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  • La cartuccia 222Remington è una cartuccia introdotta negli anni 50′ per fucili ad otturatori Mauser ( girevoli scorrevoli);la cartuccia è di tipo rimmles e data la sua precisione, ed essendo molto facile da ricaricare compreso il necessario per farlo(nel senso che il necessario è facilmente reperibile), la cartuccia fece molto successo; tanto che poco dopo nacque la sua versione magnum con una capienza del bossolo del 20% maggiorato. 222 Remington è la denominazione espressa in millesimi( cioè quella anglosassone); la denominazione Europea che è in millimetri cioè 5,56x43mm. Uno dei primi fucili a camerare questa cartuccia fu il modello 722 introdotto dal 1948 al 1961 fu prodotto in diversi calibri tra cui il 308Winchester; Remington apportò dei miglioramenti al sistema stabile(intendo l’otturatore girevole scorrevole); in pratica rese più funzionale il vecchio sistema apportato nel vecchio Mauser 98 rendendolo più funzionale e con un azione più forte; e soprattutto un rinculo molto moderato.

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  • Il primo calibro preso in esame è il 38special( di cui cè l’articolo);derivata del 38 Long Colt e disegnata nel 1898 da Smith&Wesson; questa cartuccia di tipo rimmed ed un fondello di cui diametro è 357; il 38special ha una denominazione metrica che è 9x29mmR(la R sta appunto per rimmed); il revolver M&P fu il primo revolver a camerare la cartuccia in questione, ma il suo grande successo lo ebbe con un altro revolver sempre di casa Smith&Wesson cioè il modello 10.La seconda cartuccia presa in esame è il 44 magnum realizzata da Elmer Keith e sviluppata da Smith&Wesson a partire dal 1955, la sua denominazione metrica è 11x33mmR(anche il 44magnum è una cartuccia di tipo rimmed); fu camerata per la prima volta nel revolver modello 29( poi resa celebre grazie a diversi film americani); il 44 magnum come ho già detto è di tipo rimmed e deriva dal allungamento del corpo della cartuccia del 44special è una cartuccia molto potente(fu la più potente per diversi anni); il rinculo dato dalla cartuccia al momento dello sparo è molto aggressivo, un trucchetto per rendere l’arma un pò più gestibile è sparare in singola azione dove il tiro è più pulito e lo scatto più leggero rispetto alla doppia azione dove il cane si arma e si abbatte da solo soltanto premendo la leva di scatto e doppiando i colpi fino a che il tamburo non si svuota.

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  • Questa pistola semiautomatica, prodotta dalla fabbrica d’armi PIETRO BERETTA di Gardone Val Trompia , che era la versione modificata del modello 92 F ( adottata dagli americani nel 1985 con la denominazione ufficiale di M9). La 92FS ha un funzionamento stabile a chiavistello oscillante(questo sistema era già presente sulla mauser c96 che presenta un terzo componente tra canna -carrello-otturatore ; l’arma quando è chiusa sono solidali; questi due componenti dopo lo sparo, rinculano insieme finché il blocchetto si abbassa liberando il carrello) adotta una sicura automatica al percussore, è dotata di leva abbatticane e sicura manuale posta sul carrello; caricatore a 15 colpi; è camerata per il 9×19; come congegni di puntamento sono tacca e mirino. Prodotta in quattro varianti (FS,S,D,DS) costruita su richiesta del esercito Americano; ebbe un enorme successo a livello mondiale e ancora molto diffusa in vari eserciti tra cui quello italiano, che è tutt’ora in dotazione alle forze dell’ordine.

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  • Iniziando dal 30.06 che fu il calibro che sostituì il 30.03( o 7,62x65mm nella denominazione europea in millimetri perchè come si può notare la sigla 30.03 è in millesimi di pollici seguita dall’anno in cui fu sviluppata; è una cartuccia di tipo Rimmless di cui venne modificato il corpo della cartuccia dandogli così la forma a collo di bottiglia). Tornando al 30.06 anche lei in millesimi, con la denominazione europea in millimetri 7,62x63mm anche lei di tipo Rimmless; i primi lotti di questa munizioni davano molti problemi per la troppa nitroglicerina usata nel composto della polvere, per questo calibro fu modificato il fucile Springfield M1903 che è un fucile ad otturatore Mauser usato come arma lunga di servizio. Infine il 30.06 fu una delle cartucce in servizio più longeve nella storia, con cinquant’anni di servizio; per poi venire sostituita dal 308 winchester che è sempre una cartuccia di tipo Rimmless derivata dal 300Savage; questo calibro nacque come alternativa al 30.06( la sua variante definitiva durante le prove in progettazione è la T65 che poi fu quella che fu adottata dalla Nato; perchè il 308 è la versione civile quella militare ha una conformazione del bossolo leggermente più spesso all’altezza del colletto denominato appunto 7,62x51mm che è anche la denominazione metrica di quella civile).

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  • La mitragliatrice VICKERS, è una mitragliatrice britannica prodotta dal 1912 al 1968 tra le sue origini dalla mitragliatrice MAXIM; la Vikers nel 1939 mise in produzione una serie di speciali mitragliatrici per carristi. Questa mitragliatrice ha un funzionamento capovolto rispetto alla Maxim, venne prodotta dalla VICKERS LIMITED(azienda meccanica e di armi da fuoco nata nel 1828). Fu prodotta anche dalla Colt con la denominazione di COLT-VICKERS M1915 in calibro 30-06 per gli americani.

    vbe

    La Vickers è una mitragliatrice pesante, con una cadenza di fuoco di 450/500 colpi al minuto che all’inizio camerata per 303 BRITISH ma poi sostituito con il 7,62×51.

    Esiste una versione di Vickers per il campo aeronautico, che poi è un evoluzione della VICKERS-BERTHIER(prodotta dalla VICKERS-ASTRONG su progetto francese). QUESTA MITRAGLIATRICE FU VALUTATA COME AFFIDABILE, E FU UN ARMA INDISPENSABILE IN FATTO DI MITRAGLIATRICI PESANTI E VENNE IMPIEGATA NELLE GUERRE MONDIALI SINO ALL’ADOZIONE DELLA L7A1 AGLI INIZI DEGLI ANNI 60′.

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  • Direi un fucile molto interessante se pensiamo al periodo che è stato ideato, cioè fine ottocento il mio interesse su quest’arma lunga è sul suo funzionamento infatti l’otturatore che fu sviluppato dal maggiore Rubin; che ha uno scorrimento rettilineo simile a quello di tipo Steyer dei giorni nostri, anche la munizione fu progettata per essere camerata nel fucile è molto avanzata per i tempi che erano; infatti era una munizione semi infume con una lunghezza reale del corpo della cartuccia di 53mm con palla da 303(ovviamente non era ramata ma in cartoccio) parliamo del 7,5×53.5mm che aveva una velocità di 600m/s ditemi se è poco per un fucile e una munizione del 1800′. L’arma fu la prima della sua serie adottata dall’esercito svizzero, la sua variante differenzia da questa per l’impugnatura a pistola; il fucile fu sostituito con il modello 1889/96 che pur li furono apportate ulteriori modifiche all’ otturatore il modello nuovo aveva una capienza di caricatore minore rispetto ai 12 colpi del primo ne aveva solo 6.

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  • Questo fucile semiautomatico progettato da ERIK EKLUND agli inizi degli anni 40, di cui il sistema di funzionamento a presa a gas(questo sistema usa la pressione dei gas generati al momento dello sparo per estrarre il bossolo spento, e quindi aprire la camera di culatta e poi per armare il percussore alla fine del processo di sparo); il fucile utilizza un otturatore di tipo Anson questo a differenza di quello Mauser, è solo scorrevole. Per quanto riguarda il sistema di alimentazione e l’utilizzo o l’uso di questo sistema non è altro che la differenza base tra un arma a colpo singolo ed una ripetizione anche manuale; il caricatore è a pacchetto che deriva dalle vecchie piastrine e sono definiti i più complessi perchè avvolgono e contengono le cartucce( in questo caso per un totale di 10); posto davanti al guardia-mano. In ultimo ma non meno importante il calibro cioè il 6,5x55mm che è una cartuccia di tipo Rimmless a collo di bottiglia(dato dalla riduzione di diametro tra corpo e colletto della cartuccia; questa caratteristica nelle cartucce coniche o cilindriche e tronconiche non cè perchè la spalla non è presente); la cartuccia arriva dalla polvere nera essendo introdotta nel 1890, però standardizzata solo nel 1893.

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  • https://458socom.org/wp-content/uploads/2019/08/sistema-di-chiusura-labile.mp4

    L’arma qui rappresentata è un fucile mitragliatore progettato da George Hyde; e costruito dalla General Motor con un sistema a massa battente a raffreddamento ad aria fu un rimpiazzo del costoso THOMPSON M1A1, ottimizzato per la produzione di massa; il fucile è grezzo; e il design è chiuso e le parti meccaniche son protette da sporcizia; fatto per lo più in lamiera stampata d’acciaio spessa 0,60mm; ci fu una versione migliorata l’M3A1 che non aveva poi grosse differenze dalla versione base in fatto di migliorie. Furono fatte molte versioni di quest’arma a partire dalla versione argentina nel 1955 denominata PAM-1;per poi andare alla versione portoghese(denominata FMBR-48) che aveva le stesse caratteristiche del fucile in questione cioè M3; L’arma fu adottata dagli Stati Uniti a partire dal 1942 fino il 1957 se ne fece anche ampio uso nella seconda guerra mondiale e rimase negli archivi militari fino gli anni ’90.

    DI QUEST’ARMA NE FURONO PRODOTTI CIRCA 700.000 ESEMPLARI DAL 1943 AL 1945.

    L’M3 è in due versioni di calibro cioè sia in 45acp che in 9×19;nel 9×19 può adottare lo stesso caricatore dello Sten Britannico, il suo sistema di chiusura fa si che l’otturatore rimanga in posizione avanti scollegandosi dal sistema di scatto; e quindi rendendo il grilletto non efficace in caso di errore nel maneggio o di una pressione accidentale dello stesso.

    IN CONCLUSIONE SI PUO’ DIRE CHE QUEST’ARMA FU UN OTTIMO RIMPIAZZO ANCHE SE IL THOMPSON E’ MOLTO PIU’ BELLO DA VEDERE ESTETICAMENTE E PIU’ PESANTE IN FATTO DI PESO.

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  • Questo mitragliatore progettato da Carl G. Swebilius; nasce per sostituire il mitra Thompson prima dell’arrivo del M3. L’M42 fu prodotto in due calibri il 9×19 e il 45acp, ma fu scelto come calibro predefinito il 9×19 e il 45 rimase allo stato di prototipo; il fucile era realizzato in parti metalliche realizzate per tornitura o fresatura, il caricatore era in lamiera stampata con una capienza di 25 colpi; la canna ha una rigatura a 6 linee destrorse, l’arma ha un funzionamento a massa battente ed una velocità ciclica di 700 colpi al minuto.

    Quest’arma fu prodotta dal 1942 al 1943 e utilizzato principalmente dai servizi strategici(OSS)conosciuto anche con il nome di MARLIN fu sostituito dal fucile mitragliatore M3 “l’ingrassatore”.

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  • Il foro di vampa è quel passaggio che dopo la detonazione dell’ innesco, che va a causare una fiamma accendendo la polvere. Questo foro avviene in due metodi: alesatura e per punzonatura, il primo metodo di solito è meno immediato ma è più preciso, infatti quest’ultimo viene utilizzato in inneschi di tipo boxer (ad un foro solo); che deve essere perfettamente ortogonale, se questo non fosse comporterebbe un funzionamento asimmetrico con dispersione di gas e aumento della temperatura in camera di culatta con evidenti problemi soprattutto per il tiratore; nelle gare a lunga distanza di solito si usa la rettifica del foro di vampa per avere parametri più o meno controllabili, ma soprattutto per doppiare i colpi in sicurezza.

    OVVIAMENTE IL FORO DI VAMPA E’ NORMATO DA DELLE MISURE STANDARD CHE SONO 0.80 PER GLI INNESCHI LARGE; E 0.62 PER QUELLI SMALL.

    APPUNTO: L’innesco è una piccola capsula che viene messa sul fondello nella sua apposita cavità chiamata sede di innesco e ne esistono di 2 tipi BERDAN E BOXER.

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