458SOCOM.ORG entomologia a 360°

  • Questo sistema fu brevettato nel 1875 da due tecnici di una ditta celebre cioè la Westley Richard; il sistema è relativamente semplice anche perchè basato su un sistema BOXBLOCK a differenza di un sistema SIDERLOCK come può essere quello Holland&Holland che tutta la meccanica è montata su cartelle laterali, inoltre questo sistema ha pure un grande difetto: in pratica le stanghette a V di sicurezza vanno a intercettare il percussore e questo fa si che il colpo parta senza che quest’ultimo venga sollecitato. Ma tornando al sistema ANSON&DEELEY che permette di realizzare fucili solidi e in maniera semplice, questo sistema monta batterie a molla o a lamina ed essendo dietro i piani della bascula quest’ultima può risultare un pò indebolita e questo potrebbe essere un difetto; ma i lati positivi sono molti uno tra tutti è che può essere assemblato anche da piccoli artigiani senza bisogno di grandi macchinari iper-costosi, ma come lo riconosco? beh…semplice se il sistema è a mezze cartelle è per forza questo.

    IL SUO FUNZIONAMENTO: partendo dal cane che è di tipo Hammless(il percussore in questo caso è solidale sia col cane che con le stanghette a cui sono montate due molle, montate sui lati della bascula a lato dei tenoni che poi andranno a chiudere); cioè senza cane, nell’ arma è mantenuto da un perno al quale gira( ovviamente la bascula costituisce il suo asse di rotazione); ciascuno dei grilletti è imperniato sulla parte anteriore( la leva di armamento anche lei trattenuta da un perno che attraversa la bascula per tutta la sua larghezza); quello che da la spinta è una molla fatta a V da cui la parte superiore contro la bascula e quella inferiore c’è il dente che disimpegna il cane al momento opportuno(insomma lavora un pò come un disconnettore in una qualunque semiautomatica).

    PS: I produttori per una questione di semplicità produttiva usano batterie corte azionate da una molla, o più molle di forma a spirale situate sopra il ponticello del grilletto.

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  • Questo revolver nasce come soluzione ai problemi del modello Walker; il revolver è a percussione camerato per il calibro 44, con tamburo a sei camere. Fu prodotto in diverse varianti che possono essere distinte dalla forma del paramano del grilletto; esempio nella terza variante è più arrotondato a differenza delle precedenti due, che hanno un forma più spigolosa; alcune parti di questo revolver per esempio lo scatto furono prodotti dal azienda londinese ( sempre casa Colt) ma di Hanford; in particolare per la terza variante.

    Un anno dall’ uscita del modello standard fu introdotto il modello rimpicciolito soprannominato BABY DRAGOON……. Nel 1851 Colt decise di aprire anche in Inghilterra grazie al successo ottenuto con i modelli di revolver.

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  • Una semiautomatica si potrebbe dire di importanza storica, e in grado di differenziarsi da tutte le altre semiautomatiche del tempo appunto per il sistema di funzionamento; che in un certo senso rese grande anche un altro brand che è quello di beretta; infatti il sistema a blocchetto oscillante fu ereditato da Walther per essere usato da Beretta per la prima volta nei modelli 51 e 52. Tornando alla P38 fu sviluppata prettamente per esigenze militari con lo scopo di dare un degno successore, alla semiautomatica già in uso che era la Luger p.08; la sostanziale differenza con le semiautomatiche di quel tempo era appunto il sistema di funzionamento stabile a blocchetto oscillante; che permette che la canna avendo una lavorazione molto pensata per il suo funzionamento che appunto l’arma dispone; nella parte inferiore ha due tenoni che agiscono insieme a un blocchetto oscillante, che essendo fulcrato al tenone anteriore, permette a questo blocchetto di avere un vincolo col carrello, questo fa si che è libera di rinculare insieme al otturatore per un breve tratto, per poi arrestarsi mandando in sblocco il carrello, che continua la sua corsa fino a tornare in posizione iniziale. La sicura è manuale posta sul lato sinistro del carrello; agisce mandando in blocco il percussore impedendoli di muoversi, contemporaneamente agisce sul sistema di scatto determinando l’arretramento del grilletto, con il susseguirsi del abbattimento del cane; ovviamente non avviene perchè è bloccato, però se togliamo la sicura l’arma sarà subito pronta al fuoco, sia in doppia che in singola azione.

    NEL TEMPO QUESTO SISTEMA DI FUNZIONAMENTO FU PERFEZIONATO DA BERETTA E USATO NELLA 92 FS, PER CITARE UN ALTRO ESEMPIO.

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  • La fissione nucleare può avvenire spontaneamente oppure può essere indotta artificialmente attraverso il bombardamento dei nuclei con fasci di neutroni . Si verifica in genere in alcuni nuclei pesanti e instabili ed è stata sperimentata inizialmente nel uranio 235 si scinde in due frammenti per esempio il bario 139 e il krypto-94, e libera 203 neutroni durante il processo , oltre ai neutroni viene liberata da una grossa quantità di energia (200mev) corrispondente al difetto di massa che si manifesta sotto forma di energia cinetica dei frammenti della fissione e di energia termica. Come fu scoperto da Fermi per poter innescare e mantenere il processo di fissione , i neutroni devono essere a bassa energia (neutroni lenti) perché in questo modo hanno più la possibilità di venire catturati dai nuclei dal elemento. I neutroni vengono rallentati introducendo nella massa del uranio particolari sostanze dette moderatori alle quali cedono per urto parte  della loro energia cinetica ; i neuroni liberati dalla reazione in condizioni opportune possono avere a loro volta , introdurre la fissione di altri nuclei di uranio dalla quale si liberano altri neuroni se il processo non viene controllato si  può generare  una reazione a catena che si sviluppa in enormi quantità di energia.

    bomba atomica

    little boy fu il nome in codice mk1 della seconda bomba atomica costruita nel ambito del progetto Manhattan e la prima arma nucleare della storia a essere stata utilizzata in un conflitto attraverso il bombardamento di Hiroshima durante gli ultimi giorni della guerra mondiale. La mk1 era dotata di un involucro di forma convenzionale in acciaio lungo tre metri e con diametro di 0,71 metri , e pesava 4.037 kilogrammi . si trattava di una bomba atomica “gun type” con materiale fissile costituito da uranio fortemente arricchito . Nel caso della little boy il proiettile di uranio arricchito era del peso di 38,53 kilogrammi e il bersaglio , parametri di uranio arricchito pesava 25,6 kg. La bomba contiene complessivamente 64,13 kg di uranio arricchito del 80% pari a 2,4 di massa critica il proiettile consisteva in un cilindro cavo composto da 9 rondelle con un diametro con un diametro del foro interno pari a 25,4 ossia quello necessario per contenere una barra d acciaio nel medesimo diametro che avrebbero costituito la spina dorsale della massa super critica . Il bersaglio fu completato il 24 luglio del 45′ laddove le rondelle avrebbero composto il proiettile furono fuse tra il 15 giugno 1945 e il 3 luglio dello stesso anno.

                                                    ESEMPIO DI TESTATA NUCLEARE

    La B-61 è una testata nucleare disegnata in laboratorio; e nata come progetto TX61 per poi essere prodotta in 13 versioni a resa variabile in base ai chilotoni partendo da un peso base di 320kg; quest’arma è in grado di resistere a velocità supersoniche, la bomba si attiva digitando un codice numerico a 3 cifre per poi andare ad attivare l’esplosione tramite una leva.

    ESPLOSIVO STANDARD

    IN UN ESPLOSIVO COME LA PENTRITE IL BILANCIO DI OSSIGENO E’ NEGATIVO CIOE’ ASSORBE OSSIGENO QUINDI L’OSSIDAZIONE E’ INCOMPLETA; LA FORMULA BRUTA E’ LA SEGUENTE C(CH2ONO2)4 . ESPLOSIVO: Gli esplosivi sono miscele oppure composizioni chimiche definiti combustibili che godono di particolari proprietà.  Si distinguono nelle usuali sostanze combustibili , per il fatto che essi contengono legata nella loro molecola che e anche la sostanza comburente, l ossigeno che può essere in eccesso come nelle sostanze a base di nitroglicerina e in difetto come quelle a base di nitrocellulosa. il lavoro compiuto dal esplosivo può essere calcolato dalle sue caratteristiche chimico fisiche, le azioni fondamentali del esplosivo sono: azione di spinta e di urto; la prima dipende dalla massa gassosa e l altra dipende dalla velocità di esplosione. l esplosione è un fenomeno di trasformazione chimico fisico che arriva in un tempo rapidissimo accompagnata da uno sviluppo di energia e di sviluppo dei gas.

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  • 303 BRITISH

    Questa cartuccia, nasce nel 1888 a polvere nera ma poi modificata a polvere infume; con palla spitzer nel 1910. Questa configurazione permetteva più velocità(superiore ai 700m/s) confronto a quella a polvere nera che ne faceva un po’ più di 600m/s; il 303 British ha un collarino flangiato con un energia cinetica alla bocca di 309 kg e una pressione massima vicina ai 2700 bar, e con un innesco boxer e fu la prima cartuccia inglese con palla blindata; nata per lo più per impiego militare.

    308 WINCHESTER

    Questa cartuccia che nacque con la sigla militare 7,62X51MM O 7,62NATO;fu progettata nel 1952 per migliorare il cameramento e l’estrazione in fucili ad otturatore Mauser, in fase di progettazione presero spunto da una cartuccia sperimentale, nominata T65 che era molto simile al 300 Savage; a differenza che il 308Winchester aveva una forma allungata di tipo rimmed con una balistica molto simile al 30-06(7,62x63mm).

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  • Questa mitragliatrice fu sviluppata negli anni 50, dal armaiolo polacco PIOTR-WILNIEWCZYC e prodotta dalla Z.M LUCZNIK. Il PM63 RAK che è l’acronimo di reczny-automatic-komandosòw ha una forma accattivante ed insolita, è leggera e molto maneggevole; adotta un sistema a massa battente a otturatore aperto, il suo design prende spunto dal danese M/1945 nel funzionamento; per renderlo più affidabile e si inceppa molto più difficilmente; non ha selettore sul grilletto bastava premerlo leggermente per sparare in modalità semiautomatica, e se premuto a fondo sparava in FULL-AUTO; inoltre il RAK aveva un accessorio che rallentava la velocità e ne rallentava la salita della cartuccia durante lo sparo. Il tiro di quest’arma era molto disturbato tipico delle armi a chiusura labile e molto sostenuto questo comportava forti oscillazioni; il tiro era molto più controllabile e preciso in modalità semiautomatica, l’estrattore dell’arma era molto simile ad un arma d’ordinanza inglese che era la WEBLEY SCOTT 1909. Il RAK fu sviluppata anche dalla RANDOM in 9x19mm (quest’arma nasce in 9 MAKAROV). La produzione di massa cominciò nel 1964 e adottata dall’esercito polacco l’anno dopo; fu esportata in piccole quantità nei paesi arabi, Vietnam e Germania; la produzione terminò nel 1977 con l’introduzione del PM84,(esiste anche una copia cinese del RAK che è il tipo 82).

    UZI

    Questa pistola mitragliatrice, progettata dal capitano UZI- GALIL prendendo spunto dal CZ23; la produzione di quest’arma iniziò negli anni 50; la particolarità di questa mitragliatrice è che l’otturatore dell’uzi è avvolto intorno alla canna, e questa caratteristica aveva 2 grandi pregi: assicurava una buona chiusura visto l’otturatore più avanti, e la canna visto l’otturatore avanti poteva essere collocata più indietro trasformandola in un arma corta. L’uzi aveva un funzionamento a massa battente; il corpo dell’arma era in lamiera stampata il castello dell’arma presenta degli incavi con l’utilità di non far entrare sabbia, sporco all’interno del meccanismo; capace di funzionare anche nelle condizioni più ostili. L’arma era di facile produzione con il difetto del caricatore, che era ridotto rispetto alla cadenza di tiro dell’arma; il caricatore poteva avere una capienza di 20,25,32,40 e 50 colpi con una velocità ciclica di 600 colpi al minuto, camerato in 9×19 e anche in altri calibri. Intorno al 1960 quest’arma gli fu sostituito il calcio in legno da uno pieghevole che ne aumentava la maneggevolezza. Il suo primo impiego fu nella guerra di Suez a metà degli anni 50.

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  • LE CARTUCCE IDRA-SHOCK SONO MUZIONI ESPANSIVE A VELOCITA’ NON TROPPO SOSTENUTA, FURONO PRODOTTE DALLA FEDERAL E RILASCIATE NEL 1988 ALL’ FBI CHE NE FU MOLTO SODDISFATTA INFATTI LA NOMINO’ LA MUNIZIONE CON MIGLIORE BALISTICA TERMINALE.

    QUESTA MUNIZIONE INFATTI HA UN ESPANSIONE MOLTO ACCENTUATA, MA E’ ALTRETTANTO VERO CHE QUESTA ESPANSIONE NON E’ SEMPRE ECCELLENTE( E PER QUESTO ALCUNI GURU LA VALUTANO INAFFIDABILE); ANCHE SE NELLE PROVE IN GELATINA BALISTICA CALIBRATA AL 10% RISULTA ESPANDERSI MOLTO RAPIDAMENTE CON UN AFFUNGAMENTO OTTIMALE.

    QUESTA MUNIZIONE E USATA ANCHE PER USO CACCIA (DOVE CONSENTITO ) E GRAZIE ALLA SUA ESPANSIONE PRODUCE FERITE PROFONDE LACERANDO LA PELLE DELL’ANIMALE.

    LA MUNIZIONE E’ VENDUTA IN DIVERSI CALIBRI TRA CUI IL 40S&W E IL 357MAGNUM.

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  • UN ARMA DA FUOCO E’ UNA MACCHINA TERMOBALISTICA CHE GRAZIE ALL’ENERGIA CINETICA PRODOTTA DALL’ESPANSIONE DEI GAS E LA COMBUSTIONE DI UNA POLVERE DA LANCIO E’ IN GRADO DI SCAGLIARE DEI PROIETTILI.

    Questa energia sprigionata dall’ arma sommata alla velocità, è capace di rendere un avversario colpito incapace di agire, e questo è detto POTERE D’ARRESTO, infatti la cessione di energia rilasciata dal proiettile al momento dell’impatto fa si che il proietto possa penetrare nel bersaglio rilasciandola per poi attraversarlo. Per testare il potere d’arresto in un arma si fanno dei test e la sua capacità dipende da 3 fattori:

    LAVORO MECCANICO DEL PROIETTILE

    DEFORMITA’

    E VELOCITA’ DEL PROIETTILE

    Il lavoro meccanico è quello che compie il proietto quando si fa spazio tra ossa e muscoli in base alla propria energia che esso può sprigionare; poi abbiamo la deformità che indica il rallentamento per deformazione dell’proietto all’momento dell’impatto, e cosi un danno maggiore in una superfice più ampia; poi abbiamo la velocità che dipende dalla sua struttura allungata e aerodinamica che favorisce la penetrazione e il giusto rilascio di energia. Per testare il potere d’arresto di un arma, simulando le viscere di un essere vivente, si usa la gelatina balistica, soprattutto in test militari; che non è altro che una soluzione di polvere gelatinosa mischiata con acqua, che essendo molto elastica simula bene l’impatto con un essere umano o animale. Esistono vari tipi di gelatine tra cui quella di ossa che si ottiene; per idrolisi. Una caratteristica di queste gelatine è che si espandono rigonfiandosi in acqua fredda con un volume molto notevole.

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  • LA GLOCK

    Gaston Glock è un ingegnere austriaco fondatore dalla industria armiera e marchio Glock, nel aprile del 1981 brevetterà la prima semiautomatica di produzione Glock; la 17 (17 sta per il numero del articolo) che poi nel 1982, fu l’arma in dotazione al esercito austriaco; per arrivare in America nel 1985. Il produttore austriaco mantenne intatto il sistema ideato da BROWNING ma apportandoli delle modifiche; per renderlo più funzionale, praticamente il sistema e un gioco di piani inclinati come nella hp 35. Quest’arma è dotata di 3 sicure automatiche che si disattivano con la pressione sul grilletto; e si riattivano al suo rilascio; nel 1991 ci fu una modifica a molla e asta per facilitare lo smontaggio del arma. La seconda generazione nel 1988 diede all’arma un aspetto più grintoso, e nella terza generazione migliorarono l’impugnatura con degli incavi per le dita coi modelli 34/35; col modello 37 il primo a camerare il 45 GAP(GLOCK AUTOMATIC PISTOL) nata accorciando il 45 ACP(AUTOMATIC COLT PISTOL) e ideata nel 2003 con la collaborazione di WINCHESTER, “QUESTO CALIBRO NON E’ STATO ANCORA ADOTTATO DA NESSUN ESERCITO SWAT O ANTITERRORISMO”.

    BERETTA

    Questa pistola semiautomatica, prodotta dalla fabbrica d’armi PIETRO BERETTA di Gardone Val Trompia , che era la versione modificata del modello 92 F ( adottata dagli americani nel 1985 con la denominazione ufficiale di M9). La 92FS ha un funzionamento stabile a chiavistello oscillante(questo sistema era già presente sulla mauser c96 che presenta un terzo componente tra canna -carrello-otturatore ; l’arma quando è chiusa sono solidali; questi due componenti dopo lo sparo, rinculano insieme finché il blocchetto si abbassa liberando il carrello) adotta una sicura automatica al percussore, è dotata di leva abbatticane e sicura manuale posta sul carrello; caricatore a 15 colpi; è camerata per il 9×19; come congegni di puntamento sono tacca e mirino. Prodotta in quattro varianti (FS,S,D,DS) costruita su richiesta del esercito Americano; ebbe un enorme successo a livello mondiale e ancora molto diffusa in vari eserciti tra cui quello italiano, che è tutt’ora in dotazione alle forze dell’ordine.

    IL FUNZIONAMENTO

    BERETTA: Questo sistema di tipo stabile geometrico ideato nei primi anni del 1800 e già presente sulla Mauser C96; a differenza del sistema stabile include un terzo elemento che è appunto il blocchetto collocato tra canna e carrello con l’utilità di renderli solidali in chiusura; questo blocchetto in pratica ha la funzione di liberare il carrello quando è in posizione abbassata. Questo sistema fu largamente usato prima nella Walther P38 poi ripreso da Beretta nel modello 51 e 52 e anche in altri modelli tra cui uno molto conosciuto che è il 92.

    GLOCK: Iniziamo spiegando il sistema metastabile(LA CHIUSURA METASTABILE A RITARDO DI APERTURA E’ UNA CHIUSURA CHE FUNZIONA IN BASE ALLA PRESSIONE DEI GAS GENERATI ALL’ INTERNO DELLA CANNA, CHE ALL’ INIZIO E’ STABILE E MAN MANO CHE LA PRESSIONE SCENDE E I VALORI DI SICUREZZA ENTRANO NELLA NORMA, E LA CULATTA SI LIBERA FACENDO INDITREGGIARE IL CARRELLO DIVENTANDO CHIUSURA A MASSA FINCHE’ LARMA NON RIARMA E TORNA IN POSIZIONE ESSENDO NUOVAMENTE PRONTA ALLO SPARO); GLOCK adotta un sistema Petter( Questo sistema ideato dal progettista che ideò la pistola semiautomatica 1935A; il sistema di chiusura Petter è un alternativa molto simile a quello ideato da Browning la versione modificata(Browning modificato differisce dalla precedente per l’assenza della bielletta sotto la canna invece in questo caso abbiamo una piastrina a camme che ha sede nella parte inferiore della canna);la canna e il carrello sono vincolati da un perno(questo se rimosso permette lo smontaggio dell’arma); questo perno è alla base di una leva otturatore e quando la canna si disimpegna grazie a un gioco di piani inclinati interagisce col fusto e il carrello dell’arma); molto semplicemente poi personalizzato dello stesso Glock, ma il sistema è questo.

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