Il grilletto o leva di scatto è quella parte d’arma che fa partire il cinematismo di scatto arrivando poi allo sparo, questo elemento è imperniato nel ponticello e protetto dal paramano, il tiratore appoggia il dito sulla parte del grilletto chiamata coda, nelle armi basculanti il grilletto è fissato grazie a delle viti nella parte inferiore della bascula. Nel caso di arma bigrillo cioè con due grilletti il primo libera parzialmente il cane permettendo al tiratore di aggiustare la mira, il secondo invece le libera totalmente facendo partire il cinematismo e di conseguenza lo sparo.
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Partendo dal 222 Remington che è un calibro molto preciso almeno fino i 300MT, inoltre fu considerato il miglior calibro per la caccia al cervo ; il suo declino nel mercato si ebbe con l’uscita del 22-250sempre di casa Remington. Ora passiamo a un derivato del 222Remington, che poi è anche la versione civile del 5,56x45mm(che infine è una cartuccia intermedia quasi uguale alla versione civile, anzi direi identica); il 223 Remington è una cartuccia di tipo rimless camerata per la prima volta nel fucile modello 760; su questa cartuccia si basa un altra cartuccia che è il 6x45mm sempre di tipo rimless che doveva andare a sostituire il 5,56x45mm( c’è anche da dire che le prestazioni sono nettamente superiori a quelle del 223 Remington); è possibile usare il 6x45mm in un arma in calibro 5,56x45mm solamente sostituendo la canna, inoltre il rinculo di questa cartuccia non è eccessivo e forse anche minore rispetto a un 308WINCHESTER(7,62x51mm)
PS: ABBIAMO ANCHE UNA CARTUCCIA ANALOGA AL 6X45MM CHE COME DETTO DERIVA DAL 223 REMINGTON, CIOE’ IL 6X47MM DERIVATA INVECE DAL 222REMINGTON

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Questa cartuccia di tipo rimless, fu progettata per risolvere le carenze balistiche del 5,56x45mm. Fu progettato nel 2002con uno standard NATO, in pratica è un 30 Remington(di cui ne deriva) adattata per essere ospitata in caricatori tipo M16; il fondello di questa munizione è lo stesso del 270 Winchester e lievemente più potente del 7,62x39mm( con meno rinculo rispetto la 7,62x51mm con un energia erogata di più del 40% superiore, la cartuccia ha una pressione massima lievemente superiore ai 4000 BAR).

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Le due cartucce che vorrei prendere in esame sono due, e tutte due sviluppate agli inizi degli anni 40 di cui una il 257 Weatherby fu realizzata accorciando il corpo del 300H&H e l’altra fu sviluppata più o meno nello stesso anno e anche lei su base 300H&H e anche lei cioè il 270 Weatherby come il 257 Weatherby sono cartucce di tipo Belted( in queste munizioni l’appoggio in camera è molto rimarcato grazie alla fascia rinforzata sul estremità del fondello, in conseguenza questo determinerà anche lo spazio fra testa del otturatore e fondello del bossolo detto HEADSPACE);inoltre per le cartucce con carica maggiorata(detti anche OVERBORE) come il 257Weatherby che sviluppa picchi pressori molto più alti, con la conseguenza di rischio di incollaggio in camera maggiore( e già per cartucce di tipo Belted è elevato); il tempo che la palla rimane nella canna deve essere maggiore; anche per il fatto che la polvere da bruciare è tanta durante la deflagrazione;(per avere prestazioni ottimali richiede una canna con una lunghezza di oltre 60cm).Questi calibri nascono per essere camerati in sistemi stabili, nel nostro caso un fucile con sistema mauser(BOLT-ACTION).

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Questa pistola semiautomatica del XIX, sviluppata da LOUIS SCHMEISSER per poi essere venduto il brevetto a Theodor Bergmann; i modelli successivi furono poi costruiti su licenza da Charles V. Schilling.
Quest’arma fu costruita per camerare calibri diversi per un totale di 3: la prima la N.2 era in calibro 5mm bergmann; la N.3 in 6.5 bergmann; e in fine la numero N.4 in 8mm Bergmann; il caricamento avviene tirando verso il basso e in avanti il vano dove alloggiano le cartucce, caricate tramite stripper clip contenenti 5 colpi. L’arma ha un funzionamento a massa battente ad azione singola, ha una lunghezza di 175mm totali di cui la canna aveva una lunghezza di 80mm; il proiettile all’uscita della volata ha una velocità di 380 m/s.
LOUIS-SCHMEISSER ERA UN INVENTORE TEDESCO NATO NEL 1848 E DECEDUTO NEL 1917; FU ASSOCIATO ALLA CREAZIONE DEL FAMOSO FUCILE MITRAGLIATORE MP-18, ED E’ CONSIDERATO UNO DEI PROGETTISTI E TECNICI DI ARMI DA FUOCO PIU’ FAMOSI D’EUROPA.
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Il 375H&H(9,5x72mm) è una cartuccia di tipo BELTED( cioè cinturata che presenta un rinforzo sopra la scanalatura per determinare l’appoggio in camera netto e rimarcato dando anche la misura dello spazio di testa, o HEANDSPACE); questa munizione fu concepita per essere caricata a cordite(che è un tipo di polvere infume a doppia base che ha l’aspetto di tanti filamenti di solito di colore rosso). Questo calibro può essere definito un gemello balistico del 9,3x64mm, allo sparo il rinculo è moderato pur esercitando un energia alla bocca di oltre 5000 joule, e un energia cinetica di oltre 600 chilogrammi metro; un famoso fucile che andò a camerare questa poderosa cartuccia è il Winchester modello 70( che è un arma lunga a sistema di tipo Mauser cioè ad otturatore girevole scorrevole, introdotto nel 1936). Invece il 50BMG(12,7x99mm) è una cartuccia sempre a collo di bottiglia, basata su un forte ingrandimento del 30-06(7,62x63mm); utilizzata per il tiro a lunga distanza in fucili come il Barrett M82, e supersonica fino a 1500 metri, prima di entrare in servizio fu ridimensionata per essere ospitata in caricatori di tipo STANAG 4383; anche se in verità fu concepita da Browning per la mitragliatrice pesante M2.

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Questo sistema stabile, differisce da la sistema mauser perchè invece che scorrere e girare, questo scorre e basta ma la funzione rimane la medesima cioè un otturatore cilindrico e parte essenziale d’arma per portare la culatta in chiusura. Quando fu progettato a detta anche degli stessi soldati che lo trovavano più veloce; proprio perchè invece di girare e scorrere come nel Mauser il movimento era solo avanti e indietro, la sua introduzione risale ai tempi antichi( più precisamente nei fucili ad ago come il CHASSEPORT); e più avanti usato nei fucili STEYR MANNLICHER M1895, che poi credo siano tutti passati al sistema Mauser visto che anche il sistema di alimentazione o a pacchetto oppure a stripper clips, di Mauser sempre parliamo( e poi secondo me il tempo di caricamento non è che sia poi cosi lento; a meno che non si metta un bradipo a sparare….).
Questi otturatori sono anche detti a percussore lanciato (percussore interno) e non necessitano del cane( un congegno di sparo come può essere definito il medesimo è un organo di comando( in questo caso la leva che chiude e apre la camera seguita poi da una molla e dal sistema di scatto). Prima ho accennato il caricamento quando ho parlato del sistema mauser perchè? c’è da sapere che in un congegno di alimentazione(quale il caricatore) possiamo averne di tre tipi: quello che troviamo nei revolver cioè a camere multiple; quello fisso definito anche di tipo Mauser; quello staccabile( cioè Enfield) e poi per ultimo quello usato nelle armi ad anima liscia cioè prismatico tubolari.

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Oggi cominciamo parlando del 22-50, una cartuccia pensata all’inizio per il Bench rest e conosciuta come 22 VARMINTER; derivata per lo più dal 250-3000 Savage ma anche indirettamente dal 30-06 molto simile al 220 Swift come forma e anche perchè sono tutte due cartucce di tipo rimless quindi la scanalatura per l’estrattore è presente, ed il corpo ha lo stesso diametro del collarino. Questo calibro fu realizzato negli anni sessanta da J.Gebby molto più veloce del 204 Ruger( introdotta nel 2004 in pratica una versione allungata del 222 Remington); inoltre il 22-50 aveva anche delle varianti per la precisione due che sono sempre calibri 22 ma derivanti da altre due cartucce interessanti che sono: il 38-40 Ballard progettata intorno il fucile Ballard brevettato nel 1861; e l’altra è il 257Roberts anche lei di tipo rimless che usa lo stesso bossolo del 250Savage, e deriva dal 7x57Mauser. Ora parliamo del 30R Blaser che è una cartuccia di tipo Rimmed dove il collarino ha un diametro maggiore del corpo, e non presenta scanalatura per l’estrattore; la sua denominazione metrica è 7,62x68mmR a collo di bottiglia, quindi evidenzia un raccordo troncoconico ed un evidente cambio di diametro tra corpo e colletto della cartuccia. Il 30R BLASER è un derivato parziale del 308, realizzato più che altro per armi basculanti.
Due curiosità: La prima che il 30R BLASER AVENDO LO STESSO DIAMETRO DEL 308 LE CARTUCCE POSSONO ESSERE OSPITATE ANCHE IN CARICATORI DELLO STESSO 308 WINCHESTER
LA SECONDA CHE IL 30R HA UNA CAPIENZA IL 20% IN PIU’ DEL 30-06(7,62X63MM).

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Questa azienda venne fondata nel 1835 da Harris Holland, nel 1835 ed è un marchio molto pregiato nel mondo armiero per via del loro valore artistico, e lavorazioni su bascule e acciarini fatte a mano e ricavate dal pieno con tolleranze strettissime di pochi millesimi. I fucili basculanti in genere possono avere due caratteristiche essenziali; nella prima i congegni di sparo vengono ricavati dal vivo della bascula denominata di tipo ANSON, oppure a cartelle esterne di tipo HOLLAND&HOLLAND a cartelle esterne, per fare un esempio simile al sistema H&H possiamo citare quello di Westey Richard con l’unica differenza che il congegno è fisso e non staccabile; ma entrando nel discorso possiamo dire che nei sistemi H&H viene perfezionato e montato su una cartella molto simile a quella usata negli acciarini solo con la molla in avanti con percussori all’interno della bascula e grani temprati; queste cartelle laterali ovviamente sono incorporate al dispositivo di sicura che agisce in doppia grazie alle stanghette, una sul fulcro del azione di sparo cioè il grilletto e in simultanea con la leva di sicura che con un maggiore spostamento della sua estremità si troverà a diretto contatto col sistema di scatto.
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La colt 1911 fu la prima pistola in 45ACP utilizzata dal esercito americano . Prima di adottarla nel 1911, ci fu un test per mandare in pensione le vecchie rivoltelle in 38 in dotazione al esercito; le sperimentazioni furono condotte con vari modelli (C96 mauser,M1894 steyr e dalla colt 1900). Si decise che il 9mm non era sufficientemente potente e non aveva sufficiente potere d arresto quindi non era da prendere in considerazione , si optò quindi per un proiettile che doveva essere almeno 45 centesimi di pollice . Dopo una lunga conclusione di arrivò a conclusione che il progetto di J.M.browning fu il migliore , il suo progetto prodotto da colt sparò 6000 colpi senza nessun inconveniente, ci furono diverse modifiche e diverse fabbriche ottennero la licenza di fabbricazione di colt 1911 tra il 1917 .Nel 1930 insieme a colt ne produssero 700000 esemplari, quelle per il mercato civile avevano il numero preceduto dalla lettera C invece quelle per il mercato militare avevano impresso sul carrello la scritta “unite state propety”. la commissione umanitaria attesto che la colt 1911 doveva essere la pistola del esercito infatti durante la guerra ebbe un ruolo decisamente importante e ne furono fatte diverse versioni tra cui esempio il modello 1927 la versione argentina. Verso la fine degli anni 60′ presero un considerazione la proposta di adottare una pistola con un calibro minore del 45 , fu fatta la versione della 1911 in 9×19 con il nome COLT 1969 general office per sostituire la sua sorella in 45 ACP e tutti i revolver in 38 special. Quindi nel 1981 si diede inizio a ulteriori prove le armi presentate dovevano avere le seguenti descrizioni: KG 1,2 peso massimo, 102mm lunghezza minima della canna , lunghezza totale massima 221mm,capacita’ minima del caricatore 10 colpi. Parteciparono molte case di armi ma i risultati migliori furono di beretta ma per problemi politici decisero di rimandare alla decisione; ma poi finalmente nel 1983 ci fu un altra competizione tra le due case migliori cioè SIG-SAUER e BERETTA e dopo un altra pausa per decidere finalmente il vincitore il 14 gennaio del 1985 l America adottò la Beretta 92 SB-f che poi venne soprannominata M9.



