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  • Questa azienda venne fondata nel 1835 da Harris Holland, nel 1835 ed è un marchio molto pregiato nel mondo armiero per via del loro valore artistico, e lavorazioni su bascule e acciarini fatte a mano e ricavate dal pieno con tolleranze strettissime di pochi millesimi. I fucili basculanti in genere possono avere due caratteristiche essenziali; nella prima i congegni di sparo vengono ricavati dal vivo della bascula denominata di tipo ANSON, oppure a cartelle esterne di tipo HOLLAND&HOLLAND a cartelle esterne, per fare un esempio simile al sistema H&H possiamo citare quello di Westey Richard con l’unica differenza che il congegno è fisso e non staccabile; ma entrando nel discorso possiamo dire che nei sistemi H&H viene perfezionato e montato su una cartella molto simile a quella usata negli acciarini solo con la molla in avanti con percussori all’interno della bascula e grani temprati; queste cartelle laterali ovviamente sono incorporate al dispositivo di sicura che agisce in doppia grazie alle stanghette, una sul fulcro del azione di sparo cioè il grilletto e in simultanea con la leva di sicura che con un maggiore spostamento della sua estremità si troverà a diretto contatto col sistema di scatto.

    375HOLLAND&HOLLAND:

    Il 375H&H è un calibro da fucile per la caccia grossa; quando fu introdotto fu caricato su un bastone lungo a cordite, la prima forma inglese senza fumo. Fu anche il primo calibro con nominativo magnum; questo calibro nasce nel 1912 in Inghilterra e fece un rapido successo per la sua versatilità, e anche perché il fucile subiva poco stress a livello meccanico(il 375 H&H per via della sua flangiatura ne facilita l’espulsione del bossolo dopo lo sparo e anche l’estrazione. ANCORA OGGI RIMANE UNA DELLE CARTUCCIE MIGLIORI IN CIRCOLAZIONE.

    IN ALTERNATIVA AL COSTOSO SISTEMA HOLLAND E HOLLAND CE’ IL SISTEMA ANSON DELEEY SPIEGATO QUI(NUOVAMENTE)!!

    Questo sistema fu brevettato nel 1875 da due tecnici di una ditta celebre cioè la Westley Richard; il sistema è relativamente semplice anche perchè basato su un sistema BOXBLOCK a differenza di un sistema SIDERLOCK come può essere quello Holland&Holland che tutta la meccanica è montata su cartelle laterali, inoltre questo sistema ha pure un grande difetto: in pratica le stanghette a V di sicurezza vanno a intercettare il percussore e questo fa si che il colpo parta senza che quest’ultimo venga sollecitato. Ma tornando al sistema ANSON&DEELEY che permette di realizzare fucili solidi e in maniera semplice, questo sistema monta batterie a molla o a lamina ed essendo dietro i piani della bascula quest’ultima può risultare un pò indebolita e questo potrebbe essere un difetto; ma i lati positivi sono molti uno tra tutti è che può essere assemblato anche da piccoli artigiani senza bisogno di grandi macchinari iper-costosi, ma come lo riconosco? beh…semplice se il sistema è a mezze cartelle è per forza questo.

    IL SUO FUNZIONAMENTO: partendo dal cane che è di tipo Hammless(il percussore in questo caso è solidale sia col cane che con le stanghette a cui sono montate due molle, montate sui lati della bascula a lato dei tenoni che poi andranno a chiudere); cioè senza cane, nell’ arma è mantenuto da un perno al quale gira( ovviamente la bascula costituisce il suo asse di rotazione); ciascuno dei grilletti è imperniato sulla parte anteriore( la leva di armamento anche lei trattenuta da un perno che attraversa la bascula per tutta la sua larghezza); quello che da la spinta è una molla fatta a V da cui la parte superiore contro la bascula e quella inferiore c’è il dente che disimpegna il cane al momento opportuno(insomma lavora un pò come un disconnettore in una qualunque semiautomatica).

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  • Nella storia i primi fucili vennero descritti verso la fine del 1400, ma un fucile simile a quello che conosciamo; ora dobbiamo aspettare il 1717 che poi fu anche l’adozione di tale arma da parte dei francesi, ma a parte questo la vera rivoluzione di tale arma avveni proprio col suo funzionamento in questo caso di tipo stabile dotato di un otturatore cilindrico che scorre e gira( in poche parole parliamo del sistema Mauser)……..

    OTTURATORE MAUSER: L’otturatore girevole scorrevole di tipo Mauser, è rappresentata come una realizzazione molto evoluta di un sistema visto per la prima volta nel fucile ad ago Dreyse nel 1841; il bello di questo sistema a parte la semplicità di utilizzo è nel riuscire a disarmare il percussore e la sua molla tramite la leva (in pratica l’otturatore è cavo proprio per alloggiare il percussore e la molla di scatto; la sua forma è cilindrica, in pratica una barra piena con particolari trattamenti termici. La leva agisce direttamente sull’ otturatore esse porta tre alette ricavate dal pieno(ci può essere anche una terza chiusura a parte le solite due che è ricavata dalla parte posteriore del cilindro) , che permettono la chiusura grazie alla rotazione e scorrimento dell’otturatore.

    OTTURATORE DI TIPO STEYER: Questo sistema stabile, differisce da la sistema mauser perchè invece che scorrere e girare, questo scorre e basta ma la funzione rimane la medesima cioè un otturatore cilindrico e parte essenziale d’arma per portare la culatta in chiusura. Quando fu progettato a detta anche degli stessi soldati che lo trovavano più veloce; proprio perchè invece di girare e scorrere come nel Mauser il movimento era solo avanti e indietro, la sua introduzione risale ai tempi antichi( più precisamente nei fucili ad ago come il CHASSEPORT); e più avanti usato nei fucili STEYR MANNLICHER M1895, che poi credo siano tutti passati al sistema Mauser visto che anche il sistema di alimentazione o a pacchetto oppure a stripper clips, di Mauser sempre parliamo( e poi secondo me il tempo di caricamento non è che sia poi cosi lento; a meno che non si metta un bradipo a sparare….). Questi otturatori sono anche detti a percussore lanciato (percussore interno) e non necessitano del cane( un congegno di sparo come può essere definito il medesimo è un organo di comando( in questo caso la leva che chiude e apre la camera seguita poi da una molla e dal sistema di scatto). Prima ho accennato il caricamento quando ho parlato del sistema mauser perchè? c’è da sapere che in un congegno di alimentazione(quale il caricatore) possiamo averne di tre tipi: quello che troviamo nei revolver cioè a camere multiple; quello fisso definito anche di tipo Mauser; quello staccabile( cioè Enfield) e poi per ultimo quello usato nelle armi ad anima liscia cioè prismatico tubolari.

    IL CALCIO: In un fucile il calcio è quella parte d’arma con una superfice più ampia, che funge come punto d’appoggio e in un certo senso assorbe il rinculo per poi cederlo alla spalla del tiratore;(ricordo che nel rinculo se l’asse della canna passa per il punto d’appoggio e quest’ultimo è sopraelevato, parte del rinculo provoca la rotazione dell’arma attorno il punto d’appoggio; e questo fa si che le canne durante lo sparo tendono ad andare verso l’alto). Il calcio ha lo scopo fondamentale di decretare la distanza tra la spalla e la culatta e inoltre decretare il baricentro dell’arma, l’avvicinamento della linea di mira è detto anche angolo di calcio e quando quest’angolo diminuisce subentra l’effetto del rinculo e maggiore sarà la distanza fra l’asse della canna e il punto d’appoggio e maggiore sarà il rilevamento da contrastare, a parità di energia espressa dall’arma. Nei fucili si tende ad avere un punto d’appoggio più alto dell’asse della canna perchè allineare la pupilla con tacca e mirino risulta scomodo e difficoltoso; inoltre una volta i primi fucili nati per lo più in Francia nel 1777 erano assenti di rinculo perchè dritti.

    LA CANNA: Questa è una parte fondamentale che ha la funzione di proiettare e dirigere il nostro proiettile ed è in effetti un tubo metallico sufficientemente resistente. In un arma da fuoco, la canna è la parte più importante perché è li che avviene tutto il procedimento di sparo prima che il proietto esca dalla volata; è considerata sotto aspetto giuridico come parte essenziale d’arma le caratteristiche principali durante lo sparo sono la traiettoria e l’effetto giroscopico dato dalla rigatura per la stabilizzazione del proietto. All’interno della canna ci sono dei solchi(detti principi) che formano la rigatura, che può essere elicoidale o progressiva; elicoidale quando è costante per tutta la lunghezza della canna, invece si dice progressiva quando è crescente verso la volata(esistono anche rigature poligonali che in poche parole hanno un solo bordo); in genere le linee di rigatura in un arma variano da 3 a 6 per arma corta e da 6 a 12 per arma lunga; può essere destrorsa o sinistrorsa ma questo dipende dal produttore dell’arma stessa. In genere l’interno della canna è chiamata ANIMA che può essere suddivisa in due gruppi essenziali che sono: ANIMA LISCIA che vediamo in ambito venatorio; o per usi delle forze dell’ordine esempio REMIGTON 870(il calibro delle armi a canna liscia è dato dal numero di biglie sferiche dello stesso diametro della canna ottenute da una libbra di piombo); poi ci sono le ANIME RIGATE DI CUI NE ABBIAMO PARLATO PRIMA. li calibro nelle anime rigate e dato dalla distanza tra i pieni di rigatura , e ne esistono due sistemi di calibro che sono quello EUROPEO che si misura in millimetri ricavato dal bossolo a vuoto; e quello ANGLOSASSONE che si misura in millesimi di pollice (es il 338 Lapua).

    LA RIGATURA: La rigatura è formata da solchi elicoidali, detti principi che si trovano all’interno della canna; che possono essere divisi in pieni di rigatura che permettono il forzamento del proiettile e incidono il proiettile coi bordi taglienti; poi ci sono i vuoti di rigatura che sono solchi impressi durante la lavorazione per mettere in evidenza i pieni. La distanza tra pieni di rigatura è detta calibro(la rigatura in qualche modo è proporzionata al peso del proietto e la sua lunghezza) esistono sostanzialmente 3 tipi di rigatura che sono: PROGRESSIVA quando le righe sono decrescenti verso la volata, e in questo caso l’intaglio di rigatura è meno marcato. ELICOIDALE quando la rigatura è costante per tutta la lunghezza della canna(esistono pure rigature poligonali che in pratica hanno un solo bordo). La rigatura viene caratterizzata dalle righe e dal passo di rigatura, che può essere destrorso o sinistrorso e questo dipende dalla scelta del produttore; il numero delle righe può andare da 3 a 6 per arma corta e in casi eccezionali fino a 16 per arma lunga(un calcolo sbagliato delle righe può incidere sulla stabilità del proietto). In un arma da fuoco la lunghezza della canna influisce sulla velocità del proietto, che grazie al suo asse dato dal moto giroscopico; dando al proietto una traiettoria (maggiore sarà la lunghezza della canna, e maggiore sarà la gittata perché il proietto potrà gestire al meglio; la spinta del propellente e acquistare maggiore stabilità).

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  • Gli esplosivi sono miscele oppure composizioni chimiche definiti combustibili che godono di particolari proprietà.  Si distinguono nelle usuali sostanze combustibili , per il fatto che essi contengono legata nella loro molecola che e anche la sostanza comburente, l ossigeno che può essere in eccesso come nelle sostanze a base di nitroglicerina e in difetto come quelle a base di nitrocellulosa. il lavoro compiuto dal esplosivo può essere calcolato dalle sue caratteristiche chimico fisiche, le azioni fondamentali del esplosivo sono: azione di spinta e di urto; la prima dipende dalla massa gassosa e l altra dipende dalla velocità di esplosione. l esplosione è un fenomeno di trasformazione chimico fisico che arriva in un tempo rapidissimo accompagnata da uno sviluppo di energia e di sviluppo dei gas. il sistema del esplosivo si divide in due una e definita da una sola specie chimica  e si chiama omogenea e da più sostanze chimiche viene detta eterogenea. in sostanza gli esplosivi sono  sostanze ad alto contenuto energetico che attraverso l esplosione si trasformano in sostanze stabili a contenuto inferiore di energia . il procedimento si propaga per conduttività termica iniziando dalla superficie interna procedendo verso l esterno è detta deflagrazione invece le miscele e le combinazioni di sostanze può assumere un regime di detonazione. l esplosione può essere data anche delle cariche divise in due gruppi: cubiche o allungate la prima in cui l esplosivo è disposto in modo ammassato e più o meno globulare, il secondo e la carica in cui l esplosivo è disposto in maniera che la lunghezza della carica sia almeno 4 volte la sua sezione minore come ad esempio un foro nella roccia , ma le cariche a sua volta possono essere distinte in interne o esterne. la prima messa al interno come ad esempio la roccia ed esterna appoggiata sul corpo da demolire. Le dinamiti sono esplosivi a base di nitroglicerina( nel senso che la nitroglicerina prevale sugli altri componenti). Queste dinamiti possono avere diverse basi tra cui la nitroglicerina chiamata base esplosiva unita ad altre sostanze ossidanti; una volta che invecchiano soprattutto la dinamite trasuda nitroglicerina che a contatto con l’aria cristallizza, diventando molto sensibile all’urto e dopo averle rimosse l’esplosivo va distrutto perchè troppo instabile. Il fenomeno esplosivo può avvenire in due fasi cioè per deflagrazione quindi a velocità subsonica e abbiamo 3 fasi ben distinte: l’accensione( definita anche come parte innescante); la fase in cui si incendia( ma solo esternamente); in fine la combustione che avviene in modo progressivo dall’interno all’esterno. In fine abbiamo la detonazione che un fenomeno supersonico che avviene in millesimi di secondo; quindi poi sommando l’onda di pressione con quella retrograda data in precedenza dalla deflagrazione abbiamo l’onda d’urto. L’ossigeno in un esplosione è fondamentale, infatti in un esplosione possiamo avere un bilancio di ossigeno negativo(quando lo assorbe), positivo (quando viene rilasciato).

    Si definiscono esplosivi quelle sostanze o miscele di sostanze capaci di un azione diretta( ricordo che lo sparo è un azione indiretta); di trasformazioni chimico fisiche sprigionando pressioni e temperature molto elevate.

    POSSIAMO DIVIDERE QUESTA REAZIONE IN 3 FASI:

    LA COMBUSTIONE: La combustione è definita come una reazione chimica che comporta l’ossidazione di un combustibile da parte di un comburente; ok giustissimo ma io parlo di armi da fuoco quindi possiamo parlare di combustione all’inizio di un processo di sparo quando il percussore picchia sul innesco, questo grazie una piccola detonazione(combustione supersonica) incendia la polvere; ma soffermiamoci sul termine deflagrazione che in se è una combustione o più precisamente combustione subsonica caratterizzata dalla diminuzione di densità e anche molto influenzata dagli agenti esterni; per fare un paragone con la detonazione che a differenza della combustione subsonica non è influenzata dall’ambiente circostante ed è anche un processo molto più veloce cosi detto effetto dirompente, anche questo si ha al momento dello sparo prima di avere una vera e propria deflagrazione che anche lei può essere suddivisa in fasi che sono 3, cioè la fase pirostatica quella pirodinamica ed in fine l’espansione.

    DEFLAGRAZIONE: reazione chimica che a differenza della detonazione è molto più lenta; infatti l’esempio più classico è l’atto di sparo.

    DETONAZIONE: abbiamo invece una detonazione quando la reazione chimico fisica che viaggia a centinaia di migliaia di metri al secondo senza l’influenza del del posto in cui è.

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  • Questo fucile d’assalto da tanti descritto come poco affidabile; andò in sostituzione del MAT49. Prima dell’uscita negli anni 60; quest’arma prima di arrivare al modello definitivo, furono prodotti numerosi test e varianti ; inoltre questo fucile ha un funzionamento interessante che NON E’ STABILE, il suo funzionamento è basato sull’azione di una leva che crea uno svantaggio facendo fulcro rallentando il movimento al porta-otturatore permettendo il ritardo di apertura; però è interessante perchè grazie a questo funzionamento favorisce la velocità ciclica; un altra caratteristica a suo favore è la struttura che rende l’arma più corta e leggera dando la possibilità al tiratore di invertire sia l’otturatore che la camera di espulsione.

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  • IL K98 NON ERA ALTRO CHE UN GEWEHR 98 MIGLIORATO, INFATTI GLI STUDI DI QUESTO NUOVO FUCILE, MESSO A DISPOSIZIONE DEL ESERCITO VERSO LA FINE DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE, FU PRODOTTO IN VARIE LINEE ESEMPIO: CECOSLOVACCHE E BELGHE. IL K98 E’ UN FUCILE A OTTURATORE GIREVOLE SCORREVOLE CAMERATO PER LA CARTUCCIA 7,92X57MM MAUSER. QUESTO FUCILE AVEVA UN CARICATORE A 5 CARTUCCE, CHE POTEVA ESSERE CARICATO RAPIDAMENTE TRAMITE STRIPPER CLIP(METODO CHE PERMETTEVA DI TENERE UNITE LE CARTUCCIE E COSI CARICARE COMPLETAMENTE IL CARICATORE). DATO CHE IL 98K RISULTAVA PIU’ CORTO DEL 98B, FU NOMINATO 98 KURZ(CIOE’ CORTO) IL 98K IN OLTRE MONTAVA UN OTTICA A 4 INGRANDIMENTI , LA ZF39; GLI FU ANCHE MONTATO UN SILENZIATORE DENOMINATO HB-23 CHE RIDUCEVA IL RUMORE DEL 75%.zaza

    CE’ ANCHE DA DIRE CHE IL 98K FU IL FUCILE PIU’ PRODOTTO, E NESSUN ALTRO FUCILE A RIPETIZIONE MANUALE FU PRODOTTO IN COSI’ GRANDE QUANTITA’.fasaI TEDESCHI TRASFORMARONO IL 98K PER IL TIRO SEMIAUTOMATICO NEL 1935 CIRCA UN ANNO PRIMA DEL ADOZIONE DEL GARAND M1 PER GLI STATI UNITI.

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  • Questo sistema di tipo stabile geometrico ideato nei primi anni del 1800 e già presente sulla Mauser C96; a differenza del sistema stabile include un terzo elemento che è appunto il blocchetto collocato tra canna e carrello con l’utilità di renderli solidali in chiusura; questo blocchetto in pratica ha la funzione di liberare il carrello quando è in posizione abbassata. Questo sistema fu largamente usato prima nella Walther P38 poi ripreso da Beretta nel modello 51 e 52 e anche in altri modelli tra cui uno molto conosciuto che è il 92.

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  • Questo calibro per anima liscia è molto versatile, ed è ottimo anche per la difesa abitativa se caricato a dovere;(usando pallettoni n°9 a 11 zero hanno un potere d’arresto di tutto rispetto) la cartuccia è formata da un fondello in ottone e un corpo per lo più in plastica; si mette la polvere in fondo per poi mettere una bora contenitrice per il pallini o pallettoni per poi essere chiusa con una chiusura stellare o classica oppure ogivale; per effettuare una buona ricarica e avere una pressione costante per tutta la cartuccia vengono utilizzati “dies”. Diversamente dal anima rigata che il calibro viene ricavato dai pieni di rigatura; nel anima liscia corrisponde al numero di sfere ricavate da una libbra di piombo aventi lo stesso diametro; per quanto riguarda la stabilizzazione del proietto, visto che parliamo di anima liscia quindi la rigatura è assente si possono usare delle alette stabilizzatrici che però peccano un po’ sulla precisione del tiro……Andando avanti con l’anima liscia; che sono le armi più complicate da costruire, nell’1870 iniziarono i primi esperimenti per avere una maggiore precisione diminuendo la dispersione dei pallini tramite la strozzatura; il primo brevetto fu rilasciato nel 1866; questo brevetto cambiò le carte in tavola perché prima lo sciame di pallini era molto dispersivo ed irregolari; che poi la strozzatura non è altro che la riduzione dell’diametro della canna, per indicare questi strozzatori e quindi la concentrazione di pallini che vengono indicati col termini tipo(choke; full choke da quello che ne ho capito io, questi termini inglesi per indicare la concentrazione dei pallini, in tutti abbiamo la stessa dimensione dello sciame che si aggira intorno i 35cm ma diminuisce o aumenta la percentuale di dispersione dal tipo di strozzatura); durante lo sparo per diminuire la pressione all’interno della canna i produttori di solito hanno delle tolleranze sia per la camera di cartuccia (queste tolleranze vengono calcolate dal produttore in fase di progettazione dell’arma, quindi non sono uguali per tutti i fucili dipendono dalla camera di cartuccia e dalla lunghezza della canna).

    ANIMA RIGATA

    “la cartuccia è l innovazione di raccogliere un unico modulo di sparo 3 elementi semplificando il riarmo e anche il trasporto delle munizioni”
    Gli elementi da carica contenenti nelle armi da fuoco sono contenute nella cartuccia e sono dotate di apparecchio di innesco ,carica della polvere , il borraggio, e il proiettile che racchiude tutto. L’ innesco ha il compito di accendere la polvere al inizio dello sparo in gran parte dei casi e posto al centro del fondello, e dicesi centrale , oppure anulare (fuoco sul bordo). Una cartuccia molto famosa è il 22LR. Questi due sistemi vengono definiti anche BERDAN o BOXER ; berdan a due fori usato per scopi bellici ,boxer un foro solo un esempio può essere la percussione centrale anche definita boxer innescata di solito usata per cartucce a scopi civili. Per le armi ad anima liscia esistono altri 2 tipi di innesco uno comune il cui fondo del porta capsula e ripiegato con vertice contro la capsula e l’altro di sicurezza quando il fondo del alveolo fa parte a se e l incudinetta, porta due risalti laterali di arresto che mantengono una certa distanza dalla miscela fulminante perciò l urto deve essere esattamente centrale per farla detonare.

    Le cartucce le possiamo dividere anche per tipo di fondello(anima rigata):RIMMED: Nei bossoli rimmed di cui un esempio può essere il 44 magnum, sono quelle cartucce dove il bossolo ha un diametro inferiore rispetto al fondello che in questo caso non presenta scanalatura per l’estrattore; c’è anche da dire che questo tipo di bossoli che in italiano possiamo tradurli come flangiati sono stati i primi ad essere utilizzati nell’era moderna, in quel tempo la tecnologia armiera non era ancora cosi evoluta infatti le tolleranze erano più larghe e nacquero bossoli come il 22WFC(OVVIAMENTE RIMMED). OVVIAMENTE NON ESSENDOCI SCANALATURA L’ESTRATTORE ANDRA’ AD AGIRE DIRETTANTE SUL FODELLO CHE AVENDO UN DIAMETRO MAGGIORE E UN SPORGENZA RILEVANTE, L’ESTRATTORE HA BUONA PRESA. SEMI-RIMMED: La cartuccia di tipo semi-rimmed nasce per un problema di alimentazione in armi militari; come nel tipo rimmed il fondello della cartuccia è molto accentuato e maggiore del corpo del bossolo come circonferenza, ma a differenza del tipo rimmed la scanalatura è presente. Questo fondello accentuato fa si che l’unghia dell’estrattore ha più presa quando viene espulso il bossolo al termine del ciclo di sparo; inoltre questo sistema viene usato per la corretta cameratura della cartuccia in camera, agevolando un giusto spazio tra la testa dell’otturatore e il fondello del bossolo. RIMMLESS: La loro caratteristica fondamentale è che hanno lo stesso diametro il collarino e il fondello, la scanalatura è presente che serve come appiglio all’ unghia estrattrice; in modo quest’ultima possa agganciare il bossolo spento ed estrarlo per fare spazio al colpo successivo. REBATED: La caratteristica di questa cartuccia è che il fondello a un diametro inferiore rispetto al corpo della cartuccia; questa conformazione ha molti lati positivi che sono: IL BORDO PIU’ PICCOLO AGEVOLA L’ESTRAZIONE, IL BORDO PIU’ PICCOLO AGEVOLA L’ESTRAZIONE, QUESTI BOSSOLI SONO PROGETTATI PER MAGGIORARE IL CALIBRO IN ALCUNE ARMI, SOLAMENTE CAMBIANDO LA CANNA, PUO’ ESSERE SPARATO DA OTTURATORI DI TIPO MAUSER MODIFICANDONE LA TESTA DELL’OTTURATORE, QUESTO TIPO DI FONDELLO TROVA IMPIEGO IN CARTUCCE DENOMINATE MAGNUM; Un lato negativo è che esistono pochissime armi lunghe di tipo rebated rimless. BELTED: Questo tipo di bossolo è nato per risolvere i problemi di alimentazione nei bossoli rimmed e semi-rimmed; anche in questa tipologia la scanalatura è rimarcata e il fondello è rinforzato e l’appoggio in camera è netto che va a rappresentare la misura del Handspace e poi le pressioni essendo elevate il rischio di incollaggio in camera è alto. UN ESEMPIO DI BOSSOLO CINTURATO E’ IL 7MM REMIGTON MAGNUM. I bossoli metallici per arma ad anima rigata vengono ricavati da una serie di lavorazioni, come l’esportazione del truciolo che è in pratica un taglio applicato radialmente sul fondello a fine lavorazione; possiamo vedere i bossoli Rimmless esempio. Anche la geometria del bossolo può cambiare in base alla sua conformazione i più classici sono tre: CILINDRICI: dove la conicità è quasi impercettibile ma presente, CONICI: quando la differenza di diametro tra fondello e colletto è evidente, COLLO DI BOTTIGLIA: quando la spalla è presente e quindi il cambio di diametro tra collo e corpo della cartuccia è molto rimarcato( nelle altre comprese le troncoconiche la spalla non è presente!!!)

    UMIDITA’ NELLE CARTUCCE

    L’umidità agisce sulla polvere evitandone la combustione ciò avviene maggiormente nelle cartucce a base di nitrocellulosa; invece per munizioni per anima liscia può diminuire l’efficacia della rosata ; in casi estremi la polvere non brucia e non si ha nessuna combustione, quindi nessuna deflagrazione. Come già detto prima le cartucce a base di nitrocellulosa sono quelle più colpite con percentuali più alte (2kg per centimetro quadro); le percentuali variano da cartuccia a cartuccia e da quanto la polvere sia igroscopica.

    DEFINIZIONE DI MUNIZIONE: tutto ciò che per mezzo di un propellente(carica di lancio), può essere impiegata per svolgere un lavoro.

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  • Questo fucile che fu adottato nel 1957 con la denominazione di M14; nacque da svariati test su prototipi come ilT25 in calibro 7,62×49 ma il prototipo che prese tale denominazione fu il T44 con la nomenclatura ufficiale americana di UNITED STATES RIFLE 7,62; fu consegnato all’ esercito alla fine degli anni 50;’ per poi verso la fine della seconda guerra mondiale essere modificato di modo da usare un caricatore amovibile invece della stripper clips da 8 colpi, ed un selettore di tiro a 3 posizioni.

    L’M14 fu il fucile che andò a sostituire il Garant M1 aveva una potenza considerevole, che a pari di energia era sui 3000joule era molto pesante (circa 5,20kg) e lungo (circa 1.81mm), e solo la canna ne misurava 559mm, il caricatore era da venti colpi.

    la variante

    L’M14 SOCOM E’ LA VARIANTE DIRETTA DEL CLASSICO M14; LA CREAZIONE INIZIO’ NEGLI ANNI 2000 SU RICHIESTA DEI NAVY SEAL; IL FUCILE IN VERSIONE SOPMOD(SPECIAL OPERATION PECULIAR MODIFICATION) CHE ERA UN PROGRAMMA RISALENTE AGLI ANNI 80′, IN PRATICA UN KIT COMPOSTO DI VARI ACCESSORI. QUESTO FUCILE ENTRO’ IN SERVIZIO DAL 2002 ADOTTA UNA CHIUSURA METASTABILE CON UNA VELOCITA’ ALLA BOCCA DI 853M/S, LA PORTATA DEL CARICATORE CREDO SIA LA STESSA DEL VECCHIO M14; QUELLO CHE CAMBIA E’ LA CANNA CHE FU PRODOTTA DALL’ UNICO PRODOTTORE DI CANNE DA FUCILE DELLO UNITED STATED SPECIAL OPERATION COMMAND CHE E’ MIKE ROCK RIFLE.

    QUEST’ARMA VENNE UTILIZZATA DA TIRATORI SCELTI E NELLA GUERRA IN AFHGANISTAN ; OGGI LA VERSIONE ORIGINARIA DELL’ M14 VIENE ANCORA UTILIZZATA MA IN POCHISSIMI REPARTI.

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  • In un arma da fuoco per un corretto cameramento della cartuccia ci deve essere uno spazio libero in camera(FREE BORE); permettendo alla cartuccia di camerare correttamente infatti l’heandspace è lo spazio che c’è tra il fondello della cartuccia e la testa dell’otturatore studiato apposta per non danneggiare la cartuccia al momento dello sparo causando danni al tiratore.

    Dopo che la cartuccia viene camerata correttamente ci sono altre due fasi prima che la nostra cartuccia inizi il percorso fino al suo bersaglio; uno è il LOAD che è quando la cartuccia inizia ad addentrarsi nella rigatura; poi c’è il cosi detto cono di forzatura dove la cartuccia passa dalla sua camera nell’anima della canna in un diametro ridotto rispetto alla camera inoltrandosi nella rigatura; quando la cartuccia è dentro la rigatura della canna questo passaggio viene chiamato throad, da li la cartuccia comincia il suo viaggio fino al bersaglio.

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  • Questa cartuccia che nacque con la sigla militare 7,62X51MM O 7,62NATO;fu progettata nel 1952 per migliorare il cameramento e l’estrazione in fucili ad otturatore Mauser, in fase di progettazione presero spunto da una cartuccia sperimentale, nominata T65 che era molto simile al 300 Savage; a differenza che il 308Winchester aveva una forma allungata di tipo rimmed con una balistica molto simile al 30-06(7,62x63mm).

    QUESTA CARTUCCIA FU APPROVATA SIA DAL SAAMI CHE DAL CIP E REGLAMENTATA DA QUEST’ULTIMA NEL 2008 CONSIDERANDOLA UNA CARTUCCIA MOLTO AFFIDABILE.

    Il 308Winchester fu camerato per le prima volta in fucili come il modello 100 sempre di casa Winchester; la sua buona resa e versatilità la resa molto popolare sia in America che in Italia.

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