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  • Questa cartuccia spaventosa di tipo Belted con un energia cinetica molto elevata, parliamo di oltre 50.000 joule la sua lunghezza è molto vicina a un bossolo a vuoto calibro 50BMG( 12,7x99mm) e per fare qualche esempio questo calibro è 9 volte più potente di un 600 NITRO-EXPRESS; e ben 30 volte quello di un 7,62×51 o 308 winchester. I fucili che camerano questa spaventosa munizioni hanno un peso di oltre 50 kg e sono praticamente impossibili da imbracciare da soli, infatti vengono montati su barche grazie a speciali affusti; l’arma è molto lunga e generalmente sono a pompa. LA MUNIZIONE E’ VENDUTA ALL’AMMODICA CIFRA DI 40 DOLLARI CAD.1.

    OLTRE A QUESTA CE NE SONO ALTRE DUE DI QUESTA FAMIGLIA; UNA E’ RICAVATA DALLA MODIFICA DI UN BOSSOLO 12,7X99MM CHE E’ IL 14,5JDJ, POI INFINE DAL BOSSOLO ACCORCIATO DI QUEST’ULTIMA VIENE RICAVATO IL 700JDJ.

    PS: a mio parere certe cartucce oggi sono inutili pensate che un singolo colpo di una 950JDJ può uccidere 50 uccelli in un colpo solo….. comunque si inutili ma molto affascinanti.

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  • Questo fucile mitragliatore ideato e disegnato dalla fabbrica anonima Ravelli manifatturiera; e realizzata dalla fabbrica nazionale di Brescia, il primo prototipo fu concepito nel 1942 la cosa che mi ha colpito molto sono le sue caratteristiche meccaniche sono molto vicine ad armi di oggi , ma oltre a questo anche la sua somiglianza col M.A.B; visto che il caricatore e il calibro è lo stesso. Però non finisce qui perchè quest’arma adotta anche un sistema di funzionamento, molto usato nelle armi di produzione Beretta che è il sistema stabile a blocchetto oscillante;( Questo sistema di tipo stabile geometrico ideato nei primi anni del 1800 e già presente sulla Mauser C96; a differenza del sistema stabile include un terzo elemento che è appunto il blocchetto collocato tra canna e carrello con l’utilità di renderli solidali in chiusura; questo blocchetto in pratica ha la funzione di liberare il carrello quando è in posizione abbassata); inoltre era talmente valida quest’arma che se anche produrla era molto costoso, la richiesta era talmente tanta, che la produzione continuò lo stesso.

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  • Questo fucile progettato da DIEUDONNE’ J. SAIVE (1888-1973); all’inizio il fucile fu progettato intorno alla cartuccia 7,92×57 ma solo momentaneamente; la parte meccanica del fucile iniziò dopo la progettazione della Browning Hi-Power, dopo svariati test sia in Francia con il calibro 7,5×54 MAS e in Svezia per altri 5 test; nel 1939 il fucile era praticamente pronto con caricatore da 5 colpi, poi modificato per avere un caricatore da 20 colpi.

    Nel 1949 fu messo in produzione col il nome di SAFN49(il fucile avendo un ricevitore modificato era praticamente illegale a meno che non fosse registrato come mitragliatrice prima del 1986); quest’arma nasce con sistema Mauser cioè con otturatore girevole scorrevole per poi essere sostituito con un sistema metastabile a presa a gas perché ritenuto obsoleto; può montare baionetta che era in 2 versioni: da 9 pollici e da 15 pollici.

    Il SAFN-49 ha una lunghezza totale di 1100mm, una canna da 590mm senza baionetta il fucile pesa 4.5kg, facile da pulire; oggi sono stati tutti ritirati dal servizio attivo.

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  • Questa pistola semiautomatica venne richiesta a Browning agli inizi del 1901, in pratica doveva progettare un arma che fosse camerata con un calibro più potente della precedente( che era in 7,65x17mm); essa si basa sulla stessa meccanica della rivale Colt dello stesso anno ( MA NON E’ LA COPIA!), l’arma venne camerata per il calibro 9x20SR questa cartuccia di tipo semi-rimless con palla ogivale; esteticamente è molto simile al 9×19 solamente leggermente più lunga; ma una velocità alla bocca al quanto inferiore (335m/s). L’ arma adotta un funzionamento a chiusura a massa e dalle immagini che ho visto è pure a percussore lanciato, il caricatore ha una capienza di 7 colpi che posso essere estesi fino a 10 ( e la ricarica è abbastanza rapida).

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  • Questo revolver diretto discendente dello storico 1873 SAA( single action army); fu prodotta in diverse varianti, e si differenzia dalla sua discendente per la carcassa o telaio dell’arma stessa( dove veniva impresso il numero di matricola), il revolver uscì con canna corta da 4 pollici in calibro 44-40 che fu introdotta da Winchester per il fucile a leva modello 1873; in pratica la munizione è un insieme tra il 45LONG COLT e un 45-70winchester; è di tipo semi-rimmed ( un appunto che voglio fare è proprio sulla denominazione del calibro cioè 44-40 in pratica indica la dose di polvere nera ed il calibro espresso in millesimi proprio come nel metodo anglosassone; poi possiamo avere anche una denominazione metrica cioè 10,8x33mm e in questo caso abbiamo la distanza tra i pieni di rigatura seguiti da una X e a seguire l’altezza del bossolo a vuoto).

    QUESTO REVOLVER COLT NAVY (CHE NAVY DERIVA PROBABILMENTE DALLE GUERRE NAVALI CHE IN ALCUNI ESEMPLARI ERANO INCISE SUL TAMBURO; DI CUI I PRIMI MODELLI ERANO MARCHIATI “LONDON COLT”. IL MODELLO IN QUESTIONE FU PROGETTATO DA SAMUEL COLT TRA LA FINE DEL 1840 E GLI INIZI DEL 1850; LA PRODUZIONE INIZIO’ PRESSO LA COLT-PATENT-FIREARMS, ENTRO’ IN SERVIZIO IN MARINA MILITARE IN CALIBRO 36 DAL 1850 E USCI DI PRODUZIONE NEL 1873. IL SISTEMA DI QUESTO REVOLVER AD AZIONE SINGOLA FU IL PRIMO GRANDE SUCCESSO DI COLT; IL SUO SISTEMA ERA COSTOSO E DELICATO E PRESENTAVA PURE PROBLEMI STRUTTURALI INFATTI VENIVA CARICATO CON DOSI MOLTO LIMITATE DI POLVERE NERA; PER EVITARE CHE DOPO UN CONTINUATO USO IL TRAVERSINO SOPRA IL TAMBURO SI DEFORMAVA ANCHE SE POTEVA ESSERE FACILMENTE RIPARATO O ALL’OCCORRENZA SOSTITUITO.

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  • Questa pistola semiautomatica, anzi dal suo nome per intero si deduce la prima pistola croata infatti PHP è l acronimo di PRV HRVATSKI PISTOLIJ; che dal croato significa proprio questo. L’arma è un insieme di due pistole molto note visti i particolari, che sono: la Beretta modello 51 e la Walter P38; però deve essere una derivata della P38, infatti ha particolari molto simili tipo la leva di disarmo posizionata sul lato sinistro; che in pratica Beretta la adotta da sempre la leva abbatticane;( in pratica lava se tirata verso l’alto come le pistole beretta, il cane può essere disarmato in sicurezza; era buona usanza una volta nelle forze dell’ordine tenere il colpo in canna con la sicura inserita; perchè era più sbrigativo andare in puntamento, ma soprattutto abbastanza sicuro grazie alla leva abbatticane); il funzionamento è a massa battente a corto rinculo di canna, ovviamente visto il tempo era a singola azione; nel tempo furono fatte modifiche all’arma cioè la canna più corta, e una smontaggio più rapido; ma addirittura fu prodotta una versione totalmente rigenerata, con tolleranze più strette e canna in stile Browning ; la produzione di quest’ultima serviva a coprire in qualche modo l’errore che fu fatto con la precedente cioè vista la fretta di produzione la PHP era incline a rottura, e questo fu il motivo perchè la produzione terminò nel 1995.

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  • Questa pistola semiautomatica prodotta da Beretta( di cui le prime batch avevano un difetto, se non ricordo male al sistema di sicura e di riarmo); adotta lo stesso sistema rototraslante della Steyer 1912, quindi otre che un rilevamento minimo del rinculo( non è altro che il movimento retrogrado dato dall’arma al momento dello sparo ed è suddiviso in fasi: la fase iniziale cioè l’espansione dei gas al momento che il percussore picchia sull’innesco; generando quindi prima una detonazione data dall’innesco e poi una deflagrazione quando la polvere brucia, la seconda fase è quella dell’effetto razzo all’uscita della volata); inoltre questo rilevamento minimo è una conseguenza strutturale data da canna e otturatore, e ovviamente dal suo sistema di chiusura che funziona così: durante lo sparo la canna e il carrello sono vincolati insieme da tre tenoni, disposti a centoventi gradi, consentendone l’arretramento solidale; ed dall’altra parte il movimento rotatorio determina lo svincolo di canna e carrello;(che in precedenza erano vincolati), per poi continuare il processo di sparo fino a tornare in posizione iniziale pronta per il colpo successivo. I calibri per cui può essere camerata questa pistola semiautomatica sono quattro; come dice appunto il nome cioè 9x19mm(Questo calibro ideato da George Luger alla fine dell’800 e deriva dal 7,65 parabellum, il progetto fu di creare un calibro per le forze dell’ordine totalmente camiciato o a punta cava, il suo rinculo è moderato; ha una potenza di circa 520joule e un innesco sia di tipo Berdan (a due fori) e di tipo boxer(a un foro solo). Questo tipo di munizionamento è da ritenersi da guerra ma con le nuove normative lo è ma solo per arma corta; invece per arma lunga può essere usato pure dai civili per scopi ludici; il termine parabellum fu scelto dalla fabbrica DWM che in latino sarebbe ” vice a paceum a parabellum” che tradotto in italiano vuol dire” SE VUOI LA PACE PREPARA LA GUERRA”. Fu di rapida diffusione e adottata da varie nazioni dopo la 1° guerra mondiale e prodotta in 70 paesi(ne fu ideata una variante anche per silenziatore); 40S&W(Questo calibro deriva direttamente dal 10mm auto con l’idea sia di creare un compromesso tra un 9x19mm e un 45ACP(11,43X23MM); sia per avere una cartuccia potente e sufficientemente gestibile(cosa che il 10mm non lo è vista la sua elevata potenza); il 40S&W è leggermente più corta del 10mm per fare un paragone come dimensioni è identico al 38-40, con valori pressori uguali al 9×19. Il suo debutto che risale alla fine degli anni 80′ camerato in una semiautomatica sempre di casa Smith&Wesson cioè il modello 4006(arma corta con telaio in alluminio e acciaio inossidabile funzionante in doppia azione); la cartuccia è di tipo rimless ottima per la difesa domestica perchè affidabile, ma di contro ha il prezzo che è molto costosa);non spiegherò anche il 9×21 anche perchè il creatore è lo stesso, a livello pressorio siamo li , insomma cambia poco da un 9x19mm( almeno la maggior parte poi se andiamo su cartucce non convenzionali allora è un altro discorso). In quasi tutte le versioni l’arma è a doppia azione a corto rinculo;(questo sistema oggi è il più usato, un classico esempio può essere la 92FS della Beretta in pratica questo sistema a differenza del lungo, la canna e il carrello non percorrono un tratto uguale alla lunghezza della cartuccia; ma solo una breve parte quello che basta far ciclare l’arma correttamente; questo sistema stressa meno l’arma, e viene utilizzato delle pistole semiautomatiche a chiusura geometrica che sono quasi sempre a corto rinculo oggi. Tutto questo è permesso dalla pressione dei gas e della pressione che si esercita tra la faccia del carrello otturatore che lo costringe a andare indietro consentendogli di espellere il bossolo e camerarne uno nuovo prima di tornare in chiusura); infine la sicura è meccanica, proprio come quella della 92, ma non so se è dotata di leva abbatticane, quindi agisce così: andando ad azionare la sicura non si fa altro che disconnettere il percussore dal sistema di scatto, lasciando il grilletto libero di scorrere senza che vada ad agire sulla molla, e quindi il cane rimarrà a riposo finché il tiratore non la toglie, e a questo punto è abbastanza agire sulla leva di scatto per iniziare il processo di sparo.

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  • Questa mitragliatrice, multiruolo che poteva essere usata sia da contraerei che da controcarro; progettata da Alfredo Scotti e sviluppata nel 1928 venne prodotta in 2 versioni( se movibile e fissa) e con un funzionamento a canna fissa a blocco geometrico; l’otturatore fu brevettato dallo stesso scotti. Nel 1932 il progettista Scotti vendette il brevetto alla svizzera Oerlikon, che poi produsse esemplari della mitragliatrice nella fabbrica di Oerlikon.

    La Scotti, in pratica è la versione migliorata e alleggerita della mitragliatrice Breda ma con una prestazione minore,(quindi una brutta copia secondo me) e inoltre fu impiegata meno della stessa Breda; ed era anche meno affidabile benché usasse la stessa munizione, che poi era anche la stessa del Flak30. La munizione della Scotti è la 20x138mmB, che è una cartuccia a percussione centrale; con una velocità iniziale di 790m/s, inizialmente aveva un caricatore a tamburo da 40 colpi; il puntamento dell’arma è manuale con alzo a cannocchiale. La mitragliatrice ha un peso di 227kg in batteria, una canna da 8 righe destrorse; e una cadenza di fuoco da 230 colpi al minuto.

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  • YUO

    Il mitra Thompson detto anche il “RAGIONIERE” soprannome dato dai malavitosi perché usato per pareggiare i conti; fu ideato da JOHN TAGLIAFERRO THOMPSON nel 1919, nato per rimpiazzare i vecchi fucili bolt action. John Tagliaferro Thompson iniziò il progetto di quest’arma che impiegava la cartuccia 11,43×23 o 45acp; i primi esemplari avevano un rateo di fuoco altissimo tipo 1200 colpi al minuto ma visto il troppo peso e la scarsa maneggevolezza ,questo protipo aveva il sistema blish e camerava la cartuccia 30/06 quindi Thompson decise di abbandonare il progetto e affidarsi al progetto iniziale quello del 45acp cosi per finanziare il progetto si appoggiò a un magnate del tabacco per poi nel 1919 fondare la sua industria armiera la auto-ordinance company. la prima variante del suo mitra soprannominata “machine guns” fu commercializzata a partire dal 1921; la sua produzione in larga scala cominciò per Francia e Regno Unito e Jugoslavia; ma visto che il Thompson era scomodo e brigoso da costruire in seguito a lavorazioni meccaniche complesse; con l’entrata in guerra dell’America si apportarono modifiche per renderlo più leggero e facile da costruire e il vecchio caricatore a tamburo venne sostituito con un caricatore verticale e venne battezzato come Thompson M1. il Thompson M1928 eM1 vennero largamente copiati dal mondo occidentale; e oggi è un icona di HOLLYWOOD NEI FILM DI GANGSTER e film ambientati negli anni 30′.

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  • Questo sistema stabile, differisce da la sistema mauser perchè invece che scorrere e girare, questo scorre e basta ma la funzione rimane la medesima cioè un otturatore cilindrico e parte essenziale d’arma per portare la culatta in chiusura. Quando fu progettato a detta anche degli stessi soldati che lo trovavano più veloce; proprio perchè invece di girare e scorrere come nel Mauser il movimento era solo avanti e indietro, la sua introduzione risale ai tempi antichi( più precisamente nei fucili ad ago come il CHASSEPORT); e più avanti usato nei fucili STEYR MANNLICHER M1895, che poi credo siano tutti passati al sistema Mauser visto che anche il sistema di alimentazione o a pacchetto oppure a stripper clips, di Mauser sempre parliamo( e poi secondo me il tempo di caricamento non è che sia poi cosi lento; a meno che non si metta un bradipo a sparare….).

    Questi otturatori sono anche detti a percussore lanciato (percussore interno) e non necessitano del cane( un congegno di sparo come può essere definito il medesimo è un organo di comando( in questo caso la leva che chiude e apre la camera seguita poi da una molla e dal sistema di scatto). Prima ho accennato il caricamento quando ho parlato del sistema mauser perchè? c’è da sapere che in un congegno di alimentazione(quale il caricatore) possiamo averne di tre tipi: quello che troviamo nei revolver cioè a camere multiple; quello fisso definito anche di tipo Mauser; quello staccabile( cioè Enfield) e poi per ultimo quello usato nelle armi ad anima liscia cioè prismatico tubolari.

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