 520joule e un innesco sia di tipo Berdan (a due fori) e di tipo boxer(a un foro solo). Questo tipo di munizionamento è da ritenersi da guerra ma con le nuove normative lo è ma solo per arma corta; invece per arma lunga può essere usato pure dai civili per scopi ludici; il termine parabellum fu scelto dalla fabbrica DWM che in latino sarebbe ” vice a paceum a parabellum” che tradotto in italiano vuol dire” SE VUOI LA PACE PREPARA LA GUERRA”. Fu di rapida diffusione e adottata da varie nazioni dopo la 1° guerra mondiale e prodotta in 70 paesi(ne fu ideata una variante anche per silenziatore). In conclusione l’arma è molto simile alla Beretta 92 quindi che dire, tecnicamente non può che andare bene!!

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  • Gli esplosivi sono miscele oppure composizioni chimiche definiti combustibili che godono di particolari proprietà.  Si distinguono nelle usuali sostanze combustibili , per il fatto che essi contengono legata nella loro molecola che e anche la sostanza comburente, l ossigeno che può essere in eccesso come nelle sostanze a base di nitroglicerina e in difetto come quelle a base di nitrocellulosa. il lavoro compiuto dal esplosivo può essere calcolato dalle sue caratteristiche chimico fisiche, le azioni fondamentali del esplosivo sono: azione di spinta e di urto; la prima dipende dalla massa gassosa e l altra dipende dalla velocità di esplosione. l esplosione è un fenomeno di trasformazione chimico fisico che arriva in un tempo rapidissimo accompagnata da uno sviluppo di energia e di sviluppo dei gas. il sistema del esplosivo si divide in due una e definita da una sola specie chimica  e si chiama omogenea e da più sostanze chimiche viene detta eterogenea. in sostanza gli esplosivi sono  sostanze ad alto contenuto energetico che attraverso l esplosione si trasformano in sostanze stabili a contenuto inferiore di energia . il procedimento si propaga per conduttività termica iniziando dalla superficie interna procedendo verso l esterno è detta deflagrazione invece le miscele e le combinazioni di sostanze può assumere un regime di detonazione. l esplosione può essere data anche delle cariche divise in due gruppi: cubiche o allungate la prima in cui l esplosivo è disposto in modo ammassato e più o meno globulare, il secondo e la carica in cui l esplosivo è disposto in maniera che la lunghezza della carica sia almeno 4 volte la sua sezione minore come ad esempio un foro nella roccia , ma le cariche a sua volta possono essere distinte in interne o esterne. la prima messa al interno come ad esempio la roccia ed esterna appoggiata sul corpo da demolire.

    “maggiore sarà il calore prodotto più alta e la potenza del esplosione”

    Le dinamiti sono esplosivi a base di nitroglicerina( nel senso che la nitroglicerina prevale sugli altri componenti). Queste dinamiti possono avere diverse basi tra cui la nitroglicerina chiamata base esplosiva unita ad altre sostanze ossidanti; una volta che invecchiano soprattutto la dinamite trasuda nitroglicerina che a contatto con l’aria cristallizza, diventando molto sensibile all’urto e dopo averle rimosse l’esplosivo va distrutto perchè troppo instabile.

    Il fenomeno esplosivo può avvenire in due fasi cioè per deflagrazione quindi a velocità subsonica e abbiamo 3 fasi ben distinte: l’accensione( definita anche come parte innescante); la fase in cui si incendia( ma solo esternamente); in fine la combustione che avviene in modo progressivo dall’interno all’esterno. In fine abbiamo la detonazione che un fenomeno supersonico che avviene in millesimi di secondo; quindi poi sommando l’onda di pressione con quella retrograda data in precedenza dalla deflagrazione abbiamo l’onda d’urto. L’ossigeno in un esplosione è fondamentale, infatti in un esplosione possiamo avere un bilancio di ossigeno negativo(quando lo assorbe), positivo (quando viene rilasciato)

    La continuazione a breve…..

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