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  • Il fucile è un arma lunga, ed a differenza delle armi corte viene imbracciato appoggiando il calcio alla spalla; la parola fucile in origine chiamato focile proprio perchè arrivano da sistemi a pietra focaia…..

    Nella storia i primi fucili vennero descritti verso la fine del 1400, ma un fucile simile a quello che conosciamo; ora dobbiamo aspettare il 1717 che poi fu anche l’adozione di tale arma da parte dei francesi, ma a parte questo la vera rivoluzione di tale arma avveni proprio col suo funzionamento in questo caso di tipo stabile dotato di un otturatore cilindrico che scorre e gira( in poche parole parliamo del sistema Mauser)……..

    Per riprendere il discorso di sistema stabile a livello giuridico queste armi lunghe vengono definite a ripetizione ordinaria, che sono appunto quelle armi che per doppiare il colpo il tiratore deve agire sul azione aprendo la camera di culatta con il movimento(scorri e gira) per camerare il colpo.

    Inoltre nelle armi lunghe il rinculo che è il movimento retrogrado dell’arma al momento dello sparo, certe vengono definite a lungo rinculo dove il movimento di canna e otturatore rinculano saldamente per tutta la lunghezza della cartuccia( quest’ultimi definiti anche a mollone); ed il secondo è a corto rinculo ma viene usato solitamente in armi corte come esempio la pistola semiautomatica Beretta 92FS.

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  • Viene definito revolver quell’arma corta multicamera, che grazie alla rotazione del tamburo( da qui il nome revolver cioè rivoltarsi; è un termine che deriva dall’ latino, in pratica il tamburo gira fino a quando la camera dello stesso non è allineata perfettamente con la canna). Un uomo che fece la storia con questo tipo di arma corta è Samuel Colt che unendo le caratteristiche di una pipperbox ad un famoso revolver francese ottenne il suo primo brevetto nel 1836; inoltre Colt fu il padre anche di un altro revolver che è il modello 1877(QUESTO MODELLO IN FASE DI PROGETTAZIONE FU UN CASINO PERCHE’ CONTINUAVA A DARE PROBLEMI CON MOLLA E PERCUSSORE CHE SI GUASTAVANO), questo modello a doppia azione fu progettato da uno dei progettisti del leggendario modello 1873 SINGLE ACTION ARMY e prodotto in tre varianti di cui due di produzione COLT che sono: IL 38CF(38 LONG COLT); IL 41CF(41 LONG COLT); ed in fine in 32 LONG COLT.

    Di questi tre calibri camerati vorrei dire due parole sul 41 LONG COLT, in pratica era una versione allungata del 41 SHORT e fu prodotto da Colt dal 1877 al 1939.

    IN FINE TORNANDO ALL’ARMA CHE AVEVA UNA CAPIENZA DI 6 COLPI(IL TAMBURO); LA MAGGIOR PARTE DEI REVOLVER PRODOTTI AVEVANO IL CONTRASSEGNO DEL MARCHIO ” A.C.P” QUESTA SIGLA STA A SIGNIFICARE AUTOMATIC-COLT-PISTOLS.

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  • Partendo dal fucile che è lo Sharp Borchardt modello 1878, quest’arma a blocco cadente a colpo singolo fu realizzato in due calibri: il 50-90 che è un calibro introdotto nel 1872 all’inizio a polvere nera e poi anche a polvere infume, la cartuccia è di tipo rimmed; poi abbiamo il 45-70 e anche questa cartuccia è di tipo rimmed prodotto in due versioni ovvero quella per carabina e quella per fucile, derivata dal 50-70; ma tornando al fucile risulta più leggero del modello 1874, sempre a canna esagonale e di tipo Hammless inoltre il modello 1878 fu l’ultimo modello prodotto in oltre 8000pezzi e poi la ditta chiuse i battenti.

    CURIOSITA’: LA PISTOLA C-93 E IL FUCILE BORCHARDT MODELLO 1878 FURONO LE DUE ARMI PIU’ FAMOSE PRODOTTE DAL OMONIMO PRODUTTORE

    INOLTRE CON IL CALIBRO 50-90 BILLY DIXON UCCISE UN INDIANO A 1400MT(credo sia leggenda perchè con le armi del tempo la vedo durissima se non impossibile).

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  • Prima della nascita del 45-70 circa dieci anni prima, fu messa appunto una cartuccia temporanea( che poi rimase in sevizio fino all’adozione del 45-70GOV.); questa cartuccia è il 50-70 che è una cartuccia a polvere nera di tipo semi-rimmed, poi con l’adozione del 45-70(derivata appunto dal 50-70); prodotta in due versioni: quella per carabine con velocità alla bocca di 335M/S, e da fucile con velocità di oltre 400m/S, usata anche tutt’ora per competizioni sportive; il 45-70 inizialmente fu camerato nel fucile Springfield modello 1873 e sviluppato nella armeria di Springfield. La cartuccia di tipo Rimmed (ricordiamo non ha scanalatura per l’estrattore avendo un fondello con un diametro più grande del corpo); La cartuccia in questione fu molto longeva anche perchè continuarono ad utilizzarla anche dopo l’adozione del KRAG-JORGENSEN camerato per la munizione 30-40 KRAG(anche lei a polvere nera come si può vedere dalla nomenclatura).

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  • Questo nuovo fucile ideato dalla fabbrica d’armi Pietro Beretta è il successore del fucile DT10 che fece un grande successo; il modello qui in descrizione ha particolarità e uno stile molto elegante infatti a differenza del modello precedente la bascula si presenta più larga dando un forte senso di stabilità, la bindella è in carbonio che è un materiale molto più leggero ed efficiente del metallo; il calcio è in legno pregiato(noce nazionale di alta qualità) con zigrinatura fatta a mano sia sul calcio che sul astina. Il sistema d’arma è a chiavistello passante e come tutti i sistemi Beretta è molto affidabile; camerato per il calibro 12 (18,5) con camera da 70mm, ma il pezzo forte di questo fucile è la canna fatta in acciaio trilegato che prende il nome inglese di STEELIUM PRO, che conferisce maggiore stabilità nel tiro e maggior precisione; in ultimo abbiamo lo scatto con mono grillo regolabile in funzione della mano del tiratore(ovviamente lo scatto è velocemente sostituibile ed estraibile).

    Che dire un ottimo fucile con un peso del tutto accettabile cioè vicino ai 4kg; direi quasi un opera d’arte e visto che mi pare non sia in serie secondo me adotta pure un demoblock integrale vista la perfezione maniacale sui dettagli e sulla meccanica, comunque per il fucile che è costa anche poco, mi pare si aggiri sui 10 mila euro e niente a voi la scelta…..

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  • Il 7x57mm MAUSER, deriva dal 8×57(che poi il 8×57 è anche la cartuccia del fucile 1888). La nuova cartuccia 7×57 a innesco Berdan, rimase in servizio fino al 1945.

    vouti

    Questa cartuccia oggi usata in campo venatorio caricata con polvere da 110 a 175 grani, in passato aveva prestazioni balistiche eccezionali, tanto da far diventare obsoleto quasi subito il 30-40 KRAG-JORGENSEN. Quando la spagna adottò questo performante calibro l’America aveva appena adottato il 30-40 KRAG-JORGENSEN, tanto da subire notevoli perdite durante la guerra ISPANO-AMERICANA; gli Americani dopo la guerra finita nel 1898 decisero di creare una nuova cartuccia e nacque il 30-03 e subito dopo l’evoluzione nel 30-06 camerato nel famoso fucile Springfield 1903.

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  • Progettata da TOWNSEND WHELEN e JAMES HOWE; sviluppata agli inizi degli anni 20, il 35 Whelen è un ottima cartuccia derivata dal 30-06 e nata per essere camerata in fucile a funzionamento stabile( esempio i fucili ad otturatore Mauser); la cartuccia è di tipo rimless ed un colletto più largo rispetto il 30-06 con un diametro minore, poi il 35 Whelen è molto più gestibile come calibro( balisticamente questo calibro è molto simile al 350 Remington Magnum).

    Dopo più di 60 anni che questa cartuccia fu sviluppata, la Remington decise di commercializzarla ed il primo fucile a camerare questa cartuccia fu il Ruger modello 77.

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  • Polish_20201007_223045171.jpg

    La WINCHESTER rispose subito con una nuova munizione, con base di partenza del bossolo 458 WINCHESTER modificandone l’angolo di spalla; era nato il 300win. Questa cartuccia è stata introdotta nel 1963 nella carabina modello 70″THE RIFLEMAN’S RIFLE”

    Questo calibro con palla da 180 grani raggiunge facilmente i 950 m/s erogando una potenza di 3800J;un difetto di questa cartuccia che genera un forte rinculo, circa il 28% superiore del 30-06. Il 300 WIN è una cartuccia molto versatile e usata insieme al 308 per il tiro a lunga distanza, ed è anche il calibro più diffuso ed equilibrato in commercio.

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  • Il LEE-ENFIELD è un fucile a otturatore girevole scorrevole di tipo mauser, con caricatore ad astuccio riempito con due stripper clip da 5 colpi.

    Il primo fucile omologato nel 1895 fu praticamente identico al suo predecessore a polvere nera; il LEE-METFORD. Il nome fu preso dal suo progettista (JAMES PARIS LEE)PARIS progettò il sistema di chiusura del fucile, invece il passo di rigatura fu messo appunto da William Metford(che poi fu anche il progettista del predecessore a polvere nera). Questo fucile fu progettato per camerare la cartuccia a polvere nera 303BRITISH dopo svariati tentativi riuscirono a convertirlo per cartucce a polvere infumè (che una polvere a combustione rapida) in seguito a diverse modifiche nel 1906 fu adottata la versione MARK III; questo modello introdotto insieme alla baionetta P07. Il modello MARK III venne prodotto fino al 1953; gli inglesi vollero cambiare il munizione  perché poco precisa e poco performante, il problema stava nel ogiva tonda così prendendo spunto da un fucile tedesco in 7mm nel 1912 vide la luce la nuova munizione 276 ENFIELD sviluppata in collaborazione col modello 1913 ENFIELD.

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  • Questo fucile d’assalto progettato da Stefan Kenneth Janson; che dopo studi e ricerche mise appunto un arma che poteva essere una degna sostituzione, dell’LEE- ENFIELD, l’EM-2 aveva un sistema d’arma molto complesso ma anche ben costruito con le parti meccaniche ben protette da sporco e polvere; era molto costoso da produrre rispetto al FAL che era molto più semplice e veloce nella produzione e meno costoso; il fucile in questione nasce come arma individuale entrata in servizio con il cannone tender per poi essere adottato nel 1951 dalle forze britanniche. L’EM-2 è in calibro 280 british (questo calibro nacque per sostituire il vecchio 303), ha un funzionamento ha presa a gas; un caricatore in grado di ospitare 20 colpi, ha una canna di 622mm e una lunghezza complessiva di 889mm con un peso di 3,75kg; include un sistema di puntamento rapido e ha una velocita alla bocca di palla di 770m/s. Quest’arma dopo la sua conversione in 7,62×51 che ne aumentò la lunghezza e anche il rinculo riducendo a zero la maneggevolezza che prima era un punto a suo favore; e per di più in questo calibro l’arma diventò incontrollabile col tiro a raffica, e fu totalmente sostituita dal FAL.

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