458SOCOM.ORG entomologia a 360°

  • Diversamente dal anima rigata che il calibro viene ricavato dai pieni di rigatura; nel anima liscia corrisponde al numero di sfere ricavate da una libbra di piombo aventi lo stesso diametro; per quanto riguarda la stabilizzazione del proietto, visto che parliamo di anima liscia quindi la rigatura è assente si possono usare delle alette stabilizzatrici che però peccano un po’ sulla precisione del tiro……. per quando riguarda gli elementi essenziali come la canna, la definizione non cambia cioè rimane sempre il nostro tubo metallico sufficientemente resistente, di cui il diametro ne delimita il calibro( in parte se parliamo di anima liscia); comunque il compito fondamentale della canna è proiettare e dirigere, se quest’ultima viene rivolta contro un bersaglio si dice puntamento. All’interno della canna possiamo trovare i seguenti componenti: LA CAMERA DEL BOSSOLO: pressoché sempre di forma cilindrica( nelle armi ad anima rigata ha una lieve svasatura troncoconica per facilitarne l’estrazione). Parlando di cartucce nel anima liscia abbiamo attualmente un unico formato che è il 209; per ogni tipo di formato ci sono sempre due gradi di potenza che sono: REGULAR E MAGNUM questo va in base alla quantità di carica usata ovviamente; la cartuccia ovviamente è rimmed quindi non ha scanalatura per l’estrattore, ma solo un orlatura permette all’ estrattore di espellerla finito il ciclo di sparo.

    BASCULA:La bascula è un blocco in acciaio, che viene fissato al calcio e successivamente vengono incernierate le canne grazie a dei ramponi, la cosi detta ramponatura è la conformazione dei cosi detti tenoni in relazione alle bascule in cui si accoppiano; questi elementi ne permettono la rotazione ne permettono anche la chiusura, dando una situazione solida e sicura allo sparo. Per fare tutto ciò abbiamo una chiave che permette l’apertura, quindi lo svincolo delle canne che ruotano grazie ad un perno trasversale facendo leva sulla cerniera; oltre a questo nei fucili moderni possiamo trovare i sistemi di percussione e scatto e questa prende il nome di batteria; quello che tiene insieme il tutto è la croce che non essendo visibile dall’esterno perché è incassata nel paramano. Quando si spara le forze che entrano in gioco coi fucili basculanti sono essenzialmente due cioè assiale quando la proiezione è davanti il piano di bascula, e rotativa quando in pratica le canne tendono ad andare verso l’alto. Parlando di congegno di sparo nei fucili baculanti possiamo definire quelli di tipo Anson che stanno nel vivo della bascula, poi abbiamo quelli di tipo Holland&Holland che sono meccanismi riportati all’esterno della bascula; per poi andare al congegno di alimentazione che nei fucili basculanti è definito come tipo Enfield cioè prismatico tubolare; parlando di percussione invece abbiamo la più comune usata anche in molte armi corte cioè quella a battuta. In conclusione abbiamo la sicura che nei fucili ad anima liscia almeno un tempo teneva in blocco solo la leva di scatto o grilletto non permettendo cosi una sicurezza totale in caso di caduta, ma questo nelle armi vecchie però possiamo dire due tipi di sicura che spiegherò prossimamente che sono quello di tipo Greener e quella di tipo Anson.

    SISTEMA ANSON DELEEY: partendo dal cane che è di tipo Hammless(il percussore in questo caso è solidale sia col cane che con le stanghette a cui sono montate due molle, montate sui lati della bascula a lato dei tenoni che poi andranno a chiudere); cioè senza cane, nell’ arma è mantenuto da un perno al quale gira( ovviamente la bascula costituisce il suo asse di rotazione); ciascuno dei grilletti è imperniato sulla parte anteriore( la leva di armamento anche lei trattenuta da un perno che attraversa la bascula per tutta la sua larghezza); quello che da la spinta è una molla fatta a V da cui la parte superiore contro la bascula e quella inferiore c’è il dente che disimpegna il cane al momento opportuno(insomma lavora un pò come un disconnettore in una qualunque semiautomatica).

    SISTEMA GREEENER: La sicura greener usata comunemente usata nei fucili basculanti ad anima liscia, questo sistema di chiusura è posto sulla sinistra dell’arma e grazie a un bottone che scorre avanti e indietro va a bloccare il sistema di scatto e di conseguenza impedisce alla leva di scatto(grilletto) di arrivare a fine corsa dando inizio al cinematismo di sparo.

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  • Questa interessante mitragliatrice, anche se basata sul modello 1941 Johnson infatti se andiamo a guardare il modello Dror è a tutti gli effetti il modello 1944; ma aveva dei difetti uno dei quali era proprio il calibro, che nel primo lotto quando le mitragliatrici era camerate per il 303 British( nasce nel 1888 a polvere nera ma poi modificata a polvere infume; con palla spitzer nel 1910. Questa configurazione permetteva più velocità(superiore ai 700m/s) confronto a quella a polvere nera che ne faceva un po’ più di 600m/s; il 303 British ha un collarino flangiato con un energia cinetica alla bocca di 309 kg e una pressione massima vicina ai 2700 bar, e con un innesco boxer e fu la prima cartuccia inglese con palla blindata; nata per lo più per impiego militare). Ebbe un sacco di problemi soprattutto nella fase di alimentazione, ed il motivo era semplice, in pratica il modello su cui si basava essa non era concepito per tale calibro, infatti poi quando fu camerata per 8mm mauser problemi non ne aveva( anche se non possiamo paragonarla ad altre mitragliatrici come esempio MG34, che come funzionamento era di livello decisamente superiore); i lati positivi di quest’arma erano: sicuramente il cambio rapido della canna, il caricatore laterale( ma solo perchè a me piace molto), inoltre il caricatore era quello dell’ BAR semplicemente riadattato; come costruzione era molto rozza forse perchè costruita in un contesto clandestino, e basta guardare una foto per vedere le saldature in rilievo e altre pecche che denotano la poca finezza in costruzione.

    M240

    progettata prendendo spunto da diverse armi automatiche come l’M42 e il BAR1918 che nasce come arma standard adottata dal esercito americano alla fine degli anni 70; l’arma è affidabile inoltre può essere impostata tramite selettore di tiro che varia la velocità ciclica; il suo sistema di funzionamento è metastabile a presa a gas e spara ad otturatore aperto, i pezzi comprese le parti essenziali d’arma sono intercambiabili con tutte le mitragliatrici FN, ed è capace di sparare e ovviamente camerare quasi tutte le munizioni 7,62(anche se lei nasce con la munizione 7,62x51mm NATO).

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  • La Glinsenti 1910, è una pistola semiautomatica usata nella prima guerra mondiale; era in calibro 7,65x21mm che era simile al 7,65×21 parà. Il sistema d’arma di questa semiautomatica è a blocchetto rotante che era nato per calibri inferiori al 9mm. Per evitare che l’arma fu’ riprogettata, depotenziarono il 9mm per dar vita a una nuova cartuccia: il 9×19 Glinsenti che impiega una cartuccia troncoconica. Questa pistola venne adottata nel 1911. Quest’arma con i difetti che pur essendo sproporzionata dato il carrello troppo leggero per il calibro che doveva camerare all’ inizio, fu la base per un progetto di una nuova semiautomatica ideata da TULIO MERENGONI; quest’ultimo lavorò per dar vita ad un arma del tutto innovativa in calibro 9 Glinsenti, era il brevetto per la Beretta M1915. Da allora tutte le armi corte furono di produzione Beretta.

    La cartuccia fu sviluppata basandosi sul 9 Luger, fu introdotta vista la precedente delusione col 7,65Glinsenti che a conti fatti era nettamente inferiore al 7,65 parà. La munizione 9 Luger condivide sia la palla cilindro-conica che la palla con anima di piombo, il bossolo è identico al 9 parà ma con una potenza il 30% inferiore, inoltre pure l’energia cinetica espressa allo sparo è poca infatti parliamo di appena 30 kgm. Con questa munizione le armi tendevano sempre a incepparsi data la minima potenza; oltre che in armi corte fu camerata anche nella mitragliatrice Villar Perosa.

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  • QUESTA VERSIONE AGGIORNATA E MODIFICATA DEL M24 CHE FU PRODOTTA DALLA SAGE INTERNATIONAL BASANDOSI SUL FUCILE MARKSMAN; E IN DOTAZIONE DAL 2008 AI MARNES AMERICANI DI CUI NE FECERO UN BREVE UTILIZZO MI PARE IN AFGANISTAN.

    Il fucile in questione è M39 che fu camerato per la munizione 7,62x51mm(308Winchester che è la versione civile); il suo funzionamento è metastabile a presa a gas a otturatore rotante; è dotato di slitta piccatinny per i vari accessori tipo ottica o torce tattiche; il suo peso non è eccessivo e si aggira intorno ai 7,5kg, e il caricatore staccabile ospita 20 cartucce che hanno una velocità alla bocca al momento dello sparo di circa 850m/s.

    ARMIERE GUNS
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  • Oggi parliamo tranquillamente di una delle migliori mitragliatrici, progettata prendendo spunto da diverse armi automatiche come l’M42 e il BAR1918 che nasce come arma standard adottata dal esercito americano alla fine degli anni 70; l’arma è affidabile inoltre può essere impostata tramite selettore di tiro che varia la velocità ciclica; il suo sistema di funzionamento è metastabile a presa a gas e spara ad otturatore aperto, i pezzi comprese le parti essenziali d’arma sono intercambiabili con tutte le mitragliatrici FN, ed è capace di sparare e ovviamente camerare quasi tutte le munizioni 7,62(anche se lei nasce con la munizione 7,62x51mm NATO). La M60 fu introdotta nel 1957 (come completamento del nuovo fucile M14)è il risultato di un lavoro iniziato alla fine della seconda guerra mondiale. La sua prima versione sperimentale detta TT44, era in parole povere il nastro del MG42 con l’ organizzazione del FG42.La mitragliatrice M60 impiega un otturatore del tutto simile a quello del FG42, impiegato dai paracadutisti nella 2° guerra mondiale. Fu anche la  prima ad avere il ricambio rapido della canna; negli anni 80 la mitragliatrice M60 fu lentamente rimpiazzata dalla M249 per la migliore mobilità nel utilizzo, comunque la M60 godeva di più precisione nel tiro, e nella gittata più lunga infatti nei veicoli si e deciso di montare l M60 invece di sostituirla con mitragliatori  in calibro 5,56×45 come la M249. Ci furono versioni anche modificate della M60, tipo la m60C destinata ad un impiego su elicotteri ,esiste pure una versione modificata detta M238 usata su mezzi pesanti terrestri (tipo carro armati). La M60 fu prodotta inizialmente dal arsenale di Springfield poi in seguito prodotta  in scala più vasta di circa 225000 esemplari dalla Maremont Corporation , ancora oggi rimane in servizio nel corpo dei NAVY SEAL come arma da portellone degli elicotteri. Tutta via dopo un uso ancora molto diffuso tra i corpi prettamente militari e con la sua alimentazione a nastro a otturatore aperto raffreddato ad aria camerato per la munizione 7,62×51,la tendenza rimane un arma affidabile.

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  • Questo fucile d’assalto, progettato per sostituire la mitragliatrice M249 anche denominata MINIMI; per avere un modesto rateo di fuoco e una maggiore portabilità e manovrabilità nell’uso e anche precisione, ma con un rateo di fuoco minore rispetto alla M249.

    Il progetto iniziò nel 2008 l’idea in fase di progettazione era di fare una mitragliatrice che aveva tutte le caratteristiche di manovrabilità e portabilità, ma con caricatori da 100 colpi che poi si dimostrarono inaffidabili; infatti poi tornarono ai classici 30 colpi con caricatori STANAG( i caricatori di questo fucile sono compatibili con tutti quelli di standard NATO, e compatibili anche con accessori di M4 o M16); L’M27 ha un ergonomia molto simile all’M16A4 e deriva dal fucile sempre H&K il G36; si perché M27 è la denominazione americana dell’H&K416.

    M27 è un arma leggera in 5,56×45 con un funzionamento metastabile a pistone a gas a otturatore rotante; la canna rispetto a un M4 è più lunga per la dispersione di calore; adotta un selettore di fuoco in tre posizioni(AUTOMATICO-SEMIAUTOMATICO-SICURA); il peso a vuoto è di 3,6 kg e un rateo di fuoco di 700/900 colpi al minuto; entrò in servizio nel 2010.

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  • Nella storia i primi fucili vennero descritti verso la fine del 1400, ma un fucile simile a quello che conosciamo; ora dobbiamo aspettare il 1717 che poi fu anche l’adozione di tale arma da parte dei francesi, ma a parte questo la vera rivoluzione di tale arma avveni proprio col suo funzionamento in questo caso di tipo stabile dotato di un otturatore cilindrico che scorre e gira( in poche parole parliamo del sistema Mauser)……..

    OTTURATORE MAUSER: L’otturatore girevole scorrevole di tipo Mauser, è rappresentata come una realizzazione molto evoluta di un sistema visto per la prima volta nel fucile ad ago Dreyse nel 1841; il bello di questo sistema a parte la semplicità di utilizzo è nel riuscire a disarmare il percussore e la sua molla tramite la leva (in pratica l’otturatore è cavo proprio per alloggiare il percussore e la molla di scatto; la sua forma è cilindrica, in pratica una barra piena con particolari trattamenti termici. La leva agisce direttamente sull’ otturatore esse porta tre alette ricavate dal pieno(ci può essere anche una terza chiusura a parte le solite due che è ricavata dalla parte posteriore del cilindro) , che permettono la chiusura grazie alla rotazione e scorrimento dell’otturatore.

    OTTURATORE DI TIPO STEYER: Questo sistema stabile, differisce da la sistema mauser perchè invece che scorrere e girare, questo scorre e basta ma la funzione rimane la medesima cioè un otturatore cilindrico e parte essenziale d’arma per portare la culatta in chiusura. Quando fu progettato a detta anche degli stessi soldati che lo trovavano più veloce; proprio perchè invece di girare e scorrere come nel Mauser il movimento era solo avanti e indietro, la sua introduzione risale ai tempi antichi( più precisamente nei fucili ad ago come il CHASSEPORT); e più avanti usato nei fucili STEYR MANNLICHER M1895, che poi credo siano tutti passati al sistema Mauser visto che anche il sistema di alimentazione o a pacchetto oppure a stripper clips, di Mauser sempre parliamo( e poi secondo me il tempo di caricamento non è che sia poi cosi lento; a meno che non si metta un bradipo a sparare….). Questi otturatori sono anche detti a percussore lanciato (percussore interno) e non necessitano del cane( un congegno di sparo come può essere definito il medesimo è un organo di comando( in questo caso la leva che chiude e apre la camera seguita poi da una molla e dal sistema di scatto). Prima ho accennato il caricamento quando ho parlato del sistema mauser perchè? c’è da sapere che in un congegno di alimentazione(quale il caricatore) possiamo averne di tre tipi: quello che troviamo nei revolver cioè a camere multiple; quello fisso definito anche di tipo Mauser; quello staccabile( cioè Enfield) e poi per ultimo quello usato nelle armi ad anima liscia cioè prismatico tubolari.

    IL CALCIO: In un fucile il calcio è quella parte d’arma con una superfice più ampia, che funge come punto d’appoggio e in un certo senso assorbe il rinculo per poi cederlo alla spalla del tiratore;(ricordo che nel rinculo se l’asse della canna passa per il punto d’appoggio e quest’ultimo è sopraelevato, parte del rinculo provoca la rotazione dell’arma attorno il punto d’appoggio; e questo fa si che le canne durante lo sparo tendono ad andare verso l’alto). Il calcio ha lo scopo fondamentale di decretare la distanza tra la spalla e la culatta e inoltre decretare il baricentro dell’arma, l’avvicinamento della linea di mira è detto anche angolo di calcio e quando quest’angolo diminuisce subentra l’effetto del rinculo e maggiore sarà la distanza fra l’asse della canna e il punto d’appoggio e maggiore sarà il rilevamento da contrastare, a parità di energia espressa dall’arma. Nei fucili si tende ad avere un punto d’appoggio più alto dell’asse della canna perchè allineare la pupilla con tacca e mirino risulta scomodo e difficoltoso; inoltre una volta i primi fucili nati per lo più in Francia nel 1777 erano assenti di rinculo perchè dritti.

    LA CANNA: Questa è una parte fondamentale che ha la funzione di proiettare e dirigere il nostro proiettile ed è in effetti un tubo metallico sufficientemente resistente. In un arma da fuoco, la canna è la parte più importante perché è li che avviene tutto il procedimento di sparo prima che il proietto esca dalla volata; è considerata sotto aspetto giuridico come parte essenziale d’arma le caratteristiche principali durante lo sparo sono la traiettoria e l’effetto giroscopico dato dalla rigatura per la stabilizzazione del proietto. All’interno della canna ci sono dei solchi(detti principi) che formano la rigatura, che può essere elicoidale o progressiva; elicoidale quando è costante per tutta la lunghezza della canna, invece si dice progressiva quando è crescente verso la volata(esistono anche rigature poligonali che in poche parole hanno un solo bordo); in genere le linee di rigatura in un arma variano da 3 a 6 per arma corta e da 6 a 12 per arma lunga; può essere destrorsa o sinistrorsa ma questo dipende dal produttore dell’arma stessa. In genere l’interno della canna è chiamata ANIMA che può essere suddivisa in due gruppi essenziali che sono: ANIMA LISCIA che vediamo in ambito venatorio; o per usi delle forze dell’ordine esempio REMIGTON 870(il calibro delle armi a canna liscia è dato dal numero di biglie sferiche dello stesso diametro della canna ottenute da una libbra di piombo); poi ci sono le ANIME RIGATE DI CUI NE ABBIAMO PARLATO PRIMA. li calibro nelle anime rigate e dato dalla distanza tra i pieni di rigatura , e ne esistono due sistemi di calibro che sono quello EUROPEO che si misura in millimetri ricavato dal bossolo a vuoto; e quello ANGLOSASSONE che si misura in millesimi di pollice (es il 338 Lapua).

    LA RIGATURA: La rigatura è formata da solchi elicoidali, detti principi che si trovano all’interno della canna; che possono essere divisi in pieni di rigatura che permettono il forzamento del proiettile e incidono il proiettile coi bordi taglienti; poi ci sono i vuoti di rigatura che sono solchi impressi durante la lavorazione per mettere in evidenza i pieni. La distanza tra pieni di rigatura è detta calibro(la rigatura in qualche modo è proporzionata al peso del proietto e la sua lunghezza) esistono sostanzialmente 3 tipi di rigatura che sono: PROGRESSIVA quando le righe sono decrescenti verso la volata, e in questo caso l’intaglio di rigatura è meno marcato. ELICOIDALE quando la rigatura è costante per tutta la lunghezza della canna(esistono pure rigature poligonali che in pratica hanno un solo bordo). La rigatura viene caratterizzata dalle righe e dal passo di rigatura, che può essere destrorso o sinistrorso e questo dipende dalla scelta del produttore; il numero delle righe può andare da 3 a 6 per arma corta e in casi eccezionali fino a 16 per arma lunga(un calcolo sbagliato delle righe può incidere sulla stabilità del proietto). In un arma da fuoco la lunghezza della canna influisce sulla velocità del proietto, che grazie al suo asse dato dal moto giroscopico; dando al proietto una traiettoria (maggiore sarà la lunghezza della canna, e maggiore sarà la gittata perché il proietto potrà gestire al meglio; la spinta del propellente e acquistare maggiore stabilità).

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  • Questo fucile introdusse il 44magnum nel 1960; inoltre in questo fucile Marlin incorporò la rigatura microgroove;(Questo tipo di rigatura nacque intorno al 1950, la sua particolarità a differenza di una rigatura poligonale è che i principi sono molto meno in evidenza;( questo tipo di pieni sono sostanzialmente più stretti e meno pronunciati questa caratteristica causa minor attrito e la palla si deforma molto meno); inoltre offre migliore aderenza con le pareti della canna, infatti questa aderenza è proprio la chiave fondamentale di questa rigatura, ma qui cè anche il punto sfavore perchè avendo la canna sovradimensionata richiedeva proiettili in grado di riempire lo spazio tra i pieni( e non tutti andavano bene); le canne con rigatura tradizionale vengono definite anche di tipo Ballard che di media aveva 6 principi di rigatura, Marlin invece l’ideatrice del microgroove produceva semiautomatiche anche a 4 principi; infatti anche come scritto nel brevetto viene descritta come a 5 principi; questo tipo di rigatura è molto simile alla rigatura delle canne di un noto produttore(HERRY POPE); anche lui sostenitore e definita da lui ottima per il tiro al bersaglio.)Il funzionamento di quest’arma lunga è rapido è veloce; l’azione è a leva quindi quest’ultima ha il triplice compito di armare la leva di scatto, espellere il bossolo spento( ricordo che una delle particolarità di questo fucile è proprio l’estrattore molto potente, in acciaio stampato posizionato sulla sinistra); ma un difetto delle armi come queste a caricatore tubolare sono le poche cartucce che può contenere, per via del poco spazio. Il 336 Marlin fu prodotto ininterrottamente dalla metà degli anni 40′ fino ad aggi; addirittura Ruger lo rimise in produzione nel 2021.

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  • Questo è un lanciagranate prodotto in serie limitata dalla DANIEL PMP;(che è un associazione aerospaziale militare di proprietà statale); il suo funzionamento è molto simile a quello di un AK47; si suppone che il concetto di questa modalità di funzionamento così detta metastabile, fu ideata da VON DRAYSE per la sua pistola ad ago.. però cè anche da dire che il concetto di DRAYSE non si basa totalmente sul sistema in sé ma più sul otturatore rotante. La sua cartuccia da 20mm appositamente scelta per un concetto balistico rilevante cioè la traiettoria, che sembra apparire più tesa; le granate sparate da quest’arma possono essere disponibili in tre tipi:

    HIGH- EXPLOSIVE

    SEMI-ARMONY PERCING

    ARMONY PERCING CAPPED

    Solitamente l’esplosivo usato in queste granate è un miscuglio tra due sostanze cioè: 70% di RDX conosciuto anche come T4; ( che è un derivato della Ciclonite in pratica un composto che risale a dopo la metà del 1800 però all’epoca troppo costoso per poterlo impiegare e usare soprattutto) poi abbiamo un 30% di HEXAL P30.

    L’arma in se è meno complicato di un lanciagranate americano, può montare un ottica grazie alla slitta piccatiny, in grado di abbattere facilmente un corazzato ma con un unico difetto, cioè l’espulsore che essendo puntato proprio sulla faccia del tiratore;( non è carino non credete!!? comunque credo sia un difetto di progettazione); in fine questo lancia granate è una via di mezzo tra un fucile e appunto un lanciagranate; è di facile puntamento e la velocità ciclica e molto rispettabile; con una ricarica rapidissima.

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  • Il Bren 805 è un fucile d’assalto costruito dalla CZ; il calibro dell’arma varia col cambio della canna che è anche un punto a favore perchè è molto intuitivo e veloce( ovviamente essendo due calibri diversi, cambia anche la camera di cartuccia e di conseguenza il caricatore); i due calibri sono: il 7,62×39(Il 7,62×39 è un derivato parziale del 7,92x33kurz ottenuto dalla riduzione del diametro del colletto e l’allungamento del bossolo, la cartuccia è formata da un bossolo in acciaio ramato con innesco BERDAN bifocale, con carica di 1,6 di polvere infume. con una pressione massima di 3.550 bar e una velocità di 715m/s. La prima mitragliatrice sovietica camerata per il 7,62, fu il modello 1945 o CKC, e fu utilizzata anche per la mitragliatrice leggera RPD. Nel 1944 a causa del in gestibilità  del calibro e il forte rinculo, fu cosi che nel 1964 due progettisti si misero all’opera per creare una cartuccia che producesse meno rinculo ed era più gestibile al momento dello sparo; cosi nacque la 5,45x33mm(M74). QUESTA NUOVA CARTUCCIA ENTRO’ IN SERVIZIO NEL 1974 ASSIEME AL KALASHNIKOV (AK74); l’altro calibro è il 7,62x51mm o 308 Winchester;(Questa cartuccia che nacque con la sigla militare 7,62X51MM O 7,62NATO;fu progettata nel 1952 per migliorare il cameramento e l’estrazione in fucili ad otturatore Mauser, in fase di progettazione presero spunto da una cartuccia sperimentale, nominata T65 che era molto simile al 300 Savage; a differenza che il 308Winchester aveva una forma allungata di tipo rimmed con una balistica molto simile al 30-06(7,62x63mm). Il fucile ha un funzionamento metastabile a presa a gas;(chiusura metastabile conosciuta anche come a ritardo di apertura, un sistema interessante e abbastanza conosciuto è quello a presa a gas che sfrutta appunto quest’ultimi grazie alla loro pressione che si genera al momento dello sparo mantenendo l’otturatore chiuso, solitamente le armi che adottano questo tipo di sistema li viene praticato un forellino sull’anima della canna ed in base alla pressione che si vuole sfruttare il foro viene fatto più vicino o più lontano dalla camera di cartuccia( ovviamente maggiore sarà la distante il foro dalla camera di cartuccia e minore sarà la pressione), un esempio come nel nostro caso è il sistema a rulli composta da due parti, una libera di muoversi dalla posizione dei rulli l’altra rallenta l’apertura tra otturatore e canna).

    ACR COMBAT RIFLE

    Prodotto dalla BUSHMASTER FIREARMS INTERNATIONAL; e progettato nel 2006 dalla MAGPUL, questo fucile d’assalto a funzionamento metastabile a presa a gas a otturatore rotante; presenta particolarità che è l’affidabilità data dal design del porta otturatore che è multi calibro; ma la modifica più importante apportata a questo fucile fu la spostamento della leva dell’otturatore a 7 tenoni radiali, cè anche da dire che il tubo della presa a gas è integrata nella canna in acciaio, realizzata per rotomartellatura a freddo con rompifiamma per il montaggio di silenziatore; l’impostazione di questo fucile a due semi castelli è praticamente quella del famigerato M16 anche il pacchetto di scatto è lo stesso, inoltre il caricatore in stile STANAG 4179 è anche lui compatibile col M16.

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