458SOCOM.ORG entomologia a 360°

  • Iniziando dal 30.06 che fu il calibro che sostituì il 30.03( o 7,62x65mm nella denominazione europea in millimetri perchè come si può notare la sigla 30.03 è in millesimi di pollici seguita dall’anno in cui fu sviluppata; è una cartuccia di tipo Rimmless di cui venne modificato il corpo della cartuccia dandogli così la forma a collo di bottiglia). Tornando al 30.06 anche lei in millesimi, con la denominazione europea in millimetri 7,62x63mm anche lei di tipo Rimmless; i primi lotti di questa munizioni davano molti problemi per la troppa nitroglicerina usata nel composto della polvere, per questo calibro fu modificato il fucile Springfield M1903 che è un fucile ad otturatore Mauser usato come arma lunga di servizio. Infine il 30.06 fu una delle cartucce in servizio più longeve nella storia, con cinquant’anni di servizio; per poi venire sostituita dal 308 winchester che è sempre una cartuccia di tipo Rimmless derivata dal 300Savage; questo calibro nacque come alternativa al 30.06( la sua variante definitiva durante le prove in progettazione è la T65 che poi fu quella che fu adottata dalla Nato; perchè il 308 è la versione civile quella militare ha una conformazione del bossolo leggermente più spesso all’altezza del colletto denominato appunto 7,62x51mm che è anche la denominazione metrica di quella civile).

    +
  • La mitragliatrice VICKERS, è una mitragliatrice britannica prodotta dal 1912 al 1968 tra le sue origini dalla mitragliatrice MAXIM; la Vikers nel 1939 mise in produzione una serie di speciali mitragliatrici per carristi. Questa mitragliatrice ha un funzionamento capovolto rispetto alla Maxim, venne prodotta dalla VICKERS LIMITED(azienda meccanica e di armi da fuoco nata nel 1828). Fu prodotta anche dalla Colt con la denominazione di COLT-VICKERS M1915 in calibro 30-06 per gli americani.

    vbe

    La Vickers è una mitragliatrice pesante, con una cadenza di fuoco di 450/500 colpi al minuto che all’inizio camerata per 303 BRITISH ma poi sostituito con il 7,62×51.

    Esiste una versione di Vickers per il campo aeronautico, che poi è un evoluzione della VICKERS-BERTHIER(prodotta dalla VICKERS-ASTRONG su progetto francese). QUESTA MITRAGLIATRICE FU VALUTATA COME AFFIDABILE, E FU UN ARMA INDISPENSABILE IN FATTO DI MITRAGLIATRICI PESANTI E VENNE IMPIEGATA NELLE GUERRE MONDIALI SINO ALL’ADOZIONE DELLA L7A1 AGLI INIZI DEGLI ANNI 60′.

    +
  • Direi un fucile molto interessante se pensiamo al periodo che è stato ideato, cioè fine ottocento il mio interesse su quest’arma lunga è sul suo funzionamento infatti l’otturatore che fu sviluppato dal maggiore Rubin; che ha uno scorrimento rettilineo simile a quello di tipo Steyer dei giorni nostri, anche la munizione fu progettata per essere camerata nel fucile è molto avanzata per i tempi che erano; infatti era una munizione semi infume con una lunghezza reale del corpo della cartuccia di 53mm con palla da 303(ovviamente non era ramata ma in cartoccio) parliamo del 7,5×53.5mm che aveva una velocità di 600m/s ditemi se è poco per un fucile e una munizione del 1800′. L’arma fu la prima della sua serie adottata dall’esercito svizzero, la sua variante differenzia da questa per l’impugnatura a pistola; il fucile fu sostituito con il modello 1889/96 che pur li furono apportate ulteriori modifiche all’ otturatore il modello nuovo aveva una capienza di caricatore minore rispetto ai 12 colpi del primo ne aveva solo 6.

    +
  • Questo fucile semiautomatico progettato da ERIK EKLUND agli inizi degli anni 40, di cui il sistema di funzionamento a presa a gas(questo sistema usa la pressione dei gas generati al momento dello sparo per estrarre il bossolo spento, e quindi aprire la camera di culatta e poi per armare il percussore alla fine del processo di sparo); il fucile utilizza un otturatore di tipo Anson questo a differenza di quello Mauser, è solo scorrevole. Per quanto riguarda il sistema di alimentazione e l’utilizzo o l’uso di questo sistema non è altro che la differenza base tra un arma a colpo singolo ed una ripetizione anche manuale; il caricatore è a pacchetto che deriva dalle vecchie piastrine e sono definiti i più complessi perchè avvolgono e contengono le cartucce( in questo caso per un totale di 10); posto davanti al guardia-mano. In ultimo ma non meno importante il calibro cioè il 6,5x55mm che è una cartuccia di tipo Rimmless a collo di bottiglia(dato dalla riduzione di diametro tra corpo e colletto della cartuccia; questa caratteristica nelle cartucce coniche o cilindriche e tronconiche non cè perchè la spalla non è presente); la cartuccia arriva dalla polvere nera essendo introdotta nel 1890, però standardizzata solo nel 1893.

    +
  • https://458socom.org/wp-content/uploads/2019/08/sistema-di-chiusura-labile.mp4

    L’arma qui rappresentata è un fucile mitragliatore progettato da George Hyde; e costruito dalla General Motor con un sistema a massa battente a raffreddamento ad aria fu un rimpiazzo del costoso THOMPSON M1A1, ottimizzato per la produzione di massa; il fucile è grezzo; e il design è chiuso e le parti meccaniche son protette da sporcizia; fatto per lo più in lamiera stampata d’acciaio spessa 0,60mm; ci fu una versione migliorata l’M3A1 che non aveva poi grosse differenze dalla versione base in fatto di migliorie. Furono fatte molte versioni di quest’arma a partire dalla versione argentina nel 1955 denominata PAM-1;per poi andare alla versione portoghese(denominata FMBR-48) che aveva le stesse caratteristiche del fucile in questione cioè M3; L’arma fu adottata dagli Stati Uniti a partire dal 1942 fino il 1957 se ne fece anche ampio uso nella seconda guerra mondiale e rimase negli archivi militari fino gli anni ’90.

    DI QUEST’ARMA NE FURONO PRODOTTI CIRCA 700.000 ESEMPLARI DAL 1943 AL 1945.

    L’M3 è in due versioni di calibro cioè sia in 45acp che in 9×19;nel 9×19 può adottare lo stesso caricatore dello Sten Britannico, il suo sistema di chiusura fa si che l’otturatore rimanga in posizione avanti scollegandosi dal sistema di scatto; e quindi rendendo il grilletto non efficace in caso di errore nel maneggio o di una pressione accidentale dello stesso.

    IN CONCLUSIONE SI PUO’ DIRE CHE QUEST’ARMA FU UN OTTIMO RIMPIAZZO ANCHE SE IL THOMPSON E’ MOLTO PIU’ BELLO DA VEDERE ESTETICAMENTE E PIU’ PESANTE IN FATTO DI PESO.

    +
  • Questo mitragliatore progettato da Carl G. Swebilius; nasce per sostituire il mitra Thompson prima dell’arrivo del M3. L’M42 fu prodotto in due calibri il 9×19 e il 45acp, ma fu scelto come calibro predefinito il 9×19 e il 45 rimase allo stato di prototipo; il fucile era realizzato in parti metalliche realizzate per tornitura o fresatura, il caricatore era in lamiera stampata con una capienza di 25 colpi; la canna ha una rigatura a 6 linee destrorse, l’arma ha un funzionamento a massa battente ed una velocità ciclica di 700 colpi al minuto.

    Quest’arma fu prodotta dal 1942 al 1943 e utilizzato principalmente dai servizi strategici(OSS)conosciuto anche con il nome di MARLIN fu sostituito dal fucile mitragliatore M3 “l’ingrassatore”.

    +
  • Il foro di vampa è quel passaggio che dopo la detonazione dell’ innesco, che va a causare una fiamma accendendo la polvere. Questo foro avviene in due metodi: alesatura e per punzonatura, il primo metodo di solito è meno immediato ma è più preciso, infatti quest’ultimo viene utilizzato in inneschi di tipo boxer (ad un foro solo); che deve essere perfettamente ortogonale, se questo non fosse comporterebbe un funzionamento asimmetrico con dispersione di gas e aumento della temperatura in camera di culatta con evidenti problemi soprattutto per il tiratore; nelle gare a lunga distanza di solito si usa la rettifica del foro di vampa per avere parametri più o meno controllabili, ma soprattutto per doppiare i colpi in sicurezza.

    OVVIAMENTE IL FORO DI VAMPA E’ NORMATO DA DELLE MISURE STANDARD CHE SONO 0.80 PER GLI INNESCHI LARGE; E 0.62 PER QUELLI SMALL.

    APPUNTO: L’innesco è una piccola capsula che viene messa sul fondello nella sua apposita cavità chiamata sede di innesco e ne esistono di 2 tipi BERDAN E BOXER.

    +
  • LA CORONA DI FORZAMENTO E’ IN PRATICA UNA FASCIA DI METALLO MALNEABILE PRESENTE DI SOLITO NEI PROIETTILI DI ARTIGLIERIA.

    Questa fascia del diametro un pelo superiore a quello del calibro dell’arma stesso tenderà a deformarsi all’ingresso della rigatura della canna( il lavoro della corona di forzamento è in pratica un aiuto alla rigatura ad imprimere il moto rotatorio così da avere una maggiore stabilità del proietto stesso; inoltre al di sopra della corona di forzamento possiamo trovare la corona di centraggio uguale al diametro della canna che funge come invito per permettere a quest’ultimo di passare al throad.

    QUESTA CORONA DI FORZAMENTO OVVIAMENTE E’ POSTA VERSO IL FONDELLO DELLA CARTUCCIA DOVE LO SPESSORE DELLE PARETI E’ SUPERIORE.

    Nelle armi di grosso calibro d’artiglieria la corona di forzamento è in acciaio in quanto un materiale come il rame non reggerebbe a tali sollecitazioni( IN QUEST’ULTIMI IL COEFFICIENTE AREODINAMICO E’ SUPERIORE).

    +
  • Questa cartuccia a percussione anulare( cioè la percussione avviene perifericamente dal bossolo); la sua denominazione metrica è 5,6 che è il diametro del fondello, seguito dal altezza del bossolo a vuoto cioè 15 ovviamente sempre in millimetri perchè è Europea,( se fosse stata anglosassone sarebbe in millesimi di pollice). Di varianti ne esistono molte oltre il 22 long rifle, una di queste è la cartuccia a cui deriva che è il 22Short che fu prodotta da Smith&Wesson nel 1850( ovviamente le cartucce calibro 22 sono cartucce subsoniche adatte sia per arma lunga che per arma corta, di forma cilindrica ( quindi la spalla è assente); in fatto di potenza difficilmente supera i 150Joule, e anche se la potenza non è rilevante è capacissima di bucare le parti molli del corpo umano con un foro passante.

    Questo calibro è molto vecchio, ma a differenza di altri calibri obsoleti tipo il 22long( questa versione nasce per revolver e oggi è praticamente sparita); infine il 22 è una cartuccia rimmed come può essere il 44 magnum, molto versatile e facile da ricaricare( la palla standard si carica dai 40 ai 45 grani di polvere).

    +
  • Questo fucile anti materiale prodotto dalla Johnson Arms negli anni 80; derivato dal RAP 500( c’è da dire anche ,che quando la ditta andò in bancarotta vendette il modello 500 come AMAC1500, e le parti e i macchinari andarono all’asta). Fu progettato da una squadra di ingeneri capitanati da D. HASKINS; i due fucili sono molto simili l’uno con l’altro si differiscono dalla canna, dal freno di bocca e dal sostegno 3 piedi. Prima che Johnson acquistò l’azienda era della RAI; poi nel 1980 margherita ne modificò leggermente il progetto.

    Questo modello aprì la strada per altri modelli tipo il Barrett; il fucile è fatto in polimero e acciaio, ha una lunghezza di 73,7cm è in calibro 50bmg ha un azione di tipo mauser a otturatore girevole scorrevole e fu acquistato dai militari in un numero molto limitato di 25 fucili nel 1983.

    +