Come già detto il calibro è la distanza tra i pieni di rigatura, però quando parliamo di armi da fuoco possiamo distinguere due metodi:
Il primo è quello europeo che viene normato dal CIP(Commissione Internazionale permanente per le armi da fuoco portatili); e qui in pratica abbiamo la distanza tra i pieni di rigatura X l’altezza del bossolo a vuoto che di solito viene misurato in millimetri; un esempio può essere il 9x19mm
Il secondo invece è quello anglosassone, anche qui la misura è sempre presa tra i pieni di rigatura ma non è più in millimetri come la precedente; infatti in questo metodo vengono usati i millesimi di pollice seguiti dal nome del produttore( nella maggior parte dei casi) un esempio è il 338 Lapua magnum.
Questo calibro venne realizzato e testato per il sistema d’arma L/64-L/65; infatti i primi fucili in questo calibro facevano parte della generazione definita come WEAPON SISTEM che poi fu modificata in ENFIELD WEAPON, quando la munizione fu camerata ne fucile SA80 le vennero apportate delle modifiche per ospitare questo calibro, e una di queste è il cambiamento del selettore di tiro. In origine questa munizione nacque come BOAT-TAIL con un peso palla di 3,6 grammi, inoltre si incentrarono anche su un altra munizione sperimentale che era il 280 britannico .
La cartuccia è di tipo rimless basata sul famoso calibro 5,56x45mm o SS109 e come velocità è anche superiore a quest’ultimo , ma pur essendo prodotte in quantità non rilevanti e consegnate agli inizi degli anni 70′ per i vari test; c’è anche da dire che esistono diverse versioni di questo calibro esempio la versione tracciante utilizzata nei vari test NATO o anche la versione totalmente camiciata, non fu mai adottata da nessun esercito perché secondo i loro standard la cartuccia SS109 era migliore anche se più lenta e con un rinculo leggermente più aggressivo.
Questo fucile di precisione, progettato in Germania da Ingolf Reuter; è un arma lunga a otturatore girevole scorrevole( di tipo mauser) camerato per varie cartucce di diversi calibri come il 308 WIN; il caricatore come si vede nella foto è posto sul retro anche se può sembrare che ce ne fosse uno anche davanti al grilletto; ma invece è il congegno di sicura in 3 posizioni che si attiva tramite un tasto posizionato sopra la leva di scatto( o più semplicemente grilletto); l’ otturatore è dotato di sei alette di bloccaggio, e all’estremità della canna o meglio in volata troviamo un freno di bocca( nel caso dell’immagine sopra no, perché credo sia la versione per munizioni subsoniche).
La canna del fucile è flottante( il temine flottante vuol dire che la canna non ha nessun aggancio meccanico); ovviamente è anche intercambiabile e con le dovute modifiche il fucile può sparare munizioni 12,7x99mm o 50BMG.
L’arma ha un peso di 6kg, ed un tiro utile di 800m entrò in produzione nel 2000 e per 4 anni fu commercializzato dalla DSR-precision GmbH come fucile per la polizia; inoltre fu anche adottato da squadre speciali e di antiterrorismo.
Il fucile Springfield 1903 fu la sostituzione del vecchio modello KRAG-JORGENSEN calibro 30-40 conosciuto come caliber 30; adotta un sistema MAUSER a otturatore girevole scorrevole. Questo fucile ha vissuto praticamente tutte due le guerre, e nella prima li fu apportata una modifica al calcio da dritto a impugnatura di pistola nel 1929; durante le guerre fu prodotto in larghissima scala c’è anche da dire che nella prima guerra mondiale fu usato dai cecchini con silenziatore montato “a volte”. L’M1903 ha un tiro utile di 1000 metri si alimenta tramite stripper clip a 5 cartucce, e monta anche ottiche nella modalità cecchino, malgrado fosse un fucile un fucile molto apprezzato per affidabilità e precisione aveva dei difettucci tipo la diottra che era troppo distante dagli occhi per essere usata in maniera precisa. Il fucile pesava 3,92kg e poteva montare una baionetta M1905; oggi viene usato per il maneggio delle armi alle reclute.
QUESTO FUCILE DI PRECISIONE DENOMINATO ST-18, FU PROGETTATO NEL 2017 CON CARCASSA OTTENUTA PER TORNITURA E FRESATURA DAL PIENO, OTTURATORE A 3 TENONI DI CHIUSURA CON UNA CANNA CON TOLLERANZE MOLTO STRETTE IN DUE MISURE DI LUNGHEZZA 510MM E 610MM; CON UN DIAMETRO DI VOLATA DI 22 MM( LA RIGATURA E’ IMPRESSA TRAMITE ROTOMARTELLATURA A FREDDO); L’ESTRATTORE A GHIGLIOTTINA SUPPORTA COMPLETAMENTE IL FONDELLO DELL’ BOSSOLO.
QUESTA CARABINA BOLT- ACTION CON OTTURATORE DI TIPO MAUSER CIOE’ GIREVOLE SCORREVOLE(LA MANETTA E’ INTERCAMBIABILE) VENDUTA IN 308 WINCHESTER CON CARICATORE A 5 CARTUCCE, E CON UN PESO DI SCATTO TARATO SUI 600 GRAMMI ; IL CALCIO E’ ABBATTIBILE E COMPATIBILE CON FUCILI D’ASSALTO TIPO M4.
QUEST’ARMA DI CASA SABATTI E’ STATA PROGETTATA PER IL TIRO AL POLIGONO O A LUNGA DISTANZA E’ RESISTENTE PRECISA E MOLTO VERSATILE…
Questo fucile progettato nel 1931 che andò a sostituire il Carcano 91′ è un arma semiautomatica con sistema metastabile a presa a gas( infatti PG sta proprio per presa a gas); e fu anche uno dei primi fucili ad avere il limitatore per la raffica a 4 colpi; fu prodotto in due versioni prima quella automatica poi uscì la versione semiautomatica; il calcio è fisso e al suo interno è contenuto un kit per la pulizia; può montare una baionetta che nel suo caso è quella del GEWEHR 93; ha una cadenza di fuoco di 600 colpi al minuto il mirino è regolabile; ha un caricatore da 20 colpi che per la versione del Costarica prodotta in 400 esemplari tra il 1943 e il 1945 era in calibro 7×57 Mauser; in questa versione l’arma adotta un selettore di tiro; e oltre il limitatore di colpi c’è anche la raffica libera fino a svuotamento del caricatore.
Quest’arma prettamente italiana uscì di produzione nel 1935; e oltre al pregio di essere una delle prime col limitatore di colpi nella raffica era molto pesante e complicata nella realizzazione; ma comunque rimane sempre un arma che ha detto la sua nella seconda guerra mondiale e inoltre era pure innovativa; e un ottimo spunto per armi nuove ed efficaci.
Il primo fucile è il PZB 38 costruito intorno la munizione 7,92x94mm (progettata appositamente); quest’arma fu costruita nello stabilimento di Werke Gusloff, ma siccome la sua difficoltà nel produrlo anche in piccole quantità, decisero di migliorarlo anche se di molto poco; e così nacque il PZB39, questa miglioria adottava lo stesso calibro e anche la stessa performance nel tiro solo che il peso era ridotto, e la canna era leggermente più lunga e poteva montare due caricatori sul lato posteriore dell’arma( i caricatori non alimentavano la camera autonomamente visto che l’arma aveva un funzionamento simile al sistema Mauser cioè a otturatore girevole scorrevole e quindi serviva l’ausilio del tiratore); il PZB39 rimase operativo fino al 1944 dopo di che furono apportate modifiche per renderlo più efficiente dando alla luce il GRB39 che poteva montare la stesso lanciagranate del KAR98K.
Questo fucile semiautomatico(considerato più un fucile tattico che un vero e proprio cecchino; per la portata che non è paragonabile a fucili di precisione nati per quell’utilizzo).
Il PSL pur essendo molto simile al Dragunov SVD e adottando la stessa munizione cioè il 7,62x54R(la munizione in questione fu progettata appositamente per il Mosin Nagant, ed è in servizio dalla fine del 1800); il funzionamento è diverso all’SVD ma assomiglia molto a quello della linea AK, infatti si basa sul AKM e anche l’impostazione alta del fucile ricorda molto il Kalashnikov anche per il materiale usato è l’acciaio stampato(con la stessa manetta di armamento di tipo Anson, ( a differenza di quello mauser è solo scorrevole); il grilletto è simile a quello AK, il caricatore ha una capienza di 10 colpi la canna è dotata di freno di bocca per smorzare un po’ il rinculo; la canna ha una lunghezza di 16 pollici(che sono circa 40cm) per una lunghezza totale di 45 pollici(114cm circa).
Parlando del suo funzionamento che è metastabile a presa a gas; come nel AK ma modificato per il fucile in questione, un altra differenza con l’SVD sono le parti che non sono intercambiabili. Il PSL fu prodotto in due versioni, una uscì nel 1976 che era la versione militare( la produzione avvenne nel arsenale di Cugir in Romania); e poi nel 1996 usci anche la versione civile( ma nel mercato rumeno c’era già nel 1970).
IL FUCILE VIENE VENDUTO CON LA STESSA OTTICA DEL PSO-1 CIOE’ LA LPS 4X6 TIE2.
Questa pistola semiautomatica ad azione singola, anche soprannominata la ” ROLLS-ROYCE” delle semiautomatiche e rimasta in produzione fino al 1975 dal esercito svizzero. La SIG denominata 47/8 nella versione commerciale della 210, la versione 47/8 ebbe un seguito con la versione definitiva, che fu adottata definitivamente nel 1948 con la denominazione ufficiale di MOD49( il modello 47/8 venne accompagnata dalla sigla SP cioè SELBSLADE-PISTOLE, ANNO 1947 E CARICATORE DA 8 COLPI). La pistola venne progettata dall’ ingegnere Petter, il sistema di chiusura Petter che poi non è altro una variante del sistema BROWNING brevettato in Francia/svizzera sul modello 35; che nacque per sostituire il vecchio revolver d’ordinanza 1892. La 47/8 nacque per rimpiazzare la Luger che secondo l’esercito svizzero era troppo esile come potere d’arresto e inadeguata per l’utilizzo bellico.
lo sviluppo del mil-mi24 inizia quasi contemporaneamente a quello della concorrenza del occidente, il bell- h1 cobra alla metà degli anni 60 quando entrambi gli schieramenti compresero la necessità di disporre di elicotteri da combattimento pesanti in grado di infliggere gravi danni al nemico. la prima versione del mil-24 denominata dalla nato hind-A e stata osservata in gran numero di esemplari nella Germania orientale nel 1974 e si pensa perciò che il primo volo al incirca nel 1968. la nato ha assegnato a questo nuovo elicottero il nome hind ,la prima versione di produzione su vasta scala hind-A ha un rotore di coda molto simile a quello serie mi-8 ma in tutte le versioni e posto verso sinistra del piano di deriva , cosi da produrre un effetto trazione anzi che spinta. l armamento classico ha un peso complessivo di 1275 kg , il tipo di mitragliatrice non e noto in occidente ma si tratta certamente di un arma a fuoco rapido a 4 canne valutato pari al 12,7. questa prima versione che non dispone tutta via dei sensori per volo notturno e per il volo a qualsiasi condizione di tempo costituisce per altro un punto di riferimento del progetto base per i successivi modelli di base. l ultima di molte varianti è un elicottero da combattimento con un bel muso aereodinamico dalla quale e scomparsa una mitragliatrice e al suo posto troviamo sulla fiancata destra al di sotto del portello del abitacolo del pilota un lungo involucro contenente un cannoncino gsh-23 a canne binate che viene puntato sul bersaglio come avviene negli aerei da caccia grazie agli spostamenti del che il pilota impone al velivolo. il modello mi-24 modificato denominato A-10 è stato utilizzato in diversi tentativi record del mondo velocità e tempo di sacità . l elicottero è stato modificato per ridurre il peso una misura e stata rimuovere l albero del mozzo. la fusoliera de MIL-24 è pesantemente corazzata tanto da resistere ad attacchi di mitragliatrice 12,7 da tutte le angolazioni. l industria si concentrò sulla produzione di un velivolo capace di svolgere anche il ruolo di trasporto truppe d assalto e dimensioni maggiori rispetto al BELL-H1 COBRA.