Pistola semiautomatica del momento sarà la semiautomatica che andrà a sostituire la M9 (9 2fs).La 320 è un arma compatta, fatta in polimero con uno chiassis in acciaio contenente i congegni di scatto e di scorrimento. Introdotta nel mercato statunitense nel 2014 , prodotta nello stabilimento di New Hampshire a Exeter. Prodotta in 4 versioni la full-size , la carry ,la compact, e la sub compact. Ha vinto il concorso handgun modular ed e anche la rivincita che arriva dopo svariati anni di preciso 30 , in quel lontano 1984 quando la beretta vinse con la xm9 o M9 e 92 fs in Italia. A competere con beretta a quei tempi c’ era pure la sig-226, che riuscì a competere e passare il collaudo. La 320 può essere in diversi calibri:9×19,357magnum,40S&W,45 acp e anche in diverse misure slim, medium, large. può essere impiegata per il tiro dinamico la difesa, o per uso professionale.
PS: 17cartucce (9×19),14 cartucce 357sig e 40 S&W, e 10 per la 45 acp questo per quanto riguarda la full-size e la carry invece la compact 15 cartucce per la (9×19),13 cartucce per 357sig e 40S&W,9 cartucce per la 45ACP ,il peso va dalla 833grammi della full-size ai 737 della carry e della compact; la lunghezza invece va dai 203 della full-size ai 183 della compact e della carry e i 170 della subcompact . La canna va dai 120 mm della full-size ai 98 della carry.
-
+
+
+
+
+
+
-
+
+
+
+
+
+

Questa pistola semiautomatica venne ideata partendo dal precedente modello 23, con l’idea di fare un arma corta economica ed ergonomica; progettata da Tulio Merengoni e costruita dalla fabbrica d’armi Pietro Beretta.
Il modello 31 è un arma a funzionamento a massa battente; camerata per il 7,65x17mm Browning, con caricatore a 8 colpi, molto vantaggioso come calibro soprattutto per controllabilità e maneggevolezza; la pistola era comoda da tenere in mano grazie all’impugnatura sagomata e superficie di appoggio molto ampia per la mano e per le dita a differenza del modello precedente 15/19 che era meno ergonomica e aveva la tacca di mira ricavata dal pieno, invece questa sua evoluzione è a coda di rondine incastrata; entrò in produzione nel 1931 e si può dire che fu un successo come arma sia a livello di mercato civile con 6500 e anche alla marina che fu subito attratta e ne richiese in totale 3300 pezzi.
USCI DI PRODUZIONE NEL 1935.
-
+
+
+
+
+
+

Questa pistola fu disegnata insieme ad altre 4; prodotta nel 1915 e rimasta in produzione fino al 1918; la Beholla sviluppata dalla BEKER&HOLLANDER con un sistema a chiusura a massa, ma poi migliorate con un nuovo sistema di chiusura dalla STENDA WERKE nel 1920 che era un sistema simile alla beretta 34; e prodotte dopo la guerra con il nome menta. L’arma è affidabile, le prime pistole BEHOLLA furono prodotte senza marchio D.P.R( brevetto deutsches- reich). Furono ideati anche degli esemplari da H.M Cering che erano identici alla Beholla e si differenziavano dall’impugnatura in gomma; poi nella secondo esemplare aveva una forma diversa e guancette in legno. Beholla è una pistola poco precisa usata per distanze brevi , economica, funzionava solo in doppia azione aveva un caricatore a 7 colpi; se si intendeva smontarla l’arma doveva essere libera rimuovendo il caricatore e poi per togliere il carrello bisognava rimuovere lo spinotto per dividerlo dal fusto; fu destinata come arma militare e usata come arma secondaria; le mire erano ricavate da una fresatura.
Furono costruiti circa 45.000 esemplari(alcuni pezzi della Colt 1903 si adattavano alla Beholla ma non l’inverso)
-
+
+
+
+
+
+

Questa carabina che è pressoché identica al Danuvia 43M; e a differenza della carabina americana M1 aveva un posizionamento diverso del caricatore, che era messo a circa 90° rispetto la canna.
La Cristobal che il nome fa riferimento alla provincia di San Cristobal, fu prodotta dalla fabbrica d’armi della repubblica Domenicana Armiera di San Cristobal; fu realizzata all’inizio in 30 Carabine( 7,62x33mm) il primo modello aveva un problema che riguardava la sicurezza del tiratore dato la troppa forza con cui venivano espulsi i bossoli spenti dall’ estrattore; questo problema fu risolto grazie anche alla collaborazione della fabbrica d’armi BERETTA col modello 2.
La carabina ha un funzionamento a massa battente, con selettore di tiro sul grilletto( grilletto posteriore FULL AUTO; grilletto anteriore SEMIAUTOMATICO). La versione standard è in calibro 9x19mm con un rateo di fuoco di 110 colpi al minuto.
QUEST’ARMA FU PRODOTTA DAL 1950 AL 1966 E FU UTILIZZATA NELLA RIVOLUZIONE DI CUBA.
-
+
+
+
+
+
+

Beretta cominciò a produrre le sue pistole da taschino in calibro 6,35 tra la metà del 1900 e gli inizi del 1920.
La pistola in questione che è il modello 418, che fu sviluppata partendo dal modello precedente che è il modello 318; iniziarono a produrla nel 1938 e a differenza del precedente modello aveva il telaio più affusolato oltre che piccola e sottile(dovete sapere che tutte le pistole fino alla metà degli anni 30 era contrassegnate con la scritta “BREV1919” evidente sul modello 418, sul carrello). Quest’arma soprannominata “BATMAN” dagli americani; e molto diffusa tra gli ufficiali nella seconda guerra mondiale era a chiusura a massa con caricatore da 8 colpi, con sicura sul fusto per bloccare il grilletto.

L’arma dato le sue piccole dimensioni è a percussore lanciato; le versioni prodotte verso la metà degli anni 40 erano in lega anodizzata, fecero anche versioni cromate(mod.420) e dorate(mod.421).
La produzione terminò nel 1961 ma rimase in commercio fino al 1965.
-
+
+
+
+
+
+
Questa cartuccia di denominazione metrica 5,6x56SR fu sviluppata dalla Winchester e introdotta a metà degli anni 30; essa deriva da una cartuccia non molto nota ai più che è la 236 Navy, è molto conosciuta per la sua velocità infatti il 220 Swift detiene il record come la cartuccia commerciale più veloce; a parte il suo grosso difetto di usurare parecchio la canna soprattutto in fase di Freeborn, è molto usata per la caccia di piccola selvaggina. Rimane comunque un ottima cartuccia come è altrettanto ottimo il fucile andò a camerarla e si parla del WINCHESTER MODELLO 54.

-
+
+
+
+
+
+

Questo cannone fu commissionato a Krupp agli inizi degli anni 30, il modello prova di questo mostro uscì verso la fine degli anni 30 si pensi solo che un proiettile pesava 7 tonnellate e il cannone totalmente assemblato aveva un peso di 1350 tonnellate, direi spaventoso! i proiettili di questo mitologico mostro su rotaie dovevano essere in grado di perforare 7metri di cemento armato; la canna del cannone aveva la lunghezza di 22 uomini seduti uno a fianco dell’altro, la sua portata era di circa 47km. Il mostruoso cannone fu progettato per la battaglia in Francia e purtroppo fu usato per una singola missione; ma di una cosa non ci sono dubbi che è il cannone più grande del mondo costruito su rotaie.
-
+
+
+
+
+
+
Il Bakel progettato da Ezekiel Bakel, e prodotto fino il 1838 è un fucile ad avancarica in calibro 75. entrata in sostituzione della vecchia carabina Brunswick; i primi modelli prodotti erano quasi uguali al famoso fucile BROWN BESS dopo la sua entrata in servizio le furono apportate modifiche e prodotte diverse varianti come la carabina leggera, questa carabina giudicata precisa e affidabile dalla fanteria del British Army, ma nonostante i suoi pregi il moschetto britannico rimase sempre in servizio.
Quest’arma se usata da un tiratore esperto poteva sparare anche 3 colpi al minuto aveva un peso di circa 4kg con un funzionamento ad acciarino, fu adoperata nella guerra di Waterloo ed era conosciuta anche come 1800 Infantry Rifle.
-
+
+
+
+
+
+
La storia delle armi; intese come oggetto per difendersi inizia con l’avvento dell’uomo, che andava a cacciare per procurarsi il cibo con armi di fortuna tipo una pietra o un bastone esempio; la prima vera rivoluzione fu l’arco che era un arma micidiale perché non dovevi più avvicinarti alla preda ma potevi avere una distanza di sicurezza; infatti fu usato per molti anni soprattutto quando arrivò l’arco lungo inglese che un arcere esperto riusciva a scoccare anche 3/4 al minuto con una precisione eccellente per l’arma che era; poi ovviamente le prime lance che erano dei sassi appuntiti fissati in qualche modo su un bastone.
Tutto questo prima della scoperta dell’fuoco( che poi non è tutto ma è impossibile riassumere millenni di storia in un articolo); con l’avvento del fuoco cambiò perché l’uomo col passare del tempo riusciva a forgiarsi le prime armi e cosi nacquero le prime spade, le prime lance con la punta in ferro; poi verso la fine del 1200 fu scoperta la povere nera grazie ad un alchimista, che era un composto di nitrato di potassio, carbone e salnitro in varie percentuali; la scoperta della povere nera fu associata a molti illustri della storia un altro di questi può essere Ruggero Bacone.
Con la polvere nera nacquero i primi archibugi verso la metà del 1400 che erano fondamentalmente delle macchine infernali da una parte e delle vere e proprie opere d’arte in fattore sia estetico che ingegneristico per quei tempi

Anche guardando l’immagine si può capire la precisione maniacale dei dettagli; l’arma in foto credo che sia un fucile Stifter con acciarino a ruota datato verso la fine del 1600. Col andare del tempo le armi divennero sempre più performanti, alla fine dell’800 si passo all’anima rigata e gli antichi dicevano “cosi il diavolo non è più in grado di deviarne la traiettoria; infatti prima le armi erano tutto meno che precise, e c’è anche da dire che con l’avancarica o con la pietra focaia per ricaricare l’arma dovevi prenderci la mano( i tiratori più esperti riuscivano a spararci anche 3/4 colpi al minuto) e quando pioveva era quasi impossibile sparare.
Un altra scoperta con l’evoluzione della tecnologia è la retrocarica; se prima le armi venivano caricate del vivo di volata ora si poteva caricarle dalla culatta; il primo fucile a retrocarica militare usato in battaglia fu il fucile Ferguson( che c’è l’articolo). Dopo la retrocarica ci furono un sacco di prove e di invenzioni fino all’arrivo della percussione anulare; la munizione più famosa fu il calibro 22LR; poi non possiamo che parlare di Samuel Colt col suo primo revolver che funzionava veramente che era il Colt Patterson o con il modello 1873 single action army che fu leggendaria; infatti nominata la pistola che conquistò l’west; o con il fucile di Oliver Winchester ma si potrebbe parlare per ore di quello che è successo e delle armi che hanno fatto la storia, ma quello che voglio dire io in questo breve racconto è che le armi sono nate per difendersi e lo dice la storia, che poi per interessi vari furono e sono usate per offendere è un altra storia.
IN CONCLUSIONE VORREI DIRE CHE NELLA STORIA DELLE ARMI OGGI CI SIAMO FERMATI A J.M.BROWNING, SI VA BE ADESSO C’E’ LA RIGATURA MULTIRADIALE E FINITURE MIGLIORI; MA SI USANO BENE O MALE GLI STESSI FUNZIONAMENTI CIOE’ LABILE, STABILE,METASTABILE… SPERIAMO IN UN FUTURO PROSSIMO UNA NUOVA EVOLUZIONE IN CAMPO ARMIERO………
-
+
+
+
+
+
+
la 7,92×57 l mauser (chiamata anche 7,92x57j per l errore di trascrizione dal gotico al italiano . aveva un bossolo in ottone 67/33 presto sostituito dal più duttile 72/28 innesco berdan ed era caratterizzata dal assenza di bordo sporgente e dalla presenza della gola di estrazione da un corpo quasi cilindrico (conicità di 1:43) e da una spalla di 19 gradi con questa cartuccia viene introdotta la conformazione del bossolo con una gola di estrazione benché non fosse del tutto originale essendo stata sperimentata in svizzera dal maggiore Eduard rubin a partire almeno dal 1985. il proiettile cilindrico ogivale era ricoperta da una camicia d acciaio placcato in copri nichel, aveva un diametro di 8,08mm , una lunghezza di 31,6 mm ed un peso 14,7 grammi . la palla a cilindro ogivale fu sostituita nel 1905 con una forma ogivale a punta ; spitzgeshob disegnata da Arthur glening e da questi brevettata negli stati uniti due anni dopo . il nuovo proiettile aveva una lunghezza di 28,3mm e il suo peso da 10 grammi ma soprattutto il suo diametro effettivo fu portato a 8,2mm poiché si decise di aumentare il diametro di foratura da 7,80 a 7,89 e di approfondire i vuoti della rigatura da 0,135 a 0,155 per meglio guidarlo lungo il percorso di canna essendosi ridotta ad un terzo la superfice a contatto delle righe , per distinguere le due munizioni di calibro lievemente e pericolosamente differente alla nuova ; fu aggiunto il suffisso <<js>> ottenendo la denominazione 7,92x57js mauser questo però non fu sufficiente ad impedire il verificarsi di incidenti dovuti allo scambio di cartucce, adottata anche da altre nazioni e caricata con proiettili di ogni tipo per la vita operativa di questa cartuccia è arrivata ai giorni nostri essendo stata utilizzata nei conflitti che hanno insanguinato i Balcani alla fine del xx secolo.
