Boris V. Semin progettò questa cartuccia verso la fine degli anni 40; sugli studi della 9mm Browning short andando a sostituire la cartuccia 7,62×25 Tokarev; la produzione cominciò a partire dagli inizi degli anni 50.
Il 9×18 Makarov è di tipo rimless , ha una penetrazione minore del 9x19mm anche se molto affidabile e molto simile come prestazioni al 9×17 o 9 corto, per ovviare la problema di scarsa penetrazione ne fu progettata un altra con l’obbiettivo di aumentare la capienza di carica di polvere del 30% e con palla tronco conica in acciaio temprato (secondo me perforante però…..); la PMM può essere sparata da mitragliatrici!
QUESTA CARTUCCIA A PERCUSSIONE ANULARE CIOE’ CHE LA PERCUSSIONE AVVIENE PERIFERICAMENTE DAL BOSSOLO; QUESTE CARTUCCE VENNERO SVILUPPATE DAL COLONNELLO BENNET NEL ARSENALE DI PHILADELPHIA… MA RITORNANDO AL NOSTRO PROIETTILE CHE E’ BASATO SULLA CARTUCCIA 22WMR CON LA DIFFERENZA CHE HA IL COLLETTO PIU’ STRETTO E UN OGIVA DI 4,5MM ED E’ ANCHE MOLTO PIU’ LEGGERA ED AEREODINAMICA E SOPRATTUTTO ECONOMICA.
LA SUA PROGETTAZIONE FU FATTA DALLA COLLABORAZIONE DI TRE AZIENDE MOLTO NOTE NEL CAMPO ARMIERO CHE SONO HORNADY,MERLIN,RUGER E INTRODOTTA AGLI INIZI DEGLI ANNI 2000.
QUESTO REVOLVER FU PROGETTATO SU LICENZA IN INGHILTERRA DALLA LONDON ARMORY COMPANY, CHE NE PRODUSSE CIRCA 11.000 ESMPLARI; IL MODELLO 1862 CIOE’ QUELLO DELLA MARINA SPAGNOLA FU REGOLAMENTATO DALLA ROYAL ORDER NEL 22 FEBBRAIO DEL 1862.
QUEST’ARMA FU PRODOTTA DAL 1959 AL 1866 DAL COSTO DI 18 DOLLARI CAD.1 FU UTILIZZATO DAGLI AMERICANI NELLA GUERRA CIVILE DEGLI STATI UNITI; ERA MOLTO COMPLICATO DA PRODURRE; SUL TELAIO DELL’ARMA ERA INCISO KERR’S PATENT CON A SEGUITO UN NUMERO CHE ERA INCISO ANCHE SUL TAMBURO CHE E’ SUO NUMERO DI SERIE.
IL REVOLVER E’ AD AZIONE SINGOLA CON TAMBURO A 5 COLPI IN 2 CALIBRI IL 36 E IL 44; LA CANNA HA UNA LUNGHEZZA 130mm E UNA LUNGHEZZA TOTALE DI 311mm
L’8MM REMINGTON MAGNUM è poco precisa per la sua eccessiva potenza e molto simile al 300 whatherby magnum nelle prestazioni ma diversa per forme e angolazioni; il fucile a camerare questa potente cartuccia era l’M700 uscito di produzione negli anni 80′; essendo molto potente è adatta per l’uccisione veloce di selvaggina e adatta ai fucili bolt-action.
Oggi non viene più fabbricata e la sua popolarità non è mai stata un punto a suo favore ed essendo poco gestibile, per il suo forte rinculo data la sua eccessiva potenza non era proprio delicato il tiro e anche di conseguenza pure la precisione; comunque ne derivò un altra cartuccia, progettata nel 1988 e standardizzata un anno dopo; che era il 416 REMINGTON MAGNUM che intendeva emulare le prestazioni balistiche del 416 RIGBY usando un bossolo di dimensioni più piccole del 357H&H; ma con rinculo inferiore al 458 WIN ma balisticamente superiore. Questa cartuccia se ben molto più maneggevole dell’altra in quanto rinculo; causava problemi di estrazione date le sue pressioni elevate; fu un alternativa economica al costoso 416 RIGBY
Il fucile Ross è un fucile a otturatore scorrevole, prodotto in Canada nel 1903 prima in calibro 303 BRITISH poi nel calibro 280 Ross; che fu la prima cartuccia a raggiungere i 900m/s. Questa cartuccia, nata per il fucile Ross MKII(CAMERATA PER LO PIU’ NEI FUCILI PER USO SPORTIVO); il fucile Ross apparve intorno la seconda del 1890 e fu prodotto negli stabilimenti di CHARLES ROSS in Canada.
UN ESEMPIO DI DESCRIZIONE DI UN FUCILE SIMILE
Il Ross venne prodotto in quantità notevoli, ma si concentrarono più sul renderlo un fucile di precisione invece di rispecchiare i veri bisogni dei soldati al fronte. L’arma era molto delicata, e per avere un corretto funzionamento i soldati dovevano sempre smontarlo e pulirlo per togliere sporco e detriti, che non permetteva il corretto funzionamento; ma non era l’unica l’unico problema, vista la fragilità perché anche il sistema otturatore era molto facile che si deformasse in caso i soldati cercavano di risolvere i problemi di inceppamento.
Il Ross rimase ai Canadesi per molto tempo, ma non riuscì a competere col nuovo fucile inglese nella nuova munizione 7x57mm Mauser. IL FUCILE ROSS RIMASE IN SERVIZIO COME FUCILE DI ADDESTRAMENTO DEI CADETTI DANDO SPAZIO AL NUOVO FUCILE LEE-ENFIELD COME FUCILE DEI SOLDATI AL FRONTE.
UN ARMA DA FUOCO E’ UNA MACCHINA TERMOBALISTICA CHE GRAZIE ALL’ENERGIA CINETICA PRODOTTA DALL’ESPANSIONE DEI GAS E LA COMBUSTIONE DI UNA POLVERE DA LANCIO E’ IN GRADO DI SCAGLIARE DEI PROIETTILI.
Questa energia sprigionata dall’ arma sommata alla velocità, è capace di rendere un avversario colpito incapace di agire, e questo è detto POTERE D’ARRESTO, infatti la cessione di energia rilasciata dal proiettile al momento dell’impatto fa si che il proietto possa penetrare nel bersaglio rilasciandola per poi attraversarlo. Per testare il potere d’arresto in un arma si fanno dei test e la sua capacità dipende da 3 fattori:
LAVORO MECCANICO DEL PROIETTILE
DEFORMITA’
E VELOCITA’ DEL PROIETTILE
Il lavoro meccanico è quello che compie il proietto quando si fa spazio tra ossa e muscoli in base alla propria energia che esso può sprigionare; poi abbiamo la deformità che indica il rallentamento per deformazione dell’proietto all’momento dell’impatto, e cosi un danno maggiore in una superfice più ampia; poi abbiamo la velocità che dipende dalla sua struttura allungata e aerodinamica che favorisce la penetrazione e il giusto rilascio di energia. Per testare il potere d’arresto di un arma, simulando le viscere di un essere vivente, si usa la gelatina balistica, soprattutto in test militari; che non è altro che una soluzione di polvere gelatinosa mischiata con acqua, che essendo molto elastica simula bene l’impatto con un essere umano o animale. Esistono vari tipi di gelatine tra cui quella di ossa che si ottiene; per idrolisi. Una caratteristica di queste gelatine è che si espandono rigonfiandosi in acqua fredda con un volume molto notevole.
QUESTO FUCILE FU PROGETTATO DALLA FN CON UN SISTEMA CHE LO FA DIVENTARE UN FUCILE DA CECCHINO DALLA NASCITA, PER SPARARE MUNIZIONI CON UNA POTENZA ECCELSA (esempio il 338 Lapua); IL SUO FUNZIONAMENTO E’ DI TIPO STABILE ( CIOE’ CHE HA BISOGNO DEL AUSILIO DEL TIRATORE PER COMPLETARE L’AZIONE) CON OTTURATORE DI TIPO MAUSER CON CANNA FORGIATA A FREDDO IN CROMO MOLIBDENO E ACCIAIO; LE CARTUCCE DEVONO AVERE UNA LUNGHEZZA MASSIMA DI 95MM PER POTER ESSERE CAMERATE.QUESTA ARMA LUNGA E’ IN SERVIZIO IN 14 PAESI IN TUTTO IL MONDO…..
IL FUCILE HA UN PESO DA SCARICO DI 5.1 KG E UNA LUNGHEZZA TOTALE DI 690MM.
la prima pistola prodotta da SMITH&WESSON NEL 1854
Questa pistola, che il nome nasce dalla velocità di sparo che sembrava un vulcano in eruzione; l’arma in questione adottò un sistema di alimentazione e un tipo di munizionamento che permetteva di non caricare ad avancarica; i nuovi proiettili avevano la tipica forma a punto con la base cava che conteneva polvere da sparo e innesco, aveva un notevole peso e il serbatoio era incorporato nell’arma(aveva una velocità alla bocca pari a quella dell’azionamento di scatto. Quando Smith&wesson fu costretta a vendere le proprie quote, per via delle difficoltà economiche a Winchester nel 1855 cambiarono il nome in VOLCANIC-ARMS-COMPANY, ma continuò a sfruttare i brevetti della SMITH&WESSON e la pistola volcano fu prodotta fino a metà del 1860. Il progetto di quest’arma fu usato per la base di un fucile che era il Winchester.
Il MAT(manufacture d’armes de tulle) fu considerato un esempio di design del dopoguerra; fu messo in produzione alla fine degli anni 40 nella prima versione il problema fu dell’accensione della cartuccia prematuramente, quando veniva spinta nella camera di cartuccia; questo problema fu risolto ingrandendo la testa dell’otturatore e allargare la camera di cartuccia, ed inoltre forare la canna per lo sfogo dei gas al momento dello sparo. Nel progetto, per tenere dimensioni contenute del castello l’otturatore è avvolgente; la produzione di quest’arma è semplice e veloce e visti i materiali è anche economica (fatta in lamiera stampata).
Il MAT49 nasce in calibro 9×19 a funzionamento automatico; nel 1954 fu modificata con doppio grilletto e calcio in legno, e canna più lunga con selettore di fuoco semiautomatico e automatico; l’arma ha un funzionamento a massa battente con un peso da scarica di 3,5 kg e 4,17 kg da arma carica; gli organi di mira si regolano in due posizioni, il mirino anteriore è simile a quello dell’MP40. Il caricatore di quest’arma ha una capienza che va dai 20 ai 30 colpi ed una particolarità è che può essere ripiegato in avanti, ha una cadenza di fuoco di 600 colpi al minuto con una gittata utile di 200 metri; fu anche convertito in un altro calibro cioè il 7,62 Tokarev in Vietnam. Questa mitraglietta fu molto usata dall’esercito francese e anche nella guerra di Indocina e rimase in produzione fino al 1979.
Il 375H&H è un calibro da fucile per la caccia grossa; quando fu introdotto fu caricato su un bastone lungo a cordite, la prima forma inglese senza fumo. Fu anche il primo calibro con nominativo magnum; questo calibro nasce nel 1912 in Inghilterra e fece un rapido successo per la sua versatilità, e anche perché il fucile subiva poco stress a livello meccanico(il 375 H&H per via della sua flangiatura ne facilita l’espulsione del bossolo dopo lo sparo e anche l’estrazione. ANCORA OGGI RIMANE UNA DELLE CARTUCCIE MIGLIORI IN CIRCOLAZIONE