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  • xero

    Il tipo 100 è un mitragliatore giapponese, che fu in servizio dal 1942 al 1954;fu progettato   e costruito con un contratto a bassa priorità, era in pratica la versione semplificata dell’ MP18.

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    La NABU ARMS MANUFACTURING COMPANY che è la fabbrica produttrice lo progettò intorno alla cartuccia 8x22NABU che è un calibro molto simile al 7,65 para come dimensioni ma con pressioni ridotte rispetto al 9×17 o 9 corto; questo mitra fu prodotto in tre versioni: la prima versione era quella con bipiede e baionetta(la baionetta era fissata sotto la canna con una barra pesante e aletta), la seconda versione era la versione semplificata, la terza è quella dei paracadutisti in pratica aveva il calcio incernierato proprio dentro il castello per poter essere ripiegato lungo il fianco dell’ arma.

    Il tipo 100 era un fucile mitragliatore a massa battente a raffreddamento ad aria scarrellante e sparava ad otturatore aperto, con un rateo di fuoco di 450 colpi al minuto; in tutte le sue versioni l’affidabilità non è mai stata migliorata, infatti la versione semplificata nacque perché la prima versione aveva un congegno di alimentazione molto complesso e troppo complicato per cui l’arma si inceppava frequentemente. Il mitra aveva un peso di circa 4kg e una lunghezza di 90cm circa; un altro difetto se così si può chiamare che era la rigatura che era molto insolita per una mitragliatrice; che era data dal calibro(il 8x22nabu e un calibro per pistola es. il modello 14 che era una semiautomatica giapponese in servizio fino al 1945). Fu prodotto in circa 27.000 copie e fu il primo moschetto automatico prodotto dalla NABU; la produzione cessò con la sconfitta del Giappone nella seconda guerra mondiale.

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  • Questo fucile anti-materiale, introdotto nel 2009 e prodotto dalla Remigton Arms in 4 calibri; ha un funzionamento di tipo stabile con otturatore a tre tenoni di bloccaggio, costruito in lega di alluminio con impugnatura a pistola con grip in stile AR-15 e calcio abbattibile; leggero ed efficiente può montare sia ottica che puntatore laser grazie alla slitta piccatinny; il grilletto è lo stesso dell’M24. Il fucile è adattabile ai 4 calibri grazie al otturatore e canna intercambiabili; il caricatore è da 5 o 10 colpi, può montare soppressore di suono amovibile e il freno di bocca fu appositamente progettato per questo fucile.

    IL TIRO UTILE E’ DI 1500M ; ESISTE UNA VERSIONE MODIFICATA DI QUESTO FUCILE CHE E’ IL PSR.

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  • BENELLI B76

    Questa pistola semiautomatica non particolarmente ergonomica; fu prodotta nel 1976 da Benelli ha un sistema a blocco inerziale a massa battente; il funzionamento è sia in singola che in doppia azione; è in calibro 9x19mm; ha una lunghezza di 205 millimetri e un peso di 950 grammi, il sistema di smontaggio è un po’ particolare.

    L’ARMA USCI’ DI PRODUZIONE NEL 1990.

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  • Questa cartuccia progettata dalla DEUTHSCH- WAFFEN UND MUNITIESFABRIKEN; e ideata per la pistola mauser C96

    Il 9x25mm derivata dal 7,63×25 che sostanzialmente hanno le stesse caratteristiche, la sostanziale differenza è che il 7,63×25 è a collo di bottiglia invece che dritta come il 9x25mm(esiste un 9×25 con aquila nazista marchiata nel 1938).

    Balisticamente parlando questa cartuccia è molto simile all’357 magnum; in un contesto di difesa questa cartuccia è un po’ complicata da sparare, se la paragoniamo a un 45ACP(PER ARMA CORTA)

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  • Questa mitragliatrice dell’esercito italiano fu sviluppata nel 1956 ; completamente in acciaio e lamiera stampata inizialmente sparava in modalità solo automatica poi fu modificata più avanti anche in versione semiautomatica, con una versione denominata LF57 SMALL-RAF-CS; ci fu anche una versione Police che si differenziava per la canna(la costruzione di quest’arma era molto simile a quella del PM12).

    Acquistata dall’esercito portoghese per poi essere usata nella guerra in Angola; LF57 è una mitragliatrice a massa battente, il selettore di tiro stava sopra l’impugnatura e la raffica aveva una gestibilità di 500 colpi al minuto; in calibro 9×19(con caricatore da 20 o 40 colpi) con un peso di 3,17kg e una lunghezza di 419cm a calcio chiuso e 686 a calcio aperto(sull’attaccatura dell’ calcio era fissato un coperchio che aprendolo dava l’accesso allo smontaggio dell’arma); la produzione terminò negli anni’80.

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  • Questo revolver progettato da Von-Dreyse; fu fabbricato dal 1879 al 1884, definito come modello artiglieria e ispirato ad un revolver Smith&Wesson ; fu adottata nel 1881 e furono consegnati più di 4000 modelli solo nella prima settimana di agosto(in totale ne furono prodotti 80.000 di modelli M79).

    L’arma di ordinanza tedesca, con una forma che rimase immutata fino all’1883; molto semplice, aveva una capienza del tamburo di 6 colpi in calibro 10.6×25 ad azione singola e come calibro era molto paragonabile al 44russo. Questo revolver fu prodotto in 2 versioni, per la lunghezza della canna; le guancette erano in legno con una impugnatura molto simile al modello Prussiano M/50(alla fine del impugnatura c’era un anello che veniva munito di cordino per attaccarla alla divisa) dalla quale deriva; la leva di sicurezza è posta sulla parte sinistra del fusto sotto il cane(che si azionava solo con il cane a mezza monta); usata come arma secondaria perché troppo macchinosa da ricaricare che fu modificata col modello 1883; inoltre li fu pure accorciata la canna.

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  • Il MAT(manufacture d’armes de tulle) fu considerato un esempio di design del dopoguerra; fu messo in produzione alla fine degli anni 40 nella prima versione il problema fu dell’accensione della cartuccia prematuramente, quando veniva spinta nella camera di cartuccia; questo problema fu risolto ingrandendo la testa dell’otturatore e allargare la camera di cartuccia, ed inoltre forare la canna per lo sfogo dei gas al momento dello sparo. Nel progetto, per tenere dimensioni contenute del castello l’otturatore è avvolgente; la produzione di quest’arma è semplice e veloce e visti i materiali è anche economica (fatta in lamiera stampata).

    Il MAT49 nasce in calibro 9×19 a funzionamento automatico; nel 1954 fu modificata con doppio grilletto e calcio in legno, e canna più lunga con selettore di fuoco semiautomatico e automatico; l’arma ha un funzionamento a massa battente con un peso da scarica di 3,5 kg e 4,17 kg da arma carica; gli organi di mira si regolano in due posizioni, il mirino anteriore è simile a quello dell’MP40. Il caricatore di quest’arma ha una capienza che va dai 20 ai 30 colpi ed una particolarità è che può essere ripiegato in avanti, ha una cadenza di fuoco di 600 colpi al minuto con una gittata utile di 200 metri; fu anche convertito in un altro calibro cioè il 7,62 Tokarev in Vietnam. Questa mitraglietta fu molto usata dall’esercito francese e anche nella guerra di Indocina e rimase in produzione fino al 1979.

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  • tre

    Il SAAB è un velivolo monoposto nato per sostituire il J29 e il J32 SAAB. Sviluppato nel 1949, è in grado di operare in fasce di volo relativamente corte; esegui il suo primo volo nel 1955 entrerà in servizio negli anni 60′. Questo velivolo prestò servizio per 40 anni, ricoprendo tutti i ruoli ed è anche il primo aereo scandinavo a raggiungere i 2 MACH. Nel 1961 ci fu un modello successivo il J35D; il miglior modello della serie è il J35F dotato di radar a guida a infrarossi per i missili.

    COSTRUIRONO ANCHE UN MINI DRAKER CONOSCIUTO COME SAAB 210 ERA AZIONATO DA UN TURBO GETTO DA 475KG DI SPINTA.

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  • Il progettista di quest’arma( VACLAV- HOLEK) nacque nella Boemia meridionale intorno al 1886 e finito l’apprendistato da armaiolo; andò a lavorare a Vienna, migliorando e rendendo fini fucili con sistema HOLLAND&HOLLAND; dopo la progettazione della pistola d’ordinanza di quell’epoca, andò a Praga e agli inizi degli anni 20 si mise alla costruzione della mitragliatrice VZ24 e poi la versione leggera VZ26.

    La VZ26 rimase in produzione fino gli anni 40, fu esportata in Europa in più di 20 paesi; diventò famosa per la sua semplicità di utilizzo e affidabilità, e fu adottata quasi subito dall’esercito Cecoslovacco verso la fine degli anni 20. Quest’arma fu anche base di spunto per altre armi esempio il type 96 cinese, oppure la modifica fatta dagli inglesi per la creazione dell’ diretto erede BREN. Il mitragliatore VZ26 ha un funzionamento a massa battente; il caricamento dell’arma è dall’alto con caricatore bifilare a 20 o 30 colpi con una cadenza di colpi di 500 colpi al minuto, è camerata per il calibro 7,92×57 mm Mauser che è una cartuccia di tipo rimless le prime erano di forma stondata per essere camerata nel fucile per cui fu progettata che è il GEWEHR 1888 tedesco. Nel VZ26 la canna è sostituibile rapidamente grazie a una serie di incastri voluti tra i vuoti e i pieni che si azionano dall’impugnatura, il raffreddamento della canna è dato da una serie di alette di tipo circoncentrico; la sua lunghezza è di 672 millimetri, e ha una velocità alla bocca di 720m/s, la VZ26 è anche adattabile al fuoco contraereo grazie al treppiede. Sia nel modello 30 che nel 26 furono fabbricate su licenza cinese.

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  • SAD

    Il primo silenziatore fu ideato nel 1909 da HIRAM-PERCY-MAXIM che poi l’inventore della omonima mitragliatrice. Nel 1910 ne fu brevettato un altro; con foro di passaggio centrale senza modificare la linea di mira. Il silenziatore in pratica e un congegno montato alla bocca dell’arma da fuoco per ridurre il rumore al momento dello sparo; i decibel prodotti da un arma ben silenziata sono circa 100dB”l’equivalente di uno sten britannico” nel caso di grossi calibri il rumore della deflagrazione si riduce di circa 30dB,il rumore causato è simile a un sibilo lo stesso provocato da una porta che sbatte, che anche li siamo sui 50 dB più o meno. Nel caso di piccoli calibri il rumore si riduce quasi a zero a una distanza si circa 50m, nella prima guerra mondiale furono montati silenziatori sul fucile Springfield 1903 per i tiratori scelti. Molte case di armi hanno prodotto o utilizzato silenziatori, uno famoso è quello della sonic utilizzato sulla mitraglietta MAC10/11 oppure Walther con i silenziatori AAI(Aircraft armament inc. ) per la pistola Walther P38 anche se piccolo e goffo.

    FOG

    I SILENZIATORI VANNO APPLICATI SU ARMI AUTOMATICHE O A CHIUSURA LABILE, E’ SCONSIGLIATO SU ARMI SEMIAUTOMATICHE PER VIA DEL RINCULO CHE SE RALLENTATO PUO’ CAUSARE L’EVENTUALE INCEPPAMENTO DEL ARMA.

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