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  • Questi fucili furono ideati per aumentare la cadenza di fuoco combinando il revolver(arma corta) col un fucile; questo in particolare fu progettato dalla Colt Manufacturing Company nel 1855 era basato su un piccolo revolver tascabile il modello Sidehammer; il tamburo era a 6 colpi e il calibro spaziava dal 36 al 56 poteva essere comprato in diverse lunghezze; e dal mio punto di vista come estetica è bellissimo però aveva delle pecche una era il caricamento che richiedeva tanto tempo e poi per funzionare bene il fucile doveva essere pulito con estrema cura. Fu adottato dall’ esercito degli stati uniti dal 1855 al 1857, oggi quest’arma è molto rara.

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  • Questo revolver introdotto nel 1953 come alternativa meno costosa; fu venduto a civili e forze dell’ordine in pratica era una versione pesante del modello match, basato su un telaio con misura intermedio cioè il telaio E ; che poi colt dopo un po’ di tempo che il revolver era in circolazione l’anno più o meno era verso la metà degli anni ’60 se non ricordo male; fu introdotto il telaio I per i modelli in calibro 357 magnum e 38 Special, invece il 22LR rimase col telaio E.

    Nel 1955 uscì un modello colt che poi fece storia che era la colt python; anche dopo l’uscita di questo fantastico revolver, il trooper continuò a vendere bene fino all’ 1985 che usci di produzione.

    Questo revolver era disponibile in due versioni una acciaio e carbonio e l’altra placcata nickel; il tamburo poteva contenere 6 cartucce; la canna era da 4 o da 8 pollici e rispetto a molti altri revolver come lui aveva il pregio di un rinculo contenuto; l’arma in se era molto ben bilanciata e affidabile; e secondo me un ottima arma a un prezzo contenuto ; rispetto a revolver tipo SMITH&WESSON o altri produttori di revolver di ottima fattura ma con prezzi molto più alti.

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  • Questa arma da taschino ideata da Henry Deringer nel 1852( chiamata Derriger per un errore ortografico o anche molto probabilmente per una storpiatura del cognome del produttore); la sua popolarità ebbe inizio con l’adozione da parte di ufficiali del esercito, i primi modelli erano ad avancarica( cioè veniva caricata dal vivo di volata); poi i modelli successivi a retrocarica( in queste il caricamento avveniva dal vivo di culatta), con un design molto migliorato, un modello molto carino era quello prodotto da Remington che a differenza del modello originale a canna singola, ne aveva due sovrapposte.

    La Derriger fu venduta fino al 1935, il modello più diffuso era in calibro 40S&W(10X21MM) con canna da 1,5 a 6 pollici; col tempo questa mini pistola prodotta in circa 15 mila esemplari divenne un alternativa valida da tenere con sé oltre all’arma primaria…….

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  • Oggi parliamo tranquillamente di una delle migliori mitragliatrici, progettata prendendo spunto da diverse armi automatiche come l’M42 e il BAR1918 che nasce come arma standard adottata dal esercito americano alla fine degli anni 70; l’arma è affidabile inoltre può essere impostata tramite selettore di tiro che varia la velocità ciclica; il suo sistema di funzionamento è metastabile a presa a gas e spara ad otturatore aperto, i pezzi comprese le parti essenziali d’arma sono intercambiabili con tutte le mitragliatrici FN, ed è capace di sparare e ovviamente camerare quasi tutte le munizioni 7,62(anche se lei nasce con la munizione 7,62x51mm NATO).

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  • Questo fucile nacque dalla trasformazione di un Vetterli 1871/87; fu sviluppato dalla FNA Balilla di Brescia, di estetica sembra la riproduzione quasi identica del Carcano modello 91 della cavalleria con dimensioni ridotte; uscì in due versioni tra cui una era la versione giocattolo a salve che aveva la canna parzialmente ostruita e l’otturatore senza estrattore con munizioni di carta; questa versione nacque per l’addestramento paramilitare dei bambini nell’era fascista. Il modello non a salve fu brevettato dalla Beretta nel 1934 adottava munizioni tipo il 22 short, sulla parte posteriore del fucile sulla culatta è inciso il marchio O.N.B cioè OPERA NAZIONALE BALILLA(l’opera nazionale Balilla fu istituita come ente morale durante il ventennio fascista).

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  • QUESTA CARTUCCIA AD ALTISSE PRESTAZIONI, FU SVILUPPATA NEGLI ANNI 80 CON L’INTEZIONE DI SPINGERE UNA PALLA CARICATA A 250 GRANI AD UNA VELOCITA SUPERIORE AI 900M/S( 338 SECONDO IL METODO ANGLOSSASONE ESSENDO ESPRESSA IN MILLESIMI DI POLLICE, SE NOI LA GUARDIAMO SECONDO UN ALTRO METODO CHE E’ QUELLO EUROPEO LA SUA DENOMINAZIONE E’ 8,6X70MM); LA CARTUCCIA E’ DI TIPO CINTURATO O BELTED AVENDO UNA SCANALATURA MOLTO RIMARCATA E UN FONDELLO CON PRESA PER L’ESTRATTORE RINFORZATA( QUESTO TIPO DI CARTUCCIA FAVORISCE L’ HANDSPACE MA IL RISCHIO DI INCOLLAGGIO IN CAMERA E’ MOLTO ALTO); IL 338 LAPUA SI RIFA’ IN PRATICA AL 378 WEATHERBY MA CON UN CORPO DEL BOSSOLO LEGGERMENTE ACCORCIATO INFATTI E’ PIU’ VERO DIRE CHE DERIVI ANCHE DAL 416 RIGBY MA SOLO GROSSOLANAMENTE ESSENDO CHE QUESTA CARTUCCIA NASCE COME WIDCAT……

    QUESTA MUNIZIONE PRESE POPOLARITA’ NEGLI ANNI NOVANTA, USATA SOPRATTUTTO IN FUCILI AD OTTURATORE MAUSER CIOE’ GIREVOLE SCORREVOLE, MA DATO IL SUO RINCULO ABBASTANZA PRESTANTE E’ NECESSARIO APPLICARE UN FRENO DI BOCCA; UN ESEMPIO DI FUCILE CAMERATO IN QUESTO CALIBRO E’ IL SAKO 85XL( E A PROPOSITO DI SAKO VORREI ACCENNARE UNA CARTUCCIA FATTA PURTROPPO IN TARATURA LIMITATA CHE E’ IL 370SAKO MAGNUM O 9.3X66MM).

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  • Questa cartuccia sperimentale, realizzata dalla Dinamic Nobel in collaborazione con la HENCKLER&KOCK; la munizione fu introdotta durante i test della NATO le cartucce senza bossolo formate da un polimero a forma rettangolare a base di nitrocellulosa fortemente compressa e poi rivestita da una resina acrilica per renderlo impermeabile; la cosa vantaggiosa di questi particolari proiettili è proprio la custodia polimerica che rispetto alle classiche munizioni in ottone riduce il peso a palla carica, durante il processo di sparo il polimero sforza durante il processo di sparo concedendo in camera di cartuccia un abito perfetto alla cartuccia metallica,(ne esiste anche una versione migliorata gli fu sostituita la nitrocellulosa con oxegene denaturato), nacquero per essere camerate nel fucile G11 ma non furono mai sufficientemente soddisfacenti per l’adozione anche perchè avevano un problema abbastanza grave cioè l’accensione spontanea.

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  • La prima mitragliatrice è quella messicana denominata Mendoza; queste mitragliatrici impiegano sistemi che erano in uso in altre mitragliatici esempio la HOTCHKISS, il suo sistema è a presa a gas a chiusura geometrica(in pratica metastabile); molto simile alla Browning BAR(che è l’acronimo di Browning-automatic-rifle, camerata per la cartuccia 7,62x63mm o 30-06 quest’arma usci insieme ad un altra mitragliatrice progettata sempre da browning raffreddata ad acqua, la BAR anche lei inizialmente aveva il sistema adottato dalla FN poi sostituito col tempo alloggiandolo nel calcio dell’arma; il funzionamento a presa a gas inizialmente era a lungo rinculo con la particolarità che l’estrattore a gancio integrato nel otturatore, l’espulsore era collegato al gruppo di scatto tramite un perno, il caricatore era staccabile a 20 cartucce e selettore di tiro in tre posizioni).Tornando alla Mendoza che nacque come miglioramento del vecchio modello 35, fu adottata dai messicani come modello C-1935 di cui furono fatte alcune versioni tra cui quella migliorata ulteriormente con percussore reversibile; come la BAR anche lei adotta un selettore di tiro in due posizioni e la sicura si trova proprio sopra il paramano;(la prima versione di questa mitragliatrice fu presentata nel 1911).

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  • La MAUSER HSC è una semiautomatica che comparve durante la seconda guerra mondiale; l’arma è una piccola pistola compatta con un funzionamento a massa battente a cane interno che agisce tramite una percussione inerziale, in pratica quando si tira il grilletto la barra di armamento si tira in avanti provocando l’alzamento del cane. La HSC fu camerata inizialmente per in calibro 9x17mm o 380A.C.P e poi anche in 7,65x17mm che sarebbe il 32ACP; la particolarità di quest’arma, che ricordo fu un tentativo di competere con la mitica Walther PP(di più facile produzione rispetto alla HSC); un altra caratteristica che ho notato forse per differenziarsi dalla Walther (che in effetti sono molto simili sul lato estetico); la particolarità è una sezione metallica di forma triangolare che collega il ponticello del grilletto con il carrello in volata.

    LA PRODUZIONE INIZIO’ NEL 1940 E TERMINO’ NEL 1946, FU RIPRESA NEL 1965 IN SERIE LIMITATA.

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  • Questo calibro fu ideato con l’idea di essere camerato successivamente nella famosa pistola da taschino DERRIGER,(il nome di quest’arma prende il nome dal progettista e ideatore; ma in realtà nel suo cognome la R in Derriger era una poi divenne famosa e l’errore non fu più corretto); prodotta dalla NATIONAL ARMS COMPANY( queste cartucce metalliche vennero vennero alla luce per la prima volta dal genio di Flober, era una cartuccia da 6mm poi migliorata da Benjamin HOULLER nel 1843).

    La cartuccia è di tipo rimmed quindi la scanalatura per l’estrattore è assente( un esempio dei giorni nostri è il 44magnum anche lei rimmed); la sua potenza è molto inferiore a quella di un 22LR e anche la portata massima infatti è di solo 15 metri; insomma fatta apposta per una mini pistola da omicidio,( INFATTI USATA DAI GIOCATORI D’AZZARDO NEL VECCHIO WEST); uscì di produzione nel 1944.

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