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L’MP7 è un arma compatta prodotta dalla famosa ditta tedesca Henckler&koch la sua caratteristica che risalta subito è la sua versatilità visto che l’arma può essere utilizzata dal tiratore in diversi modi, che si dividono in tre punti: a una mano proprio come un arma corta con calibro moderato; imbracciata come un fucile d’assalto grazie al calcio abbattibile che in questo caso deve aderire bene alla spalla e l’arma mantenuta salda ad esempio per una raffica controllata( e il calcio aiuta molto ad ammortizzare l’effetto razzo all’uscita della volata e l’impennamento di essa subito dopo aver sparato); in base a questi criteri l’arma fu studiata intorno a una cartuccia che doveva si avere un elevato potere d’arresto ma doveva anche minimizzare il rinculo ed aumentarne le prestazioni, infatti nacque nel 1999 la cartuccia 4,6X30MM che era in pratica la risposta di mercato della cartuccia 5,7x28mm camerata nel fucile P90( RICORDO CHE SIA L’MP7 CHE IL P90 FANNO PARTE DELLA CATEGORIA PERSONAL DEFENSE WEAPON).
La cartuccia fu approvata dal C.I.P(commissione internazionale permanente per l’uso delle armi da fuoco portatili); e commercializzata nel 2001 è venduta in scatole da 50 colpi, e disponibile in diverse versioni tra cui FMJ e JHP è di tipo rimmles, sviluppa un energia di 490joule e ha una velocità di 600 metri al secondo.
Questa mitragliatrice prodotta da SIG, che inizialmente aveva la denominazione di modello 55 per poi cambiare nome alla fine degli anni 50 con MG710; il suo sviluppo era per scopi puramente commerciali uscì in tre versioni in deversi calibri cioè la prima in 6,5x55mm, la seconda in 7,92x51mm, e una terza e ultima in 7,62x51mm. L’arma adotta una canna intercambiabile a sgancio rapido per un totale di 3 diversi tipi e utilizzi; la prima è la versione leggera poi c’è la versione pesante ed in fine quella per munizioni di segnalazione o a salve; la mitragliatrice viene alimentata grazie a nastro brandeggiabile, il suo ciclo di sparo funziona come un arma a chiusura a massa ritardata a otturatore aperto; L’arma entrò in uso alle forze dell’ordine intorno al 1960 adottata da Cile e Bolivia.
Quest’arma preistorica da cui la sua traduzione dallo spagnolo sta per palle; venne usata dagli eschimesi per la caccia alle anatre e portata intorno al collo come una collana. Il suo utilizzo consisteva nel far ruotare queste palle di dimensioni che potevano variare dai 2,5 ai 5cm di diametro con un numero di palle che variava da 4/6/10 le palle era fissate all’estremità di un pezzo di corda lungo di solito sui 70cm,e i pesi o palle erano in avorio di tricheco; nel utilizzo si faceva ruotare con forza sopra la testa finché non prendeva velocità per poi essere scagliata contro la preda; all’impatto il bolas si aggrovigliava alle gambe dell’animale causando la caduta ed eventuali fratture.
Questo fucile semiautomatico prodotto da Winchester e introdotto per la prima volta nel 1961 con canna da 22 pollici in calibro 308; per poi essere venduto anche con canna da 19 pollici e in altri calibri come il 243Winchester; il fucile a colpo d’occhio è identico come lunghezza al modello 70 ma molto più leggero di un Browning Bar esempio, quest’arma usci sei anni dopo il grande successo del modello 88 aveva un totale di parti di cui era composto di 72; l’arma è molto rara oggi come oggi se vogliamo dagli un valore ipotetico si aggirerebbe intorno ai 400 euro ma visto che non si trova ovviamente il prezzo potrebbe salire.
Questo modello presentava anche dei problemi se non si aveva una gran cura dell’arma, uno di questi era l’estrazione del bossolo spento oppure un altro ma in questo caso più raro era lo scatto che tendeva ad impuntarsi se non veniva ingrassato a dovere; comunque i punti forti sono di più dei difetti infatti è un arma molto piacevole da usare anche allo sparo e la fattura è ottima; come l’idea di mettere una sicura a pulsante di tipo Anson sul ponticello del grilletto comodissima direi…….
Basile Gras era un militare francese che nel 1870 si mise a lavoro per la progettazione del suo fucile a quei tempi veramente molto innovativo soprattutto per la modalità di caricamento, che andò ad avvantaggiare i tiratori abituati all’avancarica; infatti il sistema inventato da Bras era molto più semplice del funzionamento dei fucili di quel tempo anche se questo comportava una riduzione della velocità in volata, in particolare il modello 1873 era utilizzato dalla cavalleria francese era la versione leggera con canna accorciata e a differenza del fucile Chassepot aveva un sistema di puntamento migliorato, un bilanciamento del peso su tutta l’arma distribuito meglio e poi l’otturatore che era girevole scorrevole(tipo Mauser); al momento della sostituzione del fucile Chassepot M1866 c’erano due fucili in competizione per l’adozione, uno era il modello olandese M1871 e il Gras 1874 alla fine fu adottato il Grass nel 1874 l’arma era camerata per la munizione 11x59Rmm che era formata da un bossolo in ottone con innesco a doppia capsula, nel 1879 gli furono apportate modifiche a questa cartuccia rinforzando lo spessore del fondello poi nel 1883 li venne appiattita la parte apicale e gli fu aggiunto antimonio(ovviamente la cartuccia è a percussione centrale).
Di questo fucile ne fecero molte versioni, era dotata pure di baionetta a sciabola della lunghezza di 52cm innestata ad un anello all’estremità della canna.
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Questa cartuccia nata per aggirare un vecchio decreto che vietava il 9x19mm(ricordo che oggi il 9×19 è utilizzabile dai civili su arma lunga e anche su alcuni revolver);il 9×21 deriva dall’accorciamento del 9×19 di pochi millimetri; di queste cartucce ne esistono molte versioni tra cui il 9jager e il 9IMI che una è conica e l’altra cilindrica; ma soffermandoci sul 9mm IMI che è una cartuccia di tipo Rimmless con prestazioni quasi identiche al 9×19 con pressioni massime che superano i 2000 BAR che poi è la stessa pressione sviluppata dal 9x19mm.
Oltre a questo il 9×21 o 9 italian come lo chiamano gli americani fu commercializzata dalla Israel militari industries, e arrivò nel mercato italiano prettamente a uso sportivo; attualmente nel mercato civile delle munizioni è il calibro più diffuso, sia per la difesa personale che a livello sportivo/amatoriale.
Questa cartuccia di tipo Rimmless basata sul 7,62×25 fu negli anni a dietro la munizione più potente nel mercato civile(roba da matti fa quasi ridere come una volta i civili avevano briciole);la munizione fu progettata per essere camerata in armi come la Luger modello 1900 e fu adottata come munizione standard per l’esercito svizzero.
Le sue dimensioni per fare un esempio pratico è un 9×19 ridotto infatti per dare alla luce il 9×19(che in Italia l’hanno fatto diventare il calibro barzelletta perché la legge è chiara ma ognuno dice il cavolo che li pare!);gli fu ristretto il fondello del bossolo e reso più capiente il corpo della cartuccia togliendo la spalla facendolo diventare troncoconico.