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    gfy

    Il pm12 è una pistola mitragliatrice progettata da Domenico Salza per sostituire il MAB(MOSCHETTO-AUTOMATICO-BERETTA). Nacque nel 1959, e fu distribuito alle forze dell’ordine nel 1961; e fu subito un grande successo l’arma era un gioiello di tecnologia armiera; per certi versi dicono migliore del MP5(SECONDO ME NO PERO’ SON PUNTI DI VISTA). Furono apportate modifiche nel 1970 all’arma(finitura con resine, ridimensionamento di organi di mira, e selettore a 3 posizioni) poi ci fu un ulteriore modifica negli anni 90′ cioè la 3 sicura.vad

    L’arma ha un funzionamento a chiusura a massa, dispone di un selettore di tiro a tre posizioni(SICURA-SEMIAUTOMATICO-AUTOMATICO) ha un caricatore a 32 colpi e camera la munizione 9×19; ha una cadenza di tiro di 550 colpi al minuto e una velocita alla volata di 380 m/s.

    L’arma fu usata dalle brigate rosse per il sequestro e l’uccisione di ALDO-MORO e da essa deriva Ingram 2000.

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  • Lo ZK466 è una mitragliatrice a massa battente, impiegata durante il regime comunista; o almeno una delle poche armi come lei che passarono lo stato di prototipo per essere importate; l’arma utilizzava la munizione 9x19mm, per cui erano camerate anche alcune pistole semiautomatiche dell’epoca esempio i modelli 24-25 e comunque queste armi furono mai adottate del esercito Ceco; e il fucile fu sostituito col modello 58. L’arma in questione cioè lo ZK466 di cui la sigla ZK sta per ZBROJOVKA KOUCKY è composta da 95 parti la canna è amovibile; la data di progettazione risale a metà degli anni 40 a cura dei fratelli JOSEF.

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  • Questa storia comincia negli anni 60 quando un medico legale, un investigatore e un poliziotto si misero al lavoro sperimentando vari test per ottenere il risultato di migliorare le prestazioni del munizionamento contro obbiettivi molto duri; dopo molto prove visto che alcune di queste cartucce mettevano a dura prova la rigatura della canna, a volte deformandola trovarono soluzione rivestendo la parte apicale della cartuccia con un materiale malleabile che a loro detta ne migliorava le prestazioni; ma in verità proteggeva solo la rigatura dal deformamento sporcando mica male la canna(infatti oggi non sono proprio le più usate!); ma comunque parliamo del teflon che è un polimero appartenente ai perfluorocarburi,(che poi a dirla tutta teflon è solo una denominazione commerciale) questo materiale fu scoperto verso la fine degli anni 30′ del secolo scorso, con la sigla di PTFE cioè politetrafluoroetilene. Concludendo il teflon viene utilizzato solo in palle non camiciate, un esempio può essere il 9×19.

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  • Questo calibro nasce come miglioramento del 38 LONG COLT; le prime cartucce caricate a polvere nera ma fu trasformata quasi subito a polvere infume, fu progettata da S&W nel 1902 e poi camerata nel revolver MILITARY&POLICE ; ebbe una diffusione quasi istantanea questo calibro anche grazie alla seconda guerra mondiale col modello 10 sempre di casa S&W.

    Il 38special è una cartuccia di tipo rimmless; la sua denominazione metrica è 9×29,5mmR la cartuccia è precisa ma con un espansione della palla non troppo efficiente( la versione migliore è la P); per avere un espansione decente il 38 special adotta palla di tipo HYDRA SHOK che manifesta una velocità minore ad una caricata di 115g con palla JHP, ma un espansione molto superiore; per migliorare il problema dovuto all’espansione gli fu inserito un aculeo nella parte apicale del bossolo che poteva assumere due diverse forme: CILINDRICO le potenzialità della palla erano ridotte ma l’espansione migliore invece in quella CONICA sia la potenza che la velocità erano discrete.

    Questa cartuccia con palla da 115g ha un energia cinetica di 55 chilogrammi metro e una velocità di 380M/S; è ottima per la difesa personale, ha un rinculo gestibile e ancora oggi molto diffusa.

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  • ggg

    Lo ZK383 è un mitragliatore cecoslovacco, poco conosciuto nel frangente occidentale ma molto soddisfacente come arma; infatti rimasta in produzione fino al 1948. Nato all’incirca nella metà degli anni 30′, e basato sui progetti del MP28 e MP34. Camerato per il calibro 9×19 e adotta un funzionamento a massa battente; quest’arma aveva un opzione vista raramente in altri mitra dell’ epoca cioè il cambio rapido della canna che secondo me era un idea innovativa. Il caricatore era posto a lato come le STEN BRITANNICO, il bocchettone era pieghevole e il caricatore poteva ospitare 30 colpi; jnkfu adottato nel 1938 dalle forze di polizia come ZK383.

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  • La polvere infume, andò a sostituire la polvere nera( gli esperti del tempo considerarono la nuvola di fumo generata allo sparo di un arma a polvere nera un grosso limite per l’arma stessa). La scoperta della polvere infume va a braccetto con la scoperta della nitroglicerina e della nitrocellulosa resa compatta da alcool ed etere per poi gelatinizzarla creando la prima polvere infume denominata polvere B; in un secondo tempo grazie ad ALFRED NOBEL che trovò il modo di stabilizzare la nitroglicerina dando alla luce la dinamite.

    Le polveri infumi; possono essere suddivise in 3 gruppi:

    MONOBASE: che viene ottenuta per la maggior parte di nitrocellulosa (per l’esattezza al 95%) contiene una piccola parte di nitroglicerina ma svolge un azione solo da mordente

    DOPPIA BASE: queste polveri hanno 2 componenti come si può dedurre dal nome; che sono nitroglicerina e nitrocellulosa; in questo caso il vantaggio è palese cioè maggiori dosi a parità di volume e poi una maggiore stabilità per via della stabilizzazione della nitroglicerina.

    TRIPLA BASE: questo ultimo gruppo oltre la nitrocellulosa e la nitroglicerina ha un terzo componente che è la nitro guanidina; ma è usata solo in campo militare.

    Nella chimica la polvere infume può essere suddivisa in altri gruppi che sono esempio il propellente come può essere la nitroglicerina; comunque con l’arrivo del anima rigata a fine 800′ e avendo così una traiettoria, data dalla rigatura ed un tiro utile molto più ampio; la polvere nera non aveva abbastanza forza per imprimere la sufficiente velocità alla palla. E PER CITARE UN ANTICO CON L’ARRIVO DELL’ ANIMA RIGATA ” FINALMENTE IL DIAVOLO NON E’ PIU’ IN GRADO DI CAVALCARLA PER DEVIARNE LA TRAIETTORIA”.

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  • Tutto iniziò con il più antico propellente “esplosivo” che era una miscela di tre ingredienti fondamentali che sono: carbone, zolfo, nitrocellulosa poi con lo scorrere degli anni grazie a un chimico francese che tramite un processo chimico di gelatizzazione della nitrocellulosa mischiata ad etere e alcool; questa invenzione che era completamente diversa dalla polvere nera perché riduceva di molto la combustione con la differenza sostanziale che le polveri infumi producevano solo scorie gassose.

    I propellenti infumi possono essere composti da nitrocellulosa, nitroglicerina, stabilizzanti, aditivi e se per uso militare possono contenere anche nitro guanidina; i propellenti che siano singola, doppia o tripla base sono tutte molto sensibili al calore e sono la causa principale dell’accelerazione del proiettile aumentandone le prestazioni in rapporto al fattore forma e il peso palla, tutto questo in relazione alla quantità di propellente intesa come miscela può subire variazioni nella velocità alla bocca.

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  • Questo revolver fu introdotto con tamburo a 6 colpi, disegnato da Lerry Lanson e presentata nel 1986; in pratica un revolver in doppia e singola azione. Quest’arma è uno dei migliori revolver del secolo scorso per via di molte caratteristiche; il suo pregio più grande sta nel meccanismo del tamburo a chiusura tripla; infatti il sistema della gp100 fa si che grazie a una barra studiata il rilascio di pressione in caso di caduta, e così facendo anche cadendo a cane armato l’arma non farà fuoco(in verità c’è pure un altra caratteristica a suo favore che è la possibilità di personalizzazione).Lo svincolo del tamburo avviene, tirando perpendicolarmente una levetta posta di fianco al tamburo, il rinculo è ridotto dal suo notevole peso; anche se l’arma è molto maneggevole e anche lo smontaggio, è semplice perché è tenuta insieme da perni e viti. Questo modello fu prodotto in acciaio inox 4140 nel 1987, poi nel 1988 allargarono la linea col modello GP141; in fine il revolver non ha solo pregi ma anche un grosso difetto che è dato dal materiale che si arrugginisce facilmente quindi va manutenzionato spesso.

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  • La percussione anulare oggi è un sistema associato al famoso calibro 22LR in ambito sportivo ma non per la caccia perché vietato, comunque questa percussione avviene perifericamente al bossolo, ma purtroppo questa è stata quasi completamente sostituita dalla percussione centrale. Di solito queste cartucce sono in piombo morbido rivestite da un mantello in rame come il 22 accennato prima che è un calibro con fondello rimmed ed il suo calibro effettivo è 5,6x15mm.

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  • Questo fucile progettato da Eugene Stoner ( lo stesso ideatore dell’fucile AR-15); quest’arma nacque per sostituire l’M4 fu commercializzata fino agli inizi degli anni 70, ed era anche poco costosa e molto pratica per la facilità di disaslembamento in 4 parti che poi sono le parti essenziali d’arma più il caricatore; il fucile era realizzato in acciaio con parti sia in alluminio per ridurre il peso, che in polimero. Entrò in servizio nel 1959 in calibro 22LR con caricatori di varia capienza(10-15-25), i mirini sono regolabili in deriva e il suo sistema di funzionamento come tutte le armi di piccola taglia è a massa battente( e comunque per rimanere in tema di fucili piccoli lo SHARP rimane sempre il top indiscusso).

    Di questa linea esiste anche una pistola semiautomatica sempre progettata dallo stesso Stoner con caricatore a 8 colpi e canna da 8 e 10 colpi( direi molto simile alla Mauser C96) le parti della pistola non sono intercambiabili col fucile.

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