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  • Il 44magnum(10,9×33) è una munizione americana progettata da ELMER-KELTH nel 1955 per il revolver S.W mod. 29, detto anche revolver a 5 viti; questa munizione deriva dal 44 special che all’inizio aveva una carica di 250 grani. Il 44 magnum è una munizione molto conosciuta e molto utilizzata pure oggi per usi venatori, o anche per difesa anche se il più delle volte è preferibile il 357 per quanto molto più gestibile. Questo calibro è molto versatile può essere usato sia per armi corte che lunghe(come il fucile WINCHESTER MODELLO 1894).

    44 AMP

    Questo calibro molto potente venne ideato per essere camerato nella semiautomatica, AUTOMAG M-180( che è una semiautomatica a presa a gas con sistema metastabile, quest’arma ha una particolarità molto simile al fucile d’assalto AR-15, questa similitudine sta nel sistema di bloccaggio del otturatore, che come detto poco fa è quasi uguale). La cartuccia venne commercializzata nel 1971; l’idea del creatore era di ridurre di 33 cm la lunghezza di un bossolo 7,62×51 in modo da metterci una palla di calibro 44 magnum, cosi facendo venne alla luce un 44 rimless a differenza del famoso 44 magnum ideato da ELMER KEITH (10,9X33R), che era rimmed.

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  • Questo revolver del passato è molto interessante, soprattutto per il concetto usato usato in un altro revolver;(che poi è quello precedente a questo), il progetto è basato sul modello 1854;( un revolver molto innovativo anche lui con il sistema di tipo “TIGE” e un altra cosa che sembra scontata ma non lo è, cioè il caricamento frontale delle cartucce; prima di arrivare al revolver in questione vorrei dire due parole su un modello molto simile cioè il Colt Sidehammer anche lui sempre del 1855, camerato in due calibri 28 e 31mm anche lui a canna esagonale però a differenza del Devisme il tamburo può ospitare 5 cartucce invece che 6. Arrivando al modello Devisme è un revolver a percussione centrale( ma solo dopo che il produttore aveva fatto delle modifiche all’arma; un altra cosa molto curiosa è la leva di smontaggio che permette di smontare il revolver in 3 parti,( canna, tamburo, impugnatura); la conformazione è simile a quello di una altro revolver cioè il modello Pettengill, è ad azione singola cioè il percussore quando ruota nella sua sede va a bloccare il tamburo una volta allineato con la canna. Inoltre questo revolver ha un rinculo molto soffice per via di un sistema in uso anche oggi nei revolver Rino( avendo una linea di tiro più bassa, il tamburo viene allineato alla canna con la cartuccia più bassa e quindi molto vicina all’impugnatura così facendo il rinculo è minore; ma se avete sparato con un revolver Rino Chiappa sapete molto bene cosa voglio dire). La vasta gamma di armi di questo produttore non si ferma a questo revolver ma comprende anche semiautomatiche chiamate da salotto perchè anche loro tascabili.

    COLT MODELLO 1877

    Questo fu il primo modello a doppia azione, firmato colt;( Samuel Colt aveva già sperimentato il funzionamento a doppia azione nel 1850 ma non riuscì mai a concretizzarlo visto che all’uscita del modello in questione lui era già morto, infatti lui morì nel 1862 se non erro); questo revolver prodotto in tre modelli: 32 RAINMAKER(variante più rara); 38 lightning( con un aspetto molto simile alla Peacemaker); e il 41 thunderer( leggermente più pesante degli altri modelli). Il revolver era camerato per la cartuccia 32 long colt; i modelli con canna da 51 e 89mm non avevano la bacchetta di espulsione; il cane lavora in 3 posizioni: sicura, riposo e mezza monta; il revolver in questione è molto più affidabile del modello precedente 1873, ma necessita di riparazioni costanti, ma un suo punto a favore è il porto occulto infatti senza molla di eiezione sta tranquillamente in una tasca. La versione successiva cioè il modello 1878;(Questo revolver all’inizio a singola azione;(poi arrivo la versione a doppia azione progettata dallo stesso Colt), prodotto in calibro 40-40 WINCHESTER che fu una delle prime cartucce a percussione centrale prodotta da WINCHESTER e poi camerata in revolver storici come il modello 3 della Smith&Wesson; il revolver in sé è robusto e affidabile con la sostanziale differenza col modello precedente è la carcassa che è più grande, ma tutte due prendono ispirazione dal modello che conquistò l’west cioè il modello 1873; il tamburo del revolver 1878 è molto simile a quello al modello ejector( il primo modello ejector fu appunto il 32 HAND EJECTOR dove il tamburo basculava fuori dalla carcassa, dalla parte sinistra permettendo l’inserimento delle cartucce). Fu molto popolare e subì alcune modifiche nel tempo per sfruttare la grande quantità di pezzi di ricambio che Colt aveva, inoltre aveva anche un difetto se cosi lo possiamo chiamare, cioè la canna essendo troppo corta no era dotato di asta di espulsione. In fine dopo l’uscita di produzione nel 1882, fu ripreso durante la grande guerra e rintrodotto nei calibri 22LR e 44magnum.); inoltre il modello 1878 era anche camerato per la cartuccia 450boxer.

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  • Il 444 MARLIN(10,9x57mmR); è una cartuccia di tipo rimmed,(Nei bossoli rimmed di cui un esempio può essere il 44 magnum, sono quelle cartucce dove il bossolo ha un diametro inferiore rispetto al fondello che in questo caso non presenta scanalatura per l’estrattore; c’è anche da dire che questo tipo di bossoli che in italiano possiamo tradurli come flangiati sono stati i primi ad essere utilizzati nell’era moderna, in quel tempo la tecnologia armiera non era ancora cosi evoluta infatti le tolleranze erano più larghe e nacquero bossoli come il 22WFC(OVVIAMENTE RIMMED); la cartuccia è di forma cilindrica;( nei bossoli a forma cilindrica la conicità è minima e impercettibile ma comunque è presente); questa cartuccia è a percussione centrale e diretta derivata del 44 VAN-HOUTER-SUPER; balisticamente uguale al 45-70 GOVERNAMENT.

    376 STEYER

    Questo calibro nasce dalla collaborazione tra la Steyer e il colonnello Jeff Cooper; per i fucili scout( che sono fucili ad otturatore Mauser, e invece di alimentare la camera a un colpo alla volta, il fucile è dotato anche di caricatore); l’azione di questi fucili prese spunto da un fucile degli anni 80′ inoltre cè anche da dire che esiste una versione di fucile scout in 375 Remington Magnum. La cartuccia 376 Steyer (9,55x60mm); nasce dall’accorciamento del bossolo della cartuccia 9,3x64mm Brenneke, in pratica come lunghezza è una via di mezzo tra il 350 Remington Magnum e un 375 H&H; il corpo della cartuccia è molto capiente balisticamente parlando possiamo dire superiore a tanti altri calibri, ma un punto a sfavore è il rinculo ma quest’ultimo è molto forte anche perchè il fucili da cui è sparato ha dimensioni veramente ridotte; e questo calibro è abbastanza potente visto che sviluppa pressioni di circa 4300 BAR con una velocità alla bocca dell’ arma è dai 650 ai 790 m/s. In fine la cartuccia essendo nata per fucili ad otturatori di tipo Mauser, la forma del collarino è di tipo belted (questo tipo di bossolo è nato per risolvere i problemi di alimentazione nei bossoli rimmed e semi-rimmed; anche in questa tipologia la scanalatura è rimarcata e il fondello è rinforzato e l’appoggio in camera è netto che va a rappresentare la misura del Handspace e poi le pressioni essendo elevate il rischio di incollaggio in camera è alto. UN ESEMPIO DI BOSSOLO CINTURATO E’ IL 7MM REMIGTON MAGNUM); inoltre queste cartucce sono dette anche a collo di bottiglia in pratica presentano un cambio di diametro fra corpo della cartuccia e il colletto, raccordato da una spalla.

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  • Questo calibro nasce dalla collaborazione tra la Steyer e il colonnello Jeff Cooper; per i fucili scout( che sono fucili ad otturatore Mauser, e invece di alimentare la camera a un colpo alla volta, il fucile è dotato anche di caricatore); l’azione di questi fucili prese spunto da un fucile degli anni 80′ inoltre cè anche da dire che esiste una versione di fucile scout in 375 Remington Magnum. La cartuccia 376 Steyer (9,55x60mm); nasce dall’accorciamento del bossolo della cartuccia 9,3x64mm Brenneke, in pratica come lunghezza è una via di mezzo tra il 350 Remington Magnum e un 375 H&H; il corpo della cartuccia è molto capiente balisticamente parlando possiamo dire superiore a tanti altri calibri, ma un punto a sfavore è il rinculo ma quest’ultimo è molto forte anche perchè il fucili da cui è sparato ha dimensioni veramente ridotte; e questo calibro è abbastanza potente visto che sviluppa pressioni di circa 4300 BAR con una velocità alla bocca dell’ arma è dai 650 ai 790 m/s. In fine la cartuccia essendo nata per fucili ad otturatori di tipo Mauser, la forma del collarino è di tipo belted (questo tipo di bossolo è nato per risolvere i problemi di alimentazione nei bossoli rimmed e semi-rimmed; anche in questa tipologia la scanalatura è rimarcata e il fondello è rinforzato e l’appoggio in camera è netto che va a rappresentare la misura del Handspace e poi le pressioni essendo elevate il rischio di incollaggio in camera è alto. UN ESEMPIO DI BOSSOLO CINTURATO E’ IL 7MM REMIGTON MAGNUM); inoltre queste cartucce sono dette anche a collo di bottiglia in pratica presentano un cambio di diametro fra corpo della cartuccia e il colletto, raccordato da una spalla.

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  • 444MARLIN

    Il 444 MARLIN(10,9x57mmR); è una cartuccia di tipo rimmed,(Nei bossoli rimmed di cui un esempio può essere il 44 magnum, sono quelle cartucce dove il bossolo ha un diametro inferiore rispetto al fondello che in questo caso non presenta scanalatura per l’estrattore; c’è anche da dire che questo tipo di bossoli che in italiano possiamo tradurli come flangiati sono stati i primi ad essere utilizzati nell’era moderna, in quel tempo la tecnologia armiera non era ancora cosi evoluta infatti le tolleranze erano più larghe e nacquero bossoli come il 22WFC(OVVIAMENTE RIMMED); la cartuccia è di forma cilindrica;( nei bossoli a forma cilindrica la conicità è minima e impercettibile ma comunque è presente); questa cartuccia è a percussione centrale e diretta derivata del 44 VAN-HOUTER-SUPER; balisticamente uguale al 45-70 GOVERNAMENT.

    40-40 WINCHESTER

    Introdotto nel 1873 e conosciuto come 44WINCHESTER; anche lei di tipo rimmed a percussione centrale;(la prima prodotta da Winchester); la sua popolarità cominciò nel 1940 in particolare negli U.S.A, come tutte le cartucce di successo fu riutilizzata da altre case produttrici come Smith&Wesson.

    DUE APPUNTI: Il 444MARLIN può essere caricata a 240 grani e la palla viene spinta ad una velocità di circa 730m/s

    invece il 40-40 monta una palla dal diametro di 10,9mm.

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  • Questo revolver del passato è molto interessante, soprattutto per il concetto usato usato in un altro revolver;(che poi è quello precedente a questo), il progetto è basato sul modello 1854;( un revolver molto innovativo anche lui con il sistema di tipo “TIGE” e un altra cosa che sembra scontata ma non lo è, cioè il caricamento frontale delle cartucce; prima di arrivare al revolver in questione vorrei dire due parole su un modello molto simile cioè il Colt Sidehammer anche lui sempre del 1855, camerato in due calibri 28 e 31mm anche lui a canna esagonale però a differenza del Devisme il tamburo può ospitare 5 cartucce invece che 6.

    Arrivando al modello Devisme è un revolver a percussione centrale( ma solo dopo che il produttore aveva fatto delle modifiche all’arma; un altra cosa molto curiosa è la leva di smontaggio che permette di smontare il revolver in 3 parti,( canna, tamburo, impugnatura); la conformazione è simile a quello di una altro revolver cioè il modello Pettengill, è ad azione singola cioè il percussore quando ruota nella sua sede va a bloccare il tamburo una volta allineato con la canna. Inoltre questo revolver ha un rinculo molto soffice per via di un sistema in uso anche oggi nei revolver Rino( avendo una linea di tiro più bassa, il tamburo viene allineato alla canna con la cartuccia più bassa e quindi molto vicina all’impugnatura così facendo il rinculo è minore; ma se avete sparato con un revolver Rino Chiappa sapete molto bene cosa voglio dire). La vasta gamma di armi di questo produttore non si ferma a questo revolver ma comprende anche semiautomatiche chiamate da salotto perchè anche loro tascabili.

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  • I primi impieghi di quest’arma risalgono alla metà del 1400; molto simile alla bombarda come conformazione e struttura, i primi mortai erano privi di sott’affusto e di conseguenza anche di ruote; quindi anche il trasporto non era semplice affatto. La caratteristica principale del mortaio è la canna, che solitamente è più corta solitamente di oltre 10 volte inferiore al calibro, e la sua angolazione di tiro è quasi sempre superiore ai 45 gradi; nei primi mortai la variazione di polvere da lancio influiva molto sulla distanza di tiro lungo o corto, inoltre in queste armi la canna è quasi sempre rivolta verso l’alto cosi che il rinculo generato al momento dello sparo veniva scaricato quasi totalmente sull’affusto che lo manteneva in posizione; la canna rivolta verso l’alto non è un caso perchè la balistica influisce molto per via della curva che fa la traiettoria,( la traiettoria può essere rigida come nel nostro caso, visto che parliamo di un arma d’artiglieria, ma se parliamo di armi da fuoco portatili sarà tesa nel senso che la curva sarà meno rimarcata. Quando il proiettile è in aria subisce una resistenza o per meglio dire la stessa fa quasi da freno; questo fenomeno è dato anche dalla cosi detta resistenza aerodinamica, ma il fattore principale è la sua velocità e per i tiri a lunga distanza abbiamo altri due ostacoli che sono la densità dell’aria è il clima).

    Oltre a questo potremmo anche dire che la bocca di fuoco e il bersaglio sono diretti quindi il tiro anche essendo rigido perchè parliamo di artiglieria, è anche abbasta teso( si fa per dire comunque il tiro teso è un altra cosa).

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  • SISTEMA A PRESA A GAS:

    Il principio di questo sistema fu ideato da Marxim, che presentò un arma a canna singola in grado di sparare con azione a corto rinculo ideato per armi automatiche, in grado di camerare la cartuccia, espellerla e in fine camerarne una nuova; tutto ciò a velocita elevata. Il sistema a presa a gas funziona in questo modo: i gas vengono convogliati all’interno della canna nella prima fase di sparo, ed espandendosi fanno si che il porta-otturatore indietreggi( questa può essere definita come la seconda fase del rinculo cioè l’effetto razzo all’uscita della volata);con l’indietreggiare del porta otturatore sblocca anche l’otturatore stesso, espellendo il bossolo vuoto e camerando una nuova cartuccia, e grazie alla molla di ricupero il carrello tornerà in posizione iniziale.

    Questo sistema può essere anche definito anche di tipo metastabile( in pratica a differenza di quello labile le pressioni in camera scendono a livelli accettabile prima di aprirsi ed espellere il bossolo vuoto); un altra definizione che vorrei dare è quella di corto rinculo( cioè l’otturatore indietreggia solo parzialmente rispetto la lunghezza della cartuccia).

    IL SISTEMA A PRESA A GAS FU APPLICATO PER LA PRIMA VOLTA SU UN ARMA DA J.M. BROWNING.

    SISTEMA A BLOCCHETTO OSCILLANTE: Questo sistema di tipo stabile geometrico ideato nei primi anni del 1800 e già presente sulla Mauser C96; a differenza del sistema stabile include un terzo elemento che è appunto il blocchetto collocato tra canna e carrello con l’utilità di renderli solidali in chiusura; questo blocchetto in pratica ha la funzione di liberare il carrello quando è in posizione abbassata. Questo sistema fu largamente usato prima nella Walther P38 poi ripreso da Beretta nel modello 51 e 52 e anche in altri modelli tra cui uno molto conosciuto che è il 92.

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  • Questi proiettili o munizioni per arma corta, possono avere diverse coperture ( nel singolo chiamato anche mantello); soprattutto nelle armi corte abbiamo un nucleo in piombo, che è una caratteristica dei proiettili FMJ con diverse percentuali di antimonio( di solito dal 1 al 3%); queste munizioni soprattutto le FMJ agevolano il ciclaggio e il funzionamento, è possibile in questi proiettili che abbiano un nucleo in acciaio e tungsteno;(detti anche perforanti); tra nucleo e palla in una buona munizione da tiro che permette al mantello di rimanere saldo al nucleo, inoltre oggi è possibile controllarne lo spessore della blindatura per garantirne maggiore precisione.

    I proiettili FMJ sono pressoché indeformabili contro i tessuti molli, quindi la penetrazione sarà lineare, o nel caso di incidenza con un osso potremmo avere un foro ceco; nel caso di nucleo in piombo o in ferro la deformazione se scagliati contro oggetti tipo vetri o lamiera è scarsa, se poi in acciaio il nucleo è nulla; la lega utilizzata in questi proiettili è di solito di spessore medio (CUZN10),di solito quest’ultima utilizzata nelle carabine, invece per proiettili con velocità meno elevata abbiamo un altra lega che è CUZN30……. MA NEI PROIETTILI PER ARMA CORTA SONO ASSEMBLATE CON PIOMBO NUDO TRATTATO CON PRODOTTI ANTI-FRIZIONE.

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  • Le prime proposte per ideare questa mitragliatrice, risalgono alla fine del 1930 ed era un insieme di idee già sperimentate in passato, e ritenute funzionali( e lo erano!); come esempio il sistema di alimentazione che era a tutti gli effetti valido ma molto simile a quello del M60 Americano; però ha molti punti a favore quest’arma, come la facilità di produzione, grazie alla sua struttura fatta in lamiera stampata tenuta insieme da punti di saldatura. L’MG42 è molto simile all’ MG34 anche nel funzionamento, ma non nella chiusura dell’otturatore;( la canna e l’otturatore sono uniti da dei rulli che sporgendo ai fianchi di essa, dentro ad apposita sede ricavata dal prolungamento della canna. Questi rulli escono al momento dello sparo; in questo modo permettono al otturatore e la canna che sono rigidamente vincolati, rinculano insieme per un breve tratto, dopo di che la canna si arresta grazie ai rulli; per azione di piani inclinati e venendo spinti disimpegnandosi, infine grazie alla forza data dal rinculo il carrello indietreggia, dando la possibilità al bossolo di essere espulso poi grazie alla molla di ricupero, il carrello tornerà in posizione iniziale). Inoltre all’MG42 fu fatta anche una modifica al sistema di caricamento, rinforzando la volata; così facendo aumentarono la velocità ciclica( ricordo che questa mitragliatrice spara solo a raffica, è possibile il colpo singolo ma molto difficile nella pratica); poi con l’accoppiamento del bipede era ottima anche per il tiro a distanza ravvicinata.

    Possiamo tranquillamente classificare quest’arma come la più importate che partecipò alla seconda guerra mondiale, dopo la sconfitta dei tedeschi durante la guerra, MG42 fu ampiamente copiata con modelli quasi identici come esempio MG1 camerato per la munizione 7,62x51mm.

    IL CALIBRO DELL’MG42 (7,92X57MM):Questo calibro nato ai tempi dell’impero tedesco intorno la fine del 1800; venne ideato per essere camerato in fucili con sistema di tipo stabile cioè che serve l’intervento dell’uomo per un corretto funzionamento, come per esempio un classico è il sistema Mauser( girevole scorrevole o meglio conosciuto come Bolt-Action); di queste cartucce ne esistono di due varianti: una con la denominazione IS cioè INFATERIE SPITZER e l’altra con la denominazione I cioè INFATERIE. La parola SPITZER ricordo che viene dal tedesco e significa acuminato; tra queste due versioni non cambia solo la denominazione ma la differenza è rilevante in quanto quella IS fu concepita per aumentare la capienza del bossolo e di conseguenza avere una maggiore carica; ma non è tutto siccome nel fucile che la camera la canna è ridotta sono andati a lavorare anche sui vuoti di rigatura aumentandoli così da avere un appoggio omogeneo al momento del throad( quando la palla entra nella rigatura). In fine la cartuccia IS visto che è quella migliorata ed anche quella leggera oltre che la denominazione prende il nome di M88, ed è un bossolo rimmles a tutti gli effetti con un innesco di tipo large( quindi con un foro di vampa normato dal C.I.P di 0.80 pollici).

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