No mi spiace questo è un concetto già pensato dai tedeschi; infatti nella foto qui sopra c’è l’accessorio messo appunto per il fucile d’assalto STG44 per sparare coperto dal fuoco altrui ( magari accovacciato dietro un muretto).
Nei primi anni 2000 prendendo spunto dall’idea dei tedeschi; un colonnello delle forze della difesa israeliana si impegnò a migliorare l’idea grazie alla tecnologia rendendola più efficiente e meno rozza; oggi questo sistema viene utilizzato dagli eserciti di tutto il mondo.
Questa mitragliatrice prodotta dalla Mauser, prendendo spunto in fase di progettazione dall’MG34; il progetto era incentrato sulla riduzione dei costi di produzione che durò fino al 1945.
L’MG81 venne ottimizzata per essere montata su velivoli, a doppia torretta in pratica le mitragliatrici venivano accoppiate e collegate tra di loro; occupando uno spazio non differente a quello di altre mitragliatrici similari.
L’arma adotta un funzionamento a massa battente; ha una lunghezza di 900mm ed un peso senza nastro di 6,6kg.
Questa mitragliatrice Russa sviluppata per il ministero degli affari russi, fu progettata dai figli di due grandi produttori di armi da combattimento; uno è il figlio di Kalashnikov e l’altro è il figlio della persona che ha ideato il Dragunov SVD.
Il Bilzon è un arma a fuoco selettivo con una struttura presa da un fucile della linea AK; però a differenza dell’AK che adotta un funzionamento a chiusura metastabile a presa a gas per come la maggior parte dei fucili della linea, il BILZOR ha un funzionamento a massa battente con una cartuccia che non centra nulla con il 7,62×39 (che è il calibro del AK47); infatti le cartucce adottata dal BILZON sono quelle usate anche per arma corta come esempio il 9×19 o il 7,62×25 Tokarev con sicuramente un rateo di fuoco sostenuto come tante armi che camerano queste munizioni( il PM12S esempio in dotazione alle nostre forze dell’ordine è in 9×19); ovviamente ha pure una buona riserva di colpi nel caricatore ; che va da 53 a 64 colpi, le mire anche loro sono molto simili a quelle del AK il peso non è eccessivo vista l’arma (circa 2kg e 100 grammi) ed il calcio è abbattibile.
QUEST’ARMA ENTRO’ IN SEVIZIO NEL 1996 E OGGI E’ TUTT’ORA IN USO.
Quest’arma basata sul 9a91, è un fucile da cecchino progettato e prodotto nel 1994 con il nome VSK-94 mantiene la stessa cartuccia subsonica del 9a91 e anche lo stesso funzionamento metastabile a presa a gas; il tiro utile rimane sui 400m vista la cartuccia, quindi per tiri di precisione a corto raggio( ricordo che la cartuccia è potente ma non veloce e tende ad avere una traiettoria limitata con una velocità alla bocca di 270m/s).
L’arma è silenziata in volata, è costruita in acciaio stampato le mire sono in metallo può montare ottiche; il castello assomiglia molto a quello del DRAGUNOV SVD, il calcio è fisso per una lunghezza totale di 932mm; ed un peso di 2,8kg.
L’arma viene utilizzata tutt’ora dalle forze speciali russe
L’AS VAL fu la base per l’SR-3 poi da li è nata anche la versione economica; comunque anche il fucile AS VAL fu prodotto nel arsenale di Tula e progettato da PYOTR SERDYUKOV nel 1987.
L’arma adotta lo stesso funzionamento metastabile della versione successiva, il caricatore ospita 30 cartucce come nella versione SR-3M anche la cartuccia camerata è la stessa (9x39mm) quindi come nel successivo fucile la cartuccia essendo subsonica la traiettoria rimane breve, e la velocità ciclica alta; anche in questa prima versione si possono montare ottiche e mirini vari; il silenziatore è integrato come nel SR-3.
Anche per il VAL c’è la versione moderna che è il ASM-VAL.
Questa variante che poi non è; ma è solo una versione economica rispetto all’SR-3 vikhr che era tutto meno che economica.
L’arma è in acciaio stampato a parte l’impugnatura che è in polimero; venne progettata nel 1991 e prodotta nel 1993 camera la stessa cartuccia subsonica del SR-3 cioè il 9×39 quindi con la stessa portata di 200m, e anche la velocità alla bocca dell’arma non cambia; il sistema d’arma è sempre metastabile a presa a gas con otturatore rotante, sia l’espulsore che la manetta d’armamento si trovano sulla destra, il caricatore ha una capienza di 20 colpi posto davanti al grilletto.
In conclusione tra la versione economica e SR-3 cambiano solo le accortezze e l’estetica, per il resto è tutto molto simile; infatti l’unico difetto come nel SR-3 che si presenta pure qui è la munizione che essendo subsonica la sua traiettoria è limitata, benché la velocità ciclica è elevata.
L’ SR-3 viknr è stato progettato su base dell’AS VAL(nella seconda parte ne parlo); e prodotto nel impianto di Tula.
Quest’arma viene catalogata come fucile d’assalto e non come mitragliatrice per via della cartuccia 9×39 che ha un elevata capacità ciclica, ma una bassa velocità alla bocca(circa 290m/s) e anche perché durante il suo funzionamento spara ad otturatore chiuso. Il 9×39 è una cartuccia che si basa sul 7,62×39 o M43 SOVIETICO è di tipo rimmless; la progettazione iniziò negli anni 40 per poi terminare negli anni 80(il 9×39 è lenta ma potente infatti è capace di penetrare una lastra d’acciaio di 6mm a 200m).
Ma tornando al fucile, che rispetto al suo derivato è molto più compatto ha un funzionamento metastabile a otturatore rotante, con una lunghezza complessiva di 640mm ed un peso di 2kg che è il modello base poi esistono altri due modelli che sono:
SR-3M: CHE A DIFFERENZA DEL MODELLO BASE PUO’ MONTARE CARICATORI FINO 30 COLPI( LA VERSIONE BASE FINO A 20) ED E’ PIU’ LUNGA COMPLESSIVAMENTE (970MM)
SR-3MP: QUESTA E’ LA VERSIONE MODERNIZZATA CHE ASSOMIGLIA MOLTO ALLA PRIMA VERSIONE MA CON ALCUNI ACCORGIMENTI; CHE SONO: LA SLITTA PICCATINNY PER MONTARCI OTTICHE O MIRINI LASER POI E’ STATO SCHERMATO MEGLIO L’OTTURATORE PER EVITARE L’INGRESSO IN CAMERA DI POLVERE E DETRITI.
PS: Nella prima versione poteva montare lo stesso l’ottica e aveva mirini in ferro regolabili, e il silenziatore era integrato alla volata.
IL 20X110MM E’ UN CALIBRO DA CANNONE BALISTICO O DA FUCILE DA CECCHINO PROGETTATO NEGLI ANNI 50, E MESSO IN PRODUZIONE PER US.NAVY. LA CARTUCCIA E’ DI TIPO RIMMLES, QUESTI PROIETTILI SOLITAMENTE HANNO UN DIAMETRO INTERNO DI 0,787MM E SE CARICATI A DOVERE POSSONO RAGGIUNGERE VELOCITA’ SUPERIORI AI 800M/S.
DATA LA SUA ENORME STAZZA QUESTE MUNIZIONI VENGONO UTILIZZATI CONTRO AEREI O VEICOLI; SU BERSAGLI DI PICCOLE DIMENSIONI POSSONO RISULTARE INEFFICACI.
Il fucile qui nella foto fu sviluppato con il nome “AEROTEK”; per la creazione di quest’arma furono prese parti essenziali da un cannone automatico (GA1) cioè canna e otturatore; il fucile fu messo in produzione verso la fine degli anni 90, in due calibri che sono: il 20x82mm e 20×110( i due calibri vengono usati per colpire veicoli e aerei, quasi mai esseri umani);anche le munizioni possono essere configurate in due diversi modi: la prima per munizioni incendiarie(SAPHEI che vuol dire SEMI-ARMOUR- PIERCING- HIGH- ESPLOSIVE- INCENDIARY; oppure configurato come fucile da cecchino, ma non nasce per quella funzione.
Questo fucile anti materiale adotta un sistema stabile a otturatore girevole scorrevole di tipo Mauser; dotato di rompifiamma esagonale sulla volata con una lunghezza complessiva di 1.82m ed un peso di circa 25.5kg( il peso e la lunghezza sono due grandi difetti di quest’arma perché rendeva scomodo il trasporto dell’arma).
QUEST’ARMA NON E’ ASSOLUTAMENTE ACQUISTABILE DA CIVILI, MA SOLO DA CORPI SPECIALI O ESERCITI, PER UNO SCOPO PURAMENTE DA GUERRA.
Questa pistola mitragliatrice praticamente identica alla Steyer mpi69 (di cui c’è l’articolo); è un arma con funzionamento a massa battente; camerata per il 9×19( siccome come già scritto l’arma è identica alla mpi69 credo che il rateo di fuoco e la velocità alla bocca siano identici, avendo anche lo stesso calibro); la data di produzione da come ho potuto apprendere io; è tra la metà degli anni 60 e gli inizi degli anni 70.
La pistola mitragliatrice è affidabile( quanto lo possono essere UZI o similari); il calcio è in metallo abbattibile, le mire sono fisse e la portata utile del tiro si aggira intorno i 150m.