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  • Gyrojet è una famiglia di armi da fuoco sviluppate negli anni ’60 e uniche nel suo genere; comprende: FUCILE, PISTOLA, CARABINA, MITRAGLIATRICE LEGGERA. Il nome Gyrojet deriva dalla stabilizzazione giroscopica del proietto( dal suo metodo per essere precisi); l’arma spara piccoli razzi e il suo rinculo è minimo, questi razzi chiamati microjet che a breve distanza la potenza è scarsa; ma a distanze di lunga gittata hanno una potenza 50 volte superiore a un 45 acp anche se con scarsa precisione.

    Questa famiglia di armi da fuoco, progettate da ROBERT MAINHARDT E ARTE BIEHL, avevano tutte un azione a massa battente, la canna era pesante e molto resistente, per resistere alle alte pressioni sviluppate al momento dello sparo; nella pistola la canna era leggera perché serviva solo per dare direzione al proietto; e forata ai lati per lo sfiato del razzo all’ inizio della deflagrazione.

    ANCHE SE INTRODOTTE NEGLI ANNI ’60 E CON SCARSO SUCCESSO QUESTE ARMI SEGNARONO UN INIZIO DI UNO SVILUPPO RADICALE IN QUESTA CATEGORIA.

    Oggi hanno un valore di mercato di circa 1000 dollari.

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  • il lockeed  startfighter  è un aereo monomotore ad alte prestazioni è stato sicuramente uno degli aerei da caccia più importanti del dopoguerra rimase in servizio negli USA dal 1958 al 1969 e nel 1951 il famoso progettista  Jhonson apporto una serie di modifiche perché potesse surclassare qualsiasi nemico , si mise subito al lavoro e il primo volo ufficiale avvenne nel 1954 con un motore J65. la versione finale divenuta poi aeritalia per l aeronautica militare dotata di missili ARIA-ARIA AIM-7. alla fine del 1960 insieme con la fiat aviazioni sviluppò una versione avanzata F104S impiegava radar R21-G. lo startfighter fu anche il primo ad adottare una nuova arma il cannone Vulcan M61 da 20 mm, a sei canne rotanti tipo minigun  con la cadenza di fuoco di 6000 colpi al minuto. il cannono montato sulla parte inferiore sinistra della fusoliera era alimentato con un tamburo da 725 colpi; il cannone veniva istallato in tutte le versioni anche monoposto tra cui aerei da ricognizione . lo startfighter è stato il primo aereo da guerra a superare i 2 mach , la sua velocità massima e prestazione rimangono degni di nota per lo standard di un tempo. lo startfighter aveva un autonomia di volo molto limitata cosi come di carico e di componenti elettronici molto essenziale per un costo complessivo di 1.7 milioni di dollari.untitled

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  • La Fiat 1914 fu una mitragliatrice, usata nella prima guerra mondiale; nacque su un progetto ideato nel 1910 di ABIEL REVELLI su delle modifiche apportate alla mitragliatrice PIERINO 1908. Questa mitragliatrice aveva una caratteristica interessante, che era rappresentata dal otturatore prismatico a sezione quadra, il quale durante la corsa nella parte posteriore era sotto forma di maglia di armamento; la fiat 1914 aveva un funzionamento di tipo metastabile a chiusura geometrica, ed un congegno di alimentazione costituito da una sorta di serbatoio a 10 scomparti che ciascuno dei quali conteneva 5 cartucce.gerobe

    Questa mitragliatrice aveva un alimentazione ad acqua, la pompa in dotazione alla 1914 aveva una capacità di circa 12 litri, il suo peso a vuoto era di circa 6,5kg; in poche parole era un recipiente in lamiera con una pompa rotativa comandata da una manovella esterna, la mitragliatrice era dotata di 2 tubi per la circolazione dell’acqua da inserire nel manicotto(in caso di rottura della pompa il tubo poteva essere usato per lo sfogo di vapore).I componenti dell’arma erano limitati per un totale di 27,nella versione migliorata il sistema ad acqua fu sostituito con quello ad aria, e quindi eliminando il bidone che solo lui pesava 18kg (per contenere l’acqua)semplificarono il porto dell’arma.

    Questa mitragliatrice fu un misto di idee uniche trovate in pochissime armi da fuoco anche se con un po’ di difetti tipo il peso eccessivo e il sistema ad acqua e alimentazione poco efficienti, ma a parte questo fu la mitragliatrice più usata e diffusa nella grande guerra, nel calibro standardizzato del CARCANO M91 ovvero il 6,5×52 montata su treppiede di tipo CIRIE’. Fu prodotta in 37.500 pezzi e 100.000 dalla fiat e dalla società metallurgica Bresciana; e la prima consegna fu il 10 maggio 1915 dopo la rivalutazione della stessa(la causa fu un ritardo di consegna di 920 mitragliatrici Maxim e l’ immediato bisogno di fuoco di copertura)

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  • Questa mitragliatrice è praticamente un riadattamento della mitragliatrice Maxim, con raffreddamento ad acqua che avevamo già visto nella mitragliatrice italiana della fiat(Revelli 1914 ); molto più leggera della precedente e progettata per un utilizzo in squadra di 4 persone; fu costruita in varie versioni di cui la copia cinese che è il tipo 24 entrata in servizio dopo il modello “originale” cioè ben 3 anni dopo; il modello in questione entrò in servizio nel 1908 fino al 1945; un altra versione di questa mitragliatrice è quella per i velivoli che di solito veniva montata sull’ala fissa; la versione più devastante secondo me era quella anticarro cioè MG08 TUF camerata per il calibro 13,2x92mm. L’arma aveva un funzionamento a corto rinculo con una cadenza di 500colpi al minuto, alimentata con nastri di tela da 100 e 250 colpi in calibro 7,92x57Mauser; dotata di supporto a 3 piedi e mirino nudo con la possibilità di montarci un ottica periscopica. Il nome Spandau deriva dall’luogo di produzione ma soprattutto dal arsenale governativo che era quello di Spandau, e da li il nome; invece la sigla tedesca MG è l’abbreviativo di MASCHINENGEWER E 08 è LA DATA DI PRODUZIONE. Nel 1915 fu apportata una modifica per rendere più fluida la raffica che appunto sembrava una museruola e da li venne soprannominata come il richiamo della museruola; difatti era talmente dirompente che fece una vera e propria carneficina durante la guerra tanto che i soldati dovettero scavare delle trincee per ripararsi dalla moltitudine di colpi sparati; e divenne anche la mitragliatrice più usata nella prima guerra mondiale.

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  • DSJ

    Questa semiautomatica che poi fu la base per la BROWNING HP, progettata anche lei dallo stesso Browning; fu prodotta solo in Europa per decisione dello stesso dopo il rifiuto di Colt di produrla, e adottata da molte forze di polizia, ma mai da nessun esercito. Questa pistola aveva un sistema a molla che circondava la canna; che poi questo posizionamento fu usato in altre pistole tipo la Walther PPK ECC. Furono prodotte varianti con canna più lunga la 1910/22, ma fu richiesto in calibro 7,65 cosi non dovevano modificare l’arma; ma poi furono apportate modifiche per la richiesta della JUGOSLAVIA e REGNO UNITO in calibro 9×17 o 9 corto quindi si cominciò a modificare canna e carrello e a sua volta l’impugnatura per ospitare il nuovo caricatore. L’arma era dotata di 2 sicure una sul impugnatura e l’altra nel caricatore ( si inseriva con una leva esterna e l’altra subentrava quando l’arma non era impugnata correttamente.)

    L’ARMA IN SE AVEVA UN FUNZIONAMENTO A MASSA BATTENTE, E AVEVA UN CARICATORE DA 6 COLPI PER IL 9 CORTO E DA 7 COLPI PER IL 7,65.tKIN

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  • Quando si parla di arma, le persone(la massa) la identificano subito come una pistola o un fucile e in un certo senso è pure vero; però è anche sbagliato sotto certi punti di vista perché l’argomento è molto più ampio e se ci pensiamo bene tutto quello che abbiamo intorno, in un momento di bisogno può diventare un arma ( così detta ARMA IMPROPRIA: un oggetto che non nasce per offendere, ma in caso di bisogno può farlo ” un cacciavite se usato impropriamente può offendere o addirittura essere letale” infatti se tu fai un lavoro dove i cacciaviti sono necessari lo lasci sul sedile del passeggero a portata di mano; e sei in giro per strada e ti fermano le forze dell’ordine al 98% dei casi potrebbero avere qualcosa da dire).

    Se invece si parla di arma propria; lei nasce proprio per quell’utilizzo cioè offendere( l’esempio più classico è il coltello se portato sulla persona senza un motivo valido) che può essere anche il lavoro che svolgete tutti i giorni.

    Poi ci sono le armi da fuoco o da sparo che non è la stessa cosa!!

    LE ARMI DA FUOCO SONO MACCHINE TERMOBALISTICHE CHE GRAZIE ALL’ENERGIA CINETICA GENERATA DALL’ ESPANSIONE DEI GAS E DA UNA CARICA DI LANCIO SONO IN GRADO DI SCAGLIARE UN PROIETTILE.

    LE ARMI DA SPARO INVECE NON USANO UNA VERA E PROPRIA COMBUSTIONE COME AVVIENE IN QUELLE DA FUOCO, MA IL PROIETTO VIENE SCAGLIATO VERSO IL BERSAGLIO GRAZIE AD ARIA COMPRESSA O GAS COMPRESSI.

    Poi ci sarebbero altre sotto classi da definire nella parola arma; un esempio può essere armi corte o lunghe.. ma ne parlerò in un altro articolo se no diventa eccessivamente lungo.

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  • LA CARTUCCIA 45ACP E’ UNA CARTUCCIA IN OTTONE DI TIPO RIMLESS CHE VENNE IDEATA INSIEME ALLA COLT 1905. QUESTA CARTUCCIA, HA UN POTENTE POTERE D’ARRESTO E UN BUON RINCULO; IN ITALIA VISTO CHE CONSIDERATO CALIBRO DA GUERRA, NON E’ STATA PERMESSA LA VENDITA FINO AL 1996. UNO DEI DIFETTI DEL 45 ACP E’ CHE LE SUE PRESTAZIONI BALISTICHE/TERMINALI SCENDONO IN MANIERA DECISA, CON BANALI RIDUZIONE DELLA CANNA E DEL ARMA IMPIEGATA; FU SVILUPPATA NEL ARSENALE DI FRENKFORD NEL 1904, PARTENDO DALLA CARTUCCIA COMMERCIALE DAL DIAMETRO DI 12MM E LUNGO 22,85, E CARICATO CON PALLA DA 12,95. LA 45ACP E’ LA CARTUCCIA USATA DA BROWNING PER LA SUA 1911, E INA CARUCCIA MOLTO APPREZZATA DAGLI AMERICANI PER LE SUE MUNIZIONI DI FACILE REPERIBILITA’ E DI RICARICA..45_ACP

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  • Questa pistola semiautomatica di origini Ucraine, prodotta dalla RPC FORT e progettata negli anni 90 da PIETRO EAYETS; e adottata verso la fine degli anni 90 dall’ ministero degli interni.

    L’arma è camerata per il calibro 9×18 Makarov è molto simile dal mio punto si vista ad una SIG-SAUER 220; è fatta in acciaio e polimero, ha un peso a vuoto di 840g e a caricatore pieno inserito pesa poco meno di un kg; la sua lunghezza è contenuta come si vede dall’immagine e si aggira intorno i 180mm e la canna ne misura 96mm; il caricatore bifilare da 12 o 24 colpi; ne fu furono prodotte diverso varianti di cui quella con silenziatore amovibile; poi nel 2011 furono dotate di torcia sotto la canna.

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  • Questo storico revolver fu progettato dalla fabbrica d’armi, èmile e LEON NAGANT e prodotta dal 1895 al 1899; il brevetto di questa pistola è qualcosa di innovativo ed è anche una risoluzione significativa per i revolver di quel tempo; in pratica si basava nella spinta avanti del tamburo al momento che il cane veniva armato tramite una camma per evitare la fuoriuscita dei gas tra il tamburo e la canna.

    Quest’arma prodotta in singola e poi in doppia azione partendo dagli inizi degli anni ’20; erano caratterizzate da un marchio con una freccia dentro un triangolo, la canna ha una lunghezza di 114mm con principi a quattro linee destrorse, il sistema a molle dell’arma è messo in funzione dal ponticello del grilletto facilitando lo smontaggio e il rimontaggio; l’impugnatura in legno di bakelite con un anello alla fine dell’impugnatura per attaccare un cordino; che attaccato alla cintura faceva in modo che non venisse persa.

    L’arma ha una lunghezza totale di 230mm; era in calibro 7,62x38mmR, il peso si aggira intorno ai 750 grammi (questo revolver era uno dei pochi di quel epoca che poteva montare un silenziatore; ma vista l’epoca la vedo dura). IL REVOLVER FU USATO NELLA PRIMA GUERRA MONDIALE E DAI RUSSI IN UNIONE SOVIETICA FINO IL 1930.

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  • QUESTO FUCILE SPERIMENTALE, REALIZZATO VERSO LA FINE DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE DAL PROGETTISTA POLACCO VIRZY PODSEDKOWSKY; FU UNO DEI PRIMI MITRAGLIATORI CON UN OTTURATORE CHE AVVOLGEVA LA CULATTA, E UN CARICATORE INTRODOTTO NEL IMPUGNATURA DELLA PISTOLA MITRAGLIATRICE (IDEA COPIATA DA UN FUCILE POLACCO CHE AVEVA LO STESSO DESIGN ERA IL FUCILE WZ.MORS). LA SIGLA MCEM STA PER MACHINE CARBINE EXPERIMENTAL MODEL; QUESTO PROTOTIPO APRI LA STRADA PER LA CREAZIONE DI PISTOLE MITRAGLIATRICI COSTRUITE MOLTO DOPO ESEMPIO IL WZ61 O MEGLIO CONOSCIUTA COME SKORPION OPPURE L’UZI; EBBE PURE DEI DERIVATI COSTRUITI DOPO LA GUERRA COME IL MCEM-4 E L’MCEM-6 MA ORA PARLIAMO DI LEI…….

    L’MCEM-2 E’ UNA PISTOLA MITRAGLIATRICE A MASSA BATTENTE, CON UNA BUONA MANEGGEVOLEZZA E STABILITA’ NEL TIRO GRAZIE AL CARICATORE NEL IMPUGNATURA, E L’APPLICAZIONE DI UN SISTEMA DI RIDUZIONE DI VELOCITA’ DI TIRO INCORPORATA NEL UNITA’ DI INNESCO; NELLA MODALITA’ AUTOMATICA CHE RIDUCEVA LA CADENZA DI FUOCO DA 1000 COLPI A 600 COLPI AL MINUTO. QUEST’ARMA E’ DOTATA DI SELETTORE IN 3 POSIZIONI( SEMIAUTOMATICA/AUTOMATICA/SICURA); IL SELETTORE E’ POSTO DAVANTI AL GRILLETTO VICINO AL SISTEMA DI SCATTO, HA UN CARICATORE DA 30 COLPI IN CALIBRO 9X19MM E UNA FONDINA CHE FUNGE ANCHE DA CALCIO, TUTTAVIA DOPO QUALCHE ANNO FU SOSTITUITA COL FUCILE STERLING-PATCHETT.

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