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  • Questo revolver nasce per camerare il calibro 357 magnum; molto simile al modello 586( che è un revolver a 6 colpi che subì qualche modifica tra il 1986 e il 1994 un di queste è l’estrattore a stella);il telaio è una via di mezzo tra il (K) usato per calibri come il 38 special, ed il tipo (N) celebre per il modello 29 che aveva quel tipo di telaio. Il telaio del modello 686 fece la sua apparizione negli anni 80, l’arma è in acciaio inossidabile in origine disponibile con canna da 102 e 152mm poi nel 1990 usci la versione da 63,5mm.

    Nel aprile del 1964 Remigton ha risposto introducendo la cartuccia 41 magnum, e in concerto Smith e Wesson ha lanciato il modello 57. è stato introdotto con barre da 4-6-6.1/2 e 8-3-8 in entrambe le finiture in blu nichelato utilizzando il telaio “N” di S&W, il modello 57 è stato uno dei prodotti più importanti della società, offrendo ottime vestibilità e finiture, fondamentalmente e la stessa pistola del modello 29″ ad eccezione che il modello 29 camera il 44 e non il 41 magnum. il primo revolver in 41 magnum è stato il modello 57 con telaio  “N” della S&W derivato dal modello 29 in 44 magnum; al momento la casa Springfield produce nella gamma classic. il 57 con canna da 4o6 pollici tacca di mira regolabile o spinato, guancette target zigrinate a base piana , brunito lucido o nichelato.il modello totalmente in acciaio detto modello 657 prodotto in un numero limitato in calibro 41 magnum con caratteristiche della serie sono: la canna da 7,5 pollici con cameratura del estrattore che si protrae  fino alla volata. introdotto 1986, nel 1988 fu introdotta la versione con canna da 102millimetri. apparve per l ultima volta nel catalogo S&W nel 1993 poi uscito di produzione.

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  • Questa interessante mitragliatrice, anche se basata sul modello 1941 Johnson infatti se andiamo a guardare il modello Dror è a tutti gli effetti il modello 1944; ma aveva dei difetti uno dei quali era proprio il calibro, che nel primo lotto quando le mitragliatrici era camerate per il 303 British( nasce nel 1888 a polvere nera ma poi modificata a polvere infume; con palla spitzer nel 1910. Questa configurazione permetteva più velocità(superiore ai 700m/s) confronto a quella a polvere nera che ne faceva un po’ più di 600m/s; il 303 British ha un collarino flangiato con un energia cinetica alla bocca di 309 kg e una pressione massima vicina ai 2700 bar, e con un innesco boxer e fu la prima cartuccia inglese con palla blindata; nata per lo più per impiego militare). Ebbe un sacco di problemi soprattutto nella fase di alimentazione, ed il motivo era semplice, in pratica il modello su cui si basava essa non era concepito per tale calibro, infatti poi quando fu camerata per 8mm mauser problemi non ne aveva( anche se non possiamo paragonarla ad altre mitragliatrici come esempio MG34, che come funzionamento era di livello decisamente superiore); i lati positivi di quest’arma erano: sicuramente il cambio rapido della canna, il caricatore laterale( ma solo perchè a me piace molto), inoltre il caricatore era quello dell’ BAR semplicemente riadattato; come costruzione era molto rozza forse perchè costruita in un contesto clandestino, e basta guardare una foto per vedere le saldature in rilievo e altre pecche che denotano la poca finezza in costruzione.

    Una cosa per me molto interessante è il calibro del modello adottato in seguito cioè l’FN-Mle D, infatti il 7,65x53BELGIAN( copia di un vecchia licenza firmata da Colt in passato); è una cartuccia a polvere infume, ricordo che la polvere infume o PADRE B fu introdotta per la prima volta della munizione 8mm Mauser; comunque tornando al 7,65 fu commercializzata fino al 1965, si tratta in pratica di un 30-06 adattato e dimensionato, di tipo BELTED,(l’ appoggio in camera è netto e rimarcato grazie alla fascia rinforzata sotto la scanalatura). Il 7,65×53 fu introdotto col fucile M1889.

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  • Questo fucile di provenienza un pò americana e un pò russa; fu costruito in diverse versioni sia il primo modello, che poi quello successivo: il primo modello venne alla luce nel 1868 grazie a Colt che fu la casa produttrice, il secondo invece due anni dopo e questo ad otturatore Mauser ( anche se un pò buffo perchè la maniglia dell’otturatore, ha una forma che sembra una pera); l’otturatore è in pratica un cilindro cavo, munito di guide, di cui una per contenere l’estrattore a gancio in pratica quando il tiratore, fa il movimento di tirare a se la leva questo spinge grazie a una molla ad aspirare opponendo forza alla cartuccia per essere espulsa. Il meccanismo di percussione e di scatto invece è azionato da una molla abbastanza lunga, ed è un bene perchè la molla avvolgendo il perno ed essendo lunga reca meno stress all’arma, inoltre il fucile grazie a una tacca fatta appositamente in fase di costruzione, quest’ultima addolciscono lo scatto dando meno stress all’arma. Il fucile Berdan fu camerato inizialmente per la cartuccia 10,7x58R(credo sia una cartuccia a percussione centrale ad innesco berdan di tipo rimmed); poi per un breve periodo fu camerato anche per la cartuccia per cui nacque il Mosin Nagant cioè 7,62x54mm, che è sempre una cartuccia rimmed a polvere nera, ma questa fu adattata anche per un caricamento a polvere infume. In fase di prototipo uscirono anche fucili muniti di caricatore, ma però per motivi che non è dato sapere non superarono mai quello stadio.

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  • Oggi parliamo tranquillamente di una delle migliori mitragliatrici, progettata prendendo spunto da diverse armi automatiche come l’M42 e il BAR1918 che nasce come arma standard adottata dal esercito americano alla fine degli anni 70; l’arma è affidabile inoltre può essere impostata tramite selettore di tiro che varia la velocità ciclica; il suo sistema di funzionamento è metastabile a presa a gas e spara ad otturatore aperto, i pezzi comprese le parti essenziali d’arma sono intercambiabili con tutte le mitragliatrici FN, ed è capace di sparare e ovviamente camerare quasi tutte le munizioni 7,62(anche se lei nasce con la munizione 7,62x51mm NATO).

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  • Le armi ad anima rigata sono destinate a sparare cartucce cilindriche ogivali, e grazie ad una rigatura, il proietto ruota attorno il proprio asse dandogli stabilità in volo che ne consegue una maggiore precisione; in tutto questo abbiamo una direzione al bersaglio data dalla canna; ( che possiamo definire come una parte fondamentale della nostra arma da fuoco) tutto inizia all’interno della camera di cartuccia che grazie ad un apposito utensile prende la forma del bossolo, detto anche CAMERATORE poi abbiamo le tre fasi : la prima è quando la cartuccia è alloggiata nella camera e ha ancora spazio prima di addentrarsi nella rigatura; poi finito il tratto cilindrico possiamo trovare la seconda fase cioè quando la palla si addentra nella rigatura ma non in modo netto, poi successivamente dopo un piccolo cono di forzatura e la cartuccia sarà all’interno della canna in modo netto ci inoltriamo nella penultima fase prima che la palla lasci la volata. La rigatura non è altro che una serie di solchi, detti principi; indicati come pieni di rigatura che non sono altro che l’anima primitiva in pratica sono bordi taglienti che incidono il proietto permettendo il forzamento quando passa dalla seconda alla terza fase; poi ci sono i solchi impressi in fase di lavorazione cioè i vuoti di rigatura. Dalla rigatura possiamo anche determinare la potenza del oggetto che abbiamo davanti infatti; la distanza tra i pieni di rigatura cioè il diametro della canna determina il calibro; questa distanza specificata con un numero è seguita da una x e a seguire l’altezza del bossolo a vuoto; che per il sistema europeo è misurata in millimetri, invece in quello anglosassone in millesimi seguiti dal nome del produttore. Inoltre vorrei specificare che: dicesi arma da fuoco quella macchina termobalistica che grazie all’energia cinetica e all’espansione dei gas generati da una carica di lancio è in grado di scagliare un proietto, questa reazione può essere suddivisa in fasi: la prima ovviamente quando l’innesco incendi la carica e di conseguenza la combustione che avviene all’interno innalzerà la pressione e di conseguenza la temperatura, quando i gas con la loro pressione vinceranno la forzatura data dagli intagli di rigatura, il proietto comincerà la sua fase di moto accelerato, che poi tenderà a diminuire una volta che il proietto lascia la volata trattenendone una quantità necessaria per poi poter riarmare facendo salire il colpo successivo dal caricatore, alla camera di cartuccia per poi tornare in posizione iniziale.

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  • La CZ75 fu una pistola che fece molto successo, sia nel esercito Cecoslovacco dove nasce( infatti all’inizio il suo utilizzo era prettamente militare); sviluppata dai fratelli Kuocky, l’arma adotta un sistema di tipo PETTER( che prevede un collegamento tra canna e carrello, e l’abbassamento del cane è provocato da un gioco di piani inclinati, che va a urtare il blocchetto opportunamente sagomato e fissato sul fusto); oltre al sistema che è una variante del sistema Browning, l’arma utilizza una sicura vista anche nelle armi Beretta che è la leva abbatticane( permette il porto in sicurezza con cane armato); le prime versioni di questa pistola non avevano sicura al percussore, e inoltre il primo colpo era in singola azione. La CZ75 fu adottata e camerata in diversi calibri tra cui il 7,65x25mm che è una cartuccia prodotta nel 1930 per l’esercito russo di tipo rimmles; questa munizione divenne famosa perchè fu camerata in una semiautomatica storica che è la Mauser C96, che inoltre esiste una variante interessante di origine spagnola, che condivide anche lo stesso calibro cioè l’Astra900.

    PISTOLA SEMIAUTOMATICA

    l origine della parola pistola sono piuttosto incerte l invenzione risale circa al 1515 le prime pistole sfruttavano il sistema a ruota che era delicato e molto costoso e non offriva ampie garanzie di affidabilità per cui gli artigiani del epoca sostituirono questo dischetto col cane. la prima pistola ad acciarino e non a miccia fu la pistola wheellock che fu anche la prima pistola portatile che si impugnava con una mano sola. anche per le pistole si sono fatti tutti i tentativi ed esperimenti per la rigatura , la ripetizione dei colpi contenuti nella culatta. un inventore fu Mariette Liegi un altro Sharp ma furono armi che non davano molta sicurezza al tiratore; questo problema lo risolse colt con la sua rivoltella munita di tamburo a 6 camere. in tutti i revolver moderni i due movimenti consistono in: quello intermittente che richiede uno sforzo minore sul grilletto che viene preferito a per il tiro mirato , e quello continuo quando la cadenza di colpi deve essere più elevata per il tiro stesso. la pistola venne rapidamente il mezzo preferito per uccisioni e ferimenti fu uno straordinaria opportunità per dare al debole l occasione di affrontare il più forte  sullo stesso piano se non superiore

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  • Questo spaventoso fucile paragonato a un obice per la sua potenza di fuoco; si dice anche che è in grado di far esplodere un elicottero in pochi colpi ma i russi hanno tanta immaginazione anche se data la potenza della cartuccia camerata non siamo molto distanti dalla realtà, però paragonarlo a un obice mi pare comunque eccessivo!!

    Il GM6 è un fucile anti-materiale a lungo rinculo;( cioè la corsa dell’otturatore percorre tutta la lunghezza della cartuccia,( il lungo rinculo fu brevettato da J.M.Browning agli inizi del 1900 per poi essere accolto nel suo fucile AUTO5); camerato per la munizione 12,7x108mm( cartuccia russa molto potente e precisa fino a 1500mt, e credo anche supersonica fino a quella distanza, inoltre è di tipo Belted: Questo tipo di bossolo è nato per risolvere i problemi di alimentazione nei bossoli rimmed e semi-rimmed; anche in questa tipologia la scanalatura è rimarcata e il fondello è rinforzato e l’appoggio in camera è netto che va a rappresentare la misura del Handspace e poi le pressioni essendo elevate il rischio di incollaggio in camera è alto. UN ESEMPIO DI BOSSOLO CINTURATO E’ IL 7MM REMIGTON MAGNUM).

    Inoltre può camerare anche il 12,7x99mm o 50BMG;(Questa è una cartuccia sviluppata da J.M. Browning, verso la fine del 1910 per la mitragliatrice M2; è basata sulla cartuccia 30.06 molto ingrandita; ne furono prodotte 6 tipi tra cui incendiaria, tracciante ecc.. la sua denominazione è 12,7×99 ovviamente severamente vietata ai civili. Il 50BMG è una munizione di tipo rimless; che è supersonica fino a 1800 metri; ha un innesco di tipo primer e un alta capacità di penetrazione con una precisione non proprio eccellente come invece tanti credono. Utilizzata nella seconda guerra mondiale, anche come munizione da contraerei; molto efficace come supporto pesante e utilizzata anche in fucili di precisione come il Barrett M82). solo con il cambio della canna il caricatore può ospitare fino a 5 cartucce, è possibile montare ottiche per via della guida montata sopra linea di tiro.

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  • La rigatura non è altro che un insieme di solchi detti principi tracciati all’interno della canna; di quest’ultimi possiamo avere due tipi: i pieni di rigatura cioè grazie ai dei solchi primitivi abbiamo dei bordi taglienti in grado di incidere il proietto;( una volta impegnato nelle righe il proietto viene intagliato grazie alla pressione iniziale, che ne consente il forzamento); oppure possiamo avere i vuoti di rigatura che non fanno altro che dare risalto ai pieni. Il senso della riga è quello che darà anche il verso di rotazione al proietto; però l’inclinazione che parte dalla culatta può essere in due modi: elicoidale quando è costante per tutta la sua lunghezza, oppure progressiva che nasce con lo scopo di minimizzare le pressioni e tenerle a livelli accettabili grazie all’ inclinazione della riga variabile; comunque si dice progressiva quando la rigatura è crescente verso la volata. Il verso della riga è a scelta del produttore e può essere destrorso o sinistrorso; che dal punto di vista tecnico strutturale è pressoché indifferente, ma visto che in una rigatura sinistrorsa bisognerebbe compensare per via di un errore provocato dalla pressione di scatto; e questo è il motivo cardine per cui si preferisce una rigatura destrorsa. Per quanto riguarda la lavorazione, in particolare i macchinari esiste si un metodo tradizionale che consisteva di ricavare degli intagli singoli nella canna; ma sappiamo che se guardiamo indietro nel tempo negli ultimi 300 anni ci sono stati una moltitudine di esperimenti per migliorare le forme delle rigature poligonali( sono quelle rigature con un solo bordo); a canne cilindriche ovalizzate solo sul andamento a spirale; inoltre in una rigatura poligonale abbiamo angoli meno profondi, infine due metodi più usati oggi: la brocciatura che avviene per mezzo di una broccia in acciaio temprato, dotato di anelli taglienti all’ interno che vanno dal più grande al più piccolo che intagliano la canna in maniera progressiva; un altro metodo è quello della rigatura cosi detta poligonale cioè viene inserito un mandrino all’interno della canna, per poi essere martellata all’ esterno finché il diametro interno non si riduce, infine viene rimosso il mandrino ottenendo una canna rigata; ma il lavoro non finisce qui visto che poi bisognerà rimuovere i segni di martellatura dalla canna.

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  • QUI PRESENTA IL SUO FUCILE B.A.R(BROWNING-AUTOMATIC-RIFLE)

    Browning nacque a Ogden nel 1855, da Jonathan Browning e Elisabeth Clark (fu l’ultimo di 22 fratelli). Già il padre che era il proprietario di un armeria dove ideò i primi fucili a ripetizione i famosi HARMONICA GUN, che poi diventò l’incubo per le popolazioni indigene. Il primo brevetto di John Moses Browning fu messo appunto all’età di 23 anni; cercando di semplificare il sistema di percussione e di sicurezza e ideò il fucile FALLIG-BLOCK. Browning fu famoso per diversi brevetti e per aver messo a punto diverse armi da fuoco; nel corso della sua esistenza Browning collaborò con Winchester per la progettazione di diversi fucili(esempio il modello1884), e fondatore della Browning Arms sistem. La collaborazione si concluse con l’invenzione di un fucile storico che era l’AUTO5; che fu il primo fucile a canna liscia prodotto in massa; fu anche l’inventore di diverse mitragliatrici tra cui il principale sviluppatore della prima mitragliatrice a riciclo di gas il modello M1895; e inventore della meccanica scarrellante, anche la 1911 fu un progetto di Browning che fu adottata dall’ esercito americano per anni e tutt’ora in commercio. Prima della sua morte Browning ebbe la più grande genialata della storia che era il progetto della HI-power ; che era una semiautomatica a singola azione che la fabbrica d’armi belga ne acquistò i brevetti apportandone alcune modifiche e migliorando il progetto. Browning morì nel 1926 per un attacco cardiaco a Liegi il 26 novembre

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