458SOCOM.ORG entomologia a 360°

  • La verità è che confondersi è facile anche perchè negli esplosivi nel momento della loro detonazione si compongono in due fasi: la prima è la deflagrazione e l’altra è la detonazione; ma non sono sinonimi hanno due significati diversi ma tutto dipende dalla velocità di reazione; in una deflagrazione parliamo di centinaia di metri al secondo, invece in una detonazione è molto più veloce cioè migliaia di metri al secondo; tutto questo può generare un esplosione che non è altro che una razione chimico- fisica, che avviene sostanzialmente in due fasi:

    La prima è la decomposizione degli elementi, e qui abbiamo una considerevole quantità di ossigeno tra le varie molecole; questo ossigeno viene fornito dal suo composto che quando si decompone lo libera.

    La seconda è la combinazione di sostanze comburenti e combustibili e qui l’ossigeno è sempre presente ma in quantità minore, per via dell’azoto che ha una scarsa affinità, ma indispensabile perchè ha un massimo grado di ossidazione.

    In fine vorrei fare un appunto, come già detto gli esplosivi vengono catalogati ma una cosa che vedo spesso, è usare come sinonimi ESPLODENTE ED ESPLOSIVI perchè di fatto non lo sono! Gli esplodenti hanno un livello di micidialità relativamente bassa, un esempio può essere la povere nera che è libera vendita, però cè un particolare quest’ultimo può essere micidiale se unito con altri componenti fino a dar vita ad un miscuglio però è un altro discorso…………….

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  • Questo termine deriva dal tedesco ed il significato è fucile a gancio, questo nome venne dato perchè il fucile presentava una sporgenza a forma di gancio sulla parte inferiore della volata. Quest’arma ad anima liscia era tutto al di fuori che precisa, il caricamento ad avancarica cioè dal vivo di volata era abbastanza scomodo; il primo sistema fu adottato al inizio del XV secolo il suo funzionamento tramite una miccia a lenta combustione intrisa di salnitro funzionava più o meno cosi: la culatta era una sorta di scodellino che comunicava con la canna grazie il focone, caricata la munizione( che poi munizione non era ma una sorta di cartoccio), veniva messa la povere nello scodellino, la miccia era tenuta dal tiratore e accesa al momento di fare fuoco, lo svantaggio di queste trappole perchè questo sono! era che il tiratore non poteva prendere la mira inoltre la palla rimbalzando sulle pareti della canna era completamente priva di precisione, infatti si preferiva l’arco che non solo era più preciso ma aveva una gittata molto superiore cioè 200mt a paragone dei 50 dell’ archibugio. Il calibro di queste armi primitive era di 15-18mm e le dimensioni, almeno quelle standard del esercito inglese erano che l’arma doveva avere una lunghezza totale di 90cm e una canna di 75cm.

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  • Negli anni 30 fu adottata in polonia per l’esercito polacco un arma da fianco, nata per rimpiazzare la CZ24 che era troppo leggera per l’utilizzo a cavallo. La random WZ 35 fu la risposta per una nuova semiautomatica ad azione singola per l’esercito che sfruttava un sistema Browning (ideata basandosi sulla Browning HP), aveva un funzionamento a corto rinculo ed era camerata per il 9mm parà che la pistola poteva tranquillamente gestire, l’unica richiesta di modifica al modello iniziale cioè il modello 31 era sui bordi del carrello troppo spigolosi e pericolosi per il tiratore stesso, fu pure richiesta una leva abbatti cane e un aggancio per il calciolo in legno. Quest’arma a parere mio è una brutta copia di una BROWNIG GP 35 incrociata a una M1911 se non fosse per l’impugnatura più larga. La pistola venne totalmente rimpiazzata nel 1945 dalla TT-33 e da allora questa semiautomatica non venne più adottata in nessun esercito.

    M1911

    La colt 1911 fu la prima pistola in 45ACP utilizzata dal esercito americano . Prima di adottarla nel 1911, ci fu un test per mandare in pensione le vecchie rivoltelle in 38 in dotazione al esercito; le sperimentazioni furono condotte con vari modelli (C96 mauser,M1894 Steyr e dalla colt 1900). Si decise che il 9mm non era sufficientemente potente e non aveva sufficiente potere d arresto quindi non era da prendere in considerazione , si optò quindi per un proiettile che doveva essere almeno 45 centesimi di pollice . Dopo una lunga conclusione di arrivò a conclusione che il progetto di J.M.Browning fu il migliore , il suo progetto prodotto da colt sparò 6000 colpi senza nessun inconveniente, ci furono diverse modifiche e diverse fabbriche ottennero la licenza di fabbricazione di colt 1911 tra il 1917 .Nel 1930 insieme a colt ne produssero 700000 esemplari, quelle per il mercato civile avevano il numero preceduto dalla lettera C invece quelle per il mercato militare  avevano impresso sul carrello la scritta “unite state propety”. la commissione umanitaria attesto che la colt 1911 doveva essere la pistola del esercito infatti durante la guerra ebbe un ruolo decisamente importante e ne furono fatte diverse  versioni tra cui esempio il modello 1927 la versione argentina. Verso la fine degli anni 60′ presero un considerazione la proposta di adottare una pistola con un calibro minore del 45 , fu fatta la versione della 1911 in 9×19 con il nome COLT 1969 general office per sostituire la sua sorella in 45 ACP e tutti i revolver in 38 special. Quindi nel 1981 si diede inizio a ulteriori prove le armi presentate dovevano avere le seguenti descrizioni: KG 1,2 peso massimo, 102mm lunghezza minima della canna , lunghezza totale massima 221mm,capacita’ minima del caricatore 10 colpi. Parteciparono molte case di armi ma i risultati migliori furono di beretta ma per problemi politici decisero di rimandare alla decisione; ma poi finalmente nel 1983 ci fu un altra competizione tra le due case migliori cioè  SIG-SAUER e BERETTA e dopo un altra pausa per decidere finalmente il vincitore il 14 gennaio del 1985 l America adottò la Beretta 92 SB-f  che poi venne soprannominata M9.

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  • Questo sistema fu brevettato nel 1875 da due tecnici di una ditta celebre cioè la Westley Richard; il sistema è relativamente semplice anche perchè basato su un sistema BOXBLOCK a differenza di un sistema SIDERLOCK come può essere quello Holland&Holland che tutta la meccanica è montata su cartelle laterali, inoltre questo sistema ha pure un grande difetto: in pratica le stanghette a V di sicurezza vanno a intercettare il percussore e questo fa si che il colpo parta senza che quest’ultimo venga sollecitato. Ma tornando al sistema ANSON&DEELEY che permette di realizzare fucili solidi e in maniera semplice, questo sistema monta batterie a molla o a lamina ed essendo dietro i piani della bascula quest’ultima può risultare un pò indebolita e questo potrebbe essere un difetto; ma i lati positivi sono molti uno tra tutti è che può essere assemblato anche da piccoli artigiani senza bisogno di grandi macchinari iper-costosi, ma come lo riconosco? beh…semplice se il sistema è a mezze cartelle è per forza questo.

    IL SUO FUNZIONAMENTO: partendo dal cane che è di tipo Hammless(il percussore in questo caso è solidale sia col cane che con le stanghette a cui sono montate due molle, montate sui lati della bascula a lato dei tenoni che poi andranno a chiudere); cioè senza cane, nell’ arma è mantenuto da un perno al quale gira( ovviamente la bascula costituisce il suo asse di rotazione); ciascuno dei grilletti è imperniato sulla parte anteriore( la leva di armamento anche lei trattenuta da un perno che attraversa la bascula per tutta la sua larghezza); quello che da la spinta è una molla fatta a V da cui la parte superiore contro la bascula e quella inferiore c’è il dente che disimpegna il cane al momento opportuno(insomma lavora un pò come un disconnettore in una qualunque semiautomatica).

    PS: I produttori per una questione di semplicità produttiva usano batterie corte azionate da una molla, o più molle di forma a spirale situate sopra il ponticello del grilletto.

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  • Questo revolver nasce come soluzione ai problemi del modello Walker; il revolver è a percussione camerato per il calibro 44, con tamburo a sei camere. Fu prodotto in diverse varianti che possono essere distinte dalla forma del paramano del grilletto; esempio nella terza variante è più arrotondato a differenza delle precedenti due, che hanno un forma più spigolosa; alcune parti di questo revolver per esempio lo scatto furono prodotti dal azienda londinese ( sempre casa Colt) ma di Hanford; in particolare per la terza variante.

    Un anno dall’ uscita del modello standard fu introdotto il modello rimpicciolito soprannominato BABY DRAGOON……. Nel 1851 Colt decise di aprire anche in Inghilterra grazie al successo ottenuto con i modelli di revolver.

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  • Una semiautomatica si potrebbe dire di importanza storica, e in grado di differenziarsi da tutte le altre semiautomatiche del tempo appunto per il sistema di funzionamento; che in un certo senso rese grande anche un altro brand che è quello di beretta; infatti il sistema a blocchetto oscillante fu ereditato da Walther per essere usato da Beretta per la prima volta nei modelli 51 e 52. Tornando alla P38 fu sviluppata prettamente per esigenze militari con lo scopo di dare un degno successore, alla semiautomatica già in uso che era la Luger p.08; la sostanziale differenza con le semiautomatiche di quel tempo era appunto il sistema di funzionamento stabile a blocchetto oscillante; che permette che la canna avendo una lavorazione molto pensata per il suo funzionamento che appunto l’arma dispone; nella parte inferiore ha due tenoni che agiscono insieme a un blocchetto oscillante, che essendo fulcrato al tenone anteriore, permette a questo blocchetto di avere un vincolo col carrello, questo fa si che è libera di rinculare insieme al otturatore per un breve tratto, per poi arrestarsi mandando in sblocco il carrello, che continua la sua corsa fino a tornare in posizione iniziale. La sicura è manuale posta sul lato sinistro del carrello; agisce mandando in blocco il percussore impedendoli di muoversi, contemporaneamente agisce sul sistema di scatto determinando l’arretramento del grilletto, con il susseguirsi del abbattimento del cane; ovviamente non avviene perchè è bloccato, però se togliamo la sicura l’arma sarà subito pronta al fuoco, sia in doppia che in singola azione.

    NEL TEMPO QUESTO SISTEMA DI FUNZIONAMENTO FU PERFEZIONATO DA BERETTA E USATO NELLA 92 FS, PER CITARE UN ALTRO ESEMPIO.

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  • La fissione nucleare può avvenire spontaneamente oppure può essere indotta artificialmente attraverso il bombardamento dei nuclei con fasci di neutroni . Si verifica in genere in alcuni nuclei pesanti e instabili ed è stata sperimentata inizialmente nel uranio 235 si scinde in due frammenti per esempio il bario 139 e il krypto-94, e libera 203 neutroni durante il processo , oltre ai neutroni viene liberata da una grossa quantità di energia (200mev) corrispondente al difetto di massa che si manifesta sotto forma di energia cinetica dei frammenti della fissione e di energia termica. Come fu scoperto da Fermi per poter innescare e mantenere il processo di fissione , i neutroni devono essere a bassa energia (neutroni lenti) perché in questo modo hanno più la possibilità di venire catturati dai nuclei dal elemento. I neutroni vengono rallentati introducendo nella massa del uranio particolari sostanze dette moderatori alle quali cedono per urto parte  della loro energia cinetica ; i neuroni liberati dalla reazione in condizioni opportune possono avere a loro volta , introdurre la fissione di altri nuclei di uranio dalla quale si liberano altri neuroni se il processo non viene controllato si  può generare  una reazione a catena che si sviluppa in enormi quantità di energia.

    bomba atomica

    little boy fu il nome in codice mk1 della seconda bomba atomica costruita nel ambito del progetto Manhattan e la prima arma nucleare della storia a essere stata utilizzata in un conflitto attraverso il bombardamento di Hiroshima durante gli ultimi giorni della guerra mondiale. La mk1 era dotata di un involucro di forma convenzionale in acciaio lungo tre metri e con diametro di 0,71 metri , e pesava 4.037 kilogrammi . si trattava di una bomba atomica “gun type” con materiale fissile costituito da uranio fortemente arricchito . Nel caso della little boy il proiettile di uranio arricchito era del peso di 38,53 kilogrammi e il bersaglio , parametri di uranio arricchito pesava 25,6 kg. La bomba contiene complessivamente 64,13 kg di uranio arricchito del 80% pari a 2,4 di massa critica il proiettile consisteva in un cilindro cavo composto da 9 rondelle con un diametro con un diametro del foro interno pari a 25,4 ossia quello necessario per contenere una barra d acciaio nel medesimo diametro che avrebbero costituito la spina dorsale della massa super critica . Il bersaglio fu completato il 24 luglio del 45′ laddove le rondelle avrebbero composto il proiettile furono fuse tra il 15 giugno 1945 e il 3 luglio dello stesso anno.

                                                    ESEMPIO DI TESTATA NUCLEARE

    La B-61 è una testata nucleare disegnata in laboratorio; e nata come progetto TX61 per poi essere prodotta in 13 versioni a resa variabile in base ai chilotoni partendo da un peso base di 320kg; quest’arma è in grado di resistere a velocità supersoniche, la bomba si attiva digitando un codice numerico a 3 cifre per poi andare ad attivare l’esplosione tramite una leva.

    ESPLOSIVO STANDARD

    IN UN ESPLOSIVO COME LA PENTRITE IL BILANCIO DI OSSIGENO E’ NEGATIVO CIOE’ ASSORBE OSSIGENO QUINDI L’OSSIDAZIONE E’ INCOMPLETA; LA FORMULA BRUTA E’ LA SEGUENTE C(CH2ONO2)4 . ESPLOSIVO: Gli esplosivi sono miscele oppure composizioni chimiche definiti combustibili che godono di particolari proprietà.  Si distinguono nelle usuali sostanze combustibili , per il fatto che essi contengono legata nella loro molecola che e anche la sostanza comburente, l ossigeno che può essere in eccesso come nelle sostanze a base di nitroglicerina e in difetto come quelle a base di nitrocellulosa. il lavoro compiuto dal esplosivo può essere calcolato dalle sue caratteristiche chimico fisiche, le azioni fondamentali del esplosivo sono: azione di spinta e di urto; la prima dipende dalla massa gassosa e l altra dipende dalla velocità di esplosione. l esplosione è un fenomeno di trasformazione chimico fisico che arriva in un tempo rapidissimo accompagnata da uno sviluppo di energia e di sviluppo dei gas.

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  • 303 BRITISH

    Questa cartuccia, nasce nel 1888 a polvere nera ma poi modificata a polvere infume; con palla spitzer nel 1910. Questa configurazione permetteva più velocità(superiore ai 700m/s) confronto a quella a polvere nera che ne faceva un po’ più di 600m/s; il 303 British ha un collarino flangiato con un energia cinetica alla bocca di 309 kg e una pressione massima vicina ai 2700 bar, e con un innesco boxer e fu la prima cartuccia inglese con palla blindata; nata per lo più per impiego militare.

    308 WINCHESTER

    Questa cartuccia che nacque con la sigla militare 7,62X51MM O 7,62NATO;fu progettata nel 1952 per migliorare il cameramento e l’estrazione in fucili ad otturatore Mauser, in fase di progettazione presero spunto da una cartuccia sperimentale, nominata T65 che era molto simile al 300 Savage; a differenza che il 308Winchester aveva una forma allungata di tipo rimmed con una balistica molto simile al 30-06(7,62x63mm).

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  • Questa mitragliatrice fu sviluppata negli anni 50, dal armaiolo polacco PIOTR-WILNIEWCZYC e prodotta dalla Z.M LUCZNIK. Il PM63 RAK che è l’acronimo di reczny-automatic-komandosòw ha una forma accattivante ed insolita, è leggera e molto maneggevole; adotta un sistema a massa battente a otturatore aperto, il suo design prende spunto dal danese M/1945 nel funzionamento; per renderlo più affidabile e si inceppa molto più difficilmente; non ha selettore sul grilletto bastava premerlo leggermente per sparare in modalità semiautomatica, e se premuto a fondo sparava in FULL-AUTO; inoltre il RAK aveva un accessorio che rallentava la velocità e ne rallentava la salita della cartuccia durante lo sparo. Il tiro di quest’arma era molto disturbato tipico delle armi a chiusura labile e molto sostenuto questo comportava forti oscillazioni; il tiro era molto più controllabile e preciso in modalità semiautomatica, l’estrattore dell’arma era molto simile ad un arma d’ordinanza inglese che era la WEBLEY SCOTT 1909. Il RAK fu sviluppata anche dalla RANDOM in 9x19mm (quest’arma nasce in 9 MAKAROV). La produzione di massa cominciò nel 1964 e adottata dall’esercito polacco l’anno dopo; fu esportata in piccole quantità nei paesi arabi, Vietnam e Germania; la produzione terminò nel 1977 con l’introduzione del PM84,(esiste anche una copia cinese del RAK che è il tipo 82).

    UZI

    Questa pistola mitragliatrice, progettata dal capitano UZI- GALIL prendendo spunto dal CZ23; la produzione di quest’arma iniziò negli anni 50; la particolarità di questa mitragliatrice è che l’otturatore dell’uzi è avvolto intorno alla canna, e questa caratteristica aveva 2 grandi pregi: assicurava una buona chiusura visto l’otturatore più avanti, e la canna visto l’otturatore avanti poteva essere collocata più indietro trasformandola in un arma corta. L’uzi aveva un funzionamento a massa battente; il corpo dell’arma era in lamiera stampata il castello dell’arma presenta degli incavi con l’utilità di non far entrare sabbia, sporco all’interno del meccanismo; capace di funzionare anche nelle condizioni più ostili. L’arma era di facile produzione con il difetto del caricatore, che era ridotto rispetto alla cadenza di tiro dell’arma; il caricatore poteva avere una capienza di 20,25,32,40 e 50 colpi con una velocità ciclica di 600 colpi al minuto, camerato in 9×19 e anche in altri calibri. Intorno al 1960 quest’arma gli fu sostituito il calcio in legno da uno pieghevole che ne aumentava la maneggevolezza. Il suo primo impiego fu nella guerra di Suez a metà degli anni 50.

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