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  • Questo revolver che è un Colt Paterson modello 1836 fu la prima arma a ripetizione che impegnava un tamburo, il progetto uscì nel 1836 con il primo modello che era conosciuto come modello 1 pocket baby Paterson; il secondo il modello 2 o anche cosciuto come modello Holster camerato per la cartuccia 36 oggi viene prodotta una riproduzione fedele della Uberti.

    L’arma è ad azione singola, il grilletto è particolare perché ruota fuori dal castello dell’revolver quando il percussore viene armato manualmente il paragrilletto è assente; il tamburo può ospitare fino a 5 cartucce in due diversi calibri: il primo il calibro 28 che era camerato il modello 1, poi successivamente il calibro 36. Il difetto di questo revolver se lo guardiamo oggi è la ricarica, perché il tamburo non essendo basculante prevedeva lo smontaggio parziale dell’arma stessa.

    IL PATERSON RIMASE IN PRODUZIONE FINO AL 1842 E L’ANNO DOPO L’AZIENDA CHE LO PRODUCEVA DICHIRO’ FALLIMENTO.

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  • Questo calibro camerato in numerosi revolver Colt tra cui il modello 1877, fu prodotto fino al 1939 e usato come calibro dei revolver in dotazione alla polizia( la cartuccia caricata a polvere infume offre le stesse prestazioni di un 38 special). Come altri calibri anche questo nacque a polvere nera, ed era poco performante se non a distanze molto corte; e anche poco preciso in pratica un allungamento del 41short ma con un fondello leggermente più piccolo; il fondello della cartuccia era molto ad una palla miniè.

    Questo calibro fu la base di partenza da cui partì Elmer Keith per dare alla luce il 41 magnum; per poi essere camerata anche in un famoso revolver che è il Colt Python.

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  • Il mitra sten fu commissionato dalla SMALL ARMS FACTORY per insufficienza di mitra Thompson M1928; lo Sten fu disegnato sa Reginald Shephard e Harnold Turpin, fu adottato nel 1941 con la versione MARK1 con canna protetta da manicotto rompifiamma; e impugnatura ribaltabile sotto la canna. Poi migliorata nella versione MARKll che era la versione totalmente in acciaio e i pezzi erano totalmente intercambiabili(nella versione MARKll c’era anche la versione con silenziatore, con otturatore più leggero e molla di ricupero accorciata l’unica pecca era che la raffica metteva fuori uso il silenziatore). Nella versione MARKIII è la versione più economica perché ricavata da un tubo di acciaio; l’ultima versione è la MARKllll che era la versione più compatta con impugnatura a pistola e adatta ai corpi speciali fatta in due varianti A-B; poi ci sarebbe ancora una versione che è la quinta ma in pratica è la versione MARKll ben rifinita(la versione MARKl venne considerata la peggiore).

    Quest’arma fu prodotta per stampaggio e saldatura, in tempi brevi aveva un caricatore da 32 colpi con otturatore a chiusura labile; la canna a incastro nel ricevitore fissata dal manicotto di chiusura a vite e bloccato dalla molla di ricupero; aveva una rigatura da 2 a 6 linee destrorse, un mirino a lancetta e diottra posteriore fissa. Il calcio era pieghevole e la modalità di sparo era solo automatica; il difetto più grande era che si scaldava troppo rapidamente e la gittata era troppo breve , infatti considerato inutile oltre i 100m(l’arma era in calibro 9×19).

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  • In questo vlog parlerò soprattutto di nitrocarburazione e acciaio inox…

    Il processo termochimico di indurimento della superfice con conseguente diffusione di azoto e carbonio(questo processo è detto nitrocarburazione ferrica); a differenza della tempra che coinvolge l’intero pezzo in lavorazione, quella di nitrocarburazione ferrica avviene per diffusione e agisce solo sulla parte esterna; lo strato superficiale varia da 0,0015 a 0,015 questa lavorazione permette il miglioramento del pezzo nella durezza. Lo scopo della nitrocarburazione è di aumentarne la resistenza alla fatica, riduce l’attrito, e aumenta la resistenza alla corrosione in alcuni ambienti; per il completamento della fase ferrica il pezzo viene portato a una temperatura di 570°(non sempre questo trattamento può essere ritenuto il completamento della tempra).

    Adesso parliamo di acciaio inox…..

    L’acciaio inossidabile nasce in Germania agli inizi del 1900, si pensi che già verso la fine del 1800 c’erano già i primi brevetti. QUANDO SI DEFINISCE ACCIAIO INOX? Si può ritenere acciaio inossidabile quando il livello di cromo libero, cioè senza carbonio è al 10,5%; il cromo nell’acciaio fa da pellicola che lo protegge da dalla corrosione sia a livello superficiale che interno. Di categorie di acciaio ne esistono fondamentalmente 4 austenico/ martenstico/ferrico/duplex; c’è anche da dire che grazie all’aggiunta dei metalli alla lega ferro/carbonio é quindi possibile creare moltissimi tipi di acciaio caratterizzati dalle più diverse proprietà fisiche.

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  • Il modello 29 nasce nel 1955, è un revolver a 6 colpi camerata per il 44 magnum(viene chiamato anche revolver a 5 viti); fu costruito su castello per revolver di tipo N. La storia è anche stata la sua sorella minore, che è in modello 27 nata per camerare il 357(arrivò sul mercato nel 1935).All’inizio il modello29 si chiamava solo 44 magnum ma poi, nel 1957 fu battezzata come modello29; questo modello fu introdotto con canna da(102,165,e 213mm). Al momento della sua introduzione la numerazione del modello aveva l’iniziale con la lettera S, ma poi nel 1969 fu cambiata con la lettera N. Nei primissimi modelli conosciuti come revolver a 5 viti (per sostenere la cartella fino al 1956 che furono prodotti solo in 4 viti.

    La variante più classica è il 629 che non è altro che la versione in acciaio del modello 29; in questa versione soprattutto nei modelli HUNTER il telaio N fu sostituito dal telaio X(extra-frame) pensato per calibri spaventosi tipo il 500SW, fu sostituita anche l’impugnatura che da squarend butt a round butt che era meno squadrato.

    QUESTO MODELLO EBBE TANTO SUCCESSO ANCHE GRAZIE UN FAMOSO FILM DI CLINT EASTWOOD “UNA 44 MAGNUM PER L’ISPETTORE CALLAGAN” CHE FECE ESPLODERE GLI ACQUISTI E LA FAMA DEL OMONIMO REVOLVER, ORA MAI QUASI LEGGENDA.

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  • Questo revolver fu progettato da il figlio di un artigliere francese, e brevettato nel 1868; ed è interessante come arma e anche molto innovativa dato il suo sistema per espellere il bossolo spento; la costruzione di questo revolver a telaio aperto(la definizione telaio aperto sta a significare che il telaio si estende sulla parte superiore del tamburo, e quindi identificato come aperto). I primi esemplari di Galand furono prodotti in Germania nella fabbrica di munizioni Birmingham; nel 1870 fu adottato anche dalla marina imperiale Russa.

    Quest’arma fu commercializzata sia per il mercato civile in calibro 12mm che per il mercato militare in 9mm; uscì di produzione nel 1942.

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  • Questo revolver fu un alternativa a revolver già esistenti pressoché tutti uguali; le caratteristiche diciamo uniche di questo fantastico revolver sono sostanzialmente due; una era la leva di bloccaggio situata davanti al grilletto che permetteva di aprire verso l’alto il tamburo e far cadere i bossoli spenti(nei revolver Platter l’eiettore a stella permetteva di espellere i bossoli spenti quando il revolver era aperto).

    Un altra caratteristica di questo revolver un po’ particolare è la molla del cane che è fatta ad aspirale e sta tra il cane e il tamburo.

    Lo Zig-Zag(chiamato Mauser zig-zag per via del tamburo scanalato molto vistosamente) fu progettato da Paul Mauser(questo revolver fu il primo progetto di revolver di Paul Mauser e credo anche l’unico); e fu la prima arma portatile tedesca ad adottare cartucce metalliche; e andò a sostituire i vecchi revolver a spillo di Leuchefax, come revolver era funzionale e semplice, il tamburo poteva contenere sei cartucce; le mire erano fisse, l’estrattore era sotto la canna con un peso complessivo dell’arma di 1150 grammi ed era uno dei pochi revolver che il cane poteva essere rimosso togliendo una vite che lo faceva stare in sede; fu in servizio dal 1878 al 1918. Lo smontaggio richiedeva solo l’ausilio di un cacciavite per smontarla completamente; invece quello da campo non servono attrezzi.

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  • Il modello 71 non è altro che un miglioramento del vecchio modello a polvere nera ( modello 1886); il fucile fu concepito come sostituto, inoltre poi riproposto nel 1986 in un solo calibro ma ci fu anche una versione limitata prodotta in Giappone da Browning.

    IL FUCILE A LEVA AGISCE IN PRATICA SU UN CARICATORE TUBOLARE, LA LEVA FUNGE SIA DA GUARDIAMANO DEL GRILLETTO E ARTICOLA IL MOVIMENTO DEL OTTURATORE( le alette di appoggio e di sicurezza si collocano nei relativi incastri della culatta, il movimento della leva grazie a un movimento retrogrado dell’otturatore, facilita l’introduzione delle cartucce in camera e ovviamente anche per l’estrazione).

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  • La cartuccia 357 magnum, fu realizzata da ELMER-KELTH basandosi sulla cartuccia 38special e allungandola(che poi il diametro è lo stesso cioè 357) però dal punto di vista di energia ne sviluppa il doppio. Questa cartuccia venne nel mercato nel 1935; e fu presa in considerazione per il fatto, che le forze dell’ordine avessero bisogno di una cartuccia potente e affidabile. La prima a camerare questa cartuccia fu il modello 27 della Smith&Wesson; in quanto a potenza era la N1 (1260JOULE L’EQUIVALENTE DI 80/90KG SPINTI A 600M/S A 160 GRANI) fino all’arrivo del 44 magnum e del modello primo a camerarlo cioè il modello 29 famoso per i film di EASTWOOD.

    La cartuccia in questione ha un calibro effettivo di 9x33R; la tipologia della munizione è semi-rimmed è considerata una delle cartucce migliori per la difesa domestica; inoltre usata molto dalla polizia americana caricata a 110grani .

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  • Il 7,65x20mm è una cartuccia con molti difetti che fu adottata per essere camerata sia sulla pistola semiautomatica 1935 e sul fucile MAS38; su richiesta dell’esercito ma il vero motivo della progettazione di taluna era per funzionare in un meccanismo in grado di convertire un azione da fucile in un arma semiautomatica. La munizione fu considerata inaffidabile, con una potenza abbastanza scarsa anche se un pelo più potente del 32A.C.P( AUTOMATIC- COLT- PISTOLS). Dall’altra parte abbiamo una cartuccia progettata da Luger e commercializzata dalla military industris, approvata dal CIP( l’idea di progettare questa cartuccia che poi non ha nulla da invidiare al 9x19mm che oggi può essere camerata in arma lunga e in alcuni revolver; il 9×21 fu appunto un ripiego per uso civile visto il divieto del 9x19mm).

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