458SOCOM.ORG entomologia a 360°

  • LA CORONA DI FORZAMENTO E’ IN PRATICA UNA FASCIA DI METALLO MALNEABILE PRESENTE DI SOLITO NEI PROIETTILI DI ARTIGLIERIA.

    Questa fascia del diametro un pelo superiore a quello del calibro dell’arma stesso tenderà a deformarsi all’ingresso della rigatura della canna( il lavoro della corona di forzamento è in pratica un aiuto alla rigatura ad imprimere il moto rotatorio così da avere una maggiore stabilità del proietto stesso; inoltre al di sopra della corona di forzamento possiamo trovare la corona di centraggio uguale al diametro della canna che funge come invito per permettere a quest’ultimo di passare al throad.

    QUESTA CORONA DI FORZAMENTO OVVIAMENTE E’ POSTA VERSO IL FONDELLO DELLA CARTUCCIA DOVE LO SPESSORE DELLE PARETI E’ SUPERIORE.

    Nelle armi di grosso calibro d’artiglieria la corona di forzamento è in acciaio in quanto un materiale come il rame non reggerebbe a tali sollecitazioni( IN QUEST’ULTIMI IL COEFFICIENTE AREODINAMICO E’ SUPERIORE).

    +
  • Questa cartuccia a percussione anulare( cioè la percussione avviene perifericamente dal bossolo); la sua denominazione metrica è 5,6 che è il diametro del fondello, seguito dal altezza del bossolo a vuoto cioè 15 ovviamente sempre in millimetri perchè è Europea,( se fosse stata anglosassone sarebbe in millesimi di pollice). Di varianti ne esistono molte oltre il 22 long rifle, una di queste è la cartuccia a cui deriva che è il 22Short che fu prodotta da Smith&Wesson nel 1850( ovviamente le cartucce calibro 22 sono cartucce subsoniche adatte sia per arma lunga che per arma corta, di forma cilindrica ( quindi la spalla è assente); in fatto di potenza difficilmente supera i 150Joule, e anche se la potenza non è rilevante è capacissima di bucare le parti molli del corpo umano con un foro passante.

    Questo calibro è molto vecchio, ma a differenza di altri calibri obsoleti tipo il 22long( questa versione nasce per revolver e oggi è praticamente sparita); infine il 22 è una cartuccia rimmed come può essere il 44 magnum, molto versatile e facile da ricaricare( la palla standard si carica dai 40 ai 45 grani di polvere).

    +
  • Questo fucile anti materiale prodotto dalla Johnson Arms negli anni 80; derivato dal RAP 500( c’è da dire anche ,che quando la ditta andò in bancarotta vendette il modello 500 come AMAC1500, e le parti e i macchinari andarono all’asta). Fu progettato da una squadra di ingeneri capitanati da D. HASKINS; i due fucili sono molto simili l’uno con l’altro si differiscono dalla canna, dal freno di bocca e dal sostegno 3 piedi. Prima che Johnson acquistò l’azienda era della RAI; poi nel 1980 margherita ne modificò leggermente il progetto.

    Questo modello aprì la strada per altri modelli tipo il Barrett; il fucile è fatto in polimero e acciaio, ha una lunghezza di 73,7cm è in calibro 50bmg ha un azione di tipo mauser a otturatore girevole scorrevole e fu acquistato dai militari in un numero molto limitato di 25 fucili nel 1983.

    +
  • frenyu

    Questa mitragliatrice con la denominazione ufficiale FIAT MOD.1915; progettata da ABIEL BELTHEL RAVELLI in Italia. Quest’arma sparava munizioni da pistola il 9×19 GLINSENTI e univa la cadenza di fuoco di una mitragliatrice all’arma portatile con la sua evoluzione che fu ottenuta montando la canna e la culatta su un moschetto in legno, che poi fu il primo mitra della storia. La mitragliatrice aveva un funzionamento a chiusura labile ritardata a otturatore rinculante, era priva di disconnettore quindi impossibile fermare la raffica se non alla fine dei colpi nel caricatore che duravano un paio di raffiche. La fiat mod 1915 aveva dei limiti evidenti sia in difensivo che in offensivo(es. scarsa potenza delle munizioni, gravi problemi di raffreddamento, capacità  del caricatore limitato); un altro difetto era il rumore allo sparo che venne soprannominata pernacchia, le canne erano in acciaio nichelato a 6 righe destrorse lunghe 320mm in grado di sostenere raffiche da centinaia di colpi con pause di pochi minuti(l’usura della canna si aveva dopo 24mila colpi); si aumentò la fiducia dell’arma applicando uno scudo a livello offensivo che poi venne eliminato per il troppo peso. Questa mitragliatrice benché avesse molti difetti ebbe un ruolo molto importante a livello mondiale anche se mai compresa a pieno.

    +
  • La sicura è quel sistema che impedisce lo sparo accidentale; oggi come oggi le armi da fuoco sono molto sicure ma ovviamente la sicura più grande è un tiratore che sa quello che fa! Se non sapete quello che avete in mano lasciate le armi a chi le conosce.

    Entriamo nel cuore del discorso con alcuni esempi pratici di armi molto famose; un esempio classico quando parliamo di pistole semiautomatiche è la Colt 1911 che nella serie 70 che ancora non aveva la sicura al percussore in arrivo poi con la serie 80, però aveva una sicura che per disattivarla andava impugnata correttamente funzionava grazie a un tasto allungato collocato sotto l’elsa della pistola proprio sul impugnatura(questa sicura bloccava il grilletto e impediva all’arma di sparare).Prima di proseguire con esempi di sicura vorrei aprire una parentesi sul percussore che nelle armi corte ne esistono 3 tipi: abbiamo il percussore fisso che è parte integrante dell’otturatore quindi sarà quest’ultimo col suo movimento a determinare l’azione; poi abbiamo quello tipico delle Save-Action che è a percussore lanciato che non ha bisogno dell’ausilio del cane perché essendo interno viene intercettato tramite una molla dall’otturatore dove ha sede, poi ultima ma non poco importante abbiamo il percussore comandato che anche lui si divide in interno ed esterno.

    Dopo questa parentesi continuiamo a parlare di sicure con un esempio classico che è quella delle pistole ad azione mista che è presente in armi come la beretta 92 che adotta leva abbatticane e in precedenza anche nella Walther P38 da cui prese il funzionamento a blocchetto oscillante e già era un arma formidabile e sicurissima che montava già una sicura automatica al percussore come nelle armi di oggi( ricordo che nelle armi con sicura automatica al percussore l’arma può essere tenuta con cane a mezza monta e colpo in canna grazie anche alla leva abbatticane).

    Un ultimo esempio di sicura è quella situata sul fusto dell’arma che se azionata dal tiratore blocca il sistema di scatto, un esempio può essere la CZ75.

    +
  • Fedor Tokarev agli inizi degli anni 30′, progettò una pistola in sostituzione del vecchio modello MOSIN NAGANT M1895 in uso ai tempi dello zar. La TT33 era un miscuglio tra una Browning M1911 e una Browning M1903;adottava lo stesso sistema Browning modificato a differenza del cane che era interno a differenza della 1911, come forma invece era molto simile alla 1903. La produzione iniziò nel 1932, e nel 1933 il primo ordine di 7000 pezzi; la produzione aumentava a vista d’occhio tanto che nel 1945 aveva già sostituito tutti i revolver Nagant.TUI

    Questa semiautomatica ha un caricatore amovibile da 8 cartucce, in calibro 7,62×25 TOKAREV; la cartuccia può avere un innesco di tipo berdan o boxer può raggiungere una velocità di 825m/s caricata a 85 grani. La produzione in Russia terminò verso la metà degli anni 50; però viene ancora prodotta in polonia e in Corea del Nord.

    +
  • Verso la fine della seconda guerra mondiale, due progettisti italiani in collaborazione con un altra fabbrica d’armi decisero di costruire il loro primo fucile mitragliatore; costruito verso la fine della seconda guerra mondiale e di facile produzione( visto che il fucile era in lamiera stampata in acciaio); con un funzionamento a massa battente, la particolarità di quest’arma era appunto la sicura automatica che esisteva già, ma in armi corte come esempio la famigerata Colt 1911; questa sicura alternativa permetteva di bloccare la corsa dell’otturatore se l’arma non era impugnata a dovere, ma non era l’unica sicura perché era dotato anche di selettore di tiro e quindi di una sicura meccanica al percussore oltre che la scelta se sparare in semiautomatico o automatico.

    Il TZ-45 come nell’immagine sopra presenta caratteristiche anche riportate in altri similari esistenti oggi come il PM12 della Beretta, infatti si nota l’otturatore tubolare con molla assistita dal guidamolla; il percussore che a prima vista è lanciato(cioè senza l’ausilio del cane); un altra caratteristica è il calciulo che essendo retrattile ricorda l’M3.

    L’arma è camerata per il calibro 9x19mm; il caricatore può ospitare fino a 40 cartucce, la sua precisione è limitata a circa 80 metri; i colpi al minuto sono 800 con un tiro utile di 150m.

    +
  • Il Garand m1 è un fucile che appartiene al gruppo delle armi semiautomatiche, il sistema del Garand costituisce un massiccio manicotto prismatico in acciaio ,che nella parte frontale è dotato di 2 alette quando l otturatore arriva al massimo punto di avanzamento può compiere una piccola rotazione in senso orario la quale fa si che le due alette di cui e dotato si inseriscono cosi nel castello. La pressione della carica di lancio accesa dal innesco tramite azione del percussore costringono il proiettile ad entrare nella canna e iniziare il suo moto giroscopico attraverso la rigatura della canna. Il Garand e l evoluzione del fucile Springfield 1903 che adottava 5 carucce contro le 8 del Garand . il sistema di alimentazione del Garand non sporge dalla parte inferiore del arma risultando cosi esposto alla sporcizia ,le cartucce sono disposte su due file sfalsate la piastrina è perfettamente simmetrica ciò significa che può essere inserita ambo i lati. Con l adozione da parte della alleanza atlantica nel 1954 della cartuccia 7,62mm ; in molti paesi cominciarono studi volti ad adottare un nuovo fucile di moderna concezione , il nuovo calibro 7,62mm veniva impresso dietro la diottra del fucile insieme al nome del arsenale che ha fatto la trasformazione . per tiratori scelti adottarono M1D nel 1944 che si differenziava per il suo blocco prismatico presente sulla parte superiore della canna. Il Garand che ricevette la denominazione di modello 51 che fu in un primo momento prodotto dagli usa poi più avanti anche in Italia. La costruzione italiana fu affidata alla

    beretta con la quale produsse il suo bm 59 ,era il risultato di grandi studi della stessa ma

    soprattutto da Domenico Salza il quale ha corretto gli inconvenienti strutturali che aveva

    all’inzio

    I punti di forza era l’alimentazione costituita da un caricatore di 20 colpi contro gli 8 del

    Garand

    Polish_20201007_223045171.jpg

    +
  • La cartuccia 218Bee fu introdotta a scopo commerciale nel 1937 inizialmente fu camerata nel winchester modello 65 che in pratica era una variante del modello 62; la munizione a percussione centrale deriva dal calibro 32-20 Winchester; il 218 Bee è di tipo rimmless un po’ più potente del 22Hornet e anche abbastanza precisa come cartuccia, anche come prestazioni non siamo messi malissimo infatti raggiunge una velocità di 830m/s con una pressione massima espressa in Bar di 2758.

    Oggi questo calibro viene camerato in un revolver Taurus modello 217 è realizzato in acciaio con tamburo da 7 colpi, a doppia azione. Il 218Bee rimase in commercio per oltre 70 anni e per la cartuccia che è riscosse poco successo a differenza di altre più blasonate.

    +
  • imagesO5E9AHV4

    Il 7,62×39 è un derivato parziale del 7,92x33kurz ottenuto dalla riduzione del diametro del colletto e l’allungamento del bossolo, la cartuccia è formata da un bossolo in acciaio ramato con innesco BERDAN bifocale, con carica di 1,6 di polvere infume. con una pressione massima di 3.550 bar e una velocità di 715m/s. La prima mitragliatrice sovietica camerata per il 7,62, fu il modello 1945 o CKC, e fu utilizzata anche per la mitragliatrice leggera RPD. Nel 1944 a causa del in gestibilità  del calibro e il forte rinculo, fu cosi che nel 1964 due progettisti si misero all’opera per creare una cartuccia che producesse meno rinculo ed era più gestibile al momento dello sparo; cosi nacque la 5,45x33mm(M74). QUESTA NUOVA CARTUCCIA ENTRO’ IN SERVIZIO NEL 1974 ASSIEME AL KALASHNIKOV (AK74).gino    9X39MM( UN APPUNTO)     

    Un altro calibro che deriva dal 7,62x39mm secondo me interessante è una cartuccia subsonica che iniziarono a progettarla negli anni 40; per poi terminarla negli anni 80 con l’obbiettivo di creare una cartuccia subsonica(quindi ottima per armi dotate di silenziatore montato); riadattandola in un bossolo da 9,3.

    +