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  • Questo revolver ad azione singola, fu prodotto in quantità limitata(circa 7500 pezzi), ci fu un edizione che è molto rara prodotta con canna sia ottagonale che tonda; il revolver è ad azione singola con tamburo a 4-5 colpi; di questo modello non furono prodotte varianti……

    Inoltre nello stesso periodo fu concepito un altro revolver, il Colt modello 1871 in calibro 44Henry che come il 41 Short è una cartuccia di tipo rimmed; inoltre il 44 Henry (11x23mmR), fu usato nella guerra di successione nel fucile Henry modello 1860.

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  • Qui parliamo di un calibro, che fu progettato da J.M.Browning agli inizi del 1900(per essere precisi nel 1905); il proietto è di tipo rimmless con innesco centrale boxer; la cartuccia sviluppa un energia pari ad 80/90Joule con picchi di pressione durante lo sparo che arrivano a 1200bar; la cartuccia è ritenuta affidabile quasi come un calibro 22 di solito viene camerata in armi di piccole dimensioni un esempio può essere la Browning Baby oppure la semiautomatica M1905 che fu anche la prima a camerare questo piccolo calibro; poi anche altre aziende uscirono con armi in questo calibro addirittura Remington nel 1922 esce con il modello 24auto camerato solo per il calibro 22; oggi non esiste fabbrica d’armi conosciuta che non abbiano armi fabbricate in questo calibro.

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  • Le armi automatiche sono quelle armi che tenendo premuto il grilletto riescono a sparare in successione tutti i colpi contenuti in un caricatore o una serie di questi; si sente questo termine usato in modo improprio esempio come una Colt 1911 automatica ecco no! la 1911 è semiautomatica cioè ogni pressione del grilletto equivale a un colpo sparato, poi è vero in queste armi corte ogni volta viene camerato un colpo prima della fine del processo di sparo; appunto per avere l’arma pronta ed è proprio per questo che viene definita semiautomatica e ora qualche appunto…

    Le mitragliatrice a grande velocità ciclica come può essere la Browning M2 hanno un sistema di raffreddamento ad aria proprio per le temperature molto alte che si generano in camera, le prime esempio la Purkley avevano un raffreddamento ad acqua proprio per evitare il surriscaldamento di cui sono molto soggette, inoltre in termini di progettazione ci sono molti dettagli da tenere in considerazione uno di questi è la stabilità per evitare l’impennamento( ricordiamo il MAC10 nato in 45acp gli fu montato un silenziatore per far si che l’arma si potesse usare in full-auto perché senza era ingestibile, ed essendo una munizione subsonica il silenziatore è ideale). I problemi che si possono riscontrare in questa modalità sono parecchi, un altro di questi è il peso; si perché un sistema molto adatto a questa modalità è quello a massa battente come ad esempio il fucile mitragliatore beretta PM12 in dotazione alle forze dell’ordine.

    In fine possiamo trovare due tipi di modalità full-auto, quella a slot che di solito comprende 3 colpi in successione, esempio la beretta 93R che era dotata pure di selettore di tiro in tre posizioni; oppure totale cioè che svuota totalmente il caricatore solamente tendo premuto in grilletto in un tempo molto ridotto.

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  • Questa semiautomatica mastodontica a presa a gas, a funzionamento metastabile fu progettata nel 1973 da Wildey J. Moore per la caccia; e fatta per camerare diversi calibri come il 45Winchester e il 475 Wildey magnum, il caricatore è a 7 colpi ed è interamente realizzata in acciaio inossidabile.

    L’ARMA FUNZIONA SIA IN DOPPIA CHE IN SINGOLA AZIONE, IL SUO UNICO GRANDE DIFETTO E’ IL PESO CHE SI AGGIRA QUASI A 2KG; MA DATA LA POTENZA E’ ANCHE COMPRESIBILE SE PENSIAMO CHE LA DESERT EAGLE NE PESA 2,3KG E HA UN FUNZIONAMENTO IDENTICO E ANCHE IL CALIBRO 50(A.E), E’ MOLTO SIMILE AL 475 WILDEY; UN ALTRO DIFETTO DI QUEST’ARMA E’ IL PREZZO CHE NON E’ PROPRIO A BUON MERCATO.

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  • Questo fucile dall’aspetto molto simile al modello 1873, di solito i classici fucili Winchester hanno caricatori da 7 fino a 14 colpi invece nel modello 1876 la capacità fu limitata proprio per la nomenclatura della cartuccia ( il 45-75 che è una copia balistica del 45-70 ma più corta e tozza infatti fatta apposta per questo fucile perchè come già detto è a capacità limitata; comunque la cartuccia è di tipo rimmed a percussione centrale); col tempo questo fucile fu camerato anche per altri calibri come il 40-60 WINCHESTER che è una cartuccia a percussione centrale sempre di tipo rimmed progettata nel 1886(derivata dal 45-70); un altro esempio di cartuccia che poteva ospitare questo fucile è il 45-60 sempre di tipo rimmed a percussione centrale progettata prima della precedente. L’arma fu prodotta fino al 1935 in quattro versioni sempre a telaio rinforzato, molto adatto per la caccia grossa.

    UNA CURIOSITA’: IL PRIMO FUCILE A PERCUSSIONE CENTRALE FU PRODOTTO DA SMITH&WESSON ED ERA ADATTO A OSPITARE CARTUCCE DI FORMA CILINDRICA A CORPO METALLICO.

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  • Questo sistema trovò il suo sviluppo concreto nel 1860, in pratica da il via a un sistema che costituisce il prolungamento del ponticello del grilletto; l’obbiettivo era di portare allo sviluppo un arma che potesse rispondere a pieno alle risposte di mercato.

    fig.2

    Il sistema Spencer, che troviamo sulla figura 2 era praticamente la base per poi procedere con la sua evoluzione tali studi portarono, al fucile Henry brevettato sempre nel 1860; che non era altro che un sistema volcanic ma avanzato; in pratica era basato su un arco a tre cerniere, questa caratteristica fu poi utilizzata per armi automatiche. Il sistema di Henry fu poi migliorato anche da Winchester, che brevettò il suo caricamento con chiusura a molla; nel fucile modello 1866. La soluzione definitiva la ebbe Browning che col suo brevetto nel 1884, che si differenziava da gli altri per una azione pulita e precisa e anche per la facilità di utilizzo. Browning perfezionò un sistema basato sul blocco cadente, per azionare questo sistema bisogna procedere con l’azione di una leva sotto il corpo dell’arma in avanti questo viaggia in maniera verticale verso il basso; la chiusura è determinata da un robusto chiavistello esse scorre dentro due solchi posti sulla camera di culatta , che una volta che viene spinto verso l’alto ferma la leva di comando che a sua volta porta in chiusura l’otturatore contrastando i gas prodotti dallo sparo.

    Questo tipo di azione offre una maggiore fluidità nel riarmo nei fucili a blocco cadente.

    QUESTO FUCILE CIOE’ IL MODELLO 94 DELLA WINCHESTER ADOTTA LO STESSO SISTEMA BREVETTATO DA J.M.BROWNING NEL 1884

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  • Questo possente calibro, che è in pratica la versione allungata del 454 CASULL fu progettato nel 2005 è tutt’ora la cartuccia per revolver più veloce al mondo con una velocità di circa 730m/s; ed un rinculo paragonabile a 3 volte più potente di un 44 magnum con palla da 300 grani.

    Questa cartuccia che sviluppa un energia cinetica di oltre 300 kgm e con un diametro all’incirca simile al 45COLT non può essere camerata in comuni revolver con telaio N-FRAME o revolver di tipo COLT o TAURUS; l’unico revolver in grado di poter reggere tale potenza e si parla circa di 4000 atmosfere con un energia alla bocca di 3000J è il 460XVR che è un revolver con telaio X-FRAME lungo circa 45cm e con un peso di 2kg e 300 grammi; l’arma ha un azione mista con rotazione del tamburo in senso antiorario, e un sistema di chiusura diviso in 2 parti: una agisce sull’adattamento della sfera inserita nel castello e l’altra agisce sull’dente d’arresto; questo revolver è dotato anche di un sistema HUMMER BLOK CHE FA IN MODO CHE L’ARMA NON SPARI SE NON E’ IMPUGNATA NEL MODO CORRETTO AGENDO SUL PERCUSSORE E FACENDO IN MODO CHE NON AGISCA SUL INNESCO.

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  • Il discorso della traiettoria è molto legato ad una parte essenziale d’arma che è la canna, infatti se la traiettoria passa per il punto mirato il puntamento sarà esatto, ma tornando alla traiettoria che è poi una curva che tecnicamente viene chiamata parabola; che è data dalla velocità iniziale e dalla accelerazione di gravità, se noi parliamo di proiettili li possiamo definire dei corpi in moto secondo una traiettoria accelerata; le leggi di questo moto sono fondamentalmente due cioè il moto rettilineo uniforme e moto rettilineo accelerato invece parlando di traiettoria abbiamo altre due distinzioni che sono: il punto originario dell’asse della bocca di fuoco che viene definita come origine della traiettoria, poi abbiamo la traiettoria ordinata perché riferita alla volata dell’arma. Tornando alla canna possiamo dire che il proietto quando esce sotto la linea di mira arrivando al punto di azzeramento che sono i classici 100m(infatti l’ottica viene quasi sempre azzerata a cento metri detto anche punto 0).

    VOGLIO RICORDARE CHE PIU’ LA TRAIETTORIA SARA’ TESA, PIU’ SARA’ SEMPLICE PER IL TIRATORE CENTRARE IL BERSAGLIO.

    APPROFONDIMENTO: inoltre la traiettoria può essere rigida come per esempio mortai o altre armi di artiglieria, ma se parliamo di armi da fuoco portatili sarà tesa nel senso che la curva sarà meno rimarcata. Quando il proiettile è in aria subisce una resistenza o per meglio dire la stessa fa quasi da freno; questo fenomeno è dato anche dalla cosi detta resistenza aerodinamica, ma il fattore principale è la sua velocità e per i tiri a lunga distanza abbiamo altri due ostacoli che sono la densità dell’aria è il clima.

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  • QUESTO REVOLVER COLT NAVY (CHE NAVY DERIVA PROBABILMENTE DALLE GUERRE NAVALI CHE IN ALCUNI ESEMPLARI ERANO INCISE SUL TAMBURO; DI CUI I PRIMI MODELLI ERANO MARCHIATI “LONDON COLT”.

    IL MODELLO IN QUESTIONE FU PROGETTATO DA SAMUEL COLT TRA LA FINE DEL 1840 E GLI INIZI DEL 1850; LA PRODUZIONE INIZIO’ PRESSO LA COLT-PATENT-FIREARMS, ENTRO’ IN SERVIZIO IN MARINA MILITARE IN CALIBRO 36 DAL 1850 E USCI DI PRODUZIONE NEL 1873.

    IL SISTEMA DI QUESTO REVOLVER AD AZIONE SINGOLA FU IL PRIMO GRANDE SUCCESSO DI COLT; IL SUO SISTEMA ERA COSTOSO E DELICATO E PRESENTAVA PURE PROBLEMI STRUTTURALI INFATTI VENIVA CARICATO CON DOSI MOLTO LIMITATE DI POLVERE NERA; PER EVITARE CHE DOPO UN CONTINUATO USO IL TRAVERSINO SOPRA IL TAMBURO SI DEFORMAVA ANCHE SE POTEVA ESSERE FACILMENTE RIPARATO O ALL’OCCORRENZA SOSTITUITO.

    L’ARMA AVEVA UNA CANNA ESAGONALE LUNGA 189MM ED UNA LUNGHEZZA TOTALE DI 330MM; ED UN PESO DA SCARICA DI 1190 GRAMMI. IL COLT NAVY 1851 DATE LE DIMENSIONI LO RENDEVA UN ARMA PORTATILE A TUTTI I TIPI DI UTENTI E FU IL MODELLO PIU’ USATO NELLA GUERRA DI SECESSIONE.

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  • Questi due revolver molto particolari di cui uno argentino con il nome di Garcia Reynoso camerato per la cartuccia 7,8x30mm che l’unica sua caratteristica interessante era l’espulsione del bossolo in maniera quasi automatica; l’altro invece è un revolver norvegese ecco se l’altro aveva un lato positivo questo no purtroppo ma andiamo nello specifico; il revolver Landstad fu brevettato nel 1899 era camerato per la cartuccia 7,5( che è una cartuccia a percussione centrale di tipo rimmed); l’arma rimase allo stato di prototipo e io dico meno male, intanto era molto complesso da produrre poi non aveva sicura, con un grilletto molto sensibile con un alta possibilità di sparo accidentale; il revolver in se è massiccio e magari un lato positivo può essere la ricarica rapida visto che oltre il tamburo aveva anche un caricatore a pacchetto(ma la rapidità di ricarica è la stessa di ricaricare un classico revolver, quindi a mio parere è un complimento regalato).

    IL REVOLVER LADSTAND NON ENTRO’ MAI IN PRODUZIONE, FU CONSERVATO PER UN PERIODO IN UN MUSEO PER POI ESSERE VENDUTO ALL’ASTA; INVECE IL GARCIA REYNOSO FU MIGLIORATO E IL BREVETTO USCI NEL 1894

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