Il Type97 fu una mitragliatrice usata nella seconda guerra mondiale, basata sul modello precedente anch’esso pieno di difetti; ma la cosa che fa riflettere è anche lei ha li stessi difetti l’unico lato positivo di quest’arma era il calibro che era una rivisitazione giapponese del 303BRITISH( che è il 7.7×58 ariska); per il resto la mitragliatrice era quasi inutilizzabile sia per il suo surriscaldamento anomalo e di inceppamento quando l’arma non era estremamente pulita.
Dal punto di vista tecnico la mitragliatrice aveva un rateo di fuoco sostenuto(forse il caricatore era un po’ misero come capienza vista la velocità ciclica dell’arma però è un mio parere).
UN ESPLOSIONE IN GENERE AVVIENE PER AZIONE INNESCANTE IDONEA DI UNA SOSTANZA O DI UN MISCUGLIO DI SOSTANZE CHE IN BREVE TEMPO GENERANO GAS E ALTISSIME PRESSIONI CHE SI DILAGANO IN QUANTO LA FORZA LAVORO E’ CONCENTRATA.
IL FENOMENO ESPLOSIVO PUO’ AVVENIRE IN DU ORDINI DI GRANDEZZA:
LA DEFLAGRAZIONE: CHE E’ PIU’ LENTA RISPETTO LA DETONAZIONE INFATTI AVVIENE PER DECIMI DI SECONDO A VELOCITA’ SUBSONICA; E ANCHE LEI COMPRENDE DEI SOTTO GRUPPI CHE SONO:
ACCENSIONE: CHE E’ LA PARTE INNESCANTE
INFIAMMAZIONE: CHE E’ IN PRATICA LA PARTE ESTERNA DELL’ ESPLOSIONE
COMBUSTIONE: CHE IN GENERE SI PROPAGA A CARATTERE PROGRESSIVO.
POI ABBIAMO IL SECONDO FENOMENO CHE E’ LA DETONAZIONE E QUESTA E’ SUPERSONICA E AVVIENE PER MILLESIMI DI SECONDO.
Con questa breve spiegazione di come si comporta e cos’è un esplosivo; volevo aprire una parentesi sugli esplosivi innescanti che a mio parere sono anche i più cazzuti.
Gli esplosivi innescanti sono in pratica detonatori primari (quelli che fanno si che l’esplosione avvenga) uno dei più conosciuti è la nitroglicerina che fu scoperta da un professore universitario di nome Ascanio Sombrero nel 1847; questa soluzione oleosa incolore ha la particolarità di essere molto instabile agli urti e non solo; per renderla stabile la maniera più veloce è congelarla o portarla a una temperatura inferiore ai 18° gradi.
Quest’arma fu progettata nel 1989 da John Trevor; e prodotta dalla corea durante gli anni 80′.
L’arma è camerata per il calibro 12 con una portata di circa 40m; la versione civile che uscì negli anni 2000 era semiautomatica e come nella versione militare era molto simile esteticamente al fucile AA-12(di cui c’è l’articolo); tacca e mirino sono in ferro quasi identici alla versione militare.
Nella versione militare cioè quella con la modalità full-auto usci con l’ultimo modello di questa linea ed aveva una potenza di fuoco abbastanza sostenuta; a differenza della versione civile, il selettore era in 3 modalità compresa quella automatica, i caricatori sono da dieci e venti colpi per tutte e due le versioni sia civile che militare; in quella militare mi pare ci fossero anche caricatori maggiorati.
QUESTO FUCILE ACQUISTO’ MOLTA POPOLARITA’ IN CINA.
Questo fucile molto innovativo si basa sul AK74, e fu prodotto nella serie AK100 è camerato per la cartuccia 5,56×39 con caricatore da 30/60 colpi ed un rateo di fuoco di 870 colpi al minuto e a differenza degli altri fucili della serie adotta pure la raffica a 3 colpi; con selettore di tiro in 4 posizioni (semiautomatico/automatico/sicura/raffica a 3 colpi); inoltre può montare lanciagranate GP-25 da 40mm.
La vera innovazione dell’AK107 è il suo sistema di presa a gas che fu sperimentato negli anni 70 con successo in un altro fucile. Il nuovo sistema operativo dell’arma si basa sul terzo principio della dinamica che dice:
AD OGNI AZIONE CORRISPONDE REAZIONE UGUALE O CONTRARIA CON UNA FORZA CHE HA LA STESSA INTENSITA’ E DIREZIONE MA NEL VERSO OPPOSTO
Questo principio fa si che il fucile e il suo funzionamento sia molto più bilanciato e il rinculo molto più ridotto.
IL FUCILE NON ERA UN GRANCHE PRECISO MA COME TUTTI GLI AK POTEVA OPERARE IN CONDIZIONI ESTREME.
Quest’arma progettata dal mitragliere Enrique Losada; fu la prima semiautomatica che risale a fine milleottocento spagnola, il suo sistema d’arma molto simile alla Mauser C96 ma molto più rozzo e semplificato; con una potenza molto limitata, data dal calibro della prima versione che era il 5mm(5x18mm) poi in seguito ne fecero una anche in 7mm.
La pistola fu prodotta in tre diversi lotti con differenza tra una versione e l’altra era la lunghezza di canna, il primo lotto comprendeva circa 950 esemplari; il secondo 900 ed in fine il terzo con 800 esemplari.
La commercializzazione di questa pistola semiautomatica avvenne dopo la scomparsa della ditta (CHAROLA ANITUA);i modelli commerciali erano composti da 2 versioni:
IL PRIMO AVEVA IL CARICATORE FISSO A 6 CARTUCCE( le cartucce venivano vendute in confezioni da 30 divise in stripper clips già pronte con le 6 cartucce da camerare) questo nella versione calibro 7mm
IL SECONDO AVEVA IL CARICATORE AMOVIBILE(per la versione calibro 5mm).
Questa pistola fu prodotta fino al 1903; era molto complicata da realizzare e i costi di produzione erano abbastanza alti, però fece lo stesso successo soprattutto in Russia negli altri paesi non tanto.
PS: L’azienda CHAROLA ANITUA per differenziarsi dalle altre incideva un marchio commerciale con le iniziali sulle cartucce(CURIOSITA’)
No mi spiace questo è un concetto già pensato dai tedeschi; infatti nella foto qui sopra c’è l’accessorio messo appunto per il fucile d’assalto STG44 per sparare coperto dal fuoco altrui ( magari accovacciato dietro un muretto).
Nei primi anni 2000 prendendo spunto dall’idea dei tedeschi; un colonnello delle forze della difesa israeliana si impegnò a migliorare l’idea grazie alla tecnologia rendendola più efficiente e meno rozza; oggi questo sistema viene utilizzato dagli eserciti di tutto il mondo.
Questa mitragliatrice prodotta dalla Mauser, prendendo spunto in fase di progettazione dall’MG34; il progetto era incentrato sulla riduzione dei costi di produzione che durò fino al 1945.
L’MG81 venne ottimizzata per essere montata su velivoli, a doppia torretta in pratica le mitragliatrici venivano accoppiate e collegate tra di loro; occupando uno spazio non differente a quello di altre mitragliatrici similari.
L’arma adotta un funzionamento a massa battente; ha una lunghezza di 900mm ed un peso senza nastro di 6,6kg.
Questa mitragliatrice Russa sviluppata per il ministero degli affari russi, fu progettata dai figli di due grandi produttori di armi da combattimento; uno è il figlio di Kalashnikov e l’altro è il figlio della persona che ha ideato il Dragunov SVD.
Il Bilzon è un arma a fuoco selettivo con una struttura presa da un fucile della linea AK; però a differenza dell’AK che adotta un funzionamento a chiusura metastabile a presa a gas per come la maggior parte dei fucili della linea, il BILZOR ha un funzionamento a massa battente con una cartuccia che non centra nulla con il 7,62×39 (che è il calibro del AK47); infatti le cartucce adottata dal BILZON sono quelle usate anche per arma corta come esempio il 9×19 o il 7,62×25 Tokarev con sicuramente un rateo di fuoco sostenuto come tante armi che camerano queste munizioni( il PM12S esempio in dotazione alle nostre forze dell’ordine è in 9×19); ovviamente ha pure una buona riserva di colpi nel caricatore ; che va da 53 a 64 colpi, le mire anche loro sono molto simili a quelle del AK il peso non è eccessivo vista l’arma (circa 2kg e 100 grammi) ed il calcio è abbattibile.
QUEST’ARMA ENTRO’ IN SEVIZIO NEL 1996 E OGGI E’ TUTT’ORA IN USO.
Quest’arma basata sul 9a91, è un fucile da cecchino progettato e prodotto nel 1994 con il nome VSK-94 mantiene la stessa cartuccia subsonica del 9a91 e anche lo stesso funzionamento metastabile a presa a gas; il tiro utile rimane sui 400m vista la cartuccia, quindi per tiri di precisione a corto raggio( ricordo che la cartuccia è potente ma non veloce e tende ad avere una traiettoria limitata con una velocità alla bocca di 270m/s).
L’arma è silenziata in volata, è costruita in acciaio stampato le mire sono in metallo può montare ottiche; il castello assomiglia molto a quello del DRAGUNOV SVD, il calcio è fisso per una lunghezza totale di 932mm; ed un peso di 2,8kg.
L’arma viene utilizzata tutt’ora dalle forze speciali russe
L’AS VAL fu la base per l’SR-3 poi da li è nata anche la versione economica; comunque anche il fucile AS VAL fu prodotto nel arsenale di Tula e progettato da PYOTR SERDYUKOV nel 1987.
L’arma adotta lo stesso funzionamento metastabile della versione successiva, il caricatore ospita 30 cartucce come nella versione SR-3M anche la cartuccia camerata è la stessa (9x39mm) quindi come nel successivo fucile la cartuccia essendo subsonica la traiettoria rimane breve, e la velocità ciclica alta; anche in questa prima versione si possono montare ottiche e mirini vari; il silenziatore è integrato come nel SR-3.
Anche per il VAL c’è la versione moderna che è il ASM-VAL.