UN ESEMPIO DI ARMA CAMUFFATA PUO’ ESSERE IL BASTONE FUCILE, CHE APPARENTEMENTE ERA UN CLASSICO BASTONE DA PASSEGGIO MA IN VERITA’ E’ UN ARMA DA FUOCO; CI FURONO UN SACCO DI BREVETTI UNO DEI PRIMI ERA QUELLO DI JOHN DAY NEL 1825 CHE BREVETTO’ UN SISTEMA DI ACCENSIONE SOTTO IL CANE; UN ALTRO BREVETTO ERA DI UN FRANCESE CHE BREVETTO’ IL SUO PRIMO BASTONE FUCILE NEL 1876.I PRIMI BASTONI FUCILE SI CARICAVANO COME I MOSCHETTI, POI QUANDO SI PASSO’ ALLA PERCUSSIONE SI RIUSCIVA A SPARARCI ANCHE GROSSI CALIBRI E PER RICARICARE BASTAVA GIRARE LA TESTA DEL BASTONE E TIRARE PER ACCEDERE ALLA CAMERA DI CARTUCCIA.
.NOTA: Le armi camuffate sono illegali in Italia e non è permesso detenerle per nessun motivo; l’ unica arma camuffata(anche se non lo è) che si può acquistare e detenere avendo apposita licenza è il bastone animato cioè un bastone con una lama celata all’interno.
Questa cartuccia di tipo REBATED o in italiano ribassato cioè il collarino ha un diametro inferiore al corpo della cartuccia al quale si riconnette al bordo superiore troncoconico dell’corpo della stessa; il 41 ACTION EXPRESS che è la cartuccia in questione fu progettata verso la fine degli anni ottanta e basata sulla munizione 41 magnum(10.4x33mmR) riducendone la potenza; il calibro è balisticamente molto simile al 40S&W infatti anche i manuali di ricarica elencano più o meno gli stessi dati, la sua velocità alla volata dell’arma è di 300/340m/s con una pressione massima in bar di 2550.
QUESTO FUCILE FU DISEGNATO DA J.M.BROWNING; IL MECCANISMO E’ MOLTO EFFICENTE E BEN FUNZIONAMTE MA ANCHE MOLTO DELICATO DOVUTA DAI COMPONENTI, CHE PER QUESTIONI DI PESO NON POTEVANO ESSERE ROBUSTI. IL MODELLO 1887 E’ UN FUCILE A LEVA CON CARICATORE TUBOLARE SOTTO LA CANNA A 6 COLPI E FU ANCHE IL PRIMO FUCILE A RIPETIZIONE MANUALE CHE HA AVUTO UN SUCCESSO COMMERCIALE ELEVATO.
Questo fucile ideato e sviluppato da Mauser durante gli anni 80 è un aggiornamento, o meglio una miglioria del SP66; in sintesi è un po’ più lungo, e anche più leggero del SP66 sempre ad otturatore girevole scorrevole con caricatore a 9 colpi; ma la differenza sostanziale è che la potenza è aumentata…..( VI INVITO A VEDERE L’ARTICOLO DEL SP66)
Questa variante dell’AK-47, entrò in servizio quasi insieme al RPK forse un anno prima perché RPK entrò agli inizi degli anni 60′; invece AKM nel 1959 comunque fu prodotto presso l’arsenale di TULA, l’arma rispetto alle altre versioni ha l’impugnatura abbassata per fare in modo che possa ospitare un lancia granate, più leggero rispetto al suo compare AK-47 di circa un kg e mezzo; il funzionamento è il medesimo cioè metastabile a presa a gas è camerato per la munizione 7,62×39 o M43 sovietica; il caricatore è da 20/40 colpi ma può montare il caricatore dell’RPK circolare(come rappresentato nella foto); può sparare sia in automatico che in semiautomatico tramite un selettore di tiro presente sul carrello dove c’è anche la sicura.
COME NELLE ALTRE VARIANTI LE PARTI ESSENZIALI D’ARMA SONO INTERCAMBIABILI CON AK-47/RPK/RPD ECC…
Questo fucile d’assalto molto simile come impostazione della carcassa al E.M.2; soprattutto per l’impugnatura davanti al caricatore, fu prodotto da Norinco intorno la cartuccia 5.8x42mm che fu progettata appositamente per armi automatiche con palla a nucleo in acciaio.
Il QBZ-95 entrò in servizio verso la fine degli anni 90′; andando a sostituire il TYPE81, il fucile fu utilizzato soprattutto dall’esercito popolare di liberazione della repubblica Cinese, la versione aggiornata di questo fucile entrò in fase di sperimentazione nel 2010.
Quest’arma che prende il nome del 14°anno dell’imperatore Taisho; e progettata da KIJIRO’ NABU, la prima versione fu denominata “GRAMPA” che tradotto vuol dire nonno e poi nuovamente aggiornata nel modello Papa; è dato sapere che il modello 14 era una semplificazione del modello Nabù 1909, con anche qualche modifica rispetto al modello del 1909; come la sostituzione della sicura sull’impugnatura,( il problema del caricatore era un grosso problema; perché era molto difficile da estrarre se l’arma era sporca e ne causò la morte di molti soldati che non riuscivano a ricaricare l’arma).
Gli esperimenti per la realizzazione di questa semiautomatica iniziarono verso la fine dell’1800; per poi fare la sua comparsa nel 1925, l’aspetto molto simile alla Luger ma con funzionamento totalmente diverso; era camerata per il calibro 8mm Nabù che è molto simile al 30 Luger. Quest’arma fu molto utilizzata dall’ impero Giapponese dal 1925 al 1945 (dai soldati era definita originale ma brutta).
Questo calibro nato prima dell’uscita della Desert Eagle; ma progettato per semiautomatiche molto potenti tipo la Wildey che è sempre una pistola semiautomatica a funzionamento metastabile a presa a gas; infatti questa munizione fu progettata per arma corta alla fine degli anni 70 da Winchester, di tipo rimmles con bossolo allungato rispetto al 45A.C.P che è il calibro da cui deriva o almeno è molto simile.
Il 45 Winchester che è il calibro in questione fu realizzato per eguagliare le prestazioni dell’44 Remington Magnum; molto costoso come calibro e in grado di reggere pressioni molto elevate anche fino i 3000 joule.
Questo prototipo, che fu un progetto principalmente tedesco della Germania dell’ovest; fu sviluppato tra gli anni ’60 e gli anni ’80. Il G11 è un fucile d’assalto un po’ particolare per come lo vedo io, aveva un sistema di alimentazione molto simile al FN P90 il funzionamento era a presa a gas con otturatore a rulli; il rinculo nella modalità automatica( che aveva raffiche da 3 colpi) veniva percepita al terzo colpo; questa sequenza di colpi a 3 alla volta si basava su cartucce CASELESS cioè senza bossolo; questa munizione nel g11 fu concepita per ridurne il peso e il costo, fatte in nickel e ottone eliminavano il problema dell’estrazione( una delle prime munizioni CASELESS risalgono al 1850 con la cartuccia ROCKET BALL). Il ricupero a gas in quest’arma riattiva il sistema a rulli facendo si che venga presa una nuova cartuccia dal caricatore; il proietto al momento che viene prelevato dal caricatore ruota di 90 gradi fino che non si allinea con la canna, se per caso non venga correttamente camerato nella camera il fucile può essere scaricato manualmente ruotando in senso inverso; il sistema di armamento ruota facendo uscire il bossolo non esploso dalla camera tramite uno sportello situato sul lato inferiore dell’arma.
Di questo fucile furono prodotte molte versioni all’incirca 15 prototipi; nei primi modelli il fucile aveva problemi di surriscaldamento anomalo durante lo sparo con la seconda versione dopo svariati test furono apportate modifica sia alla meccanica che sul lato estetico. Il fucile soprattutto negli ultimi modelli era sostanzialmente valido; creato intorno la cartuccia 4,73x33mm e come peso identico a quello del GARAND M1 e valutato come degno sostituto del G3 anche se non fu mai adottato perché non rientrava negli standard nato.
Il caricatore era alloggiato in parallelo alla canna con una capienza di 50 colpi; il peso da scarico era di 3,8kg e la sua lunghezza totale era 750mm con mirino fisso non removibile.
L’EVOLUZIONE DI QUESTO FUCILE COSTO’ UNA COSA COME 84 MILIONI DI DOLLARI CON UN DEBITO DI CIRCA 200 MILIONI PER LA H&K.
Questa cartuccia a percussione centrale, introdotta nel 2007 da Hornady e progettata per avere grandi prestazioni balistiche e un alto coefficiente e una buona aerodinamicità per le lunghe distanze. Il 6.5 creedmoore deriva dal 308 Winchester; ha un innesco di tipo primer, una lunghezza di 2,825mm complessiva e un diametro del fondello di 0.473.