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  • Oggi parliamo tranquillamente di una delle migliori mitragliatrici, progettata prendendo spunto da diverse armi automatiche come l’M42 e il BAR1918 che nasce come arma standard adottata dal esercito americano alla fine degli anni 70; l’arma è affidabile inoltre può essere impostata tramite selettore di tiro che varia la velocità ciclica; il suo sistema di funzionamento è metastabile a presa a gas e spara ad otturatore aperto, i pezzi comprese le parti essenziali d’arma sono intercambiabili con tutte le mitragliatrici FN, ed è capace di sparare e ovviamente camerare quasi tutte le munizioni 7,62(anche se lei nasce con la munizione 7,62x51mm NATO).

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  • Questo fucile nacque dalla trasformazione di un Vetterli 1871/87; fu sviluppato dalla FNA Balilla di Brescia, di estetica sembra la riproduzione quasi identica del Carcano modello 91 della cavalleria con dimensioni ridotte; uscì in due versioni tra cui una era la versione giocattolo a salve che aveva la canna parzialmente ostruita e l’otturatore senza estrattore con munizioni di carta; questa versione nacque per l’addestramento paramilitare dei bambini nell’era fascista. Il modello non a salve fu brevettato dalla Beretta nel 1934 adottava munizioni tipo il 22 short, sulla parte posteriore del fucile sulla culatta è inciso il marchio O.N.B cioè OPERA NAZIONALE BALILLA(l’opera nazionale Balilla fu istituita come ente morale durante il ventennio fascista).

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  • QUESTA CARTUCCIA AD ALTISSE PRESTAZIONI, FU SVILUPPATA NEGLI ANNI 80 CON L’INTEZIONE DI SPINGERE UNA PALLA CARICATA A 250 GRANI AD UNA VELOCITA SUPERIORE AI 900M/S( 338 SECONDO IL METODO ANGLOSSASONE ESSENDO ESPRESSA IN MILLESIMI DI POLLICE, SE NOI LA GUARDIAMO SECONDO UN ALTRO METODO CHE E’ QUELLO EUROPEO LA SUA DENOMINAZIONE E’ 8,6X70MM); LA CARTUCCIA E’ DI TIPO CINTURATO O BELTED AVENDO UNA SCANALATURA MOLTO RIMARCATA E UN FONDELLO CON PRESA PER L’ESTRATTORE RINFORZATA( QUESTO TIPO DI CARTUCCIA FAVORISCE L’ HANDSPACE MA IL RISCHIO DI INCOLLAGGIO IN CAMERA E’ MOLTO ALTO); IL 338 LAPUA SI RIFA’ IN PRATICA AL 378 WEATHERBY MA CON UN CORPO DEL BOSSOLO LEGGERMENTE ACCORCIATO INFATTI E’ PIU’ VERO DIRE CHE DERIVI ANCHE DAL 416 RIGBY MA SOLO GROSSOLANAMENTE ESSENDO CHE QUESTA CARTUCCIA NASCE COME WIDCAT……

    QUESTA MUNIZIONE PRESE POPOLARITA’ NEGLI ANNI NOVANTA, USATA SOPRATTUTTO IN FUCILI AD OTTURATORE MAUSER CIOE’ GIREVOLE SCORREVOLE, MA DATO IL SUO RINCULO ABBASTANZA PRESTANTE E’ NECESSARIO APPLICARE UN FRENO DI BOCCA; UN ESEMPIO DI FUCILE CAMERATO IN QUESTO CALIBRO E’ IL SAKO 85XL( E A PROPOSITO DI SAKO VORREI ACCENNARE UNA CARTUCCIA FATTA PURTROPPO IN TARATURA LIMITATA CHE E’ IL 370SAKO MAGNUM O 9.3X66MM).

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  • Questa cartuccia sperimentale, realizzata dalla Dinamic Nobel in collaborazione con la HENCKLER&KOCK; la munizione fu introdotta durante i test della NATO le cartucce senza bossolo formate da un polimero a forma rettangolare a base di nitrocellulosa fortemente compressa e poi rivestita da una resina acrilica per renderlo impermeabile; la cosa vantaggiosa di questi particolari proiettili è proprio la custodia polimerica che rispetto alle classiche munizioni in ottone riduce il peso a palla carica, durante il processo di sparo il polimero sforza durante il processo di sparo concedendo in camera di cartuccia un abito perfetto alla cartuccia metallica,(ne esiste anche una versione migliorata gli fu sostituita la nitrocellulosa con oxegene denaturato), nacquero per essere camerate nel fucile G11 ma non furono mai sufficientemente soddisfacenti per l’adozione anche perchè avevano un problema abbastanza grave cioè l’accensione spontanea.

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  • La prima mitragliatrice è quella messicana denominata Mendoza; queste mitragliatrici impiegano sistemi che erano in uso in altre mitragliatici esempio la HOTCHKISS, il suo sistema è a presa a gas a chiusura geometrica(in pratica metastabile); molto simile alla Browning BAR(che è l’acronimo di Browning-automatic-rifle, camerata per la cartuccia 7,62x63mm o 30-06 quest’arma usci insieme ad un altra mitragliatrice progettata sempre da browning raffreddata ad acqua, la BAR anche lei inizialmente aveva il sistema adottato dalla FN poi sostituito col tempo alloggiandolo nel calcio dell’arma; il funzionamento a presa a gas inizialmente era a lungo rinculo con la particolarità che l’estrattore a gancio integrato nel otturatore, l’espulsore era collegato al gruppo di scatto tramite un perno, il caricatore era staccabile a 20 cartucce e selettore di tiro in tre posizioni).Tornando alla Mendoza che nacque come miglioramento del vecchio modello 35, fu adottata dai messicani come modello C-1935 di cui furono fatte alcune versioni tra cui quella migliorata ulteriormente con percussore reversibile; come la BAR anche lei adotta un selettore di tiro in due posizioni e la sicura si trova proprio sopra il paramano;(la prima versione di questa mitragliatrice fu presentata nel 1911).

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  • La MAUSER HSC è una semiautomatica che comparve durante la seconda guerra mondiale; l’arma è una piccola pistola compatta con un funzionamento a massa battente a cane interno che agisce tramite una percussione inerziale, in pratica quando si tira il grilletto la barra di armamento si tira in avanti provocando l’alzamento del cane. La HSC fu camerata inizialmente per in calibro 9x17mm o 380A.C.P e poi anche in 7,65x17mm che sarebbe il 32ACP; la particolarità di quest’arma, che ricordo fu un tentativo di competere con la mitica Walther PP(di più facile produzione rispetto alla HSC); un altra caratteristica che ho notato forse per differenziarsi dalla Walther (che in effetti sono molto simili sul lato estetico); la particolarità è una sezione metallica di forma triangolare che collega il ponticello del grilletto con il carrello in volata.

    LA PRODUZIONE INIZIO’ NEL 1940 E TERMINO’ NEL 1946, FU RIPRESA NEL 1965 IN SERIE LIMITATA.

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  • Questo calibro fu ideato con l’idea di essere camerato successivamente nella famosa pistola da taschino DERRIGER,(il nome di quest’arma prende il nome dal progettista e ideatore; ma in realtà nel suo cognome la R in Derriger era una poi divenne famosa e l’errore non fu più corretto); prodotta dalla NATIONAL ARMS COMPANY( queste cartucce metalliche vennero vennero alla luce per la prima volta dal genio di Flober, era una cartuccia da 6mm poi migliorata da Benjamin HOULLER nel 1843).

    La cartuccia è di tipo rimmed quindi la scanalatura per l’estrattore è assente( un esempio dei giorni nostri è il 44magnum anche lei rimmed); la sua potenza è molto inferiore a quella di un 22LR e anche la portata massima infatti è di solo 15 metri; insomma fatta apposta per una mini pistola da omicidio,( INFATTI USATA DAI GIOCATORI D’AZZARDO NEL VECCHIO WEST); uscì di produzione nel 1944.

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  • Questo calibro di tipo rimless, nasce come variante del 45-70; ed in un certo senso è pure la versione moderna fu progettato nel 2000, ottenuto modificando il colletto fino all’introduzione di un proiettile con un diametro di 11,63cm( questa cartuccia deriva dal 458 Winchester, ma indirettamente si può dire che derivi pure dallo sfortunato calibro Remington da 8mm), balisticamente invece è praticamente uguale al 45-70, ed anche come corpo della cartuccia sono molto simili ma purtroppo non sono intercambiabili.

    La cartuccia è reperibile ma date le sue caratteristiche rispecchia più uno standard SAAMI piuttosto che CIP; visto che le sue pressioni si aggirano sui 3000BAR; il suo difetto è che essendo una cartuccia abbastanza potente anche se camerata in fucile a otturatore Mauser il rinculo è molto aggressivo, inoltre è abbastanza versatile come cartuccia ed adeguato a distanze moderate( non troppo lunghe sui 160mt): insomma può benissimo essere definita una via di mezzo tra un 45-70 e un 458Winchester.

    UN BELLISSIMO FUCILE A LEVA DEL GIORNO D’OGGI CHE PUO’ OSPITARE QUESTO CALIBRO E’ IL BROWNING BLR.

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  • Questa cartuccia a percussione centrale(7.8x51mmR); denominata anche 30WFC fu la prima cartuccia metallica per uso sportivo a polvere infume, fu messa in produzione e commercializzata per essere camerata nel fucile modello 1894 Winchester(UN APPUNTO SUL FUCILE: il modello 1894 fu progettato da J.M Browning, esteticamente è quasi uguale ai modelli precedenti esempio il modello 1873 che aveva una chiusura a blocco imperniato e la differenza col modello in questione sono le modifiche apportate sia al sistema di chiusura applicando un unico sistema tramite un perno per abbassare la leva e liberare l’otturatore; per poi tornare in chiusura quando la leva viene alzata, questo sistema cosi detto a chiavistello fa si che il percussore è guidato dalla leva facendo in modo di non avere brutte sorprese in caso la camera non si chiuda perfettamente. oltre alla modifica al sistema di chiusura, li venne modificata pure la camera per ospitare cartucce da 2 pollici).

    La cartuccia è ottima per la caccia al cervo, i proiettili sono economici con una velocità alla bocca di 600m/s e un energia kilogrammi metro di 200.

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  • Richard Jordan Gatling cominciò il progetto della sua mitragliatrice nel 1851;questa mitragliatrice a polvere nera era dotata di canne rotanti che variavano da 4/6/8 e 10 il concetto del suo funzionamento era simile a quello di un revolver ma invece della rotazione del tamburo erano le canne a girare; la rotazione avveniva tramite manovella con un altissimo rateo di fuoco per quei tempi, circa 400colpi al minuto però questa velocità ciclica comportava all’arma dei problemi di inceppamento oltre che a un surriscaldamento molto minore ad armi simili come lei; l’arma poteva essere caricata o con munizioni sciolte che andavano da un calibro 11 fino ai 24mm caricate dai 57 ai 227 grani oppure con nastri di proiettili che permettevano la continuità dei colpi. Il suo peso si aggirava dai 94 ai quasi 200kg, quest’arma fu molto apprezzata degli eserciti di cui ne cito uno che è quello inglese che la usarono nelle loro guerre coloniali.

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