458SOCOM.ORG entomologia a 360°

  • La scelta dell’arma per un neofita può essere un problema perché essendo nuovo dell’ambiente non ha le idee chiare su cosa acquistare e quali sono i parametri da avere al momento in cui si vada in armeria ad acquistarla e soprattutto il calibro adeguato che possa andare bene…..

    Una volta entrati in armeria bisogna aver chiari tre concetti, il primo il calibro che non deve essere troppo aggressivo per il fatto che se uno non ha mai sparato potrebbe spaventarsi e causare danni a se stesso ma soprattutto ad altri; quindi consiglierei calibri minori per cominciare esempio un 22 o un 38Special che sono due ottimi calibri e anche molto versatili.

    Una volta scelto il calibro appropriato sia per l’utilizzo che per il tiratore è il momento dell’arma; io personalmente preferisco i revolver che hanno un ottima resa e sono facili da pulire e da manutenzionare magari accompagnati da qualche speedloader per velocizzare la ricarica; ma in caso vi piacessero le semiautomatiche io non andrei subito sulle SAVE-ACTION tipo APX perché pur avendo sicure automatiche comunque sono sempre pronte allo sparo e per un neofita è meglio armi come una beretta esempio che ha sicure meccaniche che vanno a sganciare il percussore dal sistema di scatto rendendo il grilletto libero per tutta la sua corsa e senza nessun pericolo; poi inoltre adottano la leva abbatticane che permette di disarmare il cane in sicurezza.

    Il terzo concetto non meno importate nel caso si scelga una semiautomatica è lo smontaggio che deve essere semplice e magari senza l’uso di arnesi o come si dice uno smontaggio da campo.

    QUESTI SONO PARERI PERSONALI CON QUALCHE CONSIGLIO TUTTO QUI…

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  • bibo

    La Glinsenti 1910, è una pistola semiautomatica usata nella prima guerra mondiale; era in calibro 7,65x21mm che era simile al 7,65×21 parà. Il sistema d’arma di questa semiautomatica è a blocchetto rotante che era nato per calibri inferiori al 9mm. Per evitare che l’arma fu’ riprogettata, depotenziarono il 9mm per dar vita a una nuova cartuccia: il 9×19 Glinsenti che impiega una cartuccia troncoconica. Questa pistola venne adottata nel 1911. Quest’arma con i difetti che pur essendo sproporzionata dato il carrello troppo leggero per il calibro che doveva camerare all’ inizio, fu la base per un progetto di una nuova semiautomatica ideata da TULIO MERENGONI; quest’ultimo lavorò per dar vita ad un arma del tutto innovativa in calibro 9 Glinsenti, era il brevetto per la Beretta M1915. Da allora tutte le armi corte furono di produzione Beretta.

    voli

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  • Pistola semiautomatica del momento sarà la semiautomatica che andrà a sostituire la M9 (9 2fs).La 320 è un arma compatta, fatta in polimero con uno chiassis in acciaio contenente i congegni di scatto e di scorrimento. Introdotta nel mercato statunitense nel 2014 , prodotta nello stabilimento di New Hampshire a Exeter. Prodotta in 4 versioni la full-size , la carry ,la compact, e la sub compact. Ha vinto il concorso handgun modular ed e anche la rivincita che arriva dopo svariati anni di preciso 30 , in quel lontano 1984 quando la beretta vinse con la xm9 o M9 e 92 fs in Italia. A competere con beretta a quei tempi c’ era pure la sig-226, che riuscì a competere e passare il collaudo. La 320 può essere in diversi calibri:9×19,357magnum,40S&W,45 acp e anche in diverse misure slim, medium, large. può essere impiegata per il tiro dinamico la difesa, o per uso  professionale.jPS: 17cartucce (9×19),14 cartucce 357sig e 40 S&W, e 10 per la 45 acp questo per quanto riguarda la full-size e la carry invece la compact 15 cartucce per la (9×19),13 cartucce per 357sig e 40S&W,9 cartucce per la 45ACP ,il peso va dalla 833grammi della full-size ai 737 della carry e della compact; la lunghezza invece va dai 203 della full-size ai 183 della compact e della carry e i 170 della subcompact . La canna va dai 120 mm della full-size ai 98 della carry.

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  • Questa pistola semiautomatica venne ideata partendo dal precedente modello 23, con l’idea di fare un arma corta economica ed ergonomica; progettata da Tulio Merengoni e costruita dalla fabbrica d’armi Pietro Beretta.

    Il modello 31 è un arma a funzionamento a massa battente; camerata per il 7,65x17mm Browning, con caricatore a 8 colpi, molto vantaggioso come calibro soprattutto per controllabilità e maneggevolezza; la pistola era comoda da tenere in mano grazie all’impugnatura sagomata e superficie di appoggio molto ampia per la mano e per le dita a differenza del modello precedente 15/19 che era meno ergonomica e aveva la tacca di mira ricavata dal pieno, invece questa sua evoluzione è a coda di rondine incastrata; entrò in produzione nel 1931 e si può dire che fu un successo come arma sia a livello di mercato civile con 6500 e anche alla marina che fu subito attratta e ne richiese in totale 3300 pezzi.

    USCI DI PRODUZIONE NEL 1935.

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  • Questa pistola fu disegnata insieme ad altre 4; prodotta nel 1915 e rimasta in produzione fino al 1918; la Beholla sviluppata dalla BEKER&HOLLANDER con un sistema a chiusura a massa, ma poi migliorate con un nuovo sistema di chiusura dalla STENDA WERKE nel 1920 che era un sistema simile alla beretta 34; e prodotte dopo la guerra con il nome menta. L’arma è affidabile, le prime pistole BEHOLLA furono prodotte senza marchio D.P.R( brevetto deutsches- reich). Furono ideati anche degli esemplari da H.M Cering che erano identici alla Beholla e si differenziavano dall’impugnatura in gomma; poi nella secondo esemplare aveva una forma diversa e guancette in legno. Beholla è una pistola poco precisa usata per distanze brevi , economica, funzionava solo in doppia azione aveva un caricatore a 7 colpi; se si intendeva smontarla l’arma doveva essere libera rimuovendo il caricatore e poi per togliere il carrello bisognava rimuovere lo spinotto per dividerlo dal fusto; fu destinata come arma militare e usata come arma secondaria; le mire erano ricavate da una fresatura.

    Furono costruiti circa 45.000 esemplari(alcuni pezzi della Colt 1903 si adattavano alla Beholla ma non l’inverso)

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  • Questa carabina che è pressoché identica al Danuvia 43M; e a differenza della carabina americana M1 aveva un posizionamento diverso del caricatore, che era messo a circa 90° rispetto la canna.

    La Cristobal che il nome fa riferimento alla provincia di San Cristobal, fu prodotta dalla fabbrica d’armi della repubblica Domenicana Armiera di San Cristobal; fu realizzata all’inizio in 30 Carabine( 7,62x33mm) il primo modello aveva un problema che riguardava la sicurezza del tiratore dato la troppa forza con cui venivano espulsi i bossoli spenti dall’ estrattore; questo problema fu risolto grazie anche alla collaborazione della fabbrica d’armi BERETTA col modello 2.

    La carabina ha un funzionamento a massa battente, con selettore di tiro sul grilletto( grilletto posteriore FULL AUTO; grilletto anteriore SEMIAUTOMATICO). La versione standard è in calibro 9x19mm con un rateo di fuoco di 110 colpi al minuto.

    QUEST’ARMA FU PRODOTTA DAL 1950 AL 1966 E FU UTILIZZATA NELLA RIVOLUZIONE DI CUBA.

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  • Beretta cominciò a produrre le sue pistole da taschino in calibro 6,35 tra la metà del 1900 e gli inizi del 1920.

    La pistola in questione che è il modello 418, che fu sviluppata partendo dal modello precedente che è il modello 318; iniziarono a produrla nel 1938 e a differenza del precedente modello aveva il telaio più affusolato oltre che piccola e sottile(dovete sapere che tutte le pistole fino alla metà degli anni 30 era contrassegnate con la scritta “BREV1919” evidente sul modello 418, sul carrello). Quest’arma soprannominata “BATMAN” dagli americani; e molto diffusa tra gli ufficiali nella seconda guerra mondiale era a chiusura a massa con caricatore da 8 colpi, con sicura sul fusto per bloccare il grilletto.

    L’arma dato le sue piccole dimensioni è a percussore lanciato; le versioni prodotte verso la metà degli anni 40 erano in lega anodizzata, fecero anche versioni cromate(mod.420) e dorate(mod.421).

    La produzione terminò nel 1961 ma rimase in commercio fino al 1965.

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  • Questa cartuccia di denominazione metrica 5,6x56SR fu sviluppata dalla Winchester e introdotta a metà degli anni 30; essa deriva da una cartuccia non molto nota ai più che è la 236 Navy, è molto conosciuta per la sua velocità infatti il 220 Swift detiene il record come la cartuccia commerciale più veloce; a parte il suo grosso difetto di usurare parecchio la canna soprattutto in fase di Freeborn, è molto usata per la caccia di piccola selvaggina. Rimane comunque un ottima cartuccia come è altrettanto ottimo il fucile andò a camerarla e si parla del WINCHESTER MODELLO 54.

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  • Questo cannone fu commissionato a Krupp agli inizi degli anni 30, il modello prova di questo mostro uscì verso la fine degli anni 30 si pensi solo che un proiettile pesava 7 tonnellate e il cannone totalmente assemblato aveva un peso di 1350 tonnellate, direi spaventoso! i proiettili di questo mitologico mostro su rotaie dovevano essere in grado di perforare 7metri di cemento armato; la canna del cannone aveva la lunghezza di 22 uomini seduti uno a fianco dell’altro, la sua portata era di circa 47km. Il mostruoso cannone fu progettato per la battaglia in Francia e purtroppo fu usato per una singola missione; ma di una cosa non ci sono dubbi che è il cannone più grande del mondo costruito su rotaie.

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  • Il Bakel progettato da Ezekiel Bakel, e prodotto fino il 1838 è un fucile ad avancarica in calibro 75. entrata in sostituzione della vecchia carabina Brunswick; i primi modelli prodotti erano quasi uguali al famoso fucile BROWN BESS dopo la sua entrata in servizio le furono apportate modifiche e prodotte diverse varianti come la carabina leggera, questa carabina giudicata precisa e affidabile dalla fanteria del British Army, ma nonostante i suoi pregi il moschetto britannico rimase sempre in servizio.

    Quest’arma se usata da un tiratore esperto poteva sparare anche 3 colpi al minuto aveva un peso di circa 4kg con un funzionamento ad acciarino, fu adoperata nella guerra di Waterloo ed era conosciuta anche come 1800 Infantry Rifle.

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