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  • Sia l’obice che il mortaio sono due pezzi di artiglieria capaci di sparare un proietto con una traiettoria inarcata, questa inclinazione soprattutto nel mortaio è sempre superiore a 45 gradi, l’inclinazione fa si che il mortaio genera una forza di rinculo che si trasmette verticalmente;(avendo per l’appunto la bocca dell’arma rivolta verso l’alto), perciò è fondamentale che la sua sede abbia diversi punti d’aggancio e un sotto affusto, però per queste caratteristiche le vennero tolte le ruote. In queste armi che ebbero la stessa identica evoluzione delle altre armi di artiglieria, costruite all’inizio a retrocarica e avancarica, avvalendosi della canna rigata per aumentare la precisione nel tiro; possiamo dire che la sostanziale differenza tra le due armi, in esame è che il mortaio spara avvalendosi del secondo arco invece l’obice può avvalersi sia del primo che del secondo( il primo è molto più preciso). Il tiro essendo diretto in queste armi di artiglieria prevedono una linea di mira sgombra perchè la traiettoria è una parabola dove il bersaglio viene colpito alla fine di quest’ultima.

    UN ESEMPIO DI OBICE POSSIAMO CITARE IL GRANDE BERTA, UTILIZZATO DAI TEDESCHI NELLA SECONDA GUERRA MONDIALE. DI MORTAIO INVECE L’M224 USATO TUTT’ORA.

    IN FINE SE VOLESSIMO DARE UNA DEFINIZIONE DEL TIRO DELL’OBICE POSSIAMO DIRE CHE E’ UNA VIA DI MEZZO TRA UN CANNONE E UN MORTAIO( ecco spiegato il perchè di questa comparazione).

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  • Il 7x73mm è un calibro nato agli inizi degli anni 30 in Germania, si presume sia una diretta derivante del 280 Halger Magnum. La munizione è di tipo Rimmless a collo di bottiglia progettata per fucili da caccia con la denominazione DWM 575( è possibile ricavare questo calibro visto il corpo identico del 9.3x74R riadattando la cartuccia); come azione per questa cartuccia vista la mancanza di azioni Mauser, trovarono ottima quella del fucile M98. Il 7x73mm è un ottima cartuccia facile da ricaricare, e fu la penultima cartuccia prodotta da questa azienda; subito dopo usci una rivisitazione della stessa che era il 7x75mm che era sempre di tipo Rimmless ma più performante, inoltre di quest’ultima ne fu prodotta anche una versione rimmed.

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  • Questo produttore segnò la fine del fucile ad avancarica, brevettando una cartuccia di forma conica; con corpo in cartone dove venivano inseriti i pallini, ma la particolarità era il fondello della cartuccia perchè l’innesco era al centro di essa( nelle cartucce precedenti esempio quelle a luminello abbiamo il percussore sulla cartuccia, dette cartucce a spillo e il loro funzionamento era: in fase di percussione che avveniva sullo spillo; quest’ultimo fuoriesce dal fondello perpendicolarmente all’asse della cartuccia). Lancaster fece in modo di separare le due cose cioè mise il percussore sulla bascula e l’innesco al centro della cartuccia.(IL FONDELLO ERA UN DISCO DI RAME SCAVATO AL CENTRO CON QUATTRO FORI FORSE DI TIPO BERDAN COME CONCEZIONE).

    Lancaster fu anche l’ideatore di altri progetti durante la sua collaborazione con l’esercito Britannico, come le palle coniche di cannone coniche capaci di ruotare autonomamente ma questo prima la creazione della cartuccia

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  • I pallini vengono usati nelle munizioni spezzate; questo utilizzo di palle sferiche ha un grosso difetto cioè la dispersione infatti nelle armi ad anima liscia si usano degli strozzatori che hanno la funzione di rendere compatto lo sciame di pallini; questo però comporta la diminuzione della velocità alla volata e teoricamente aumenta pure il tempo di canna, a differenza di una canna cilindrica che la velocità è superiore; ma può essere ancora più bassa la velocità se il pallino è sparato singolarmente. Di pallini ne esistono fondamentalmente di due tipi: quelli da caduta di cui l’altezza della caduta deve essere tanto maggiore quanto è più grande il diametro dello stesso; poi ci sono i pallini temprati; e di questi possiamo mettere al primo posto quelli in tungsteno;( ricordo che per l’indurimento dei pallini in fase di lavorazione non avviene per tempra, ma aggiungendo dell’antimonio), questi ultimi pallini cioè quelli in tungsteno sono molto costosi ma di ottima fattura; ma oltre a questi ne esistono anche di molto buoni con una spesa più contenuta esempio quelli in piombo che hanno una grande densità grazie al piombo e non si deformano facilmente. Inoltre un altra lavorazione degna di nota è la nichelatura che è senza dubbio la soluzione migliore per tenere un rivestimento solido che migliori la indeformabilità e durezza;( questa pratica viene fatta soprattutto con pallini di piccola dimensione). Infine nei pallini sferici abbiamo dei requisiti da tener conto che sono: la forma sferica, che ne riduce notevolmente l’attrito nella canna; la scorrevolezza; la lucidità e una lavorazione di crivellatura ottimale.

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  • Questa cartuccia sviluppata per essere camerata nel fucile modello 1889, fu ottimizzata dallo stesso signor Mauser e ci fu usata una nuova miscela di propellente senza fumo e introdotta come Padre B; il 7,65x53mm è una cartuccia di tipo Rimmless a collo di bottiglia molto simile al 30-06 come corpo della cartuccia, infatti è possibile riadattando e ridimensionando quest’ultima avere una cartuccia 7,65x53mm che è molto affidabile sia a livello estrattivo e ottima in otturatori di tipo Mauser (girevole scorrevole); inoltre dovrebbe esistere anche una versione rimmed ; anche lei prima a innesco berdan poi a innesco boxer con palla cilindrico ogivale, con una pressione massima di 2700 BAR e una velocità alla bocca di 630M/S. Per quanto riguarda la ricarica della cartuccia è possibile usare i dati del 303 che è pressoché identica.

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  • Il 350 LEGEND è una munizione che condivide molte caratteristiche con il 223REMINGTON, la cartuccia venne sviluppata appositamente per la caccia al cervo; essendo anche basata sul 223REMINGTON e molto simile ma assolutamente non intercambiabile, poi a differenza del 223, questa ha il corpo più capiente inoltre il 350legend è una cartuccia di tipo rebauted,(il collarino ha un diametro inferiore a quello del bossolo con un bordo superiore troncoconico dalla scanalatura; questa caratteristica permette di mantenere lo stesso otturatore con un calibro minore, nel caso di calibri maggiori basta la sola sostituzione della canna); il rinculo della cartuccia non è eccessivo per fare un paragone si può dire che sia il 20% in meno rispetto a un 30-30 Winchester.

    Il 450 BUSHMASTER invece è una cartuccia sempre di tipo rebauted derivata del 284Winchester, nata per l’insoddisfazione del signor COOPER del 5.56x45mm e anche per la necessità di calibri superiori al 44; e centrarono l’obbiettivo perchè la cartuccia ha un ottima balistica terminale e una maggiore velocità rispetto al 284Winchester; inoltre se l’arma è dotata di freno di bocca risulta molto gestibile.

    TUTTE DUE LE CARTUCCE VANNO BENISSIMO IN FUCILI BOLT-ACTION( OTTURATORE DI TIPO MAUSER CIOE’ GIREVOLE SCORREVOLE).

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  • Il primo è un calibro Francese, di cui la prima versione cioè il 7,5x57mm ma fu sostituito quasi subito dal 7,5×54 che è una cartuccia di tipo Rimless con la denominazione di M29 è molto simile alla munizione del fucile SCHMIDT-RUBIN, il 7,5x55mm come bossolo è praticamente identico al 284 Winchester; inoltre la cartuccia 7,5x54mm fu camerata in una cabina ad otturatore girevole scorrevole(parliamo del mas 36); con caricatore a cinque cartucce oppure poteva essere alimentato anche a stripper- clip. Ora parliamo del 7,62x54R che è una cartuccia di tipo rimmed che deriva dal 8x52mm anche lei di tipo rimmed; possiamo dire che il 7,62x54R non è altro che una via di mezzo tra un 308 Winchester e un 30-06, ma la cosa che è più rilevante è che questa cartuccia rimase in servizio per ben 121 anni credo la più longeva della storia.

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  • Il grilletto o leva di scatto è quella parte d’arma che fa partire il cinematismo di scatto arrivando poi allo sparo, questo elemento è imperniato nel ponticello e protetto dal paramano, il tiratore appoggia il dito sulla parte del grilletto chiamata coda, nelle armi basculanti il grilletto è fissato grazie a delle viti nella parte inferiore della bascula. Nel caso di arma bigrillo cioè con due grilletti il primo libera parzialmente il cane permettendo al tiratore di aggiustare la mira, il secondo invece le libera totalmente facendo partire il cinematismo e di conseguenza lo sparo.

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  • Partendo dal 222 Remington che è un calibro molto preciso almeno fino i 300MT, inoltre fu considerato il miglior calibro per la caccia al cervo ; il suo declino nel mercato si ebbe con l’uscita del 22-250sempre di casa Remington. Ora passiamo a un derivato del 222Remington, che poi è anche la versione civile del 5,56x45mm(che infine è una cartuccia intermedia quasi uguale alla versione civile, anzi direi identica); il 223 Remington è una cartuccia di tipo rimless camerata per la prima volta nel fucile modello 760; su questa cartuccia si basa un altra cartuccia che è il 6x45mm sempre di tipo rimless che doveva andare a sostituire il 5,56x45mm( c’è anche da dire che le prestazioni sono nettamente superiori a quelle del 223 Remington); è possibile usare il 6x45mm in un arma in calibro 5,56x45mm solamente sostituendo la canna, inoltre il rinculo di questa cartuccia non è eccessivo e forse anche minore rispetto a un 308WINCHESTER(7,62x51mm)

    PS: ABBIAMO ANCHE UNA CARTUCCIA ANALOGA AL 6X45MM CHE COME DETTO DERIVA DAL 223 REMINGTON, CIOE’ IL 6X47MM DERIVATA INVECE DAL 222REMINGTON

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  • Questa cartuccia di tipo rimless, fu progettata per risolvere le carenze balistiche del 5,56x45mm. Fu progettato nel 2002con uno standard NATO, in pratica è un 30 Remington(di cui ne deriva) adattata per essere ospitata in caricatori tipo M16; il fondello di questa munizione è lo stesso del 270 Winchester e lievemente più potente del 7,62x39mm( con meno rinculo rispetto la 7,62x51mm con un energia erogata di più del 40% superiore, la cartuccia ha una pressione massima lievemente superiore ai 4000 BAR).

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