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  • Questa cartuccia venne progettata dalla Springfield Armony; circa nel 1861 per descrivere un pò la cartuccia posso dire che presenta un fondello a percussione anulare;( cioè la percussione avviene perifericamente dal bossolo); proprio come nel calibro 22, inoltre tutte due sono di tipo rimmed( in pratica non presenta scanalatura per l’estrattore, come ad esempio un bossolo rimmless che invece ne è dotata); questa cartuccia fu camerata in un famoso fucile nato 4 anni dopo,( fucile spencer); che fu anche il primo fucile a camerare una cartuccia metallica, però fu camerato in questa cartuccia solo inizialmente mi pare. Del 56-50 ( 13x29mm) esiste anche una versione a percussione centrale, dove l ‘innesco è posizionato al centro del fondello.

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  • Quest’arma a detta mia abbastanza particolare, ma molto efficiente soprattutto per il tiro in ambito sportivo; l’arma che poi è un revolver progettato da Emilio Ghisoni con un funzionamento molto simile o quasi uguale ad un classico revolver, però in questo come oggi nei revolver RHINO by CHIAPPA firearms la canna è allineata con la parte inferiore del tamburo in asse anche con il calcio dell’arma, questo rende il rinculo;(movimento retrogrado compiuto dall’arma al momento dello sparo), più gestibile. Come tutti i revolver ha la possibilità di sparare in singola azione e anche in doppia azione,( anche la fase di riarmo è diversa dal classico revolver, che viene armato agendo sul cane; il Mateba viene armato grazie ad una leva posta sopra l’impugnatura proprio dietro il tamburo); il caricamento ha una particolarità cioè davanti al tamburo è posto un dischetto che funziona un pò come una speed loader,( senza questo elemento è impossibile agire sulla ricarica). Quest’arma è camerata in diversi calibri, perchè è anche possibile configurarla come un fucile, l’impugnatura è ergonomica e piacevole da usare, la sua popolarità durò per tutti gli anni 80′ definita anche come un arma futuristica, per poi andando a scemare agli inizi degli anni 90′.

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  • Questo tipo di rigatura nacque intorno al 1950, la sua particolarità a differenza di una rigatura poligonale è che i principi sono molto meno in evidenza;( questo tipo di pieni sono sostanzialmente più stretti e meno pronunciati questa caratteristica causa minor attrito e la palla si deforma molto meno); inoltre offre migliore aderenza con le pareti della canna, infatti questa aderenza è proprio la chiave fondamentale di questa rigatura, ma qui cè anche il punto sfavore perchè avendo la canna sovradimensionata richiedeva proiettili in grado di riempire lo spazio tra i pieni( e non tutti andavano bene); le canne con rigatura tradizionale vengono definite anche di tipo Ballard che di media aveva 6 principi di rigatura, Marlin invece l’ideatrice del microgroove produceva semiautomatiche anche a 4 principi; infatti anche come scritto nel brevetto viene descritta come a 5 principi; questo tipo di rigatura è molto simile alla rigatura delle canne di un noto produttore(HERRY POPE); anche lui sostenitore e definita da lui ottima per il tiro al bersaglio.

    Marlin inoltre presentò un fucile oggi storico il modello 336 con canna microgroove, un fucile a leva( la leva in questo caso ha triplice compito cioè armare la leva di scatto, espellere il bossolo spento e camerarne uno nuovo); un difetto di questi fucili è proprio il caricatore tubolare che può ospitare solo determinate cartucce; vorrei aggiungere anche un altro difetto per quanto riguarda la rigatura microgroove che a differenza di una di tipo Ballard da moltissimi problemi con palle di piombo, per via che la palla non riusciva a riempire bene gli spazi tra i pieni.

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    Il modello 29 nasce nel 1955, è un revolver a 6 colpi camerata per il 44 magnum(viene chiamato anche revolver a 5 viti); fu costruito su castello per revolver di tipo N. La storia è anche stata la sua sorella minore, che è in modello 27 nata per camerare il 357(arrivò sul mercato nel 1935).All’inizio il modello29 ( chiamata solo 44 magnum ma poi, nel 1957 fu battezzata come modello29; questo modello fu introdotto con canna da(102,165,e 213mm). Al momento della sua introduzione la numerazione del modello aveva l’iniziale con la lettera S, ma poi nel 1969 fu cambiata con la lettera N; nei primissimi modelli conosciuti come revolver a 5 viti (per sostenere la cartella fino al 1956 che furono prodotti solo in 4 viti).(10,9×33) è una munizione americana progettata da ELMER-KELTH nel 1955 ; questa munizione deriva dal 44 special che all’inizio aveva una carica di 250 grani. Il 44 magnum è una munizione molto conosciuta e molto utilizzata pure oggi per usi venatori, o anche per difesa anche se il più delle volte è preferibile il 357 per quanto molto più gestibile. Questo calibro è molto versatile può essere usato sia per armi corte che lunghe(come il fucile WINCHESTER MODELLO 1894).

    QUESTO CALIBRO HA UN DIAMETRO REALE DI 10,9 E HA UNA VELOCITA’ CHE VA DAI 360 AI 450 M/S ED UN ENERGIA MASSIMA DI 2,413 BAR.

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  • Differentemente dalle altre carabine come lei, prodotte in quel periodo questa presentava un cane esterno e il guardamano non faceva da leva d’armamento;( in quel tempo le armi lunghe, almeno le prime erano basati sul funzionamento dell’revolver quindi di tipo stabile); la maggior parte dei fucili di quel tempo ad esempio il Winchester 1860 il paragrilletto faceva da leva d’armamento, in gergo tecnico viene chiamato a ripetizione ordinaria, nel caso invece del fucile in questione funzionando come un revolver azionando la leva di scatto il tamburo gira, fino ad allinearsi con la canna, la capienza del tamburo sono 6 colpi, il fucile è ad anima liscia quindi essendo uno dei primi e sapendo quanto è difficile produrre anime lisce, non credo sia un campione di precisione anzi. Concludendo dico che di modelli colt 1839 ne furono prodotti pochissimi per il motivo che costava veramente tanto produrli; io so che vennero acquistati dagli Stati Uniti e forse da un altro stato…..

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  • Questo fucile ha una particolarità; che poi è anche un punto forte anche del Garant infatti il sistema di caricamento è molto simile; nel sistema di caricamento Mallincher la clip veniva espulsa dalla parte superiore, e poteva essere inserita solo da un verso a differenza di altri fucili come il Garant;( già citato prima) la clip poteva essere inserita sia dall’alto cioè direttamente dalla culatta o camera di cartuccia, oppure dal basso come qualsiasi altro caricatore. Un altro aspetto interessante era la disposizione delle cartucce all’interno della clip, che erano disposte in maniera da risultare sfalsate e questo permetteva che l’ultima cartuccia esplosa contenuta nella clip veniva espulsa insieme a quest’ultima. Il fucile ha un sistema di tipo stabile( che come da definizione ha bisogno dell’ausilio del tiratore, che si occupa di mettere la cartuccia in camera; in questo caso parliamo del calibro 7,62x63mm o 30-06 SPRINGFIELD e chiudere la camera di cartuccia con un movimento rettilineo agendo sull’otturatore); la corsa dell’otturatore è di tipo Steyer cioè solo scorrevole, a differenza di quello Mauser che è anche girevole.

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  • Partendo dal principio, abbiamo la VZ50( o meglio CZ50 per il semplice motivo che la sigla VZ è già associata al fucile, sempre della stessa fabbrica); il funzionamento di questo primo modello è praticamente uguale a quello della CZ82, a massa battente che in poche parole,( in questo sistema non abbiamo vincolo meccanico, ma si basa sull’energia data dallo sparo che bilanciandosi per inerzia tra canna e carrello ponendo resistenza con una molla, detta di ricupero; quest’ultima ha il compito di portare in chiusura la canna e il carrello alla fine del ciclo di sparo); il progetto della CZ 50 partirono subito dopo la seconda guerra mondiale; furono subito camerate per 32 ACP o 9x17mm, in futuro poi ci fu anche un modello aggiornato della CZ50 che è il CZ70, fondamentalmente era più ergonomico e compatto con un estetica molto simile alla Walter PPK. Un altro modello è la CZ52 arma d’ordinanza( prima dell’arrivo della CZ82 ); questo modello inizialmente fu camerato per il 9x19mm, poi per oscuri motivi, credo politici dovettero ricamerare la stessa in un calibro minore cioè il 7,65×25 Tokarev; infine abbiamo il modello CZ82 che fu una novità che arrivò durante la guerra fredda, il primo prototipo di questa variante aveva una rigatura poligonale, ed era camerato per il 9×18 Makarov( calibro che rimase anche nel modello definitivo); la particolarità di questo modello era il caricatore, infatti proprio come in altri modelli tipo la Browning HP o la Savage 1907 le munizioni sono sfalsate dentro il caricatore, questo permette una maggiore fluidità nel passaggio in camera di cartuccia.

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  • Il sistema di chiusura per definizione è quel vincolo meccanico fra otturatore e vivo di culatta della canna; nelle armi i sistemi di chiusura sono ideati per consentirne il corretto funzionamento.

    In questo articolo farò degli esempi di chiusura metastabile conosciuta anche come a ritardo di apertura, un sistema interessante e abbastanza conosciuto è quello a presa a gas che sfrutta appunto quest’ultimi grazie alla loro pressione che si genera al momento dello sparo mantenendo l’otturatore chiuso, solitamente le armi che adottano questo tipo di sistema li viene praticato un forellino sull’anima della canna ed in base alla pressione che si vuole sfruttare il foro viene fatto più vicino o più lontano dalla camera di cartuccia( ovviamente maggiore sarà la distante il foro dalla camera di cartuccia e minore sarà la pressione), un altro esempio è il sistema a rulli composta da due parti, una libera di muoversi dalla posizione dei rulli l’altra rallenta l’apertura tra otturatore e canna.

    Nelle armi corte invece abbiamo sistemi come quello di Browning modificato che a differenza del primo abbiamo la bielletta sotto la canna che ha il compito di disimpegnarla; un pò come nella Browning Hp35 una delle poche semiautomatiche che non ha bisogno di disconnettore perchè grazie a un gioco di piani inclinati riesce a disimpegnare il percussore dal sistema di scatto così da svincolare il carrello facendolo tornare in chiusura( quindi servirà ripremere il grilletto per espellere un altro colpo).

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  • La Savage 1907, fu progettata per uso civile grazie alla sua praticità nello smontaggio,(senza attrezzi); il caricatore bifilare con un ordine delle cartucce di tipo sfarzato, innovazione che usò anche il progettista della FN in collaborazione con Browning; per la Browning HP. L’arma è composta da 37 componenti, fu camerata all’inizio per il calibro 32ACP(7,65X17mm), su questo c’è da fare un appunto perchè dopo la competizione, che ebbe con COLT per essere adottata come arma d’ordinanza;(dove purtroppo perse); siccome dopo la competizione riuscì ad ottenere un contratto militare per un adozione; l’esercito chiese di modificare l’arma facendola sparare in 45ACP(11,43X23mm). Benché fosse un ottima arma aveva alcuni difetti di progettazione;( mi pare però che i difetti che elencherò in seguito vennero risolti con la modifica del calibro); i difetti erano un pò ad esempio il grilletto era molto pesante per l’arma che era, in un arma corta il peso di scatto arriva di solito fino 6 massimo 8kg( se parliamo di semiautomatiche come DESERT EAGLE e parliamo di un calibro 50A.E); un altro difetto era il carrello che faticava ad andare in chiusura, ma questo credo sia un difetto strutturale perchè anche se c’entra poco il funzionamento che adotta l’arma fu usato anche da Beretta recentemente, quindi valido sotto tutti i punti di vista.

    Nella chiusura a massa ritardata( o chiusura labile); l’otturatore comincia ad arretrare quando la pressione in camera è piuttosto alta, questo per evitare strappi del bossolo stesso; in fasi di estrazione del bossolo spento, di solito in questo sistema sono applicate delle delle leggere scanalature all’interno della camera per il convoglio dei gas, in modo che il bossolo non aderisca alle pareti o alla superficie interna della camera.

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  • UN PICCOLO ACCENNO AL MOSIN NAGANT E AL FUCILE, PRIMA DI ENTRARE NEL VIVO DEL DISCORSO.

    l Mosin-Nagant è un fucile di origine russa sviluppato verso la fine del 1800; e fu il fucile più prodotto con oltre 30 milioni di copie. Fu la soluzione per sostituire i vecchi fucili Berdan, quest’arma lunga è simile al modello Mauser 1898 tedesco; fu presentato dai due ideatori (IVANOVICH MOSIN E LEON NAGANT) nel 1889, il fucile aveva una rigatura destrorsa a 4 linee ed era in calibro 7,62x54mm.

    IL FUCILE: Il modello 1907 è in pratica la variante del modello MOSIN NAGANT1897; fu prodotto nell’arsenale si IZHEVSK dal 1910-1917,(infatti a volte indicato come modello 1910); esiste una versione cinese che è il tipo 53 camerato per la cartuccia 7,62x53Rmm. Il fucile ha un caricatore da 5 colpi ed una rigatura destrorsa a 4 scanalature; questo modello entrò in sostituzione del modello 1897 perchè troppo lungo e pesante, e soprattutto scomodo a cavallo.

    UN PO DI STORIA DELLA NASCITA DEL FUCILE: Nella storia i primi fucili vennero descritti verso la fine del 1400, ma un fucile simile a quello che conosciamo; ora dobbiamo aspettare il 1717 che poi fu anche l’adozione di tale arma da parte dei francesi, ma a parte questo la vera rivoluzione di tale arma avveni proprio col suo funzionamento in questo caso di tipo stabile dotato di un otturatore cilindrico che scorre e gira( in poche parole parliamo del sistema Mauser)..

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