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  • Questo fucile introdotto nel 1936 e sviluppato migliorando il modello 54; fu prodotto dalla WINCHESTER REPEATING ARMS COMPANY dal 1936 al 1980 e poi dagli anni ’80 in poi fu prodotto dalla US REPEATING e costruito a NEW HAVEN nel CONNECTICUT fino il 2006(invece il modello classico cominciarono a produrlo nel 1992). I primi modelli erano prodotti in calibri da elefante (es. in 458WIN MAGNUM),con il caricatore con capacità di 3 cartucce; poi furono fatte altre 2 versioni una per i calibri grandi da 4 cartucce, e una per calibri standard con 5 cartucce; molte modifiche furono apportate nel tempo a quest’arma tra cui il caricatore maggiorato a 10 cartucce; ma la più importante fu quella apportata all’ estrattore. La versione base di questo fucile è chiamata 670 .

    Quest’arma molto famosa tra i cacciatori e per la sua precisione intrinseca fu anche usata nella seconda guerra mondiale come fucile da cecchino e adottata anche per breve tempo dal esercito americano con la loro cartuccia 30 M1( 30.06).

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  • Questa piccola semiautomatica, progettata da design bureau su richiesta del KGB; e creata da 3 progettisti (LOZHNEVYM,KULIKOV,SIMARINYM); per la progettazione l’arma doveva avere delle caratteristiche dettate dalla richiesta che erano fondamentalmente 4: L’ARMA NON DOVEVA SUPERARE IL MEZZO CHILO; L’ARMA NON DOVEVA AVERE PARTI SPORGENTI; DOVEVA ESSERE MOLTO OCCULTABILE SOTTO I VESTITI; E LO SPESSORE NON DOVEVA SUPERARE I 18MM.

    La PSM fu progettata nel 1969 come arma di autodifesa, aveva più o meno la stessa meccanica della WALTHER PP; era costruita in acciaio e alluminio , il suo funzionamento era a massa battente ed è camerata per il calibro 5,45x18mm che è una cartuccia con un alta penetrazione ma con un basso potere d’arresto. L’arma grazie al suo sistema auto caricante permetteva di avere l’arma sempre pronta allo sparo, senza dover armare il percussore dopo aver inserito un nuovo caricatore;(nelle armi soprattutto le prime 1911 o anche la Walther P38 il primo colpo era in singola azione quindi bisognava armare il cane manualmente ogni nuovo caricatore per poi procedere in doppia azione fino lo svuotamento del caricatore). Negli anni ’90 diventò l’arma preferita da sicari e criminali data la sua affidabilità; oggi viene prodotta una sua controparte che è IL-78-9T che spara proiettili in gomma e anche cartucce a gas con prestazioni superiori del modello in esame.

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  • Questo mitragliatore italiano prodotto dalla fabbrica nazionale di armi a Brescia; il primo prototipo fu sviluppato nel 1942 per poi arrivare alla fase definitiva nel 43/44 dove fu anche usato nella seconda guerra mondiale dai soldati; ma vista la sua difficoltà di produzione ne furono prodotti circa 7000 esemplari.

    L’arma fu rilasciata alle truppe tedesche e italiane; era ben fatta e molti efficiente camerata per il 9×19 con un sistema di chiusura a massa battente a ritardo di apertura, il ciclo di sparo avveniva ad otturatore chiuso con una cadenza di 400 colpi al minuto, i bossoli venivano espulsi verso l’alto come caricatore era quasi uguale a quello del MAB38 con capienza che andava da 20 a 40 colpi; la canna aveva una rigatura a 6 linee destrorse ed il compensatore di tiro era integrato(simile esempio al ppsh 41); il calcio era sia fisso che pieghevole(quello pieghevole agevolava il trasporto.

    LA PRODUZIONE DI QUEST’ARMA CHE ERA MOLTO COSTOSA VISTO CHE SERVIVANO IMPIANTI DI INGENIERIA DI PRECISIONE FU INTERROTTA QUALCHE SETTIMANA DOPO LA GUERRA.

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  • Questa arma anticarro di origini inglesi (per la precisione Regno Unito); fu disegnata dal maggiore Mellis ma le origini risalgono alla scoperta dell’cotone fulminante, che poi con ulteriori studi e sviluppi si arrivò alla carica sagomata; e grazie al sistema dell’ arma simile a quello del mortaio, la carica poteva essere proiettata a una distanza un po’ maggiore di 100 metri andando a colpire il bersaglio.

    Il P.I.A.T lancia una granata di circa 10kg a 90 metri, è in calibro 83mm e ha fatto la sua presenza nella seconda guerra mondiale

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  • Questa piccola semiautomatica russa, progettata da DIMITRY BOGDANOV negli anni 90 è una versione migliorata della Makarov, l’arma è polimerica come dimensioni è più piccola della Makarov, fece la sua prima apparizione ad una mostra nella citta di Mosca nell’anno 2000.

    La MP448 ha un costo più elevato della Makarov; ha un funzionamento a massa battente con caricatore da 8 a 12 colpi (8 per la versione mini); esistono tre varianti di cui una in 9×18 Makarov( che ricordo che il 9×18 Makarov è molto simile al 9×17 o 9 corto come prestazioni balistiche); la altre due versioni sono in 9 corto.

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  • IL TYPE 91 E’ UN LANCIA GRANATE PRODOTTO IN CINA, UTILIZZATO PER MUNIZIONI NON LETALI CON CARICAMENTO A POMPA, A COLPO SINGOLO; SECONDO ME IL CLONE DELL’AMERICANO M203 PERCHE’ SONO PRATICAMENTE IDENTICI. QUEST’ARMA ALLOGGIA GRANATE DA 35MM; UNA VARIANTE DI QUESTO LANCIAGRANATE VIENE MONTATO SUL FUCILE D’ASSALTO CINESE TYPE 56.

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  • Questo fucile d’assalto di origine russa basato sul AK74; a funzionamento a chiusura a massa a otturatore chiuso, molto simile all’AK per alcune caratteristiche tipo l’asta guida molla e per il caricamento, fu introdotto per la prima volta negli anni 90 camerato per il 9×18 Makarov, poi sostituito col il 9×19 nelle successive due versioni di cui una aveva la canna filettata per montarci il silenziatore ed il calcio poteva abbattersi lateralmente; la terza ed ultima versione che è la versione più snella simile quasi ad un UZI.

    Nella versione 19-01 che è in pratica la seconda il fucile adotta un selettore di tiro in 3 posizioni , con caricatore da 30 colpi e camerato per il 9×19 fu prodotto in versioni ridotte; in conclusione questo SMG non ha nulla da invidiare ad un UZI e similari, ed è un ottimo fucile d’assalto.

    La versione SN che è quella della foto fu messa in produzione nel 2008 e tutt’oggi è ancora presente.

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  • Boris V. Semin progettò questa cartuccia verso la fine degli anni 40; sugli studi della 9mm Browning short andando a sostituire la cartuccia 7,62×25 Tokarev; la produzione cominciò a partire dagli inizi degli anni 50.

    Il 9×18 Makarov è di tipo rimless , ha una penetrazione minore del 9x19mm anche se molto affidabile e molto simile come prestazioni al 9×17 o 9 corto, per ovviare la problema di scarsa penetrazione ne fu progettata un altra con l’obbiettivo di aumentare la capienza di carica di polvere del 30% e con palla tronco conica in acciaio temprato (secondo me perforante però…..); la PMM può essere sparata da mitragliatrici!

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  • QUESTA CARTUCCIA A PERCUSSIONE ANULARE CIOE’ CHE LA PERCUSSIONE AVVIENE PERIFERICAMENTE DAL BOSSOLO; QUESTE CARTUCCE VENNERO SVILUPPATE DAL COLONNELLO BENNET NEL ARSENALE DI PHILADELPHIA… MA RITORNANDO AL NOSTRO PROIETTILE CHE E’ BASATO SULLA CARTUCCIA 22WMR CON LA DIFFERENZA CHE HA IL COLLETTO PIU’ STRETTO E UN OGIVA DI 4,5MM ED E’ ANCHE MOLTO PIU’ LEGGERA ED AEREODINAMICA E SOPRATTUTTO ECONOMICA.

    LA SUA PROGETTAZIONE FU FATTA DALLA COLLABORAZIONE DI TRE AZIENDE MOLTO NOTE NEL CAMPO ARMIERO CHE SONO HORNADY,MERLIN,RUGER E INTRODOTTA AGLI INIZI DEGLI ANNI 2000.

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  • QUESTO REVOLVER FU PROGETTATO SU LICENZA IN INGHILTERRA DALLA LONDON ARMORY COMPANY, CHE NE PRODUSSE CIRCA 11.000 ESMPLARI; IL MODELLO 1862 CIOE’ QUELLO DELLA MARINA SPAGNOLA FU REGOLAMENTATO DALLA ROYAL ORDER NEL 22 FEBBRAIO DEL 1862.

    QUEST’ARMA FU PRODOTTA DAL 1959 AL 1866 DAL COSTO DI 18 DOLLARI CAD.1 FU UTILIZZATO DAGLI AMERICANI NELLA GUERRA CIVILE DEGLI STATI UNITI; ERA MOLTO COMPLICATO DA PRODURRE; SUL TELAIO DELL’ARMA ERA INCISO KERR’S PATENT CON A SEGUITO UN NUMERO CHE ERA INCISO ANCHE SUL TAMBURO CHE E’ SUO NUMERO DI SERIE.

    IL REVOLVER E’ AD AZIONE SINGOLA CON TAMBURO A 5 COLPI IN 2 CALIBRI IL 36 E IL 44; LA CANNA HA UNA LUNGHEZZA 130mm E UNA LUNGHEZZA TOTALE DI 311mm

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