458SOCOM.ORG entomologia a 360°

  • Durante la fase di sparo in questo caso balistica interna abbiamo un fenomeno di combustione dato dalla povere a contatto della fiamma generata dall’innesco quando viene percosso; le conseguenze che avvengono molto rapidamente al momento che noi premiamo la leva di scatto si possono dividere in tre fasi che sono: la fase pirostatica, quella pirodinamica e in ultima l’espansione dei gas queste tre fasi si generano con la combustione della polvere che brucia in maniera perpendicolare al bossolo stesso; una vota entrato nella rigatura il proietto gli viene impressa una rotazione che servirà allo stesso per stabilizzarsi, oggi abbiamo proiettili molto aereodinamici un esempio classico sono i BOAT-TAIL di cui la coda dello stesso ha una forma molto affusolata, rispetto i classici bossoli.

    Una volta uscito dalla canna la sua stabilizzazione avviene dopo pochi metri assestandosi teoricamente sulle 750 rivoluzioni ma ovviamente dipende dal calibro, inoltre si dovrà tenere conto di molti fattori tra cui l’angolo di rilevamento e la resistenza dell’aria; ma anche l’angolo di tiro è molto importante (45° è tra gli ottimali); poi i fattori possono essere molteplici e una buona ottica è fondamentale se si parla di tiro a lunga distanza.

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  • Nei bossoli rimmed di cui un esempio può essere il 44 magnum, sono quelle cartucce dove il bossolo ha un diametro inferiore rispetto al fondello che in questo caso non presenta scanalatura per l’estrattore; c’è anche da dire che questo tipo di bossoli che in italiano possiamo tradurli come flangiati sono stati i primi ad essere utilizzati nell’era moderna, in quel tempo la tecnologia armiera non era ancora cosi evoluta infatti le tolleranze erano più larghe e nacquero bossoli come il 22WFC(OVVIAMENTE RIMMED).

    OVVIAMENTE NON ESSENDOCI SCANALATURA L’ESTRATTORE ANDRA’ AD AGIRE DIRETTANTE SUL FODELLO CHE AVENDO UN DIAMETRO MAGGIORE E UN SPORGENZA RILEVANTE, L’ESTRATTORE HA BUONA PRESA.

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  • Questo fucile fu progettato da Hubert Comblain, l’arma presenta un sistema a blocco verticale(il meccanismo di chiusura della culatta agisce su un perno girevole mandando in chiusura); il principio prende spunto dal fucile Snider inoltre anche molto simile ad un altra arma lunga che è il Martini-Henry che anche qui, la leva agisce sul caricatore facendo salire la cartuccia in camera; però nel Martini-Henry la leva di caricamento funge anche da protezione del grilletto.

    Quest’arma lunga fu una delle prime prodotte in Belgio a camerare una cartuccia metallica, il suo meccanismo fu testato in diversi paesi ES. WIMBLEDON; ne esiste la versione brasiliana ma venne fatto in molteplici varianti.

    Partecipò alla guerra del pacifico e venne sostituito dal fucile Mauser MOD.1889.

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  • Il primo calibro è una cartuccia per revolver, realizzato da Webley nel 1870 la particolarità di quest’arma era che a differenza della maggior parte dei revolver di quell’epoca non erano marchiati; invece questo riportava dei marchi sul tamburo e sulla canna( RICORDO CHE I MARCHI SONO DIVENTATI OBBLIGATORI DAL 1920);per quanto riguarda il calibro aveva un energia alla bocca inferiore a un 22 l’innesco era di tipo berdan; fu ampiamente usato negli anni 20.

    Il secondo calibro è il 476 ENFIELD; questa cartuccia con palla ogivale composta da 12 parti di piombo, e una di stagno alla base, sul dorso della cartuccia sotto la parte apicale riportava delle scanalature due per l’esattezza una più larga e una più stretta; la munizione aveva un innesco di tipo boxer a differenza della precedente cioè il 450 Adams che era a povere nera con un innesco di tipo berdan.( Questa cartuccia poteva essere utilizzata in qualsiasi revolver 455Webley)

    IL 320 REVOLVER CHE E’ IL PRIMO CALIBRO FU REALIZZATO DALLA FIOCCHI FINO AL 2015.

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  • La cartuccia di tipo semi-rimmed nasce per un problema di alimentazione in armi militari; come nel tipo rimmed il fondello della cartuccia è molto accentuato e maggiore del corpo del bossolo come circonferenza, ma a differenza del tipo rimmed la scanalatura è presente. Questo fondello accentuato fa si che l’unghia dell’estrattore ha più presa quando viene espulso il bossolo al termine del ciclo di sparo; inoltre questo sistema viene usato per la corretta cameratura della cartuccia in camera, agevolando un giusto spazio tra la testa dell’otturatore e il fondello del bossolo.

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  • Questa cartuccia per arma corta progettata nel 1902 a percussione centrale; fu sviluppata dalla società danese DANK- REKYLRIFFEL- SYNDIKAT di cui il progettista della cartuccia in questione cioè la SHOBOE 11,35X18MM è anche l’ideatore della mitragliatrice MEDSON. L’ 11,35x18mm è una cartuccia di tipo rimless con camiciatura in acciaio e nucleo in legno con tappo finale in alluminio, con un energia alla bocca di 450 joule.

    LA PISTOLA CHE CAMERAVA QUESTO CALIBRO ERA A MASSA BATTENTE E NON EBBE PER NULLA SUCCESSO.

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  • Questa mitragliatrice francese a ricupero a gas; fu prodotta a partire dagli inizi del 1920 alla fine degli anni 30, in circa 11.000 esemplari; l’azienda era già famosa per la produzione di armi da caccia nello specifico fucili per poi nel 1915 iniziarono a testare la loro prima mitragliatrice Darne MLE1918.

    La mitragliatrice Darne MLE1933 può essere montata su velivoli adotta un caricatore a nastro brandeggiabile da 1500 cartucce; fu fatta in diversi calibri come il 7,5x54mm ( di cui c’è l’articolo); per l’aeronautica militare; oppure in 8x50mm Label e altri due calibri. QUESTA MITRAGLIATRICE FU USATA NELLA SECONDA GUERRA MONDIALE.

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  • Questa mitragliatrice denominata anche U100,(conosciuta anche come SAW)fu progettata da James Sullivan, nella città di Singapore; la produzione aveva l’obbiettivo di realizzare un arma affidabile anche in condizioni estreme, fu sviluppato in 5 varianti dalla versione mark1 alla mark5 e nell’ultima versione gli fu fatta una modifica per montarlo su veicoli.

    L’U100 fu adottato dall’esercito di Singapore nel 1978. L’arma aveva un rinculo molto meno, accentuato di tante altre mitragliatrici leggere come lei, aveva un difetto che era il caricatore da 100 colpi che era pesante e scomodo per quanto riguarda la ricarica infatti poi ci furono modifiche all’aggancio del caricatore per adottare caricatori STANAG 4179 dell’M16 da 20 o 30 colpi. Il sistema della mitragliatrice è a presa a gas con un funzionamento metastabile a corto rinculo, la sicura è manuale e viene azionata da una leva; il calibro è il 5,56×45 e funziona solo a otturatore aperto(quindi l’arma è automatica) all’occorrenza poteva montare anche la baionetta del M16. La mitragliatrice era lunga 1.040mm, la canna aveva una lunghezza di 508mm e supporto per lancia granate.

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  • QUESTO FUCILE PROGETTATO SU BASE DI DUE FUCILI A SISTEMA MAUSER CIOE’ L’M1893 CHE FU IL PRIMO FUCILE AD AZIONE GIREVOLE SCORREVOLE AD AZIONE DIRETTA; CHE FU SVILUPPATO INTORNO LA CARTUCCIA 7X57MM CON CARICATORE A 6COLPI; QUESTO MODELLO PRESENTAVA ANCHE UNA CURIOSA OPZIONE CHE ERA IL SELETTORE DI TIRO IN 3 POSIZIONI.

    PER GLI ALTRI DUE FUCILI CHE ERANO L’M1894 CHE ERA MOLTO SIMILE AL 93 SOLO CHE RICAMERATO PER USARE CARICATORE A 12 COLPI CON LA CARTUCCIA 7.5X55; PER POI ARRIVARE AL 1908 CHE ERA A SOTTRAZIONE A GAS , AVEVA UN COSTO ELEVATO E UNA BASSA QUALITA’ POTEVA MONTARE SIA STRIPPER CLIP E CARICATORE; AVEVA UNA LUNGHEZZA 1105MM ED UN PESO A VUOTO DI 4,8KG E POTEVA MONTARE SIA MIRE METALLICHE O OTTICHE; LA GITTATA MASSIMA ERA DI 900M ED ERA CAMERATO PER LA CARTUCCIA 7X57 MAUSER, SU QUESTA CARTUCCIA VORREI FARE UN APPUNTO PERCHE’ SECONDO ME E’ CURIOSA LA SUA STORIA…… IL 7X57 MAUSER FU PROGETTATO DA PAUL MAUSER NEL 1892 NEL FUCILE M 1893(CHE SI RICOLLEGA COME SI PUO’ VEDERE) PER POI FARE ALCUNI ESPERIMENTI ANCHE CON I CALIBRI 6,5 E 6MM.

    M93 IN 7X57 FU ESPORTATO IN TUTTO IL MONDO; IL PROIETTILE IN SE E’ A NASO TONDO HA UNA VELOCITA’ DI 2300 FPS E IL DIAMETRO REALE DELLA MUNIZIONE E’ DI 7,2 O 284 POLLICI.

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  • Questa cartuccia che all’apparenza è molto simile al 308WINCHESTER; ma non per caso visto che fu proprio la base su cui lavorarono i progettisti per dare alla luce il 308(7,62X51MM); infatti le differenze sostanziali tra le cartucce sono fondamentalmente due, la spalla che ha un angolo diverso( molto meno accentuata nel 308) e la lunghezza della intera cartuccia che nel 300Savage è 7,62x47mm; ma per il resto sono due cartucce di tipo RIMMELESS il fondello è lo stesso cioè 7,8mm(308).

    Parlando del 300Savage che fu progettata intorno al 1920 e progettata su base del 250Savage che era una cartuccia ideata nel 1915 da Charles Newton.

    Questa munizione è molto usata dai cacciatori per la caccia al cervo, e fu camerata per la prima volta nel fucile Savage modello 99.

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