458SOCOM.ORG entomologia a 360°

  • Questa munizione di cui oggi sono molto difficili da trovare e abbastanza costose; nacque nei primi 900′ e fu prodotta da un azienda in Inghilterra( di cui la denominazione metrica è 11x84mm); nasce per essere camerata in fucili con otturatore Mauser(girevole scorrevole); infatti molti fucili camerati per la munizione 7x57mm, furono convertiti nella cartuccia in questione, ma nella maggior parte avevano problemi di alimentazione dato il tipo di cartuccia ribassata ed essendo molto pesante la molla del caricatore non aveva abbastanza forza per farla salire in camera di cartuccia; dato questo difetto l’azienda si mobilitò per sistemare il difetto mettendo il caricatore sulla parte superiore del ricevitore facendo in modo di accompagnare la molla e consentire il suo ingresso in camera. Con questa modifica il fucile poteva essere alimentato con un massimo di 5 cartucce e motivo di discussione per la poca autonomia siccome veniva usata in africa contro animali feroci.

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  • Quest’arma lunga fu un sostituto,( in parte) del fucile LABEL 1889, in pratica una versione migliorata del fucile che andò a sostituire, lasciandone tutti i pregi e migliorando alcuni dei difetti che presentava. Il fucile era camerato per la munizione 8x50R LABEL questa cartuccia fu in uso fino al 1944, è di tipo rimmed quindi senza la scanalatura per l’estrattore, infatti quest’ultimo per estrarre la cartuccia ha appiglio sulla sporgenza del bossolo più pronunciata; ogni tanto capita di vedere la R dopo la dicitura del calibro, come in questo caso il suo significato è rimmed cioè bordata; inoltre 8×50 LABEL deriva da un calibro semi sconosciuto che è 11mm GRAS o 11×59 e fu la prima cartuccia per uso militare militare( anche lei rimmed). Questo fucile fu ritenuto obsoleto con l’avvento dei fucili mauser proprio per il metodo di caricamento, perchè in precedenza questi fucili adottavano un caricatore tubolare e venivano caricati a stripper clips con una capienza di 3 o 5 colpi; invece il sistema mauser a otturatore girevole scorrevole era più intuitivo e veloce, anche se essendo stabile aveva sempre bisogno del ausilio del tiratore.

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  • La mitragliatrice è un arma che non trova una propria collocazione in fase operativa;queste possono essere suddivise in 3 micro gruppi se così possiamo chiamarli che sono:

    Quelle che Camerano munizioni per arma corta esempio un 9x19mm che possono contare oltre che a un alto rateo di fuoco anche della potenza della munizione.

    Poi possiamo avere quelle mitragliatrici che usano calibri meno arroganti come poteva essere l UZI che pur essendo un ottima migliatrice non era adatta per il campo di battaglia, proprio per la munizione molto soft.

    In fine abbiamo i fucili d’assalto quest’ultimi non sono proprio delle vere e proprie mitragliatrici per il motivo che non nascono con il tiro solo automatico;infatti sono dotate di selettore di tiro di solito in 3 posizioni:A automatico; R ripetizione;S sicura…ora vorrei soffermarmi su quella a ripetizione dove l arma viene dotata di disconnettore che in pratica disconnette il cane dal sistema di Scatto dovendo per forza agire sulla leva di scatto per doppiare il colpo.

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  • Nato negli anni 80 e prodotto agli inizi degli anni 90; questo calibro deriva dal 40 Smith&Wesson rimpicciolendo il colletto e allungandolo di pochi millimetri(con un diametro effettivo di 9,02 e una pressione massima di 2758 bar), il 357SIG rispetto al 357 magnum si differenzia in pratica per particolari quali possono essere l’espansione della palla che è più risaltata e quindi anche più aggressiva; poi la precisione che in questo calibro è molto buona forse anche superiore al 40S&W.

    IN PRATICA E’ UNA VERSIONE DI 357 PER LE PISTOLE SEMIAUTOMATICHE; VISTO CHE IL 357MAGNUM NASCE CAMERATO PER REVOLVER(il primo a camerare il 357magnum fu il modello 27 che appunto era un revolver).

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  • QUESTA CARTUCCIA AD ALTISSE PRESTAZIONI, FU SVILUPPATA NEGLI ANNI 80 CON L’INTEZIONE DI SPINGERE UNA PALLA CARICATA A 250 GRANI AD UNA VELOCITA SUPERIORE AI 900M/S( 338 SECONDO IL METODO ANGLOSSASONE ESSENDO ESPRESSA IN MILLESIMI DI POLLICE, SE NOI LA GUARDIAMO SECONDO UN ALTRO METODO CHE E’ QUELLO EUROPEO LA SUA DENOMINAZIONE E’ 8,6X70MM); LA CARTUCCIA E’ DI TIPO CINTURATO O BELTED AVENDO UNA SCANALATURA MOLTO RIMARCATA E UN FONDELLO CON PRESA PER L’ESTRATTORE RINFORZATA( QUESTO TIPO DI CARTUCCIA FAVORISCE L’ HANDSPACE MA IL RISCHIO DI INCOLLAGGIO IN CAMERA E’ MOLTO ALTO); IL 338 LAPUA SI RIFA’ IN PRATICA AL 378 WEATHERBY MA CON UN CORPO DEL BOSSOLO LEGGERMENTE ACCORCIATO INFATTI E’ PIU’ VERO DIRE CHE DERIVI ANCHE DAL 416 RIGBY MA SOLO GROSSOLANAMENTE ESSENDO CHE QUESTA CARTUCCIA NASCE COME WIDCAT……

    QUESTA MUNIZIONE PRESE POPOLARITA’ NEGLI ANNI NOVANTA, USATA SOPRATTUTTO IN FUCILI AD OTTURATORE MAUSER CIOE’ GIREVOLE SCORREVOLE, MA DATO IL SUO RINCULO ABBASTANZA PRESTANTE E’ NECESSARIO APPLICARE UN FRENO DI BOCCA; UN ESEMPIO DI FUCILE CAMERATO IN QUESTO CALIBRO E’ IL SAKO 85XL( E A PROPOSITO DI SAKO VORREI ACCENNARE UNA CARTUCCIA FATTA PURTROPPO IN TARATURA LIMITATA CHE E’ IL 370SAKO MAGNUM O 9.3X66MM).

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  • Il 44magnum(10,9×33) è una munizione americana progettata da ELMER-KELTH nel 1955 per il revolver S.W mod. 29, detto anche revolver a 5 viti; questa munizione deriva dal 44 special che all’inizio aveva una carica di 250 grani. Il 44 magnum è una munizione molto conosciuta e molto utilizzata pure oggi per usi venatori, o anche per difesa anche se il più delle volte è preferibile il 357 per quanto molto più gestibile. Questo calibro è molto versatile può essere usato sia per armi corte che lunghe(come il fucile WINCHESTER MODELLO 1894).

    44 AMP

    Questo calibro molto potente venne ideato per essere camerato nella semiautomatica, AUTOMAG M-180( che è una semiautomatica a presa a gas con sistema metastabile, quest’arma ha una particolarità molto simile al fucile d’assalto AR-15, questa similitudine sta nel sistema di bloccaggio del otturatore, che come detto poco fa è quasi uguale). La cartuccia venne commercializzata nel 1971; l’idea del creatore era di ridurre di 33 cm la lunghezza di un bossolo 7,62×51 in modo da metterci una palla di calibro 44 magnum, cosi facendo venne alla luce un 44 rimless a differenza del famoso 44 magnum ideato da ELMER KEITH (10,9X33R), che era rimmed.

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  • Questo revolver del passato è molto interessante, soprattutto per il concetto usato usato in un altro revolver;(che poi è quello precedente a questo), il progetto è basato sul modello 1854;( un revolver molto innovativo anche lui con il sistema di tipo “TIGE” e un altra cosa che sembra scontata ma non lo è, cioè il caricamento frontale delle cartucce; prima di arrivare al revolver in questione vorrei dire due parole su un modello molto simile cioè il Colt Sidehammer anche lui sempre del 1855, camerato in due calibri 28 e 31mm anche lui a canna esagonale però a differenza del Devisme il tamburo può ospitare 5 cartucce invece che 6. Arrivando al modello Devisme è un revolver a percussione centrale( ma solo dopo che il produttore aveva fatto delle modifiche all’arma; un altra cosa molto curiosa è la leva di smontaggio che permette di smontare il revolver in 3 parti,( canna, tamburo, impugnatura); la conformazione è simile a quello di una altro revolver cioè il modello Pettengill, è ad azione singola cioè il percussore quando ruota nella sua sede va a bloccare il tamburo una volta allineato con la canna. Inoltre questo revolver ha un rinculo molto soffice per via di un sistema in uso anche oggi nei revolver Rino( avendo una linea di tiro più bassa, il tamburo viene allineato alla canna con la cartuccia più bassa e quindi molto vicina all’impugnatura così facendo il rinculo è minore; ma se avete sparato con un revolver Rino Chiappa sapete molto bene cosa voglio dire). La vasta gamma di armi di questo produttore non si ferma a questo revolver ma comprende anche semiautomatiche chiamate da salotto perchè anche loro tascabili.

    COLT MODELLO 1877

    Questo fu il primo modello a doppia azione, firmato colt;( Samuel Colt aveva già sperimentato il funzionamento a doppia azione nel 1850 ma non riuscì mai a concretizzarlo visto che all’uscita del modello in questione lui era già morto, infatti lui morì nel 1862 se non erro); questo revolver prodotto in tre modelli: 32 RAINMAKER(variante più rara); 38 lightning( con un aspetto molto simile alla Peacemaker); e il 41 thunderer( leggermente più pesante degli altri modelli). Il revolver era camerato per la cartuccia 32 long colt; i modelli con canna da 51 e 89mm non avevano la bacchetta di espulsione; il cane lavora in 3 posizioni: sicura, riposo e mezza monta; il revolver in questione è molto più affidabile del modello precedente 1873, ma necessita di riparazioni costanti, ma un suo punto a favore è il porto occulto infatti senza molla di eiezione sta tranquillamente in una tasca. La versione successiva cioè il modello 1878;(Questo revolver all’inizio a singola azione;(poi arrivo la versione a doppia azione progettata dallo stesso Colt), prodotto in calibro 40-40 WINCHESTER che fu una delle prime cartucce a percussione centrale prodotta da WINCHESTER e poi camerata in revolver storici come il modello 3 della Smith&Wesson; il revolver in sé è robusto e affidabile con la sostanziale differenza col modello precedente è la carcassa che è più grande, ma tutte due prendono ispirazione dal modello che conquistò l’west cioè il modello 1873; il tamburo del revolver 1878 è molto simile a quello al modello ejector( il primo modello ejector fu appunto il 32 HAND EJECTOR dove il tamburo basculava fuori dalla carcassa, dalla parte sinistra permettendo l’inserimento delle cartucce). Fu molto popolare e subì alcune modifiche nel tempo per sfruttare la grande quantità di pezzi di ricambio che Colt aveva, inoltre aveva anche un difetto se cosi lo possiamo chiamare, cioè la canna essendo troppo corta no era dotato di asta di espulsione. In fine dopo l’uscita di produzione nel 1882, fu ripreso durante la grande guerra e rintrodotto nei calibri 22LR e 44magnum.); inoltre il modello 1878 era anche camerato per la cartuccia 450boxer.

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  • Il 444 MARLIN(10,9x57mmR); è una cartuccia di tipo rimmed,(Nei bossoli rimmed di cui un esempio può essere il 44 magnum, sono quelle cartucce dove il bossolo ha un diametro inferiore rispetto al fondello che in questo caso non presenta scanalatura per l’estrattore; c’è anche da dire che questo tipo di bossoli che in italiano possiamo tradurli come flangiati sono stati i primi ad essere utilizzati nell’era moderna, in quel tempo la tecnologia armiera non era ancora cosi evoluta infatti le tolleranze erano più larghe e nacquero bossoli come il 22WFC(OVVIAMENTE RIMMED); la cartuccia è di forma cilindrica;( nei bossoli a forma cilindrica la conicità è minima e impercettibile ma comunque è presente); questa cartuccia è a percussione centrale e diretta derivata del 44 VAN-HOUTER-SUPER; balisticamente uguale al 45-70 GOVERNAMENT.

    376 STEYER

    Questo calibro nasce dalla collaborazione tra la Steyer e il colonnello Jeff Cooper; per i fucili scout( che sono fucili ad otturatore Mauser, e invece di alimentare la camera a un colpo alla volta, il fucile è dotato anche di caricatore); l’azione di questi fucili prese spunto da un fucile degli anni 80′ inoltre cè anche da dire che esiste una versione di fucile scout in 375 Remington Magnum. La cartuccia 376 Steyer (9,55x60mm); nasce dall’accorciamento del bossolo della cartuccia 9,3x64mm Brenneke, in pratica come lunghezza è una via di mezzo tra il 350 Remington Magnum e un 375 H&H; il corpo della cartuccia è molto capiente balisticamente parlando possiamo dire superiore a tanti altri calibri, ma un punto a sfavore è il rinculo ma quest’ultimo è molto forte anche perchè il fucili da cui è sparato ha dimensioni veramente ridotte; e questo calibro è abbastanza potente visto che sviluppa pressioni di circa 4300 BAR con una velocità alla bocca dell’ arma è dai 650 ai 790 m/s. In fine la cartuccia essendo nata per fucili ad otturatori di tipo Mauser, la forma del collarino è di tipo belted (questo tipo di bossolo è nato per risolvere i problemi di alimentazione nei bossoli rimmed e semi-rimmed; anche in questa tipologia la scanalatura è rimarcata e il fondello è rinforzato e l’appoggio in camera è netto che va a rappresentare la misura del Handspace e poi le pressioni essendo elevate il rischio di incollaggio in camera è alto. UN ESEMPIO DI BOSSOLO CINTURATO E’ IL 7MM REMIGTON MAGNUM); inoltre queste cartucce sono dette anche a collo di bottiglia in pratica presentano un cambio di diametro fra corpo della cartuccia e il colletto, raccordato da una spalla.

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  • Questo calibro nasce dalla collaborazione tra la Steyer e il colonnello Jeff Cooper; per i fucili scout( che sono fucili ad otturatore Mauser, e invece di alimentare la camera a un colpo alla volta, il fucile è dotato anche di caricatore); l’azione di questi fucili prese spunto da un fucile degli anni 80′ inoltre cè anche da dire che esiste una versione di fucile scout in 375 Remington Magnum. La cartuccia 376 Steyer (9,55x60mm); nasce dall’accorciamento del bossolo della cartuccia 9,3x64mm Brenneke, in pratica come lunghezza è una via di mezzo tra il 350 Remington Magnum e un 375 H&H; il corpo della cartuccia è molto capiente balisticamente parlando possiamo dire superiore a tanti altri calibri, ma un punto a sfavore è il rinculo ma quest’ultimo è molto forte anche perchè il fucili da cui è sparato ha dimensioni veramente ridotte; e questo calibro è abbastanza potente visto che sviluppa pressioni di circa 4300 BAR con una velocità alla bocca dell’ arma è dai 650 ai 790 m/s. In fine la cartuccia essendo nata per fucili ad otturatori di tipo Mauser, la forma del collarino è di tipo belted (questo tipo di bossolo è nato per risolvere i problemi di alimentazione nei bossoli rimmed e semi-rimmed; anche in questa tipologia la scanalatura è rimarcata e il fondello è rinforzato e l’appoggio in camera è netto che va a rappresentare la misura del Handspace e poi le pressioni essendo elevate il rischio di incollaggio in camera è alto. UN ESEMPIO DI BOSSOLO CINTURATO E’ IL 7MM REMIGTON MAGNUM); inoltre queste cartucce sono dette anche a collo di bottiglia in pratica presentano un cambio di diametro fra corpo della cartuccia e il colletto, raccordato da una spalla.

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  • 444MARLIN

    Il 444 MARLIN(10,9x57mmR); è una cartuccia di tipo rimmed,(Nei bossoli rimmed di cui un esempio può essere il 44 magnum, sono quelle cartucce dove il bossolo ha un diametro inferiore rispetto al fondello che in questo caso non presenta scanalatura per l’estrattore; c’è anche da dire che questo tipo di bossoli che in italiano possiamo tradurli come flangiati sono stati i primi ad essere utilizzati nell’era moderna, in quel tempo la tecnologia armiera non era ancora cosi evoluta infatti le tolleranze erano più larghe e nacquero bossoli come il 22WFC(OVVIAMENTE RIMMED); la cartuccia è di forma cilindrica;( nei bossoli a forma cilindrica la conicità è minima e impercettibile ma comunque è presente); questa cartuccia è a percussione centrale e diretta derivata del 44 VAN-HOUTER-SUPER; balisticamente uguale al 45-70 GOVERNAMENT.

    40-40 WINCHESTER

    Introdotto nel 1873 e conosciuto come 44WINCHESTER; anche lei di tipo rimmed a percussione centrale;(la prima prodotta da Winchester); la sua popolarità cominciò nel 1940 in particolare negli U.S.A, come tutte le cartucce di successo fu riutilizzata da altre case produttrici come Smith&Wesson.

    DUE APPUNTI: Il 444MARLIN può essere caricata a 240 grani e la palla viene spinta ad una velocità di circa 730m/s

    invece il 40-40 monta una palla dal diametro di 10,9mm.

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