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  • Questa mitragliatrice è praticamente un riadattamento della mitragliatrice Maxim, con raffreddamento ad acqua che avevamo già visto nella mitragliatrice italiana della fiat(Revelli 1914 ); molto più leggera della precedente e progettata per un utilizzo in squadra di 4 persone; fu costruita in varie versioni di cui la copia cinese che è il tipo 24 entrata in servizio dopo il modello “originale” cioè ben 3 anni dopo; il modello in questione entrò in servizio nel 1908 fino al 1945; un altra versione di questa mitragliatrice è quella per i velivoli che di solito veniva montata sull’ala fissa; la versione più devastante secondo me era quella anticarro cioè MG08 TUF camerata per il calibro 13,2x92mm. L’arma aveva un funzionamento a corto rinculo con una cadenza di 500colpi al minuto, alimentata con nastri di tela da 100 e 250 colpi in calibro 7,92x57Mauser; dotata di supporto a 3 piedi e mirino nudo con la possibilità di montarci un ottica periscopica. Il nome Spandau deriva dall’luogo di produzione ma soprattutto dal arsenale governativo che era quello di Spandau, e da li il nome; invece la sigla tedesca MG è l’abbreviativo di MASCHINENGEWER E 08 è LA DATA DI PRODUZIONE. Nel 1915 fu apportata una modifica per rendere più fluida la raffica che appunto sembrava una museruola e da li venne soprannominata come il richiamo della museruola; difatti era talmente dirompente che fece una vera e propria carneficina durante la guerra tanto che i soldati dovettero scavare delle trincee per ripararsi dalla moltitudine di colpi sparati; e divenne anche la mitragliatrice più usata nella prima guerra mondiale.

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  • DSJ

    Questa semiautomatica che poi fu la base per la BROWNING HP, progettata anche lei dallo stesso Browning; fu prodotta solo in Europa per decisione dello stesso dopo il rifiuto di Colt di produrla, e adottata da molte forze di polizia, ma mai da nessun esercito. Questa pistola aveva un sistema a molla che circondava la canna; che poi questo posizionamento fu usato in altre pistole tipo la Walther PPK ECC. Furono prodotte varianti con canna più lunga la 1910/22, ma fu richiesto in calibro 7,65 cosi non dovevano modificare l’arma; ma poi furono apportate modifiche per la richiesta della JUGOSLAVIA e REGNO UNITO in calibro 9×17 o 9 corto quindi si cominciò a modificare canna e carrello e a sua volta l’impugnatura per ospitare il nuovo caricatore. L’arma era dotata di 2 sicure una sul impugnatura e l’altra nel caricatore ( si inseriva con una leva esterna e l’altra subentrava quando l’arma non era impugnata correttamente.)

    L’ARMA IN SE AVEVA UN FUNZIONAMENTO A MASSA BATTENTE, E AVEVA UN CARICATORE DA 6 COLPI PER IL 9 CORTO E DA 7 COLPI PER IL 7,65.tKIN

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  • Quando si parla di arma, le persone(la massa) la identificano subito come una pistola o un fucile e in un certo senso è pure vero; però è anche sbagliato sotto certi punti di vista perché l’argomento è molto più ampio e se ci pensiamo bene tutto quello che abbiamo intorno, in un momento di bisogno può diventare un arma ( così detta ARMA IMPROPRIA: un oggetto che non nasce per offendere, ma in caso di bisogno può farlo ” un cacciavite se usato impropriamente può offendere o addirittura essere letale” infatti se tu fai un lavoro dove i cacciaviti sono necessari lo lasci sul sedile del passeggero a portata di mano; e sei in giro per strada e ti fermano le forze dell’ordine al 98% dei casi potrebbero avere qualcosa da dire).

    Se invece si parla di arma propria; lei nasce proprio per quell’utilizzo cioè offendere( l’esempio più classico è il coltello se portato sulla persona senza un motivo valido) che può essere anche il lavoro che svolgete tutti i giorni.

    Poi ci sono le armi da fuoco o da sparo che non è la stessa cosa!!

    LE ARMI DA FUOCO SONO MACCHINE TERMOBALISTICHE CHE GRAZIE ALL’ENERGIA CINETICA GENERATA DALL’ ESPANSIONE DEI GAS E DA UNA CARICA DI LANCIO SONO IN GRADO DI SCAGLIARE UN PROIETTILE.

    LE ARMI DA SPARO INVECE NON USANO UNA VERA E PROPRIA COMBUSTIONE COME AVVIENE IN QUELLE DA FUOCO, MA IL PROIETTO VIENE SCAGLIATO VERSO IL BERSAGLIO GRAZIE AD ARIA COMPRESSA O GAS COMPRESSI.

    Poi ci sarebbero altre sotto classi da definire nella parola arma; un esempio può essere armi corte o lunghe.. ma ne parlerò in un altro articolo se no diventa eccessivamente lungo.

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  • LA CARTUCCIA 45ACP E’ UNA CARTUCCIA IN OTTONE DI TIPO RIMLESS CHE VENNE IDEATA INSIEME ALLA COLT 1905. QUESTA CARTUCCIA, HA UN POTENTE POTERE D’ARRESTO E UN BUON RINCULO; IN ITALIA VISTO CHE CONSIDERATO CALIBRO DA GUERRA, NON E’ STATA PERMESSA LA VENDITA FINO AL 1996. UNO DEI DIFETTI DEL 45 ACP E’ CHE LE SUE PRESTAZIONI BALISTICHE/TERMINALI SCENDONO IN MANIERA DECISA, CON BANALI RIDUZIONE DELLA CANNA E DEL ARMA IMPIEGATA; FU SVILUPPATA NEL ARSENALE DI FRENKFORD NEL 1904, PARTENDO DALLA CARTUCCIA COMMERCIALE DAL DIAMETRO DI 12MM E LUNGO 22,85, E CARICATO CON PALLA DA 12,95. LA 45ACP E’ LA CARTUCCIA USATA DA BROWNING PER LA SUA 1911, E INA CARUCCIA MOLTO APPREZZATA DAGLI AMERICANI PER LE SUE MUNIZIONI DI FACILE REPERIBILITA’ E DI RICARICA..45_ACP

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  • Questa pistola semiautomatica di origini Ucraine, prodotta dalla RPC FORT e progettata negli anni 90 da PIETRO EAYETS; e adottata verso la fine degli anni 90 dall’ ministero degli interni.

    L’arma è camerata per il calibro 9×18 Makarov è molto simile dal mio punto si vista ad una SIG-SAUER 220; è fatta in acciaio e polimero, ha un peso a vuoto di 840g e a caricatore pieno inserito pesa poco meno di un kg; la sua lunghezza è contenuta come si vede dall’immagine e si aggira intorno i 180mm e la canna ne misura 96mm; il caricatore bifilare da 12 o 24 colpi; ne fu furono prodotte diverso varianti di cui quella con silenziatore amovibile; poi nel 2011 furono dotate di torcia sotto la canna.

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  • Questo storico revolver fu progettato dalla fabbrica d’armi, èmile e LEON NAGANT e prodotta dal 1895 al 1899; il brevetto di questa pistola è qualcosa di innovativo ed è anche una risoluzione significativa per i revolver di quel tempo; in pratica si basava nella spinta avanti del tamburo al momento che il cane veniva armato tramite una camma per evitare la fuoriuscita dei gas tra il tamburo e la canna.

    Quest’arma prodotta in singola e poi in doppia azione partendo dagli inizi degli anni ’20; erano caratterizzate da un marchio con una freccia dentro un triangolo, la canna ha una lunghezza di 114mm con principi a quattro linee destrorse, il sistema a molle dell’arma è messo in funzione dal ponticello del grilletto facilitando lo smontaggio e il rimontaggio; l’impugnatura in legno di bakelite con un anello alla fine dell’impugnatura per attaccare un cordino; che attaccato alla cintura faceva in modo che non venisse persa.

    L’arma ha una lunghezza totale di 230mm; era in calibro 7,62x38mmR, il peso si aggira intorno ai 750 grammi (questo revolver era uno dei pochi di quel epoca che poteva montare un silenziatore; ma vista l’epoca la vedo dura). IL REVOLVER FU USATO NELLA PRIMA GUERRA MONDIALE E DAI RUSSI IN UNIONE SOVIETICA FINO IL 1930.

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  • QUESTO FUCILE SPERIMENTALE, REALIZZATO VERSO LA FINE DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE DAL PROGETTISTA POLACCO VIRZY PODSEDKOWSKY; FU UNO DEI PRIMI MITRAGLIATORI CON UN OTTURATORE CHE AVVOLGEVA LA CULATTA, E UN CARICATORE INTRODOTTO NEL IMPUGNATURA DELLA PISTOLA MITRAGLIATRICE (IDEA COPIATA DA UN FUCILE POLACCO CHE AVEVA LO STESSO DESIGN ERA IL FUCILE WZ.MORS). LA SIGLA MCEM STA PER MACHINE CARBINE EXPERIMENTAL MODEL; QUESTO PROTOTIPO APRI LA STRADA PER LA CREAZIONE DI PISTOLE MITRAGLIATRICI COSTRUITE MOLTO DOPO ESEMPIO IL WZ61 O MEGLIO CONOSCIUTA COME SKORPION OPPURE L’UZI; EBBE PURE DEI DERIVATI COSTRUITI DOPO LA GUERRA COME IL MCEM-4 E L’MCEM-6 MA ORA PARLIAMO DI LEI…….

    L’MCEM-2 E’ UNA PISTOLA MITRAGLIATRICE A MASSA BATTENTE, CON UNA BUONA MANEGGEVOLEZZA E STABILITA’ NEL TIRO GRAZIE AL CARICATORE NEL IMPUGNATURA, E L’APPLICAZIONE DI UN SISTEMA DI RIDUZIONE DI VELOCITA’ DI TIRO INCORPORATA NEL UNITA’ DI INNESCO; NELLA MODALITA’ AUTOMATICA CHE RIDUCEVA LA CADENZA DI FUOCO DA 1000 COLPI A 600 COLPI AL MINUTO. QUEST’ARMA E’ DOTATA DI SELETTORE IN 3 POSIZIONI( SEMIAUTOMATICA/AUTOMATICA/SICURA); IL SELETTORE E’ POSTO DAVANTI AL GRILLETTO VICINO AL SISTEMA DI SCATTO, HA UN CARICATORE DA 30 COLPI IN CALIBRO 9X19MM E UNA FONDINA CHE FUNGE ANCHE DA CALCIO, TUTTAVIA DOPO QUALCHE ANNO FU SOSTITUITA COL FUCILE STERLING-PATCHETT.

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  • Come già detto il calibro è la distanza tra i pieni di rigatura, però quando parliamo di armi da fuoco possiamo distinguere due metodi:

    Il primo è quello europeo che viene normato dal CIP(Commissione Internazionale permanente per le armi da fuoco portatili); e qui in pratica abbiamo la distanza tra i pieni di rigatura X l’altezza del bossolo a vuoto che di solito viene misurato in millimetri; un esempio può essere il 9x19mm

    Il secondo invece è quello anglosassone, anche qui la misura è sempre presa tra i pieni di rigatura ma non è più in millimetri come la precedente; infatti in questo metodo vengono usati i millesimi di pollice seguiti dal nome del produttore( nella maggior parte dei casi) un esempio è il 338 Lapua magnum.

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  • Questo calibro venne realizzato e testato per il sistema d’arma L/64-L/65; infatti i primi fucili in questo calibro facevano parte della generazione definita come WEAPON SISTEM che poi fu modificata in ENFIELD WEAPON, quando la munizione fu camerata ne fucile SA80 le vennero apportate delle modifiche per ospitare questo calibro, e una di queste è il cambiamento del selettore di tiro. In origine questa munizione nacque come BOAT-TAIL con un peso palla di 3,6 grammi, inoltre si incentrarono anche su un altra munizione sperimentale che era il 280 britannico .

    La cartuccia è di tipo rimless basata sul famoso calibro 5,56x45mm o SS109 e come velocità è anche superiore a quest’ultimo , ma pur essendo prodotte in quantità non rilevanti e consegnate agli inizi degli anni 70′ per i vari test; c’è anche da dire che esistono diverse versioni di questo calibro esempio la versione tracciante utilizzata nei vari test NATO o anche la versione totalmente camiciata, non fu mai adottata da nessun esercito perché secondo i loro standard la cartuccia SS109 era migliore anche se più lenta e con un rinculo leggermente più aggressivo.

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  • Questo fucile di precisione, progettato in Germania da Ingolf Reuter; è un arma lunga a otturatore girevole scorrevole( di tipo mauser) camerato per varie cartucce di diversi calibri come il 308 WIN; il caricatore come si vede nella foto è posto sul retro anche se può sembrare che ce ne fosse uno anche davanti al grilletto; ma invece è il congegno di sicura in 3 posizioni che si attiva tramite un tasto posizionato sopra la leva di scatto( o più semplicemente grilletto); l’ otturatore è dotato di sei alette di bloccaggio, e all’estremità della canna o meglio in volata troviamo un freno di bocca( nel caso dell’immagine sopra no, perché credo sia la versione per munizioni subsoniche).

    La canna del fucile è flottante( il temine flottante vuol dire che la canna non ha nessun aggancio meccanico); ovviamente è anche intercambiabile e con le dovute modifiche il fucile può sparare munizioni 12,7x99mm o 50BMG.

    L’arma ha un peso di 6kg, ed un tiro utile di 800m entrò in produzione nel 2000 e per 4 anni fu commercializzato dalla DSR-precision GmbH come fucile per la polizia; inoltre fu anche adottato da squadre speciali e di antiterrorismo.

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