Il M109A7 Paladin è un obice semovente da 155 mm utilizzato dall’esercito degli Stati Uniti. È la versione più recente e avanzata del sistema d’arma M109 Paladin, progettato per fornire un supporto d’artiglieria preciso e potente sul campo di battaglia.
Il Paladin è stato sviluppato per rispondere alle esigenze delle forze armate moderne, che richiedono una maggiore mobilità, precisione e capacità di fuoco. Il M109A7 è dotato di un sistema di controllo del tiro avanzato che permette di colpire bersagli con grande precisione a distanze fino a 40 km.
Questo sistema di artiglieria semovente è in grado di sparare una varietà di munizioni, tra cui proiettili a detonazione remota, cluster e missile guidato Excalibur. Il Paladin può anche essere equipaggiato con un sistema di difesa attiva contro minacce nemiche.
Grazie alla sua alta mobilità e alla sua capacità di fuoco superiore, il M109A7 Paladin è stato impiegato con successo in molteplici scenari di combattimento in tutto il mondo. È in grado di supportare le truppe terrestri sul campo di battaglia, fornendo un fuoco di soppressione efficace contro obiettivi nemici.
In conclusione, il M109A7 Paladin è un obice semovente di ultima generazione che rappresenta una componente vitale della forza di artiglieria dell’esercito degli Stati Uniti. Con la sua potenza di fuoco, precisione e mobilità, il Paladin è in grado di supportare le operazioni terrestri in maniera efficace e letale.
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Le munizioni per arma lunga sono proiettili di varie dimensioni e tipologie che vengono utilizzati nelle armi da fuoco lunghe come fucili, carabine e fucili a pompa. Queste munizioni sono progettate per essere sparate a distanze più lunghe rispetto alle armi corte come pistole e rivoltelle, e quindi hanno una maggiore potenza e gittata.
Le munizioni per arma lunga sono composte da diversi componenti, tra cui il bossolo, il proiettile, la polvere da sparo e l’innesco. Il bossolo è il guscio metallico che contiene la polvere, il proiettile e l’innesco. La polvere da sparo è un composto chimico che brucia rapidamente quando viene accesa dall’innesco, generando gas che spinge il proiettile fuori dal bossolo attraverso il canna dell’arma. Il proiettile è la parte che viene sparata dalla canna e colpisce il bersaglio.
Le munizioni per arma lunga sono disponibili in una vasta gamma di calibri e tipologie, ognuna progettata per scopi specifici. Alcuni dei calibri più comuni per le munizioni per arma lunga includono il .22LR, il .223 Remington, il .308 Winchester e il 12 gauge per i fucili a pompa. I calibri variano in dimensioni e potenza, con i calibri più grandi che tendono ad essere più potenti e ad avere una maggiore gittata.
Le munizioni per arma lunga possono essere suddivise in varie categorie in base al tipo di proiettile utilizzato. Ad esempio, le munizioni a pallottola sono progettate per avere un proiettile a forma di palla che viaggia ad alta velocità e penetra il bersaglio. Le munizioni a pallettoni sono progettate per avere più proiettili più piccoli che si disperdono quando sparati, creando un effetto di “area” per colpire un bersaglio più ampio.
Le munizioni per arma lunga possono anche essere suddivise in base al tipo di carico di proiettili. Le munizioni ad alto potenziale sono progettate per avere una maggiore potenza e velocità, ideali per la caccia grossa o per il tiro a lunga distanza. Le munizioni a basso potenziale sono progettate per avere una minore potenza e velocità, ideali per il tiro al bersaglio o per la caccia leggera.
In conclusione, le munizioni per arma lunga sono proiettili di varie dimensioni e tipologie progettati per essere utilizzati con armi da fuoco lunghe come fucili e carabine. Queste munizioni sono disponibili in una vasta gamma di calibri e tipologie, ognuna progettata per scopi specifici come la caccia, il tiro a lunga distanza o il tiro al bersaglio. È importante scegliere il tipo di munizioni corretto per il proprio scopo e assicurarsi di utilizzarle in modo sicuro e responsabile. -
Soprattutto usate per emulsioni di esplosivi, cariche a fondo foro sulla roccia e in parete…una buona perforazione in genere può togliere la maggior parte dei grattacapi ….nel lavoro nel sottosuolo, li è la parte più delicata dove sia le cariche, che la quantità di roccia da demolire è parecchia.
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**Il Diamante: L’eterna gemma preziosa che incanta il mondo**
Il diamante, con la sua bellezza e la sua lucentezza senza tempo, è da secoli considerato la gemma più preziosa e desiderata al mondo. Conosciuto per la sua durezza straordinaria e la sua brillantezza unica, il diamante ha un fascino che lo rende un simbolo di lusso, eleganza e eternità.
Questa pietra preziosa è composta interamente da carbonio, che si è cristallizzato in condizioni di estrema pressione e temperatura nel mantello terrestre, a profondità di circa 150 chilometri sotto la superficie della Terra. Il diamante è stato scoperto in varie parti del mondo, ma le miniere più famose si trovano in Africa, Russia, Australia e Canada.
I diamanti vengono estratti dalle miniere grezzi e vengono poi tagliati e lucidati per creare splendidi gioielli. Il taglio è un processo artigianale che richiede grande maestria e precisione per massimizzare la brillantezza e il fuoco della pietra. I diamanti possono essere tagliati in varie forme, tra cui rotonda, ovale, quadrata, marquise e a goccia, ognuna delle quali conferisce alla pietra un’unicità e un fascino particolari.
Oltre alla loro bellezza, i diamanti sono anche associati a significati simbolici profondi. Spesso vengono utilizzati per rappresentare l’amore eterno e l’impegno in occasioni come proposte di matrimonio e anniversari. Il famoso motto “un diamante è per sempre” sottolinea la durabilità e l’eternità della pietra, che la rende un simbolo perfetto per celebrare momenti speciali nella vita di una persona.
Oltre ai gioielli, i diamanti trovano anche applicazioni pratiche in vari settori, come l’industria, la tecnologia e la scienza. Grazie alla loro durezza e alla loro capacità di disperdere la luce, i diamanti vengono utilizzati in strumenti di taglio di precisione, nella produzione di utensili industriali e nella ricerca scientifica.
In conclusione, il diamante rimane una delle gemme più affascinanti e desiderate al mondo, con la sua bellezza senza tempo, la sua durezza straordinaria e i suoi significati simbolici profondi. Che sia indossato come un gioiello o utilizzato in applicazioni industriali, il diamante continuerà a incantare e ad ispirare generazioni di persone in tutto il mondo. -
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Armiere Guns
FINALMENTE LA MIA SEMIAUTOMATICA PREFERITA.
La Bren Ten è una pistola semiautomatica realizzata da Dornaus&Dixon, questi due progettisti per ideare il progetto andarono a chiedere consiglio a uno degli esperti dell’epoca cioè JEFF COOPER un comandante famoso per essere il padre del tiro a segno; il progetto iniziò prendendo una CZ75 modificandola pesantemente rendendola molto robusta e anche potente; Cooper insistette per la scelta del calibro, che doveva essere camerata in un calibro da fucile riadattato per arma corta denominato 40Special per poi rinominarlo 10mmAUTO come il nome dell’arma stessa che in principio si chiamava COMBAT SERVICE che dopo la nomina di 10mm auto divenne ufficialmente BREN TEN.
La Bren Ten fu la prima semiautomatica a camerare il 10x23mm o 10mm auto; adotta un funzionamento di tipo Browning Modificato; il sistema di sicura è molto simile a quello adottato da CZ in pratica grazie a una levetta posta sul fusto dell’arma quando è inserita blocca la catena di scatto e di conseguenza il grilletto( questo tipo di sicura permette di portare l’arma a cane armato con sicura inserita);avendo il cane esterno l’arma funziona sia in singola che in doppia azione, le guancette sono in nylon(credo non rimovibili) e le mire sono fisse.
L’arma prese nomea in Italia anche grazie alla serie MIAMI VICE, il calibro invece venne usato per la creazione di un altro calibro molto famoso che è il 40S&W(anche perché il 10mm è un calibro molto aggressivo e l’arma era difficilmente gestibile per la sua enorme potenza).
SE SIETE INTERESSATI ALLE SERIE TV E SAPERNE DI PIU’ SU MIAMI VICE ANDATE NEL SITO DI LUCIUS ETRUSCUS…..GRAZIE
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Al momento dello sparo vengono generante pressioni molto elevate al momento dello sparo, nella prima parte cioè quando inizia la combustione data dal violento urto del percussore contro l’innesco; dando inizio ad una vera e propria combustione, l’innesco percosso genera una fiamma che passa dal foro di vampa e la velocità di combustione è importantissima quasi fondamentale in un contesto di composizione chimica equilibrata, l’espansione si propaga e la velocità aumenta fino che il proietto non esce dalla camera; questa propagazione continua trasmettono energia sotto forma di velocità; ( la forma del grano determinerà molto in quanto a combustione, ricordando che il grano brucia all’interno della cartuccia dall’ interno verso l’esterno). Inoltre queste pressioni possono essere influenzate da dei fattori di balistica interna cioè: il diametro della canna anche comunemente detto calibro; che nel anima rigata non è altro che lo spazio tra i pieni di rigatura, la massa del proiettile e aggiungerei anche la forma visto che i proiettili boat tail sono molto veloci; ma visto che parliamo di polvere moderna vorrei analizzare alcuni punti che sono: il calore di esplosione che in pratica è l’energia termica rilasciata dalla combustione; l’energia chimica che abbiamo a disposizione all’interno della cartuccia cioè la massa del propellente per il suo calore, e poi il volume specifico, però torniamo al influenza della balistica interna con la densità di caricamento che è normata dal CIP, che va a braccetto con la densità assoluta della polvere che nel caso è lenta viene anche chiamata progressiva, usata in armi lunghe; invece se veloce è chiamata vivace e si usa per il caricamento di armi corte.
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Il sistema inerziale è un sistema messo appunto nel 1960 e progettato dal progettista bolognese Bruno Civolani, al fine di assicurare un funzionamento più rapido, grazie all’energia cinetica del rinculo che avviene in modo indiretto, scaricando sulla molla che si comprime del tutto; una volta sparato il colpo la molla si estende svincolando la testina permettendo il moto retrogrado, l’espulsione del bossolo e l’introduzione di una nuova cartuccia per poi tornare in posizione iniziale. Con l’introduzione di questo sistema Benelli aveva acquistato un posto fondamentale per l’evoluzione per quanto riguarda il semiautomatico; il primo fucile ad adottare il sistema Benelli fu il modello 121 introdotto mi pare negli anni 70. Oggi Benelli riesce a combinare il sistema inerziale a quello a pompa dando spazio ad un più vasto munizionamento(anche non convenzionale)c’è anche da dire che se dobbiamo fare un confronto tra il sistema a presa a gas e quello di Benelli credo che quello a presa a gas sia molto meno rapido e con un uso frequente va pulito molto di più, invece quello di Benelli garantisce la massima funzionalità non si sporca e il rinculo è molto più dolce, rispetto alla secca di quello a gas.

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Dicesi innesco qualsiasi azione che tramite un urto;( esempio le semiautomatiche durante l’azione di sparo, quando viene premuta la leva di scatto il cane va in battuta facendo si che il percussore picchi sull’ innesco, dando così inizio al percorso del proiettile che finirà col colpire il bersaglio).Poi nelle cartucce d’arma corta abbiamo anche la sede d’innesco che solitamente è situata al centro del fondello ; se invece parliamo di esplosivi di solito le cariche innescanti, sono quelle che per effetto di sollecitazioni meccaniche,( detonatore), o per effetto del calore; gli esplosivi innescanti sono elevatamente sensibili al calore, solitamente sono sostanze tipo l’azoidrato di piombo o la nitroglicerina…che essendo miscugli a cui basta un piccola sollecitazione per avere una reazione, vengono impiegate in piccole dosi, o mischiate ad altre sostanze, come per esempio la nitroglicerina usata anche per polveri deflagranti e unita alla nitrocellulosa al 90% detta anche singola base, oppure possiamo pensare ad Alfred Nobel che riuscendo a stabilizzare la nitroglicerina miscelando altre sostanze come la glicerina e l’acido solforico dando vita alla dinamite.
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Il candelotto così chiamato come tutti sanno;(o quasi!?), viene prodotto in questa forma per dare uniformità e massimo effetto sulla sezione longitudinale dello stesso, e così produrre un onda shock di particolare intensità sulla parete libera…generando fratture e microfratture della roccia in questione. Questa pressione enorme è causata dai gas che essendo in uno spazio ridotto e volendosi espandersi, tendono a spingere verso all’ estero, causando la rottura della roccia.