Questo revolver del passato è molto interessante, soprattutto per il concetto usato usato in un altro revolver;(che poi è quello precedente a questo), il progetto è basato sul modello 1854;( un revolver molto innovativo anche lui con il sistema di tipo “TIGE” e un altra cosa che sembra scontata ma non lo è, cioè il caricamento frontale delle cartucce; prima di arrivare al revolver in questione vorrei dire due parole su un modello molto simile cioè il Colt Sidehammer anche lui sempre del 1855, camerato in due calibri 28 e 31mm anche lui a canna esagonale però a differenza del Devisme il tamburo può ospitare 5 cartucce invece che 6.
Arrivando al modello Devisme è un revolver a percussione centrale( ma solo dopo che il produttore aveva fatto delle modifiche all’arma; un altra cosa molto curiosa è la leva di smontaggio che permette di smontare il revolver in 3 parti,( canna, tamburo, impugnatura); la conformazione è simile a quello di una altro revolver cioè il modello Pettengill, è ad azione singola cioè il percussore quando ruota nella sua sede va a bloccare il tamburo una volta allineato con la canna. Inoltre questo revolver ha un rinculo molto soffice per via di un sistema in uso anche oggi nei revolver Rino( avendo una linea di tiro più bassa, il tamburo viene allineato alla canna con la cartuccia più bassa e quindi molto vicina all’impugnatura così facendo il rinculo è minore; ma se avete sparato con un revolver Rino Chiappa sapete molto bene cosa voglio dire). La vasta gamma di armi di questo produttore non si ferma a questo revolver ma comprende anche semiautomatiche chiamate da salotto perchè anche loro tascabili.
I primi impieghi di quest’arma risalgono alla metà del 1400; molto simile alla bombarda come conformazione e struttura, i primi mortai erano privi di sott’affusto e di conseguenza anche di ruote; quindi anche il trasporto non era semplice affatto. La caratteristica principale del mortaio è la canna, che solitamente è più corta solitamente di oltre 10 volte inferiore al calibro, e la sua angolazione di tiro è quasi sempre superiore ai 45 gradi; nei primi mortai la variazione di polvere da lancio influiva molto sulla distanza di tiro lungo o corto, inoltre in queste armi la canna è quasi sempre rivolta verso l’alto cosi che il rinculo generato al momento dello sparo veniva scaricato quasi totalmente sull’affusto che lo manteneva in posizione; la canna rivolta verso l’alto non è un caso perchè la balistica influisce molto per via della curva che fa la traiettoria,( la traiettoria può essere rigida come nel nostro caso, visto che parliamo di un arma d’artiglieria, ma se parliamo di armi da fuoco portatili sarà tesa nel senso che la curva sarà meno rimarcata. Quando il proiettile è in aria subisce una resistenza o per meglio dire la stessa fa quasi da freno; questo fenomeno è dato anche dalla cosi detta resistenza aerodinamica, ma il fattore principale è la sua velocità e per i tiri a lunga distanza abbiamo altri due ostacoli che sono la densità dell’aria è il clima).
Oltre a questo potremmo anche dire che la bocca di fuoco e il bersaglio sono diretti quindi il tiro anche essendo rigido perchè parliamo di artiglieria, è anche abbasta teso( si fa per dire comunque il tiro teso è un altra cosa).
Il principio di questo sistema fu ideato da Marxim, che presentò un arma a canna singola in grado di sparare con azione a corto rinculo ideato per armi automatiche, in grado di camerare la cartuccia, espellerla e in fine camerarne una nuova; tutto ciò a velocita elevata. Il sistema a presa a gas funziona in questo modo: i gas vengono convogliati all’interno della canna nella prima fase di sparo, ed espandendosi fanno si che il porta-otturatore indietreggi( questa può essere definita come la seconda fase del rinculo cioè l’effetto razzo all’uscita della volata);con l’indietreggiare del porta otturatore sblocca anche l’otturatore stesso, espellendo il bossolo vuoto e camerando una nuova cartuccia, e grazie alla molla di ricupero il carrello tornerà in posizione iniziale.
Questo sistema può essere anche definito anche di tipo metastabile( in pratica a differenza di quello labile le pressioni in camera scendono a livelli accettabile prima di aprirsi ed espellere il bossolo vuoto); un altra definizione che vorrei dare è quella di corto rinculo( cioè l’otturatore indietreggia solo parzialmente rispetto la lunghezza della cartuccia).
IL SISTEMA A PRESA A GAS FU APPLICATO PER LA PRIMA VOLTA SU UN ARMA DA J.M. BROWNING.
SISTEMA A BLOCCHETTO OSCILLANTE: Questo sistema di tipo stabile geometrico ideato nei primi anni del 1800 e già presente sulla Mauser C96; a differenza del sistema stabile include un terzo elemento che è appunto il blocchetto collocato tra canna e carrello con l’utilità di renderli solidali in chiusura; questo blocchetto in pratica ha la funzione di liberare il carrello quando è in posizione abbassata. Questo sistema fu largamente usato prima nella Walther P38 poi ripreso da Beretta nel modello 51 e 52 e anche in altri modelli tra cui uno molto conosciuto che è il 92.
Questi proiettili o munizioni per arma corta, possono avere diverse coperture ( nel singolo chiamato anche mantello); soprattutto nelle armi corte abbiamo un nucleo in piombo, che è una caratteristica dei proiettili FMJ con diverse percentuali di antimonio( di solito dal 1 al 3%); queste munizioni soprattutto le FMJ agevolano il ciclaggio e il funzionamento, è possibile in questi proiettili che abbiano un nucleo in acciaio e tungsteno;(detti anche perforanti); tra nucleo e palla in una buona munizione da tiro che permette al mantello di rimanere saldo al nucleo, inoltre oggi è possibile controllarne lo spessore della blindatura per garantirne maggiore precisione.
I proiettili FMJ sono pressoché indeformabili contro i tessuti molli, quindi la penetrazione sarà lineare, o nel caso di incidenza con un osso potremmo avere un foro ceco; nel caso di nucleo in piombo o in ferro la deformazione se scagliati contro oggetti tipo vetri o lamiera è scarsa, se poi in acciaio il nucleo è nulla; la lega utilizzata in questi proiettili è di solito di spessore medio (CUZN10),di solito quest’ultima utilizzata nelle carabine, invece per proiettili con velocità meno elevata abbiamo un altra lega che è CUZN30……. MA NEI PROIETTILI PER ARMA CORTA SONO ASSEMBLATE CON PIOMBO NUDO TRATTATO CON PRODOTTI ANTI-FRIZIONE.
Le prime proposte per ideare questa mitragliatrice, risalgono alla fine del 1930 ed era un insieme di idee già sperimentate in passato, e ritenute funzionali( e lo erano!); come esempio il sistema di alimentazione che era a tutti gli effetti valido ma molto simile a quello del M60 Americano; però ha molti punti a favore quest’arma, come la facilità di produzione, grazie alla sua struttura fatta in lamiera stampata tenuta insieme da punti di saldatura. L’MG42 è molto simile all’ MG34 anche nel funzionamento, ma non nella chiusura dell’otturatore;( la canna e l’otturatore sono uniti da dei rulli che sporgendo ai fianchi di essa, dentro ad apposita sede ricavata dal prolungamento della canna. Questi rulli escono al momento dello sparo; in questo modo permettono al otturatore e la canna che sono rigidamente vincolati, rinculano insieme per un breve tratto, dopo di che la canna si arresta grazie ai rulli; per azione di piani inclinati e venendo spinti disimpegnandosi, infine grazie alla forza data dal rinculo il carrello indietreggia, dando la possibilità al bossolo di essere espulso poi grazie alla molla di ricupero, il carrello tornerà in posizione iniziale). Inoltre all’MG42 fu fatta anche una modifica al sistema di caricamento, rinforzando la volata; così facendo aumentarono la velocità ciclica( ricordo che questa mitragliatrice spara solo a raffica, è possibile il colpo singolo ma molto difficile nella pratica); poi con l’accoppiamento del bipede era ottima anche per il tiro a distanza ravvicinata.
Possiamo tranquillamente classificare quest’arma come la più importate che partecipò alla seconda guerra mondiale, dopo la sconfitta dei tedeschi durante la guerra, MG42 fu ampiamente copiata con modelli quasi identici come esempio MG1 camerato per la munizione 7,62x51mm.
IL CALIBRO DELL’MG42 (7,92X57MM):Questo calibro nato ai tempi dell’impero tedesco intorno la fine del 1800; venne ideato per essere camerato in fucili con sistema di tipo stabile cioè che serve l’intervento dell’uomo per un corretto funzionamento, come per esempio un classico è il sistema Mauser( girevole scorrevole o meglio conosciuto come Bolt-Action); di queste cartucce ne esistono di due varianti: una con la denominazione IS cioè INFATERIE SPITZER e l’altra con la denominazione I cioè INFATERIE. La parola SPITZER ricordo che viene dal tedesco e significa acuminato; tra queste due versioni non cambia solo la denominazione ma la differenza è rilevante in quanto quella IS fu concepita per aumentare la capienza del bossolo e di conseguenza avere una maggiore carica; ma non è tutto siccome nel fucile che la camera la canna è ridotta sono andati a lavorare anche sui vuoti di rigatura aumentandoli così da avere un appoggio omogeneo al momento del throad( quando la palla entra nella rigatura). In fine la cartuccia IS visto che è quella migliorata ed anche quella leggera oltre che la denominazione prende il nome di M88, ed è un bossolo rimmles a tutti gli effetti con un innesco di tipo large( quindi con un foro di vampa normato dal C.I.P di 0.80 pollici).
Questo fucile d’assalto progettato da Stefan Kenneth Janson; che dopo studi e ricerche mise appunto un arma che poteva essere una degna sostituzione, dell’LEE- ENFIELD, l’EM-2 aveva un sistema d’arma molto complesso ma anche ben costruito con le parti meccaniche ben protette da sporco e polvere; era molto costoso da produrre rispetto al FAL che era molto più semplice e veloce nella produzione e meno costoso; il fucile in questione nasce come arma individuale entrata in servizio con il cannone tender per poi essere adottato nel 1951 dalle forze britanniche. L’EM-2 è in calibro 280 british (questo calibro nacque per sostituire il vecchio 303), ha un funzionamento ha presa a gas; un caricatore in grado di ospitare 20 colpi, ha una canna di 622mm e una lunghezza complessiva di 889mm con un peso di 3,75kg; include un sistema di puntamento rapido e ha una velocita alla bocca di palla di 770m/s. Quest’arma dopo la sua conversione in 7,62×51 che ne aumentò la lunghezza e anche il rinculo riducendo a zero la maneggevolezza che prima era un punto a suo favore; e per di più in questo calibro l’arma diventò incontrollabile col tiro a raffica, e fu totalmente sostituita dal FAL.
Nel aprile del 1964 Remigton ha risposto introducendo la cartuccia 41 magnum, e in concerto Smith e Wesson ha lanciato il modello 57. è stato introdotto con barre da 4-6-6.1/2 e 8-3-8 in entrambe le finiture in blu nichelato utilizzando il telaio “N” di S&W, il modello 57 è stato uno dei prodotti più importanti della società, offrendo ottime vestibilità e finiture, fondamentalmente e la stessa pistola del modello 29″ ad eccezione che il modello 29 camera il 44 e non il 41 magnum. il primo revolver in 41 magnum è stato il modello 57 con telaio “N” della S&W derivato dal modello 29 in 44 magnum; al momento la casa Springfield produce nella gamma classic. il 57 con canna da 4o6 pollici tacca di mira regolabile o spinato, guancette target zigrinate a base piana , brunito lucido o nichelato.il modello totalmente in acciaio detto modello 657 prodotto in un numero limitato in calibro 41 magnum con caratteristiche della serie sono: la canna da 7,5 pollici con cameratura del estrattore che si protrae fino alla volata. introdotto 1986, nel 1988 fu introdotta la versione con canna da 102millimetri. apparve per l ultima volta nel catalogo S&W nel 1993 poi uscito di produzione.
La combustione è definita come una reazione chimica che comporta l’ossidazione di un combustibile da parte di un comburente; ok giustissimo ma io parlo di armi da fuoco quindi possiamo parlare di combustione all’inizio di un processo di sparo quando il percussore picchia sul innesco, questo grazie una piccola detonazione(combustione supersonica) incendia la polvere; ma soffermiamoci sul termine deflagrazione che in se è una combustione o più precisamente combustione subsonica caratterizzata dalla diminuzione di densità e anche molto influenzata dagli agenti esterni; per fare un paragone con la detonazione che a differenza della combustione subsonica non è influenzata dall’ambiente circostante ed è anche un processo molto più veloce cosi detto effetto dirompente, anche questo si ha al momento dello sparo prima di avere una vera e propria deflagrazione che anche lei può essere suddivisa in fasi che sono 3, cioè la fase pirostatica quella pirodinamica ed in fine l’espansione.
Guardando la foto vediamo la fine di un ciclo di sparo cioè quando la palla lascia la canna, con il susseguirsi di una vampa che è appunto il risultato di un processo di combustione della polvere, da un espansione di gas ma soprattutto da una carica di lancio che da la possibilità di proiettare il proietto nel punto mirato.
Oltre a questo possiamo accennare anche un regime di combustione che tiene conto di due fattori, ma in questo articolo ne citerò solo uno che è la fiamma premiscelata ed in questo processo la combustione avviene all’interno di una miscela(vorrei ricordare che nella combustione abbiamo un processo omogeneo costituito da un reagente che sarà poi l’innesco per avere una combustione). Inoltre possiamo suddividere la combustione in due punti:
combustione completa: dove in questo caso l’ossigeno è in eccesso nei prodotti combusti di cui una parte è libera;( è la maggior parte dei casi sotto forma di azoto); questo tipo di combustione è molto lesiva nei confronti della nostra arma da fuoco per via di corrosioni, e il rilascio di sostanze solide dette incrostazioni nel caso di polvere nera,( è dato sapere che la polvere nera ha un potenziale di esplosione relativamente basso rispetto ad altri esplosivi); ed essendo altamente igroscopica come sostanza con effetti balistici relativamente basso è sconsigliato anche come esplosivo da lancio, avendo anche una forza dilaniante molto bassa. Tutto questo perchè la combustione completa genera un calore molto elevato, come nel caso della polvere nera in accensione supera i 200 gradi di molto.
combustione incompleta: qui invece l’ossigeno non è più in eccesso ma in difetto, è quindi una parte di potenzialità effettiva del esplosivo andrà perduta, però a differenza della combustione completa il calore è minore, e la vita dell’arma sarà maggiore e non si avranno tutti i problemi dati da una combustione completa.
esempio di caricamento con polvere nera
il cartoccio: usato nel antichità in armi sia corte che lunghe, non era altro che un involucro di carta, che veniva chiuso ai lati, e con l’aiuto di un pezzo di legno cavo all’interno veniva inserita la povere; per poi rimuovere il legno e richiudere ripiegando la carta. La carta è un elemento molto importante in questo caso, perchè funge anche da bora favorendo pure il forzamento in caso di armi ad anima rigata;( ma in questo caso più che la carta si usa un pezzo di stoffa con del grasso).
La colt 1911 fu la prima pistola in 45ACP utilizzata dal esercito americano . Prima di adottarla nel 1911, ci fu un test per mandare in pensione le vecchie rivoltelle in 38 in dotazione al esercito; le sperimentazioni furono condotte con vari modelli (C96 mauser,M1894 Steyr e dalla colt 1900). Si decise che il 9mm non era sufficientemente potente e non aveva sufficiente potere d arresto quindi non era da prendere in considerazione , si optò quindi per un proiettile che doveva essere almeno 45 centesimi di pollice . Dopo una lunga conclusione di arrivò a conclusione che il progetto di J.M.Browning fu il migliore , il suo progetto prodotto da colt sparò 6000 colpi senza nessun inconveniente, ci furono diverse modifiche e diverse fabbriche ottennero la licenza di fabbricazione di colt 1911 tra il 1917 .Nel 1930 insieme a colt ne produssero 700000 esemplari, quelle per il mercato civile avevano il numero preceduto dalla lettera C invece quelle per il mercato militare avevano impresso sul carrello la scritta “unite state propety”. la commissione umanitaria attesto che la colt 1911 doveva essere la pistola del esercito infatti durante la guerra ebbe un ruolo decisamente importante e ne furono fatte diverse versioni tra cui esempio il modello 1927 la versione argentina. Verso la fine degli anni 60′ presero un considerazione la proposta di adottare una pistola con un calibro minore del 45 , fu fatta la versione della 1911 in 9×19 con il nome COLT 1969 general office per sostituire la sua sorella in 45 ACP e tutti i revolver in 38 special. Quindi nel 1981 si diede inizio a ulteriori prove le armi presentate dovevano avere le seguenti descrizioni: KG 1,2 peso massimo, 102mm lunghezza minima della canna , lunghezza totale massima 221mm,capacita’ minima del caricatore 10 colpi. Parteciparono molte case di armi ma i risultati migliori furono di beretta ma per problemi politici decisero di rimandare alla decisione; ma poi finalmente nel 1983 ci fu un altra competizione tra le due case migliori cioè SIG-SAUER e BERETTA e dopo un altra pausa per decidere finalmente il vincitore il 14 gennaio del 1985 l America adottò la Beretta 92 SB-f che poi venne soprannominata M9.
Questa cartuccia è una diretta derivata del 450 Boxer;(non per nulla anche il 450adams è molto adattabile ai revolver, caratteristica nota del 450 Boxer), il bossolo era in ottone con il fondello in ferro, con all’interno della carta pressata per rinforzare le parti di congiunzione; il bossolo aveva una profilatura di forma ogivale, il fondello aveva parte cava per sfruttare al massimo la spinta dei propellenti;( il fondello era stampigliato e la cartuccia ovviamente è di tipo rimmed; infatti la circonferenza del fondello è maggiore di quella del corpo della cartuccia e non presenta scanalatura per l’estrattore); col tempo subì alcune modifiche come quella al fondello del bossolo, che fu ridimensionato e altre subito prima della prima guerra mondiale.
La cartuccia è intercambiabile con altri calibri come il 476 ENFIELD per via del fondello che ha lo stesso diametro, però vige la stessa regola come per il 38special e il 357magnum, cioè il 38 può essere sparato da un 357 ma mai il contrario; perchè nel nostro caso il tamburo avrebbe grosse problemi ad accettare la munizione; un esempio può essere la cartuccia 455WEBLEY che dava problemi nel essere camerata in revolver SMITH&WESSON per via del diametro del fondello più piccolo.