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  • Il 9mm Winchester magnum anche noto come 9x29mm, nasce per eguagliare le prestazioni del 357 MAGNUM in casa Winchester verso la fine degli anni 70′; in pratica questa cartuccia è un 9×19 parà allungato di 10mm un pò come il 45 Winchester Magnum è la versione dopata del 45ACP. Per la sua questo calibro ha la facilità di produzione a differenza di altri calibri molto più noti es. il 5,56×45.

    38 SPECIAL

    Questo calibro nasce come miglioramento del 38 LONG COLT; le prime cartucce caricate a polvere nera ma fu trasformata quasi subito a polvere infume, fu progettata da S&W nel 1902 e poi camerata nel revolver MILITARY&POLICE ; ebbe una diffusione quasi istantanea questo calibro anche grazie alla seconda guerra mondiale col modello 10 sempre di casa S&W.

    Il 38special è una cartuccia di tipo rimmless; la sua denominazione metrica è 9×29,5mmR la cartuccia è precisa ma con un espansione della palla non troppo efficiente( la versione migliore è la P); per avere un espansione decente il 38 special adotta palla di tipo HYDRA SHOK che manifesta una velocità minore ad una caricata di 115g con palla JHP, ma un espansione molto superiore; per migliorare il problema dovuto all’espansione gli fu inserito un aculeo nella parte apicale del bossolo che poteva assumere due diverse forme: CILINDRICO le potenzialità della palla erano ridotte ma l’espansione migliore invece in quella CONICA sia la potenza che la velocità erano discrete.

    Questa cartuccia con palla da 115g ha un energia cinetica di 55 chilogrammi metro e una velocità di 380M/S; è ottima per la difesa personale, ha un rinculo gestibile e ancora oggi molto diffusa.

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  • L’ARTICOLO QUA SOTTO CITATATO, MAGARI PER UN ERRORE DI TRADUZIONE O NON LO SO CONTIENE NON POCHI ERRORI, E VISTO CHE CI RIFERIAMO A UNA SEMIAUTOMATICA CHE A ME PIACE MOLTO…QUALCHE DELUCIDAZIONE IN MERITO.

    La Browning HP è UNA PISTOLA SEMIAUTOMATICA che adotta il sistema browning modificato;( che è un sistema metastabile inventato dallo stesso Browning differenziandosi dal primo sistema per l’assenza della bielletta sotto la canna, ma a tutti gli effetti il disimpegno avviene per un gioco di piani inclinati; però è anche vero che quest’arma grazie a questa caratteristica dei piani inclinati non dispone di un disconnettore “anche perchè non serve”).

    Questa chiusura appena spiegata che non c’entra nulla coi basculanti, viene definita anche geometrica cioè: questa chiusura è una delle più complesse da realizzare dal punto di vista meccanico, perchè per mezzo di particolari giochi meccanici;( sostanzialmente due: cioè canna e otturatore), attraverso leve, alette per il ritardo di apertura del otturatore aumentandone la resistenza di arretramento del carrello.

    In fine vorrei dire che: Nella pistola il sistema di smontaggio era molto simile a colt; l’arma fu ideata da SAIVE con una capacità di caricatore di 13 cartucce…fu modificata l’impugnatura da dritta andarono a curvarla e poi al percussore come è anche scritto nel articolo.

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  • La Glinsenti 1910, è una pistola semiautomatica usata nella prima guerra mondiale; era in calibro 7,65x21mm che era simile al 7,65×21 parà. Il sistema d’arma di questa semiautomatica è a blocchetto rotante che era nato per calibri inferiori al 9mm. Per evitare che l’arma fu’ riprogettata, depotenziarono il 9mm per dar vita a una nuova cartuccia: il 9×19 Glinsenti che impiega una cartuccia troncoconica. Questa pistola venne adottata nel 1911. Quest’arma con i difetti che pur essendo sproporzionata dato il carrello troppo leggero per il calibro che doveva camerare all’ inizio, fu la base per un progetto di una nuova semiautomatica ideata da TULIO MERENGONI; quest’ultimo lavorò per dar vita ad un arma del tutto innovativa in calibro 9 Glinsenti, era il brevetto per la Beretta M1915. Da allora tutte le armi corte furono di produzione Beretta.

    La cartuccia fu sviluppata basandosi sul 9 Luger, fu introdotta vista la precedente delusione col 7,65Glinsenti che a conti fatti era nettamente inferiore al 7,65 parà. La munizione 9 Luger condivide sia la palla cilindro-conica che la palla con anima di piombo, il bossolo è identico al 9 parà ma con una potenza il 30% inferiore, inoltre pure l’energia cinetica espressa allo sparo è poca infatti parliamo di appena 30 kgm. Con questa munizione le armi tendevano sempre a incepparsi data la minima potenza; oltre che in armi corte fu camerata anche nella mitragliatrice Villar Perosa.

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  • Questa mitragliatrice con la denominazione ufficiale FIAT MOD.1915; progettata da ABIEL BELTHEL RAVELLI in Italia. Quest’arma sparava munizioni da pistola il 9×19 GLINSENTI e univa la cadenza di fuoco di una mitragliatrice all’arma portatile con la sua evoluzione che fu ottenuta montando la canna e la culatta su un moschetto in legno, che poi fu il primo mitra della storia. La mitragliatrice aveva un funzionamento a chiusura labile ritardata a otturatore rinculante, era priva di disconnettore quindi impossibile fermare la raffica se non alla fine dei colpi nel caricatore che duravano un paio di raffiche. La fiat mod 1915 aveva dei limiti evidenti sia in difensivo che in offensivo(es. scarsa potenza delle munizioni, gravi problemi di raffreddamento, capacità  del caricatore limitato); un altro difetto era il rumore allo sparo che venne soprannominata pernacchia, le canne erano in acciaio nichelato a 6 righe destrorse lunghe 320mm in grado di sostenere raffiche da centinaia di colpi con pause di pochi minuti(l’usura della canna si aveva dopo 24mila colpi); si aumentò la fiducia dell’arma applicando uno scudo a livello offensivo che poi venne eliminato per il troppo peso. Questa mitragliatrice benché avesse molti difetti ebbe un ruolo molto importante a livello mondiale anche se mai compresa a pieno. Dopo l’uscita e l’adozione di questa per me interessante mitragliatrice, nacque l’esigenza per i soldati di un fucile d’assalto così Beretta grazie al genio di Tulio Marangoni; la mitragliatrice Villar-Perosa fu divisa in due ottenendo due mitragliatrici distinte, ma inoltre gli fu modificato anche il sistema di funzionamento applicandoli un selettore di tiro; che poi non era altro che il grilletto(per la verità 2 grilletti ), in pratica il primo grilletto cioè quello anteriore se veniva premuto sparava in modalità semiautomatica, invece se veniva premuto singolarmente il secondo cioè quello posteriore l’arma sparava in modalità automatica; l’arma come la mitragliatrice in precedenza era a massa battente, il caricatore era abbastanza capiente per un massimo di 25 colpi nel calibro 9×19 Glinsenti.

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  • Questa cartuccia a tutti gli effetti storica, messa appunto da Nicolas Flober nella seconda metà del 1800. Questa munizione è di tipo rimmed( quindi facendola breve il fondello funge pure come presa per l’estrattore); la percussione è di tipo anulare( detta anche Remfire dall’inglese cioè che la percussione avviene perifericamente dal bossolo); abbiamo due tipi di palla per questa cartuccia: una sferica per armi ad anima liscia e poi successivamente uscirono anche quelle con palla acuminata( quelle palle che vanno a formare un cono sono per alcune armi ad anima rigata oggi praticamente introvabili). Il rinculo in queste cartucce è pressoché percepibile, ma molto leggero però possono essere letali fino a una distanza di 16 metri; le migliori cartucce in questo calibro sono di fabbricazione tedesca, oggi anche se questo calibro è ancora esistente ci sono versioni moderne esempio il 17HMR.

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  • Il modello ZK-P524 nacque per l insosfattezza dei modelli precedenti, le caratteristiche era molto simili a quelle della Colt 1911 compresa l estetica; fu progettata in concorrenza del modello 52(adottato dalla polizia cecoslovacca).In fase di progettazione puntavano molto sulla precisione dell’arma il sistema dell’ arma è il Browning modificato un po’ rivisitato da loro anche perché si basarono sul loro cavallo di battaglia cioè la TT33 ;lo smontaggio veniva effettuato allo stesso modo con cui si smonta una 1911,( smontata completamente l arma sono solo 38 pezzi totali), camerata per il calibro 7,62×25 come la TT33…. l’arma per carina che può essere non superero’ mai lo Stadio di prototipo.

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  • Questo modello andò a sostituire il modello 32, che fu uno dei primi revolver ad avere il tamburo che basculava fuori dal telaio dalla parte sinistra; il modello 10 credo fu una delle prime a camerare il 38 special(9×29,5MMR); che è una cartuccia di tipo rimmed come da denominazione, ed è anche un diretto derivato del 38 long Colt. Questo revolver partecipò a tutte due le guerre mondiali e soprattutto la variante del modello 38 M&P subì svariate modifiche, però cè da dire che questo modello di revolver a 6 cartucce funzionante in doppia azione ebbe un successo mondiale, molto rapido e soprattutto molto diffuso.

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  • Questo calibro fu sviluppato per la caccia di taglia grossa,la progettazione iniziò nel 1907 c’è da dire che l’idea di una nuova cartuccia Nitro-Express arrivò quando la cartuccia precedente a quella in questione cioè il 450Nitro-Express di cui fu messo un divieto in alcuni paesi compresa l’india,per questo non fu più disponibile come prima. Il 470 N.E come il 450 N.E sono derivati del 500 N.E; le prime armi in questi calibri direi assurdi avevano diametro dal pieno di 11,86 e i vuoti di 12,7(a mio dire sono misure spaventose!!), nelle anime rigate di questi calibri di cui la balistica del calibro in tema è molto simile a quella che andò a sostituire era di 7 righe destrorse; la cartuccia 470 N.E è una munizione di tipo rimmed (nel quale il diametro del fondello è maggiore di quello della cartuccia stessa, ed è tramite questa che l’estrattore poi andrà a fare presa, perché le cartucce di tipo rimmed sono prive di scanalatura);va be a parte questo chiarimento sulle cartucce rimmed; vorrei concludere dicendo che la cartuccia è round-nose, ha una energia cinetica di 5055 Joule è molto efficace nel raggio di 100MT; un lato molto positivo di questa mostruosa cartuccia è la facilità di estrazione poi ci sono i lati negativi che sono: il rinculo molto molto aggressivo e il costo che è abbastanza elevato.

    RICORDO CHE SONO ATTIVE LE CONSULENZE SU HUKNOW SU QUALSIASI DUBBIO SUL ARGOMENTO.

    950JDJ

    Questa cartuccia spaventosa di tipo Belted con un energia cinetica molto elevata, parliamo di oltre 50.000 joule la sua lunghezza è molto vicina a un bossolo a vuoto calibro 50BMG( 12,7x99mm) e per fare qualche esempio questo calibro è 9 volte più potente di un 600 NITRO-EXPRESS; e ben 30 volte quello di un 7,62×51 o 308 winchester. I fucili che camerano questa spaventosa munizioni hanno un peso di oltre 50 kg e sono praticamente impossibili da imbracciare da soli, infatti vengono montati su barche grazie a speciali affusti; l’arma è molto lunga e generalmente sono a pompa. LA MUNIZIONE E’ VENDUTA ALL’AMMODICA CIFRA DI 40 DOLLARI CAD.1.

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  • Questo impressionante calibro ottimizzato per revolver di grossa stazza fu ideato da Smith&Wesson in collaborazione con Cor-Bon nel 2003. Il modello 629 della Smith&wesson per camerare questo calibro fu modificato ingrandendolo, con guancette sono un pezzo unico che erano già presenti nel modello K; questi modelli vengono definiti per la grandezza del telaio che in pratica è lo scheletro dell’arma che in questo caso è Xframe, per fare un paragone con un modello sempre Smith&Wesson il modello 29 aveva un telaio di tipo N; ecco a confronto di questo è piccolo come anche la cartuccia del resto perché il 44 magnum è molto potente come calibro ma se messa vicino a un 500 è aria fresca, se solo pensiamo al rinculo dato da questa cartuccia che è impressionante anche se le dimensioni mastodontiche del revolver sono pensate per smorzarlo un po’; al momento dello sparo genera pressioni che possono toccare i 4.100 bar i suoi carichi di poveri sono paragonati a una cartuccia da fucile(il 50-70 governament); con una velocità alla bocca di più di 600m/s.

    Esiste una versione di questa cartuccia a carica ridotta che prende il nome di 500Special, in pratica è la versione accorciata della precedente e con una velocità alla bocca minore, anche il rinculo è meno punitivo e l’arma rimane più gestibile; se dobbiamo fare una comparazione in termini balistici è molto simile al 480Ruger.

    5.6×50 magnum

    Questa cartuccia fu introdotta da un produttore tedesco e sviluppata da Gunter Feres nel 1969, ottenuta allungando di 6,8mm il bossolo del 222Remington(APPUNTO: il 222 Remington(5.7x43mm) è una cartuccia di tipo rimmles ideata dalla Remington nel 1950; in seguente poi idearono anche la versione magnum aumentando la capienza del corpo della cartuccia del 20%). Il 5.6x50mm è commercializzata come rimmles con un diametro effettivo del fondello di 378 pollici, e un angolo di spalla di 23° però ne esiste un altra versione che è quella rimmed( fatta apposta per fucili basculanti ad anima rigata); inoltre si può anche dire che oltre a derivare palesemente dal 222Remington è anche una derivata anche se in maniera indiretta del 5,7x47R.

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  • Questo revolver francese di alta qualità; progettato nel 1973 da Manchin. Oggi viene prodotto dalla ditta francese, CHAPUIS ARMES in scala ridotta in 3 modelli che sono: quello classico fatto interamente in acciaio; la versione brunita; e infine quello della gendarmeria che questa variante a differenza delle altre ha i mirini sia posteriori che anteriori più grandi(il classico è in calibro 38 special invece sia la versione acciaio che la versione brunita è in calibro 357 magnum che genera una pressione massima superiore a quella consentita dal C.I.P).

    MR73 che ha una capacità di colpi nel tamburo uguale a sei; con possibilità cambiando il tamburo di una conversione di calibro in 9x19mm; e capace di sparare 150 colpi a piena carica, con peso di innesco regolabile sia in doppia azione che in singola cosa che nessun altro revolver come lui può fare; forse anche per questo che costa quasi il 50% in più di altri revolver.

    Il revolver ha una lunghezza di 196mm la versione classica; di 204mm quella acciaio o brunito; invece quella della gendarmeria 233mm, il peso varia da: 800g la versione da 2,5 pollici; 890g quella da 3 pollici; 950g quella da 4 pollici ; e 1030g quella da 5,25 pollici. Il telaio è tutto lucidato a mano in circa 12 ore; il grilletto è regolabile in trazione a preferenza del tiratore; sia il telaio che la canna sono realizzati in acciaio( la canna mediante una lavorazione per rotomartellatura a freddo);il telaio in versione K che è il più grande è leggermente più piccolo di un telaio SMITH&WESSON in versione L; il percussore ha un angolo di caduta di circa 42°; i mirini possono essere fissi o regolabili.

    UNA CURIOSITA’ CHE QUESTO REVOLVER NELLA VERSIONE PIU’ GRANDE VIENE USATO PER LA PROTEZIONE DEI V.I.P.

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