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  • LE CARTUCCE IDRA-SHOCK SONO MUZIONI ESPANSIVE A VELOCITA’ NON TROPPO SOSTENUTA, FURONO PRODOTTE DALLA FEDERAL E RILASCIATE NEL 1988 ALL’ FBI CHE NE FU MOLTO SODDISFATTA INFATTI LA NOMINO’ LA MUNIZIONE CON MIGLIORE BALISTICA TERMINALE.

    QUESTA MUNIZIONE INFATTI HA UN ESPANSIONE MOLTO ACCENTUATA, MA E’ ALTRETTANTO VERO CHE QUESTA ESPANSIONE NON E’ SEMPRE ECCELLENTE( E PER QUESTO ALCUNI GURU LA VALUTANO INAFFIDABILE); ANCHE SE NELLE PROVE IN GELATINA BALISTICA CALIBRATA AL 10% RISULTA ESPANDERSI MOLTO RAPIDAMENTE CON UN AFFUNGAMENTO OTTIMALE.

    QUESTA MUNIZIONE E USATA ANCHE PER USO CACCIA (DOVE CONSENTITO ) E GRAZIE ALLA SUA ESPANSIONE PRODUCE FERITE PROFONDE LACERANDO LA PELLE DELL’ANIMALE.

    LA MUNIZIONE E’ VENDUTA IN DIVERSI CALIBRI TRA CUI IL 40S&W E IL 357MAGNUM.

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  • Queste munizioni sono dette anche a punta morbida, per via del bossolo nudo nella parte apicale; questa caratteristica ne favorisce l’affungamento ma sfavorisce la resistenza aereodinamica( che descrive esattamente il comportamento in volo per mezzo di vari fattori es. il peso, il volume o la forma della punta); invece il coefficiente balistico è maggiore(il CB in pratica è la misura di un proietto di superare la resistenza in volo), per quanto riguarda l’espansione è molto rimarcata e viene ottenuta indebolendo la camiciatura verso la parte apicale(come nel nostro caso); oppure aumentando la durezza del codolo(come nel caso dei BOAT-TAIL); è molto usato in abito caccia(appunto sviluppati per questo), proprio per la sua capacità di cessione do energia all’impatto offrendo un colpo pulito senza ulteriori sofferenze alla preda.

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  • Questa mitragliatrice fu sviluppata da DEGTYARYOV VASILY nel 1944; e fu il primo modello a funzionare con cartucce intermedie della sua categoria. L’RPD è una mitragliatrice a presa a gas con la sola opzione della raffica; una velocità di fuoco regolabile in due posizioni; il caricatore è a tamburo a 100 colpi il calibro è lo stesso del Kalashnikov cioè il 7,62×39 o M43 sovietico; la sicura è manuale tramite una leva, la canna non è intercambiabile, il sistema di puntamento è meccanico e anche lui non si può regolare, la canna ha una lunghezza di 520mm e l’arma in totale misura 1037mm; il peso si aggira intorno ai 6kg; ha un tiro utile che va dai 300 ai 500 metri.

    Questa mitragliatrice rimase in servizio fino agli anni 60 per poi essere sostituita da mitragliatrici ideate da kalashnikov (RPK,AK). L’RPD è utilizzato in 40 stati nel mondo e fu utilizzata anche nella seconda guerra mondiale.

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  • Questa cartuccia a percussione centrale; progettata alla fine del 1920, che in pratica ha la stessa lunghezza di un 30-06 ma con un diametro maggiore e il bordo fresato e molta più energia all’ apice della cartuccia, e con bossolo più lungo della precedente di 2 mm con carica maggiore e palla camiciata, aveva una velocità alla bocca di 760m/s con una potenza di 4100 joule. Adottata dalla Svezia nel 1932 e in servizio fino al 1975 era utilizzata per ri-camerare le mitragliatrici ancora camerate nel calibro 7,62×51; fu utilizzata anche dai tedeschi nel 1939 e prodotta pure una versione in acciaio.

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  • Questa mitragliatrice di origine spagnola; sviluppato negli anni ’30 da Bonifacio Echeverria per fornire mitragliatrici agli spagnoli con una sua produzione interna; lo star si35 che è una mitragliatrice convenzionale usata in ambe due le guerre mondiali ha un funzionamento a massa battente con ritardo di apertura; una caratteristica molto avanzata direi per un SMG di prima generazione era l’otturatore che una volta finiti i colpi nel caricatore rimaneva in hold-open, questa caratteristica è molto nota nei fucili d’assalto anche moderni.

    Sempre rimanendo al discorso otturatore guardandolo ricorda molto un design di fucili in 22 auto caricanti. L’arma è in calibro 9×23 largo di cui ne esiste una versione denominata ATLANTIC che è anche in 9×19 e in 7,65×20 lounge; il calcio è fisso( la versione con calcio pieghevole fu adottata nello star 45); il caricatore ha una capienza di 10,30,40 colpi, l’estrazione avviene tramite leva posta sul lato inferiore; il tiro utile è sui 50 metri; e la raffica ha una velocità ciclica dai 300 ai 700 colpi al minuto; con una velocità alla bocca di 400 m/s.

    QUESTA MITRAGLIATRICE COMPARE IN UN FILM DEL 1976 DAL TITOLO NAPOLI VIOLENTA.

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  • Per rendere un arma da fuoco un semplice ferro vecchio, esiste un operazione chiamata disattivazione che tramite questo processo le parti essenziali d’arma vengono saldate insieme, e il cane viene bloccato in posizione aperta; nella canna viene saldato una bacchetta di ferro per la lunga per fare in modo che non spari più.

    Tramite questa operazione l’arma in questione non ha più arte ne parte e diventa un simulacro inerte che può essere usato da esposizione nei parchi (come a volte vediamo cannoni o vecchie mitragliatrici) oppure mandati al cerimant per la distruzione.

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  • La ben nota azienda , brasiliana Forjas Taurus ha rinnovato nel 2011 la sua linea, di prodotti destinati al mercato militare e di pubblica sicurezza. Con l’introduzione di un design lanciato e futuristico , e basato sull’ impiego di materiali sintetici e di tecnologie all’avanguardia e condiviso come fucile d’assalto di ultimissima generazione denominato TAURUS ART-556. Impiegata quotidianamente in operazioni di contrasto al narcotraffico, la nuova serie di pistole mitragliatrici , denominata MT-G2 si compone in due modelli: calibro 9×19 e 40 S&W che si distinguono per la foggia del caricatore bifilare da 30 colpi. (ricurvo per il 9mm, ad asta per il 40) le componenti interne dell’arma funzionante a sfruttamento del rinculo , sono ospitate in una cassa polimerica ; il selettore di tiro a 4 posizioni (sicura,colpo singolo, raffica controllata, e fuoco automatico) la leva di sgancio dell’otturatore in apertura(hold-open disegnata in stile M16). La MT-G2 è munita di mire regolabili, di una slitta piccatinny per ottiche sul castello superiore; l’ introduzione sul mercato è avvenuta recentemente, in occasione del expo di RIO DE JANEIRO lo scorso aprile, l’arma e in versione semiautomatica.Polish_20201007_223045171.jpg

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  • La CZ75 fu una pistola che fece molto successo, sia nel esercito Cecoslovacco dove nasce( infatti all’inizio il suo utilizzo era prettamente militare); sviluppata dai fratelli Kuocky, l’arma adotta un sistema di tipo PETTER( che prevede un collegamento tra canna e carrello, e l’abbassamento del cane è provocato da un gioco di piani inclinati, che va a urtare il blocchetto opportunamente sagomato e fissato sul fusto); oltre al sistema che è una variante del sistema Browning, l’arma utilizza una sicura vista anche nelle armi Beretta che è la leva abbatticane( permette il porto in sicurezza con cane armato); le prime versioni di questa pistola non avevano sicura al percussore, e inoltre il primo colpo era in singola azione. La CZ75 fu adottata e camerata in diversi calibri tra cui il 7,65x25mm che è una cartuccia prodotta nel 1930 per l’esercito russo di tipo rimmles; questa munizione divenne famosa perchè fu camerata in una semiautomatica storica che è la Mauser C96, che inoltre esiste una variante interessante di origine spagnola, che condivide anche lo stesso calibro cioè l’Astra900.

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  • Partendo dalla derivata cioè il 5,7x28mm di cui l’idea iniziale era quella di creare una cartuccia con prestazioni terminali e portata di tiro più alta del 9x19mm(appunto per poi sostituirlo); sviluppata per essere camerata sia nel fucile P90 che nella pistola semiautomatica FIVE SEVEN; di questa cartuccia ne furono fatte due versioni: la prima introdotta nel 1990 con bossolo in ottone e innesco boxer; poi nel 1993 la seconda versione, che fu poi la definitiva con palla più pesante di due grammi e mantello in tombacco, ed il nucleo parzialmente in alluminio con interno in acciaio( inoltre con la versione definitiva il produttore andò a modificare il caricatore per appunto ospitarla);la munizione è di piccole dimensioni, con lo stesso corpo del calibro 22 ma a differenza sua è di tipo rebauted a collo di bottiglia (negli anni 2000 ne fu prodotta anche una versione civile).

    Il 5,7x28mm come già scritto deriva dal calibro 22 per essere precisi dal 22HORNET(5.6x35mmR), che è una cartuccia di tipo rimmed introdotta negli anni 30, derivata a sua volta dal 22WCF che è una cartuccia inizialmente a polvere nera; il 22HORNET fu progettata da TOWNSEND WHELEN, e introdotta da Winchester fu un grande successo in ambito caccia per i cervi di medie dimensioni.

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  • Questo calibro,derivato dal 45 long Colt era un idea dei due ideatori per far esprimere alla cartuccia la sua massima prestazione. Il 45 long Colt pensato all’inizio pensata come munizione a polvere nera, nata nel 1873 e usata nelle colonie del west; fu modificata usando polveri Hercules e dando vita a una cartuccia di tipo WILDCAT (cioè nono commercializzata) per mano di DICK CASULL E JACK FULMER nel 1957.

    Fu resa commerciale dalla azienda FREEDOM ARMS, a quei tempi produceva armi in piccolo calibro ma molto precise e affidabili.

    Agli inizi degli anni 80′, la FREEDOM ARMS produsse il suo revolver in 454 CASULL; questo calibro è un portento con una potenza di quasi 5 volte superiore a un 45 COLT e che nn ha nulla da invidiare al 44 MAGNUM.

    MERIT
    REVOLVER IN (11,4X35R) O 454 CASULL
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