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  • QUESTE ARMI SPECIALI PROGETTATE PER SPARARE SOTT’ACQUA DELLE PICCOLE FRECCE CHIAMATE FLECHETTE TRAMITE GAS COMPRESSO; L’ARMA HA LA CANNA CON RIGATURA ASSENTE; IL PROIETTILE MANTIENE LA SUA TRAIETTORIA GRAZIE AGLI EFFETTI IDRODINAMICI.

    IL FLECHETTE SONO IN PRATICA QUESTI DARDI D’ACCIAIO.

    ALCUNE DI QUESTE ARMI SONO STATE PROGETTATE DALL’INGENIERE E PROGETTISTA RUSSO VLADIMIR SIMONOV, CHE SVILUPPO’ AGLI INIZI DEGLI ANNI 70′ UNA PISTOLA FATTA IN DUE VERSIONI CHE POTEVA APPUNTO SPARARE SOTT’ACQUA.

    UNA DELLE DUE VERSIONI ERA QUESTA ;CON IL NOME DI SPP-1 IN SERVIZIO DAL 1971
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  • Questa cartuccia nasce in collaborazione con la Remington Defense; l’azienda con la sigla AAC che sta per ADVANCED ARMAMENT CORPORATION, che era ed è ancora famosa per silenziatori e sistemi d’arma.

    L’idea del 300BLK(che è la sigla usata dal SAAMI); ha lo scopo di eguagliare balisticamente ed avvicinarsi come resa al famoso calibro del fucile d’assalto AK47,(7,62×39 o M43 sovietico); la cartuccia deriva da una cartuccia altrettanto famosa ma non tanto per il calibro ma per il fucile su cui venne camerata per la prima volta che è il Remington XP100( il 221Fireball che è la cartuccia dell’XP100 venne ottenuta accorciando la cartuccia 222Remington).

    Il 300BLK è una cartuccia di tipo rimmless, con una denominazione effettiva pari a 7,62x35mm il fondello ha la stessa misura del 308WIN di 7,8mm; la munizione viene spesso usata nella carabina M4.

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  • Le pistole semiautomatiche sono armi che grazie al loro funzionamento sono in grado di sparare un colpo alla volta, solamente agendo sulla leva di scatto riarmando il colpo successivo una volta finito il processo di sparo; questo avviene grazie a un componente chiamato disconnettore che disconnette il sistema di scatto dal cane così da non permettere all’arma di sparare a raffica. La diffusione di queste armi portatili fu in larga scala solo quando la loro realizzazione fu ottimizzata al meglio; i sistemi impiegati per il loro funzionamento erano: a massa battente o a chiusura labile di solito impiegato in armi di piccolo calibro e dalle dimensioni ridotte; oppure con chiusura metastabile a corto o lungo rinculo come può essere la 1911 che è a corto rinculo;( vorrei specificare che di pistole semiautomatiche a lungo rinculo ne furono ideati pochi modelli uno di questi è la ungherese Frommer Stop).

    Per quanto riguarda la produzione e la commercializzazione, se torniamo indietro nel tempo la prima a essere commercializzata risale al 1892 che fu anche l’anno della sua produzione, ma non parliamo ancora di larga scala, perché all’inizio per motivi ovvi non potevano produrne in quantità molto elevate; per una produzione decente dobbiamo aspettare Luger con la sua Borchardt C93 che fu poi la madre della famosissima Luger P.08 anch’essa infatti riprese il sistema a ginocchiello.

    All’inizio abbiamo parlato di sistemi d’arma, ma se parliamo di funzionamento ne abbiamo in pratica 3 che sono: ad azione singola cioè andando ad armare il cane ogni volta si voglia sparare; a doppia azione che a differenza della singola non bisogna agire sul cane per doppiare il colpo ma basta tirare nuovamente la leva di scatto( o grilletto); in ultima ad azione mista cioè entrambe; vorrei evidenziare una cosa in azione singola il tiro è più pulito e lo stress meccanico è notevolmente minore rispetto alla doppia.

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  • L’otturatore girevole scorrevole di tipo Mauser, è rappresentata come una realizzazione molto evoluta di un sistema visto per la prima volta nel fucile ad ago Dreyse nel 1841; il bello di questo sistema a parte la semplicità di utilizzo è nel riuscire a disarmare il percussore e la sua molla tramite la leva (in pratica l’otturatore è cavo proprio per alloggiare il percussore e la molla di scatto; la sua forma è cilindrica, in pratica una barra piena con particolari trattamenti termici. La leva agisce direttamente sull’ otturatore esse porta tre alette ricavate dal pieno(ci può essere anche una terza chiusura a parte le solite due che è ricavata dalla parte posteriore del cilindro) , che permettono la chiusura grazie alla rotazione e scorrimento dell’otturatore.

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  • Questa semiautomatica di produzione della famosissima fabbrica d’arma Smith&Wesson; questo modello è molto simile al modello precedente il 6904 con la differenza di essere per la gran parte in acciaio inox, anche la sicura di tipo manuale ambidestra è ripresa da un altro modello precedente che è il 469 e un altra differenza può essere il caricatore che nel modello precedente era monofilare invece in questa è bifilare e staccabile; inoltre guardando bene l’immagine a mio punto di vista anche la guardia, l’impugnatura sembrano più ergonomici; il grilletto più cicciotto insomma l’arma da un buon senso di solidità oltre che un ottimo funzionamento che visto il calibro credo sia metastabile a corto rinculo( il calibro è il 9×19); l’arma funziona sia in singola che in doppia azione, i mirini sono fissi.

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  • Questa mitragliatrice sviluppata in Germania; e molto utilizzata dalle forze imperiali tedesche, questa versione fu prodotta per la prima guerra mondiale e in produzione dagli inizi del 1900; fu progettata da THEODOR BERGMANN e LOUIS SCHMEISSER con un sistema che accomuna il brevetto di BERGMANN al funzionamento a corto rinculo.

    Quest’arma è stata prodotta fondamentalmente in due versioni; una alimentata ad acqua , e una un po’ più leggera alimentata ad aria che apparve nel 1915; ma lo sviluppo più grande di questa mitragliatrice si ebbe nel 1916 quando ci fu una conversione che andava a riflettere la mitragliatrice Maxim 08/15. L’MG15 Na era un arma molto importante in quei tempi perché andava a riempire il vuoto che c’era tra fucile e mitragliatrice pesante; l’arma è in calibro 8x57mmJS; ci fu anche una versione alleggerita per aerei che aveva un rateo di fuoco da 500 a 800 colpi al minuto; il caricatore a nastro dispone di una quantità di colpi che va da 100 a 250, la mitragliatrice è molto affidabile; ma benché aveva un sacco di lati positivi secondo me la Maxim rimane sempre di un livello superiore.

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  • QUESTA CARTUCCIA BASATA SUL 30-30 WINCHESTER; VENNE ALLA LUCE NEL 1901 LA SUA FORMA COLLO DI BOTTIGLIA SIMILE AL 308 WIN, PIU’ POTENTE DELLA SUA DERIVATA A DISTANZA RAVVICINATA, PER VIA DELLA SUA RIDOTTA DENSITA’ SEZIONALE; C’E’ ANCHE DA DIRE CHE A DIFFERENZA DEL SUO PREDECESSORE LA SUA TORSIONE E’ DIFFERENTE( 1:16 PER IL 32 WIN E 1:12 PER IL 30-30).

    NOTA ANCHE COME 32 WCF E’ CAMERATA SOLO PER FUCILI A MASSA CADENTE(A LEVA IN PAROLE POVERE); PER VIA DELLA CARTUCCIA RIMMED; QUESTO CALIBRO FU UNO DEI PRIMI 10 BOSSOLI A PERCUSSIONE CENTRALE PER FUCILE; ALLA SUA NASCITA CI FURONO DELLE RECENSIONI CONTRASTANTI A CAUSA DELLA MANCANZA DI QUESTA CARTUCCIA SUL MERCATO, PER VIA DEI CARICATORI QUANDO E’ STATA INTRODOTTA.

    CAMERATA PER QUESTO FUCILE CIOE’ IL WINCHESTER MODELLO 94

    IL 32 WIN E’ BUONO ANCHE PER LA CACCIA A CORTO RAGGIO, PUO’ ESSERE CARICATO ANCHE A POLVERE NERA E COME RINCULO E’ MINORE DEL 30-40 KRAG.

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  • Questa mitragliatrice fu ideata, da SCHMEISSER e da BERGMANN; il progetto costituì la base della maggior parte delle pistole mitragliatrici, e fu il vero primo mitragliatore dopo la villarperosa 1915(c’è l’articolo). La produzione era molto costosa e parlando sempre di difetti , il caricatore a lumaca circolare da 30 colpi; che era scomodo da ricaricare; inoltre aveva anche un peso notevole cioè più di 4kg(forse dato che l’arma era molto massiccia, e anche quando imbracciata dava senso di solidità). L’MP18 nasce come pistola mitragliatrice ma aveva un pregio cioè il calcio che permetteva di imbracciare l’arma durante le raffiche anche se scomode perché non avevi un punto fermo per tenere l’arma e a volte si impugnava tenendola dal caricatore(questo problema fu risolto nella versione successiva.

    Adottata con urgenza nel 1918; e idonea teoricamente per il corpo a corpo e prodotta in vasta scala; MP18 è un arma a massa battente cioè che l’otturatore è solidale con la canna per tutta l’azione di sparo, il rinculo è molto sopportabile e assorbito molto bene grazie al calcio; il tiro utile è di 200 metri con un rateo di fuoco da 550 colpi al minuto; le finiture sull’arma sono di elevata qualità, è camerata per il calibro 9×19. Quest’arma fu esportata in quasi tutto il mondo e dopo la guerra fu modificata per montare un caricatore ad astuccio e adottato dalla polizia tedesca.

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  • Questa mitragliatrice dal mio punto di vista veramente brutta; fu presentata allo SHOT show 2008, il progettista Francis J. Warin ebbe l’idea di progettare un arma che fosse velocemente occultabile dato che questo mitragliatore una volta ripiegato è un grande quanto una stecca di sigarette; e che avesse una capacità di fuoco rispettabile per proteggere la gente famosa negli anni 80, quando i rapimenti erano all’ordine del giorno.

    L’Ares FMG che la sigla sta per FOLDING MACHINE GUN è un arma con funzionamento a massa battente, a fuoco selettivo(CIRCA 650 COLPI AL MINUTO); camerato per il 9x19mm, con caricatore da 20 a 32 colpi (quello da 32 colpi impediva all’arma di richiudersi del tutto); poteva alloggiare anche caricatori dell’mp40.

    QUESTA ARMA NON ENTRO’ MAI VERAMENTE IN PRODUZIONE, MA FU ISPIRAZIONE PER ARMI SIMILI, MAGARI CON FUNZIONAMENTO DIFFERENTE O CLONI CON UN ALTRO NOME.

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  • Questa mitragliatrice leggera, sviluppata dallo stesso ideatore del Kalashnikov verso la fine degli anni 50′ ed entrò in produzione agli inizi degli anni 70; uscendo come rimpiazzo dell’ RPD (di cui c’è l’articolo).

    L’RPK che per definizione la sigla sta per RUCHNOY-PULEMYOT-KALASHNIKOVA, si presenta molto più massiccio dell’AK47 e i pezzi utilizzati in fase di produzione sono quelli della mitragliatrice RPD che andò a sostituire; il fucile adotta un funzionamento metastabile a sottrazione a gas, ha una gittata maggiore rispetto ai precedenti, che comunque tutti i pezzi di questa serie sono tutti intercambiabili con altri fucili similari come AK47,RPD,AKM ecc.…

    Il fucile è molto affidabile, adotta il calibro 7,62×39 o m43 sovietico; è dotato di selettore di tiro in 2 posizioni ( sia SEMIAUTOMATICO che AUTOMATICO), i caricatori sono generalmente tondi da 40 colpi oppure anche bifilari da 20 a 40 cartucce.

    DI QUESTA MITRAGLIATRICE CE’ ANCHE LA VERSIONE RUMENA CHE SI DIFFERENZIA PER L’ATTACCO DEL BIPIEDE; NE FU FATTA ANCHE UNA VERSIONE ARRICCHITA E MODIFICATA CHE USCI’ NEGLI ANNI 70 CHE ERA RPK-74, QUESTA VERSIONE ADOTTAVA UN CALIBRO MENO AGGRESSIVO DELLA PRECEDENTE CHE ERA IL 5,45X39.

    Queste armi furono usate nella guerra in Vietnam.

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