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Armiere Guns
FINALMENTE LA MIA SEMIAUTOMATICA PREFERITA.
La Bren Ten è una pistola semiautomatica realizzata da Dornaus&Dixon, questi due progettisti per ideare il progetto andarono a chiedere consiglio a uno degli esperti dell’epoca cioè JEFF COOPER un comandante famoso per essere il padre del tiro a segno; il progetto iniziò prendendo una CZ75 modificandola pesantemente rendendola molto robusta e anche potente; Cooper insistette per la scelta del calibro, che doveva essere camerata in un calibro da fucile riadattato per arma corta denominato 40Special per poi rinominarlo 10mmAUTO come il nome dell’arma stessa che in principio si chiamava COMBAT SERVICE che dopo la nomina di 10mm auto divenne ufficialmente BREN TEN.
La Bren Ten fu la prima semiautomatica a camerare il 10x23mm o 10mm auto; adotta un funzionamento di tipo Browning Modificato; il sistema di sicura è molto simile a quello adottato da CZ in pratica grazie a una levetta posta sul fusto dell’arma quando è inserita blocca la catena di scatto e di conseguenza il grilletto( questo tipo di sicura permette di portare l’arma a cane armato con sicura inserita);avendo il cane esterno l’arma funziona sia in singola che in doppia azione, le guancette sono in nylon(credo non rimovibili) e le mire sono fisse.
L’arma prese nomea in Italia anche grazie alla serie MIAMI VICE, il calibro invece venne usato per la creazione di un altro calibro molto famoso che è il 40S&W(anche perché il 10mm è un calibro molto aggressivo e l’arma era difficilmente gestibile per la sua enorme potenza).
SE SIETE INTERESSATI ALLE SERIE TV E SAPERNE DI PIU’ SU MIAMI VICE ANDATE NEL SITO DI LUCIUS ETRUSCUS…..GRAZIE
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Al momento dello sparo vengono generante pressioni molto elevate al momento dello sparo, nella prima parte cioè quando inizia la combustione data dal violento urto del percussore contro l’innesco; dando inizio ad una vera e propria combustione, l’innesco percosso genera una fiamma che passa dal foro di vampa e la velocità di combustione è importantissima quasi fondamentale in un contesto di composizione chimica equilibrata, l’espansione si propaga e la velocità aumenta fino che il proietto non esce dalla camera; questa propagazione continua trasmettono energia sotto forma di velocità; ( la forma del grano determinerà molto in quanto a combustione, ricordando che il grano brucia all’interno della cartuccia dall’ interno verso l’esterno). Inoltre queste pressioni possono essere influenzate da dei fattori di balistica interna cioè: il diametro della canna anche comunemente detto calibro; che nel anima rigata non è altro che lo spazio tra i pieni di rigatura, la massa del proiettile e aggiungerei anche la forma visto che i proiettili boat tail sono molto veloci; ma visto che parliamo di polvere moderna vorrei analizzare alcuni punti che sono: il calore di esplosione che in pratica è l’energia termica rilasciata dalla combustione; l’energia chimica che abbiamo a disposizione all’interno della cartuccia cioè la massa del propellente per il suo calore, e poi il volume specifico, però torniamo al influenza della balistica interna con la densità di caricamento che è normata dal CIP, che va a braccetto con la densità assoluta della polvere che nel caso è lenta viene anche chiamata progressiva, usata in armi lunghe; invece se veloce è chiamata vivace e si usa per il caricamento di armi corte.
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Il sistema inerziale è un sistema messo appunto nel 1960 e progettato dal progettista bolognese Bruno Civolani, al fine di assicurare un funzionamento più rapido, grazie all’energia cinetica del rinculo che avviene in modo indiretto, scaricando sulla molla che si comprime del tutto; una volta sparato il colpo la molla si estende svincolando la testina permettendo il moto retrogrado, l’espulsione del bossolo e l’introduzione di una nuova cartuccia per poi tornare in posizione iniziale. Con l’introduzione di questo sistema Benelli aveva acquistato un posto fondamentale per l’evoluzione per quanto riguarda il semiautomatico; il primo fucile ad adottare il sistema Benelli fu il modello 121 introdotto mi pare negli anni 70. Oggi Benelli riesce a combinare il sistema inerziale a quello a pompa dando spazio ad un più vasto munizionamento(anche non convenzionale)c’è anche da dire che se dobbiamo fare un confronto tra il sistema a presa a gas e quello di Benelli credo che quello a presa a gas sia molto meno rapido e con un uso frequente va pulito molto di più, invece quello di Benelli garantisce la massima funzionalità non si sporca e il rinculo è molto più dolce, rispetto alla secca di quello a gas.

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Dicesi innesco qualsiasi azione che tramite un urto;( esempio le semiautomatiche durante l’azione di sparo, quando viene premuta la leva di scatto il cane va in battuta facendo si che il percussore picchi sull’ innesco, dando così inizio al percorso del proiettile che finirà col colpire il bersaglio).Poi nelle cartucce d’arma corta abbiamo anche la sede d’innesco che solitamente è situata al centro del fondello ; se invece parliamo di esplosivi di solito le cariche innescanti, sono quelle che per effetto di sollecitazioni meccaniche,( detonatore), o per effetto del calore; gli esplosivi innescanti sono elevatamente sensibili al calore, solitamente sono sostanze tipo l’azoidrato di piombo o la nitroglicerina…che essendo miscugli a cui basta un piccola sollecitazione per avere una reazione, vengono impiegate in piccole dosi, o mischiate ad altre sostanze, come per esempio la nitroglicerina usata anche per polveri deflagranti e unita alla nitrocellulosa al 90% detta anche singola base, oppure possiamo pensare ad Alfred Nobel che riuscendo a stabilizzare la nitroglicerina miscelando altre sostanze come la glicerina e l’acido solforico dando vita alla dinamite.
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Il candelotto così chiamato come tutti sanno;(o quasi!?), viene prodotto in questa forma per dare uniformità e massimo effetto sulla sezione longitudinale dello stesso, e così produrre un onda shock di particolare intensità sulla parete libera…generando fratture e microfratture della roccia in questione. Questa pressione enorme è causata dai gas che essendo in uno spazio ridotto e volendosi espandersi, tendono a spingere verso all’ estero, causando la rottura della roccia.
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La detonazione è una reazione meccanica che si sviluppa in un lasso di tempo brevissimo;(cioè migliaia di metri al secondo), questa reazione può essere generata dal forte calore,(infatti tutti i detonatori sono molto sensibili); o in caso di nitroglicerina anche da un piccolissimo movimento. Questa forte reazione fulminea genera una potente onda d’urto, che si scaglia con violenza nella superficie circostante; nel caso di palazzi per effetto di un onda diretta, genera un vuoto espellendo l’ aria, (onda pressoria), terminato l’ effetto vuoto l’ aria ne fa rientro creando una forte pressione prolungata, dove le costruzioni non resistono; e vanno al suolo;( c’è anche da dire che la pressione atmosferica è di 10 tonnellate per metro quadrato, invece i solai sono collaudati per 200kg per metro quadrato…quindi fate voi).
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John Tagliaferro Thompson iniziò il progetto di quest’arma che impiegava la cartuccia 11,43×23 o 45acp; i primi esemplari avevano un rateo di fuoco altissimo tipo 1200 colpi al minuto ma visto il troppo peso e la scarsa maneggevolezza ,questo prototipo aveva il sistema blish;(il sistema blish in pratica faceva si, che l’otturatore al momento del blocco scorreva verticalmente, inoltre grazie a due scanalature poste ai lati a una distanza di qualche centimetro; facevano si che il fucile riusciva a ottenere piccole raffiche di colpi). Il camerava la cartuccia 30/06;(Il 30.06 Springfield, fu introdotto nel 1906 per il fucile 1903 Springfield; nacque con la rivisitazione del calibro 30.03 nel suo aspetto montando una palla da 150 grani e con propellenti moderni e cosi nacque il 30.06(la versione 30.03 era più lunga di 1.8 millimetri rispetto alla versione definitiva). Il 30.06 fu progettato per eliminare i problemi di alimentazione e l’estrazione nei fucili bolt action. Il 30.06 è la cartuccia più usata in ambito venatorio, questa cartuccia ha un rinculo tollerabile con una gittata di 5.500metri; è una cartuccia molto versatile con una percussione centrale molto elevata e un coefficiente balistico di 0.405( nel 1926 cambiò l’ogiva e adottò la palla BOAT-TAIL da 172 grani). Thompson decise di abbandonare il progetto e affidarsi al progetto iniziale quello del 45acp(LA CARTUCCIA 45ACP E’ UNA CARTUCCIA IN OTTONE DI TIPO RIMLESS CHE VENNE IDEATA INSIEME ALLA COLT 1905. QUESTA CARTUCCIA, HA UN POTENTE POTERE D’ARRESTO E UN BUON RINCULO; IN ITALIA VISTO CHE CONSIDERATO CALIBRO DA GUERRA, NON E’ STATA PERMESSA LA VENDITA FINO AL 1996. UNO DEI DIFETTI DEL 45 ACP E’ CHE LE SUE PRESTAZIONI BALISTICHE/TERMINALI SCENDONO IN MANIERA DECISA, CON BANALI RIDUZIONE DELLA CANNA E DEL ARMA IMPIEGATA; FU SVILUPPATA NEL ARSENALE DI FRENKFORD NEL 1904, PARTENDO DALLA CARTUCCIA COMMERCIALE DAL DIAMETRO DI 12MM E LUNGO 22,85, E CARICATO CON PALLA DA 12,95. LA 45ACP E’ LA CARTUCCIA USATA DA BROWNING PER LA SUA 1911, E INA CARUCCIA MOLTO APPREZZATA DAGLI AMERICANI PER LE SUE MUNIZIONI DI FACILE REPERIBILITA’ ). cosi per finanziare il progetto si appoggiò a un magnate del tabacco per poi nel 1919 fondare la sua industria armiera la auto-ordinanze company. la prima variante del suo mitra soprannominata “machine guns” fu commercializzata a partire dal 1921; la sua produzione in larga scala cominciò per Francia e Regno Unito.
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E’ un altra versione accorciata su base AK74, ma lo stile non cambia. il sui funzionamento rimane sempre metastabile a presa a gas;(Il principio di questo sistema fu ideato da Marxim, che presentò un arma a canna singola in grado di sparare con azione a corto rinculo ideato per armi automatiche, in grado di camerare la cartuccia, espellerla e in fine camerarne una nuova; tutto ciò a velocita elevata. Il sistema a presa a gas funziona in questo modo: i gas vengono convogliati all’interno della canna nella prima fase di sparo, ed espandendosi fanno si che il porta-otturatore indietreggi( questa può essere definita come la seconda fase del rinculo cioè l’effetto razzo all’uscita della volata);con l’indietreggiare del porta otturatore sblocca anche l’otturatore stesso, espellendo il bossolo vuoto e camerando una nuova cartuccia, e grazie alla molla di ricupero il carrello tornerà in posizione iniziale).
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