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  • Questa semiautomatica mastodontica a presa a gas, a funzionamento metastabile fu progettata nel 1973 da Wildey J. Moore per la caccia; e fatta per camerare diversi calibri come il 45Winchester e il 475 Wildey magnum, il caricatore è a 7 colpi ed è interamente realizzata in acciaio inossidabile.

    L’ARMA FUNZIONA SIA IN DOPPIA CHE IN SINGOLA AZIONE, IL SUO UNICO GRANDE DIFETTO E’ IL PESO CHE SI AGGIRA QUASI A 2KG; MA DATA LA POTENZA E’ ANCHE COMPRESIBILE SE PENSIAMO CHE LA DESERT EAGLE NE PESA 2,3KG E HA UN FUNZIONAMENTO IDENTICO E ANCHE IL CALIBRO 50(A.E), E’ MOLTO SIMILE AL 475 WILDEY; UN ALTRO DIFETTO DI QUEST’ARMA E’ IL PREZZO CHE NON E’ PROPRIO A BUON MERCATO.

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  • Questo fucile dall’aspetto molto simile al modello 1873, di solito i classici fucili Winchester hanno caricatori da 7 fino a 14 colpi invece nel modello 1876 la capacità fu limitata proprio per la nomenclatura della cartuccia ( il 45-75 che è una copia balistica del 45-70 ma più corta e tozza infatti fatta apposta per questo fucile perchè come già detto è a capacità limitata; comunque la cartuccia è di tipo rimmed a percussione centrale); col tempo questo fucile fu camerato anche per altri calibri come il 40-60 WINCHESTER che è una cartuccia a percussione centrale sempre di tipo rimmed progettata nel 1886(derivata dal 45-70); un altro esempio di cartuccia che poteva ospitare questo fucile è il 45-60 sempre di tipo rimmed a percussione centrale progettata prima della precedente. L’arma fu prodotta fino al 1935 in quattro versioni sempre a telaio rinforzato, molto adatto per la caccia grossa.

    UNA CURIOSITA’: IL PRIMO FUCILE A PERCUSSIONE CENTRALE FU PRODOTTO DA SMITH&WESSON ED ERA ADATTO A OSPITARE CARTUCCE DI FORMA CILINDRICA A CORPO METALLICO.

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  • Questo sistema trovò il suo sviluppo concreto nel 1860, in pratica da il via a un sistema che costituisce il prolungamento del ponticello del grilletto; l’obbiettivo era di portare allo sviluppo un arma che potesse rispondere a pieno alle risposte di mercato.

    fig.2

    Il sistema Spencer, che troviamo sulla figura 2 era praticamente la base per poi procedere con la sua evoluzione tali studi portarono, al fucile Henry brevettato sempre nel 1860; che non era altro che un sistema volcanic ma avanzato; in pratica era basato su un arco a tre cerniere, questa caratteristica fu poi utilizzata per armi automatiche. Il sistema di Henry fu poi migliorato anche da Winchester, che brevettò il suo caricamento con chiusura a molla; nel fucile modello 1866. La soluzione definitiva la ebbe Browning che col suo brevetto nel 1884, che si differenziava da gli altri per una azione pulita e precisa e anche per la facilità di utilizzo. Browning perfezionò un sistema basato sul blocco cadente, per azionare questo sistema bisogna procedere con l’azione di una leva sotto il corpo dell’arma in avanti questo viaggia in maniera verticale verso il basso; la chiusura è determinata da un robusto chiavistello esse scorre dentro due solchi posti sulla camera di culatta , che una volta che viene spinto verso l’alto ferma la leva di comando che a sua volta porta in chiusura l’otturatore contrastando i gas prodotti dallo sparo.

    Questo tipo di azione offre una maggiore fluidità nel riarmo nei fucili a blocco cadente.

    QUESTO FUCILE CIOE’ IL MODELLO 94 DELLA WINCHESTER ADOTTA LO STESSO SISTEMA BREVETTATO DA J.M.BROWNING NEL 1884

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  • Questo possente calibro, che è in pratica la versione allungata del 454 CASULL fu progettato nel 2005 è tutt’ora la cartuccia per revolver più veloce al mondo con una velocità di circa 730m/s; ed un rinculo paragonabile a 3 volte più potente di un 44 magnum con palla da 300 grani.

    Questa cartuccia che sviluppa un energia cinetica di oltre 300 kgm e con un diametro all’incirca simile al 45COLT non può essere camerata in comuni revolver con telaio N-FRAME o revolver di tipo COLT o TAURUS; l’unico revolver in grado di poter reggere tale potenza e si parla circa di 4000 atmosfere con un energia alla bocca di 3000J è il 460XVR che è un revolver con telaio X-FRAME lungo circa 45cm e con un peso di 2kg e 300 grammi; l’arma ha un azione mista con rotazione del tamburo in senso antiorario, e un sistema di chiusura diviso in 2 parti: una agisce sull’adattamento della sfera inserita nel castello e l’altra agisce sull’dente d’arresto; questo revolver è dotato anche di un sistema HUMMER BLOK CHE FA IN MODO CHE L’ARMA NON SPARI SE NON E’ IMPUGNATA NEL MODO CORRETTO AGENDO SUL PERCUSSORE E FACENDO IN MODO CHE NON AGISCA SUL INNESCO.

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  • Il discorso della traiettoria è molto legato ad una parte essenziale d’arma che è la canna, infatti se la traiettoria passa per il punto mirato il puntamento sarà esatto, ma tornando alla traiettoria che è poi una curva che tecnicamente viene chiamata parabola; che è data dalla velocità iniziale e dalla accelerazione di gravità, se noi parliamo di proiettili li possiamo definire dei corpi in moto secondo una traiettoria accelerata; le leggi di questo moto sono fondamentalmente due cioè il moto rettilineo uniforme e moto rettilineo accelerato invece parlando di traiettoria abbiamo altre due distinzioni che sono: il punto originario dell’asse della bocca di fuoco che viene definita come origine della traiettoria, poi abbiamo la traiettoria ordinata perché riferita alla volata dell’arma. Tornando alla canna possiamo dire che il proietto quando esce sotto la linea di mira arrivando al punto di azzeramento che sono i classici 100m(infatti l’ottica viene quasi sempre azzerata a cento metri detto anche punto 0).

    VOGLIO RICORDARE CHE PIU’ LA TRAIETTORIA SARA’ TESA, PIU’ SARA’ SEMPLICE PER IL TIRATORE CENTRARE IL BERSAGLIO.

    APPROFONDIMENTO: inoltre la traiettoria può essere rigida come per esempio mortai o altre armi di artiglieria, ma se parliamo di armi da fuoco portatili sarà tesa nel senso che la curva sarà meno rimarcata. Quando il proiettile è in aria subisce una resistenza o per meglio dire la stessa fa quasi da freno; questo fenomeno è dato anche dalla cosi detta resistenza aerodinamica, ma il fattore principale è la sua velocità e per i tiri a lunga distanza abbiamo altri due ostacoli che sono la densità dell’aria è il clima.

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  • QUESTO REVOLVER COLT NAVY (CHE NAVY DERIVA PROBABILMENTE DALLE GUERRE NAVALI CHE IN ALCUNI ESEMPLARI ERANO INCISE SUL TAMBURO; DI CUI I PRIMI MODELLI ERANO MARCHIATI “LONDON COLT”.

    IL MODELLO IN QUESTIONE FU PROGETTATO DA SAMUEL COLT TRA LA FINE DEL 1840 E GLI INIZI DEL 1850; LA PRODUZIONE INIZIO’ PRESSO LA COLT-PATENT-FIREARMS, ENTRO’ IN SERVIZIO IN MARINA MILITARE IN CALIBRO 36 DAL 1850 E USCI DI PRODUZIONE NEL 1873.

    IL SISTEMA DI QUESTO REVOLVER AD AZIONE SINGOLA FU IL PRIMO GRANDE SUCCESSO DI COLT; IL SUO SISTEMA ERA COSTOSO E DELICATO E PRESENTAVA PURE PROBLEMI STRUTTURALI INFATTI VENIVA CARICATO CON DOSI MOLTO LIMITATE DI POLVERE NERA; PER EVITARE CHE DOPO UN CONTINUATO USO IL TRAVERSINO SOPRA IL TAMBURO SI DEFORMAVA ANCHE SE POTEVA ESSERE FACILMENTE RIPARATO O ALL’OCCORRENZA SOSTITUITO.

    L’ARMA AVEVA UNA CANNA ESAGONALE LUNGA 189MM ED UNA LUNGHEZZA TOTALE DI 330MM; ED UN PESO DA SCARICA DI 1190 GRAMMI. IL COLT NAVY 1851 DATE LE DIMENSIONI LO RENDEVA UN ARMA PORTATILE A TUTTI I TIPI DI UTENTI E FU IL MODELLO PIU’ USATO NELLA GUERRA DI SECESSIONE.

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  • Questi due revolver molto particolari di cui uno argentino con il nome di Garcia Reynoso camerato per la cartuccia 7,8x30mm che l’unica sua caratteristica interessante era l’espulsione del bossolo in maniera quasi automatica; l’altro invece è un revolver norvegese ecco se l’altro aveva un lato positivo questo no purtroppo ma andiamo nello specifico; il revolver Landstad fu brevettato nel 1899 era camerato per la cartuccia 7,5( che è una cartuccia a percussione centrale di tipo rimmed); l’arma rimase allo stato di prototipo e io dico meno male, intanto era molto complesso da produrre poi non aveva sicura, con un grilletto molto sensibile con un alta possibilità di sparo accidentale; il revolver in se è massiccio e magari un lato positivo può essere la ricarica rapida visto che oltre il tamburo aveva anche un caricatore a pacchetto(ma la rapidità di ricarica è la stessa di ricaricare un classico revolver, quindi a mio parere è un complimento regalato).

    IL REVOLVER LADSTAND NON ENTRO’ MAI IN PRODUZIONE, FU CONSERVATO PER UN PERIODO IN UN MUSEO PER POI ESSERE VENDUTO ALL’ASTA; INVECE IL GARCIA REYNOSO FU MIGLIORATO E IL BREVETTO USCI NEL 1894

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  • QUESTE ARMI SPECIALI PROGETTATE PER SPARARE SOTT’ACQUA DELLE PICCOLE FRECCE CHIAMATE FLECHETTE TRAMITE GAS COMPRESSO; L’ARMA HA LA CANNA CON RIGATURA ASSENTE; IL PROIETTILE MANTIENE LA SUA TRAIETTORIA GRAZIE AGLI EFFETTI IDRODINAMICI.

    IL FLECHETTE SONO IN PRATICA QUESTI DARDI D’ACCIAIO.

    ALCUNE DI QUESTE ARMI SONO STATE PROGETTATE DALL’INGENIERE E PROGETTISTA RUSSO VLADIMIR SIMONOV, CHE SVILUPPO’ AGLI INIZI DEGLI ANNI 70′ UNA PISTOLA FATTA IN DUE VERSIONI CHE POTEVA APPUNTO SPARARE SOTT’ACQUA.

    UNA DELLE DUE VERSIONI ERA QUESTA ;CON IL NOME DI SPP-1 IN SERVIZIO DAL 1971
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  • Questa cartuccia nasce in collaborazione con la Remington Defense; l’azienda con la sigla AAC che sta per ADVANCED ARMAMENT CORPORATION, che era ed è ancora famosa per silenziatori e sistemi d’arma.

    L’idea del 300BLK(che è la sigla usata dal SAAMI); ha lo scopo di eguagliare balisticamente ed avvicinarsi come resa al famoso calibro del fucile d’assalto AK47,(7,62×39 o M43 sovietico); la cartuccia deriva da una cartuccia altrettanto famosa ma non tanto per il calibro ma per il fucile su cui venne camerata per la prima volta che è il Remington XP100( il 221Fireball che è la cartuccia dell’XP100 venne ottenuta accorciando la cartuccia 222Remington).

    Il 300BLK è una cartuccia di tipo rimmless, con una denominazione effettiva pari a 7,62x35mm il fondello ha la stessa misura del 308WIN di 7,8mm; la munizione viene spesso usata nella carabina M4.

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  • Le pistole semiautomatiche sono armi che grazie al loro funzionamento sono in grado di sparare un colpo alla volta, solamente agendo sulla leva di scatto riarmando il colpo successivo una volta finito il processo di sparo; questo avviene grazie a un componente chiamato disconnettore che disconnette il sistema di scatto dal cane così da non permettere all’arma di sparare a raffica. La diffusione di queste armi portatili fu in larga scala solo quando la loro realizzazione fu ottimizzata al meglio; i sistemi impiegati per il loro funzionamento erano: a massa battente o a chiusura labile di solito impiegato in armi di piccolo calibro e dalle dimensioni ridotte; oppure con chiusura metastabile a corto o lungo rinculo come può essere la 1911 che è a corto rinculo;( vorrei specificare che di pistole semiautomatiche a lungo rinculo ne furono ideati pochi modelli uno di questi è la ungherese Frommer Stop).

    Per quanto riguarda la produzione e la commercializzazione, se torniamo indietro nel tempo la prima a essere commercializzata risale al 1892 che fu anche l’anno della sua produzione, ma non parliamo ancora di larga scala, perché all’inizio per motivi ovvi non potevano produrne in quantità molto elevate; per una produzione decente dobbiamo aspettare Luger con la sua Borchardt C93 che fu poi la madre della famosissima Luger P.08 anch’essa infatti riprese il sistema a ginocchiello.

    All’inizio abbiamo parlato di sistemi d’arma, ma se parliamo di funzionamento ne abbiamo in pratica 3 che sono: ad azione singola cioè andando ad armare il cane ogni volta si voglia sparare; a doppia azione che a differenza della singola non bisogna agire sul cane per doppiare il colpo ma basta tirare nuovamente la leva di scatto( o grilletto); in ultima ad azione mista cioè entrambe; vorrei evidenziare una cosa in azione singola il tiro è più pulito e lo stress meccanico è notevolmente minore rispetto alla doppia.

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