Il brevetto di questa semi-automatica, venne concesso l’8 febbraio con un risultato abbastanza scadente se guardiamo gli standard di oggi; infatti l’arma era priva di leva abbatticane però poi fortunatamente fu introdotta successivamente, grazie alle modifiche apportate nel tempo che non fu neanche l’unica, infatti possiamo notare che l’arma è priva di spigoli vivi perchè furono apposta smussati per agevolare il tiratore visto che a quel tempo erano considerate un pericolo; inoltre fu modificato anche il profilo del carrello. La Radom è un arma basata sulla celeberrima Browning HP e credo anche adotti lo stesso sistema di funzionamento, e anche la canna gli somiglia abbastanza, un altro particolare è la sicura al percussore che fa sì che l’arma non spari se non è impugnata bene;(questa sicura è molto presente anche nelle Colt 1911 dove possiamo trovare lo stesso “pulsante” da premere col palmo della mano, e stringere cosi da impugnare correttamente l’arma); in ultimo abbiamo lo smontaggio, che è un pò diverso a quello di una 1911 per via della modifica apportata cioè l’eliminazione dell’asta guida molla.
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Come già detto nel articolo che feci anni fa, questo fucile d’assalto prodotto dalla fabbrica d’armi Pietro Beretta; prodotto in lamiera stampata con un funzionamento metastabile a ricupero a gas( il pistone è posizionato sopra la canna, a sua volta collegato a un gruppo otturatore collegato a una molla di ricupero). Il fucile può essere attrezzato con lanciagranate, esempio M230 da 40×46; oppure la nuova versione GLX-160; ma non solo c’è anche un altro lanciagranate che è il GLF-40;( che poi è un diretto derivato del modello CIS-40CL prodotto a Singapore); il particolare più interessante che questo fucile, che prestò servizio fino all’arrivo del ARX-160; e tutto quanto partì con qualche modifica esempio: il calcio abbattibile, la leva di armamento in posizione frontale, infine i ricevitori erano in polimero a differenza di quello del AR70/90 che erano in lamiera stampata credo…..
Per quanto riguarda le mire del AR 70/90 sono molto simili al fratello SC-70/90 cioè diottra pieghevole e maniglia di trasporto; una curiosità del modello SC, è la sicura meccanica che blocca in posizione d’apertura impedendo al tiratore di premere la leva di scatto evitando così spari accidentali…( anche sé in caso di caduta violenta dubito non parta il colpo però).
Per quanto riguarda il calibro è il 5,56×45(Il 223 Remington, che poi sarebbe la versione civile del 5,56×45 deriva dal calibro 222 Remington(oppure SS109 con palla camiciata da 62 grani). questa cartuccia F.M.J è una cartuccia standard per mitragliatrici leggere; fu progettata dalla Remington nel 1977 e adottata dalle forze dell’ ordine come munizione NATO nel 1980).
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Introduciamo un nuovo argomento cioè l’elicottero; genericamente definito come aeromobile in grado di alzarsi in volo tramite un rotore e delle pale, la sua struttura è abbastanza semplice, in genere è composto da: sezione di coda e trave di coda; ovviamente la struttura dovrà sostenere un carico che possono variare da 2 a 5 fattori,(cinque per elicotteri militari). Questo carico verrà sostenuto in fattori anche complicati come può essere l’atterraggio;( e ricordo che un punto a favore dell’elicottero è proprio quello che non ha bisogno di una pista di decollo o atterraggio, e può benissimo volare a quote molto basse).Nel titolo ho voluto mettere un modello di elicottero anti-sommergibile a due pale, ideato apposta con una struttura rinforzata e per la maggior parte, munito di missili terra-aria, ASM o quelli di tipo TESEO;(quest’ultimi sono in pratica l’evoluzione degli OTOMAT che però da quanto ho capito non sono adatti per sottomarini o aerei). Questo argomento dedicato agli elicotteri verrà molto approfondito negli articoli a seguire, insieme alle armi da fuoco.
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Questo revolver fu ideato e progettato dal genio di due persone; una è Samuel Colt e l’altra è il capitano dei Texas Ranger Samuel Walker, Colt in quel periodo era intento a ideare un revolver che in primo luogo camerasse un calibro diverso da quello del suo precedente revolver; perchè a quanto pare era sottopotenziato, infatti presero il calibro 36 sotto-potenziato(calibro della Colt Patterson); allungandolo, quindi vuol dire più polvere nera; e una gittata praticamente doppia;( pensate poteva freddare un uomo a cavallo, dalla distanza di 90 iarde cioè 82 metri); inoltre con l’avvento di questo revolver, Colt era concentrato anche a sostituire il vecchio modello 1805 U.S a pietra focaia. Purtroppo il capitano dei Texas Ranger mori in battaglia l’anno stesso del invenzione del revolver; però la sua invenzione fu utilizzata per un periodo lunghissimo, fino all’avvento del 357 magnum nel 1935 ( l’ideatore fu Elmer Keith su commissione della fabbrica Smith&Wesson). La Colt Walker uscì di scena come la pistola più potente di sempre;( per quel tempo ovviamente!), Oggi il suo valore si aggira sopra il Milione di dollari, essendo praticamente inesistente e introvabile…..
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Il LEE-ENFIELD è un fucile a otturatore girevole scorrevole di tipo mauser, con caricatore ad astuccio riempito con due stripper clip da 5 colpi.
Il primo fucile omologato nel 1895 fu praticamente identico al suo predecessore a polvere nera; il LEE-METFORD. Il nome fu preso dal suo progettista (JAMES PARIS LEE)PARIS progettò il sistema di chiusura del fucile, invece il passo di rigatura fu messo appunto da William Metford(che poi fu anche il progettista del predecessore a polvere nera). Questo fucile fu progettato per camerare la cartuccia a polvere nera 303BRITISH dopo svariati tentativi riuscirono a convertirlo per cartucce a polvere infumè (che una polvere a combustione rapida) in seguito a diverse modifiche nel 1906 fu adottata la versione MARK III; questo modello introdotto insieme alla baionetta P07. Il modello MARK III venne prodotto fino al 1953; gli inglesi vollero cambiare il munizione perché poco precisa e poco performante, il problema stava nel ogiva tonda così prendendo spunto da un fucile tedesco in 7mm nel 1912 vide la luce la nuova munizione 276 ENFIELD sviluppata in collaborazione col modello 1913 ENFIELD.
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Questa pistola semiautomatica ad azione singola, anche soprannominata la ” ROLLS-ROYCE” delle semiautomatiche e rimasta in produzione fino al 1975 dal esercito svizzero. La SIG denominata 47/8 nella versione commerciale della 210, la versione 47/8 ebbe un seguito con la versione definitiva, che fu adottata definitivamente nel 1948 con la denominazione ufficiale di MOD49( il modello 47/8 venne accompagnata dalla sigla SP cioè SELBSLADE-PISTOLE, ANNO 1947 E CARICATORE DA 8 COLPI). La pistola venne progettata dall’ ingegnere Petter, il sistema di chiusura Petter che poi non è altro una variante del sistema BROWNING brevettato in Francia/svizzera sul modello 35; che nacque per sostituire il vecchio revolver d’ordinanza 1892. La 47/8 nacque per rimpiazzare la Luger che secondo l’esercito svizzero era troppo esile come potere d’arresto e inadeguata per l’utilizzo bellico.
BREN TEN
La Bren Ten è una pistola semiautomatica realizzata da Dornaus&Dixon, questi due progettisti per ideare il progetto andarono a chiedere consiglio a uno degli esperti dell’epoca cioè JEFF COOPER un comandante famoso per essere il padre del tiro a segno; il progetto iniziò prendendo una CZ75 modificandola pesantemente rendendola molto robusta e anche potente; Cooper insistette per la scelta del calibro, che doveva essere camerata in un calibro da fucile riadattato per arma corta denominato 40Special per poi rinominarlo 10mmAUTO come il nome dell’arma stessa che in principio si chiamava COMBAT SERVICE che dopo la nomina di 10mm auto divenne ufficialmente BREN TEN.
La Bren Ten fu la prima semiautomatica a camerare il 10x23mm o 10mm auto; adotta un funzionamento di tipo Browning Modificato; il sistema di sicura è molto simile a quello adottato da CZ in pratica grazie a una levetta posta sul fusto dell’arma quando è inserita blocca la catena di scatto e di conseguenza il grilletto( questo tipo di sicura permette di portare l’arma a cane armato con sicura inserita);avendo il cane esterno l’arma funziona sia in singola che in doppia azione, le guancette sono in nylon(credo non rimovibili) e le mire sono fisse.
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Questo calibro deriva direttamente dal 10mm auto con l’idea sia di creare un compromesso tra un 9x19mm e un 45ACP(11,43X23MM); sia per avere una cartuccia potente e sufficientemente gestibile(cosa che il 10mm non lo è vista la sua elevata potenza); il 40S&W è leggermente più corta del 10mm per fare un paragone come dimensioni è identico al 38-40, con valori pressori uguali al 9×19. Il suo debutto che risale alla fine degli anni 80′ camerato in una semiautomatica sempre di casa Smith&Wesson cioè il modello 4006(arma corta con telaio in alluminio e acciaio inossidabile funzionante in doppia azione); la cartuccia è di tipo rimless ottima per la difesa domestica perchè affidabile, ma di contro ha il prezzo che è molto costosa.

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Questa cartuccia venne progettata dalla Springfield Armony; circa nel 1861 per descrivere un pò la cartuccia posso dire che presenta un fondello a percussione anulare;( cioè la percussione avviene perifericamente dal bossolo); proprio come nel calibro 22, inoltre tutte due sono di tipo rimmed( in pratica non presenta scanalatura per l’estrattore, come ad esempio un bossolo rimmless che invece ne è dotata); questa cartuccia fu camerata in un famoso fucile nato 4 anni dopo,( fucile spencer); che fu anche il primo fucile a camerare una cartuccia metallica, però fu camerato in questa cartuccia solo inizialmente mi pare. Del 56-50 ( 13x29mm) esiste anche una versione a percussione centrale, dove l ‘innesco è posizionato al centro del fondello.
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Quest’arma a detta mia abbastanza particolare, ma molto efficiente soprattutto per il tiro in ambito sportivo; l’arma che poi è un revolver progettato da Emilio Ghisoni con un funzionamento molto simile o quasi uguale ad un classico revolver, però in questo come oggi nei revolver RHINO by CHIAPPA firearms la canna è allineata con la parte inferiore del tamburo in asse anche con il calcio dell’arma, questo rende il rinculo;(movimento retrogrado compiuto dall’arma al momento dello sparo), più gestibile. Come tutti i revolver ha la possibilità di sparare in singola azione e anche in doppia azione,( anche la fase di riarmo è diversa dal classico revolver, che viene armato agendo sul cane; il Mateba viene armato grazie ad una leva posta sopra l’impugnatura proprio dietro il tamburo); il caricamento ha una particolarità cioè davanti al tamburo è posto un dischetto che funziona un pò come una speed loader,( senza questo elemento è impossibile agire sulla ricarica). Quest’arma è camerata in diversi calibri, perchè è anche possibile configurarla come un fucile, l’impugnatura è ergonomica e piacevole da usare, la sua popolarità durò per tutti gli anni 80′ definita anche come un arma futuristica, per poi andando a scemare agli inizi degli anni 90′.
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Questo tipo di rigatura nacque intorno al 1950, la sua particolarità a differenza di una rigatura poligonale è che i principi sono molto meno in evidenza;( questo tipo di pieni sono sostanzialmente più stretti e meno pronunciati questa caratteristica causa minor attrito e la palla si deforma molto meno); inoltre offre migliore aderenza con le pareti della canna, infatti questa aderenza è proprio la chiave fondamentale di questa rigatura, ma qui cè anche il punto sfavore perchè avendo la canna sovradimensionata richiedeva proiettili in grado di riempire lo spazio tra i pieni( e non tutti andavano bene); le canne con rigatura tradizionale vengono definite anche di tipo Ballard che di media aveva 6 principi di rigatura, Marlin invece l’ideatrice del microgroove produceva semiautomatiche anche a 4 principi; infatti anche come scritto nel brevetto viene descritta come a 5 principi; questo tipo di rigatura è molto simile alla rigatura delle canne di un noto produttore(HERRY POPE); anche lui sostenitore e definita da lui ottima per il tiro al bersaglio.
Marlin inoltre presentò un fucile oggi storico il modello 336 con canna microgroove, un fucile a leva( la leva in questo caso ha triplice compito cioè armare la leva di scatto, espellere il bossolo spento e camerarne uno nuovo); un difetto di questi fucili è proprio il caricatore tubolare che può ospitare solo determinate cartucce; vorrei aggiungere anche un altro difetto per quanto riguarda la rigatura microgroove che a differenza di una di tipo Ballard da moltissimi problemi con palle di piombo, per via che la palla non riusciva a riempire bene gli spazi tra i pieni.